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A I signori dell'immaginazione

I signori dell'immaginazione

P.F.M. I signori dell’immaginazione

di Angelo Torre

Aerostella Editore, Milano 2014

pag. 100 – euro 12,00

 

Se c’è una band nel panorama rock italiano degli anni settanta, di cui si possa rivendicare l’originalità del percorso, questa è senza dubbio la Premiata Forneria Marconi. Formazione già attiva in realtà negli anni ’60 con il nome de I Quelli, composta da musicisti che grazie alle loro doti di strumentisti ebbero l’occasione di lavorare come session men con alcuni dei più importanti cantanti dell’epoca, incrociando anche la carriera di Fabrizio de André nel 1970 (suonando nel suo La Buona Novella), incontro che darà frutti importanti per la carriera di entrambi gli artisti anni più tardi. 

Ma l’avventura discografica di questo gruppo di musicisti straordinari con il nome P.F.M. inizia nel 1972 con Storia di un minuto, un disco innovativo per l’epoca nella nostra penisola, che apre le porte alla musica progressive ma con un suono ed una peculiarità tutta italiana, inserendo l’uso di strumenti particolari (violino, flauto, ottavino, oltre ai nuovi suoni elettronici di moog e mellotron), e conquistando il pubblico, tanto da arrivare ai vertici delle classifiche di vendita, il primo disco di rock a riuscirci in Italia.

Da questo disco prende le mosse l’agile volume di Angelo Torre, che racconta il percorso discografico di una band che ha saputo reinventarsi e cambiare pelle più volte, sempre senza snaturarsi, e sempre un passo più avanti degli altri. P.F.M. è la prima rock band italiana a sbarcare in Europa, tramite la casa discografica Manticore di Greg Lake, che pubblicherà il disco in inglese Photos of Ghosts nel 1973 (con testi di Pete Sinfield paroliere dei King Crimson), e pure la prima a provare la conquista degli U.S.A., dove apriranno per ZZ Top, Santana, Aerosmith e Beach Boys, entrando infine nella classifica di Billboard. Fotografia del clamoroso successo dei concerti americani sarà il live Cook del 1974. Il passo successivo sarà la conquista del Giappone (disco d’oro per Photos of Ghosts), a consacrare P.F.M. come la più internazionale delle rock band italiane, mentre il suono si evolve, spostandosi sempre più verso il nascente jazz rock.

Alla fine degli anni ’70 il vento del progressive inizia a calare, e la P.F.M. ritrova sulla sua strada la canzone d’autore, prima con Gianfranco Manfredi, che si occuperà dei testi di Passpartù, e poi, soprattutto, con Fabrizio De André per il tour insieme, immortalato nel celebre live album De André e P.F.M. In Concerto del 1979. Incontro che cambierà per sempre la carriera del cantautore genovese (che da allora ha continuato ad utilizzare gli arrangiamenti della P.F.M. considerandoli quelli definitivi per le sue canzoni), così come quella della rock band (che su De André tornerà più volte anni dopo, nel 2008 con P.F.M. canta de André, e nel 2010 con la loro riproposizione de La Buona Novella), nonché la storia della musica italiana, dimostrando come rock e poesia potessero convivere.

Un percorso lungo oltre quarant’anni, che ha portato la P.F.M. ad attraversare i generi musicali, dal beat degli esordi al progressive, dal jazz rock alla canzone d’autore, senza dimenticare la musica classica dell’ultimo P.F.M. in classic, raccontato in maniera completa in questo volume, un’ottima guida per entrare nel mondo musicale della Premiata Forneria Marconi.

C Commenti

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Giuseppe Ienopoli alle 18:24 del 28 gennaio 2015 ha scritto:

... nel palmarès dei riconoscimenti a questa gloriosa e "premiata" Band aggiungerei anche la stima personale di Ian Anderson e del suo progressive flauto traverso ... che più traverso non si può!!

Utente non più registrato alle 20:27 del 28 gennaio 2015 ha scritto:

Trovato a 1€ e l'ho tirato su, ma c'è di meglio...

Utente non più registrato alle 20:39 del 28 gennaio 2015 ha scritto:

...comunque segnale più che positivo, da qualche tempo le pubblicazioni sul PROGRESSIVE si moltiplicano...bene mooolto bene...