BjorkMedullaBjork ha abituato a stupire nella sua carriera. Eccessi musicali ma non solo. La contraddistingue una continua voglia di sperimentare e di spiazzare il mondo con nuove idee e intrecci spesso geniale. Con Medulla ha tentato forse il passo più azzardato: un album fatto praticamente di sole voci. Il primo esempio che mi viene in mente che possa essere accostato a questo progetto potrebbe essere la musica dei Polyphonic Spree. Qui però la situazione è diversa perché non c’è nessuno strumento (se non con poche eccezioni) ad accompagnare il coro vocale. Di sicuro un progetto ambizioso. Molto ambizioso. Forse troppo. Ciononostante si poteva provare. Lei c’ha provato, ha chiamato attorno a sé maestri storici come Robert Wyatt e Mike Patton e ne è venuta fuori una cosa inascoltabile, una cosa che definire musica sarebbe davvero esagerato. L’unica canzone davvero riuscita è Pleasure Is All Mine, perfetta da sentire in cuffia osservando il panorama dal finestrino durante un viaggio. Sulla soglia delle sufficienza c’è poi Oceania (non per niente uno dei singoli e quindi un po’ più orecchiabile) mentre si fanno appena ascoltare Who is it (che presenta un minimo di melodia), Where Is The Line (quasi trip hop con una interessante alternanza di pezzi diversi) e Miðvikudags (discreto pathos). Basta. Tutto il resto è una cagata assurda. Non ho problemi a dirlo. Non riuscire a dire il contrario neanche sotto tortura. Anzi la tortura me la sono già fatta con l’ascolto. Inutile analizzare le altre canzoni. Il tratto conduttore è che non hanno un tratto conduttore. Ognuna risulta una nenia noiosa e boriosa, soprattutto troppo presuntuosa e senza né capo né coda. Addirittura ascoltando i sospiri e i rantoli di Ancestors mi è venuto il dubbio che Bjork non volesse pigliarci davvero tutti per i fondelli. Insomma Medulla è completamente bocciato. Un’operazione disastrosa. Penso che qualsiasi appassionato di musica abbia represso a fatica un certo imbarazzo durante l’ascolto. Bjork ha sicuramente toppato cercando di volare troppo in alto. Non so se si sia montata la testa ma la preghiamo di tornare il prima possibile con i piedi per terra. |
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Elektra |
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1. Pleasure Is All Mine |
2. Show Me Forgiveness |
3. Where Is The Line? |
4. Vokuro |
5. Oll Birtan |
6. Who Is It |
7. Submarine |
8. Desired Constellation |
9. Oceania |
10. Sonnets / Unrealities XI |
11. Ancestors |
12. Mouths Cradle |
13. Mivikudags |
14. Triumph Of A Heart |
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maxcoro
Ho rispolverato oggi il cd, e lo trovo ancora molto attuale nelle sonorità
2011-06-04 00:24:02
Maximalist
2010-10-04 15:30:24
Genji
2010-01-07 00:01:01
Rockwell
Dopo aver riascoltato l'album posso affermare che questa recensione è scritta con i piedi. I brani più sottotono solo al massimo 4 di cui 2 intermezzi. Non una parola sugli artisti coinvolti, Taeg e Patton ad esempio...indice che di questo disco si è sentito a malapena l'emmepitre. Non una parola di confronto con Vespertine ma quantomeno dal punto di vista grafico. Insomma col senno di poi posso dire che le parole spese per Medulla sono frutto di puro diletto, purtroppo. Bjork merita i migliori professionisti a 360 gradi, non è solo musica. E l'album vale almeno 8, ho sbagliato anche io nella valutazione. Where is the line il brano migliore.
2009-12-25 20:07:47
Rockwell
2009-12-11 19:19:37
Tsingtao
Trovo che questa recenzionew sia stata fatta in modo affrettato e senza documentazione a causa di errori per esempio Oceania non è un singolo del disco oppure senza sapere che Ancestor x quanto inascoltabile è semplicemente il canto di gola (ovvero il canto tradizione Inuit). Io invece trovo che Bjork abbia voluto sperimentare come al suo solito e sia riuscita a creare un prodotto che spazia nel vocale senza tralasciarne nessun aspetto.
2009-07-01 16:15:16
george
2009-04-26 19:05:01
alburno
2009-04-26 17:18:53
george
W patton!!
2009-04-17 17:45:55
Ltd
2008-10-06 18:38:37
Lupetto
2008-07-09 18:22:24
simone coacci
2008-06-25 16:45:41
fabio codias
2008-06-25 15:51:42
Darth_Wader
Forse son stato troppo duro verso questo disco. Proverò a riascoltarlo!
2007-08-28 06:36:37
Peasyfloyd
comunque il mondo è bello perchè è vario e sui gusti non si discute ;)
2007-08-27 23:21:29
cocktailmassi
Non condivido affatto la tua recensione.Penso che questo album di Bjork sia una ulteriore (se non la più grande) prova del suo genio: aveva già detto moltissimo nei lavori precedenti e questa sua "ambiziosa" prova era dovuta, d'altra parte se non è ambiziosa lei... Dato che non hai detto nulla (di positivo) riguardo la canzone "Triumph Of A Heart" ,per me un pezzo fantastico,mi viene un dubbio : ma abbiamo ascoltato lo stesso album? :) Credo che questo album lascerà parecchio il segno e sarà preso come riferimento da molti artisti!
2007-07-02 14:08:06
Darth_Wader
Concordo pienamenta con l'autore della recensione. Quando a suo tempo, entusiasta, comprai il CD l'ascolto fu una sorta di mini tragedia. Medulla è un disco ambizioso. Arrivata sulla scena musicale internazionale con i Sugarcubes (chi non ricorda "Regina"?) e così promettente con dischi come Debut, Post e Homogenic; Bjork, si è persa in un disco impenetrabile. La musica è arte e l'arte deve trasmettere un messaggio che arrivi a tutti. In questo caso il messaggio arriva solo alla brava islandese che, nel futuro, spero riesca a riportarci ancora alle atmosfere dei primi innegabili successi.
2007-05-03 17:03:25
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