Dividing Opinions
Strano.
E’ inusuale commentare un disco partendo dal lavoro precedente dell’autore; così è per Dividing Opinions, terza opera dei Giardini di Mirò, che arriva con quattro anni di ritardo sull’annunciato abbandono dei canoni del postrock, verso la loro “personale versione del pop”.
E già dalle prime note della breve ma concisa titletrack, è evidente che durante questo tempo la band è cresciuta, approdando ad una forma canzone più definita ed immediata.
Soluzione adottata anche nella brillante Cold Perfection, dalla conclusione che ben si adatta ai finali epici ai quali i Giardini di Mirò ci avevano abituato dal vivo.
Ma non bisogna lasciarsi ingannare dalle prime due canzoni, il proseguire dell’ascolto rivela altre scritture (e letture).
La storia passata della “miglior band post rock italiana” fa capolino in Embers, ma soprattutto nella cupa cavalcata strumentale di July’s Stripes e nella nervosa Petit Trason con il suo esplosivo finale.
Altri percorsi, di chiara chiave elettronica mitteleuropea, si ripercuotono tra i beat di Spectral Woman e nella selenica Clairevoyance, mentre Broken By, con la sua raffinata struttura di chitarre stratificate, probabilmente rappresenta il manifesto degli intenti pop epici della band.
Ci pensa poi Glenn Johnson con un raffinato spoken word a render ancor più preziosa Self Help, altro episodio che denota la maturità espressiva raggiunta dalla band.
Dividing Opinions è di gran lunga il disco più eterogeneo e coraggioso dei Giardini di Mirò, ma al contempo forse il più diretto, il più schietto.
I Giardini di Mirò sono diventati adulti.
Niente pose in Dividing Opinions, solo canzoni dal cuore.
Che spesso sanguina. |
Marco_Biasio
2009-10-19 22:46:35
hiperwlt
2009-09-27 14:15:28
Roberto Maniglio
2009-08-12 23:53:10
bargeld
2009-02-08 23:21:16
ThirdEyeRadiation
A mio avviso dopo il bellissimo esordio di Rise and fall of academic drifting nulla di che....Bella "Petit treason"......
2008-10-26 21:39:44
Dani.violetta
2007-10-14 13:56:44
SteveRogers
2007-10-12 12:14:27
target
Se dal vivo non migliorano mi calano davvero. Visti due volte, a gennaio e luglio, e sono stati rispettivamente pessimi (a loro stesso dire) e spenti. E questo mi fa pensare male.
2007-10-11 16:04:58
Suicida
2007-09-19 10:27:07
Baldaduke
Stavolta i Giardini di Mirò l'hanno combinata grossa. Hanno dimostrato che anche in Italia, una volta ottenuto un certo tipo di successo (soprattutto di critica), è possibile cambiare faccia senza rischiare di perdere consensi. Questo è un affronto vero e proprio verso chi crede che trovato il terreno adatto, si mettono le radici e di lì non ci si smuove più. Ebbene sì, la svolta verso l'indietronica si è completata definitivamente con questo loro ultimo lavoro, "Dividing Opinions", che trapassa il confine del post-rock al quale Corrado Nuccini & Co. non avevano saputo rinunciare nemmeno sul già contaminato "Punk... Not Diet!". Insomma, la loro vera forza sta proprio in questo: aver rifiutato una strada più facile, intrapresa con quello che fu il loro capolavoro, "Rise And Fall Of Academic Drifting", per una che risulta sicuramente più sconnessa. Anche se la prima sensazione è quella che fa pensare al contrario, si nota, dopo svariati ascolti, l’abbandono della spontaneità dei primi lavori, per un differente modo di comporre musica più ragionato e complesso. Le origini non vengono comunque sia ripudiate: “July’s Stripes” unico pezzo strumentale dell’album, con i suoi archi che tessono trame oscure e le fitte chitarre distorte ricorda il più spinto dei post-rock atmosferici. Ciò che profuma di novità sono invece i pezzi come la titletrack, potenza alt-rocktronica allo stato puro da gustare e rigustare, o come la riuscitissima collaborazione con Glen Johnson dei Piano Magic che presta la sua voce in “Self Help”. La sensazione finale è che la trasformazione dei Giardini di Mirò sia soltanto la fase iniziale di un più complesso sviluppo, che seguirà quasi certamente il continuo evolversi dei generi musicali. Questo sarebbe ciò di cui il panorama musicale italiano avrebbe indubbiamente bisogno. Speriamo solo che Nuccini e Reverberi riescano a mantenere la rotta.
2007-07-21 11:01:05
Stefano - Shyrec
...spakkano. eccome.
2007-02-04 15:59:51
target
Diciamo che è il migliore di gennaio, peasy! Mai mettere limiti alla provvidenza! Davvero un buon lavoro.
2007-01-30 12:18:36
Peasyfloyd
Discone della Madonna! E presumo il migliore italiano dell'anno. Anche se siamo solo a gennaio! Sono ottimista. O veggente. O pirla. Cmq discone!
2007-01-26 00:07:46
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