Teen Dream


Che i Beach House siano usciti dalla loro ovattata casa sulla spiaggia e abbiano iniziato a suonare en plein air? Pare di sì. E il risultato, “Teen Dream”, è senz’altro il loro disco più aperto e vivace: se qualcosa si perde, rispetto al debutto omonimo e soprattutto a “Devotion”, in quanto a magia claustrofilica (quegli organi imbottiti di velluti, quella batteria smorzata, quella voce profonda, in un vero culto dell’intimismo più decadente), si guadagna certamente in ritmo, senza che il grado di evocatività diminuisca (d’altronde sono loro stessi a parlare di musica ‘visiva’). Sembra sempre, ascoltando un disco dei Beach House, di entrare in una dimensione ‘altra’, sospesa tra un presente appartato e un passato pieno di ricordi agrodolci, tra madeleine che portano alla superficie memorie mai esistite e tuffi nell’inconscio, tra sogno e realtà. Anche per questo si può dire che Victoria Legrand e Alex Scally, ormai, somiglino soltanto a se stessi.
La Sub Pop ha raccolto le dichiarazioni di stima che arrivavano al duo da mezzo mondo e lo ha messo sotto la propria protezione; a produrre è Chris Coady (Grizzly Bear, TV On The Radio, Marissa Nadler). Poco cambia, nella sostanza, rispetto al passato, ma le piccole modifiche sono incisive: il suono della batteria, per lo più, guadagna in fisicità, perdendo il suo vecchio mood asettico (era sempre riprodotta, prima, dalla Yamaha della Legrand), mentre spicca un uso enfatico dei piatti per caricare i passaggi più lirici; i ritmi si alzano, eliminando quel rischio di occhio-pendulo che caratterizzava i lavori precedenti, sempre incentrati su una voluta mono-tonia; la struttura dei pezzi ripete piuttosto regolarmente un andamento asimmetrico (strofa + ritornello per due volte, e poi una coda finale in cui le linee vocali cambiano), a cercare il beneficio della variatio, a cui mira anche il ricorso a una gamma assai variegata di organi e tastiere (più ancora che nel passato: per “Devotion” ne erano stati usati sette). Immutate, invece, la voce splendida della Legrand, mascolina e sensuale assieme, capace di eccellenti stacchi che strappano l’applauso (“10 Mile Stereo”) senza mai perdere il gusto melodico, e la tecnica chitarristica di Scally, intento a ricamare frasi colme di slide (preferibilmente su due corde) e arpeggi deliziosamente sobri sopra gli sfondi di tastiera.
Ciò che più conta, in ogni caso, è che “Teen Dream” è pieno di bei pezzi. La cinquina iniziale è talmente impeccabile che non si riesce a pensarla diversamente, fin dalla lunga apertura strumentale di “Zebra”, nella quale la chitarra traccia (su due corde, chiaro) un giro che è puro idillio: ne esce un’egloga estiva dai colori tenui che, tra cori angelici e un dolce passo sciancato, fila diritta tra i pezzi migliori dei due. Dove è più forte il legame con il torpore placido di “Devotion”, come in “Silver Soul” («It is happening again» lo canterete per tutto l’anno) o nella décadence autunnale di “Walk In The Park”, si gode comunque per le sonorità più piene e la scrittura più sicura, mentre dove la cadenza alta dei beat ‘fa strano’ (in “10 Mile Stereo”, aereo uptempo ultra-romantico, quasi si balla!) ci si bea per i panorami assolati: “Used To Be”, già uscita nel 2008 in una versione più sfocata e accompagnata da un bel video dalla accecante ambientazione desertica, è una piccola e giocosa danza d’antan, mentre “Norway”, con le accelerate scalpitanti di tom, i cori vaporosi e le cacofonie allucinate della chitarra nelle strofe, fa molto caleidoscopio primaverile.
Se “Teen Dream” non stacca gli album precedenti è perché nel finale un po’ cala (toh! ma “Real Love” è una ballad povera davvero): c’è quanto basta, comunque, per confermare i Beach House tra le realtà (dream-? indie-? electronic-? vattelapesca-slow-core-?) pop più certe di questi anni. Realtà, esatto: i sogni adolescenziali sono solo fantasia. Col che siamo daccapo: esiliati nella dimensione ‘altra’ dei Beach House. |
daniele_83
2010-08-24 17:01:24
egon72
rispetto al precedente lo trovo più pragmatico,mi piace la voce di Legrand,la trovo molto maturata,una delle migliori del pop moderno con quella di Neko Case.
2010-08-20 13:20:19
daniele_83
2010-07-25 14:51:43
Filippo Maradei
2010-07-15 02:35:27
babaz
2010-07-07 12:11:23
REBBY
2010-06-16 16:03:33
AngelVsAlien
continuo ad ascoltarlo e non mi annoia assolutamente. c'è da dire tuttavia che il calo da Lover of Mine in poi è netto. Poteva essere un 33 giri con un lato solo da ascoltare. Un'altra impressione che ho avuto. E' l'album che volevano fare i R.E.M. quando hanno scritto reveal o around the sun, non riuscendoci.
2010-05-17 02:46:26
Filippo Maradei
2010-05-09 00:46:51
Filippo Maradei
2010-04-27 17:24:21
Bellerofonte
Bello è bello. Sicuramente non perdono colpi, anzi hanno l capacità di restare con tranquillità ad alt livelli, ma ancora senza riuscire a dare a mio avviso quel qualcosa in più che hanno ed è nascosto da qualche parte pronto a venir fuori. Devotion mi colpì di più
2010-03-27 11:40:33
REBBY
2010-03-27 08:56:54
Roberto
Esprimere un giudizio critico su un' opera musicale dovrebbe richiedere un qualche distacco rispetto a ciò che viene valutato. Non si tratta di una regola scritta ma di un atteggiamento che valorizza il giudizio stesso. Ma nel caso specifico di "Teen Dream" dei Beach House il mio approccio razionale, dopo ripetuti ascolti, è venuto meno. Perché quando hai poco tempo da dedicare alla tua passione principale che è la musica, causa energie e tempo sprecati sul lavoro, sei sempre alla ricerca di quel disco da ascoltare dall' inizio alla fine, senza passare alla traccia seguente. Senza passare ad un disco diverso. "Teen Dream" non è un capolavoro. Ma spesso ciò che non è perfetto riesce ad emozionarti come nessuna pietra miliare riesce a fare. Questo è quanto basta. "10 Mile Stereo" ascoltata all' alba in una città deserta è un' esperienza che riconcilia con la vita.
2010-03-26 23:43:03
daniele_83
2010-03-06 14:21:49
drug me
2010-03-05 22:58:17
daniele_83
2010-02-26 15:23:36
daniele_83
:(
2010-02-26 15:23:20
rael
2010-02-26 11:31:42
daniele_83
2010-02-24 15:18:15
stokerilla
2010-02-24 14:49:24
daniele_83
:)
2010-02-22 16:59:39
loson79
2010-02-21 17:38:03
daniele_83
:(
2010-02-21 14:37:38
bargeld
2010-02-21 11:52:15
synth_charmer
Ah beh, se il metro di paragone sono i Vampire Weekend, qui siamo in piena epica :)
2010-02-19 19:46:21
Luca Minutolo
2010-02-19 19:33:18
synth_charmer
un bel disco pop dal sapore retro, una tendenza abbastanza diffusa al momento. I Beach House insegnano una piccola lezione: il pop può (forse deve) essere leggero e spensierato, ma senza sconfinare in jingle vuoti e fini a se stessi. Per questo sono molto superiori ai Vampire Weekend (ma ancora mezza stello sotto i These New Puritans, ancora primi nella mia classifica personale di quest'anno).
2010-02-19 19:24:32
gull
2010-02-19 15:24:38
nico83
2010-02-18 20:34:47
zanmat
2010-02-16 11:05:57
daniele_83
Spero per te che accada. Io mi sono fatto conquistare da questo disco ed è più di un mese che non riesco a farne a meno...
2010-02-14 23:05:48
gull
Ah ah! E' solo che non riesco proprio ad andare avanti nell'ascolto. Mi blocca il taglio, a mio parere, troppo glicemico di queste canzoni. Magari poi riesco a superare l'ostacolo e scopro che è un gran disco. Chissà!
2010-02-14 22:34:58
daniele_83
grrrrrrrrrrrrrrr
2010-02-14 19:37:17
gull
miele e zucchero
2010-02-14 18:00:56
s.m.a.c.
2010-02-09 12:35:28
granthart
2010-02-02 13:22:48
IraKaplan
2010-01-31 17:01:07
IraKaplan
Al primo ascolto non m'era piaciuto, poi è cresciuto, però per me rimane un disco non più che "carino",con un paio di picchi.
2010-01-31 16:59:52
4AS
2010-01-30 13:50:23
hiperwlt
2010-01-29 13:54:20
andre1980
2010-01-28 22:02:49
Truffautwins
2010-01-28 03:34:19
daniele_83
2010-01-21 13:28:59
stokerilla
a namo bene allora grazie per la dritta che risparmio tempo a sentirlo sarei tentato di votare l'atroce LOL visti i video: musica ammorbante nenie infantili accoppateli
2010-01-19 17:00:41
Cas
2010-01-19 15:30:47
Dr.Paul
2010-01-15 20:58:53
Rockwell
2010-01-13 22:14:52
Julian
2010-01-12 20:17:44
rubens
Quasi come se i dischi precedenti non fossero stati altro che un trampolino per arrivare quassù: il dream pop dei Beach House diventa qualcosa di completamente inedito, pop composto di dettagli preziosi e intuizioni luminosissime, che per il fascino che trasuda riporta qausi ai livelli dell'ultimo, meraviglio Grizzly Bear. Inizio 2010 entusiasmante !
2010-01-11 18:59:54
s.m.a.c.
2010-01-09 00:16:18
Rockwell
2010-01-08 23:01:52
gumbo
2010-01-05 18:19:51
loson79
2010-01-04 12:41:17
fabio codias
Un disco fatto di placida luce bianca.
2010-01-03 10:55:32
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