A Chairlift live report Roma 31/05/2012

Chairlift live report Roma 31/05/2012

Nella splendida cornice di Villa Medici fu assassinata Messalina, controversa moglie dell'imperatore Claudio. Tra il Pincio e la scalinata di Trinità dei Monti si staglia altissima Villa Medici e la sua ampia terrazza dalla vista mozzafiato. È qui che ha luogo la prima e unica data dei Chairlift in Italia.

La buona affluenza di pubblico (del tutto inaspettata), i giardini meticolosamente curati, sorvegliati da minacciosi bassorilievi e statue dallo sguardo severo minuziosamente restaurate, sembrano suscitare qualche impaccio al duo americano che sale sul palco alle 21.30 visibilmente emozionato.

In formazione allargata a cinque elementi, i Chairlift rompono il ghiaccio con Sidewalk Safari, l’opener del loro ultimo recente lavoro in studio. Seguono a ruota Take It Out On Me e il ritmo sostenuto di I Belong In Your Arms. Il repertorio trae linfa quasi esclusivamente dal fortunato Something (2012), disco accolto positivamente un po’ ovunque e che ha contribuito ad allargare notevolmente la fama della band di base a Brooklin NY. Si materializzano quindi in rapida successione Guilty As Charged e l’irruenza di Met Before, che fa da contraltare alla brezza ipnotica di Cool As A Fire.

Caroline Polachek rinuncia alle consuete tastiere e si prende la responsabilità di magnetizzare l’attenzione del pubblico vestendo tout court  i panni della frontwoman! Sempre perfettamente intonata anche nei repentini e delicati passaggi di falsetto, la Polachek esibisce qualità vocali decisamente invidiabili. Sfoggia toppino nero e ombelico scoperto, un completo bianco pantaloni e giacca sciallata anni ’80 di dubbio gusto, una mise che lascia però presagire un fisico asciutto del tutto a suo agio con gli scatti nevrotici ed una straripante atleticità che costituisce l'unico elemento in grado di creare un effetto spettacolare in una coreografia ridotta all'osso.

Il primo album Does You Inspire You (2008) è rappresentato dalla splendida Planet Health che mette in risalto il basso di Patrick Wimberly, nonché il singolo Bruises che conduce ai saluti finali. Non prima di Amanaemonesia ovviamente, il brano più ballato e canticchiato da una audience a tratti distratta. Un’ora striminzita di concerto, prevedibile dal momento che il cartellone della serata offriva un double bill con Chairlift in apertura e a seguire Rachid Taha + Mick Jones. Promossi.

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target alle 13:22 del 7 giugno 2012 ha scritto:

Spero che tu fossi in prima fila, Paul. Lei è veramente wow:

Dr.Paul, autore, alle 15:52 del 7 giugno 2012 ha scritto:

eh già!! )))