Riot grrrls, corporate punk e garage punkOffspring e Green Day non sono comunque gli unici gruppi punk ad emergere a sorpresa dall’underground: un anno dopo è la volta dei Rancid di “And Out Come The Wolves”(1995), con un suono che è una sorta d’incrocio tra Clash e Specials, lungo una traiettoria sonora già inaugurata dal vecchio gruppo di Tim Armstrong e Matt Freeman: gli Operation Ivy. Il successo del gruppo, tra l’altro, fa esplodere a livello commerciale il fenomeno dello ska-core, terza ondata di revival dello ska, inaugurata nel 1990 dai Mighty Mighty Bosstones di “Devils Night Out”, per assurdo l’unico gruppo che non riesce a beneficiare del boom de genere, e dai già citati Operation Ivy: sull’onda del successo dei Rancid emergono poi altri gruppi, come No Doubt, Goldfinger e Dancehall Crashers e Sublime, mentre le contaminazioni con lo ska diventano un luogo comune di molto hardcore melodico, da quello dei Nofx a quello dei Less Than Jake. Particolarmente meticci si rivelano Sublime e No Doubt: i primi trovano l’equilibrio ideale nell’omonimo disco postumo del 1996 in cui brilla un crossover totale di reggae, hip hop, ska e hardcore che li eleva, anche grazie al talento del cantante Brad Nowell, un gradino sopra gli altri; i No Doubt invece, baciati nel 1995 dal successo commerciale di “Tragic Kingdom”, sono fin dall’inizio autori di uno ska fortemente influenzato dalla new wave più melodica, tendenza sempre più evidente anche nei dischi successivi.
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