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Il punk inglese


Lungo una tortuosa traiettoria che dal nichilismo auto-distruttivo dei Velvet Underground porta al garage-rock primordiale degli Stooges, passa per il proto-punk stradaiolo delle New York Dolls e per il punk-pop dei Ramones, il punk arriva finalmente in Inghilterra :e qui esplode.

Se in America rimarrà fenomeno parzialmente underground e limitato a pochi gruppi, in Inghilterra il successo è immediato e travolgente, in parte per l’entusiasmo ormai storicamente provato con cui il Regno Unito fa sue ed espande le idee importate dall’altra parte dell’Atlantico in parte perché l’ideologia ( o meglio anti-ideologia) punk attecchisce bene nella società Inglese sconquassata e smantellata dalle politiche ultra liberali del governo Thatcher.

L’adesione degli inglesi al fenomeno punk non è puramente legata all’aspetto esteriore del fenomeno, (anche se gli inglesi riusciranno comunque ancora una volta a costruirvi una moda intorno), ma è massiccia e totale: saranno centinaia i gruppi e le etichette indie che si formeranno sull’onda lunga del fenomeno Sex Pistols.

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