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A Il libro nero dei Rolling Stones

Il libro nero dei Rolling Stones

Il libro nero dei Rolling Stones

La storia e le storie di tutte le canzoni

di Paolo Giovanazzi

Giunti Editore, Milano 2014

pag. 384 – euro 19,90

 

Con cinquant’anni di carriera ininterrotta, gli Stones hanno conquistato ogni record possibile nel mondo della musica. Dal numero di dischi venduti ai biglietti dei concerti con relativi incassi dei tour, e probabilmente anche quello del numero di libri al loro dedicati. Mancava però, nel mercato editoriale italiano, un libro che analizzasse con dovizia di particolari la mole di canzoni registrate dalla band, oltre quattrocento. Sono reperibili sul mercato estero libri in inglese di autori che si sono cimentati nell’impresa, ma non sono mai stati tradotti nella nostra lingua, ed i più recenti si fermano comunque ai primi anno del nuovo secolo.  

Era quindi un lavoro molto atteso, e non solo dai fans, questo libro di Paolo Giovanazzi, il cui titolo richiama in maniera evidente Il libro bianco dei Beatles,  riprendendo una rivalità più costruita che reale con i quattro baronetti di Liverpool. In realtà le due band, almeno ad inizio carriera, furono molto vicine, sia per logica amicizia che per ispirazioni musicali. I primi brani registrati dagli Stones venivano infatti dal repertorio blues americano al quale attingevano anche i Beatles. E non è un caso che tra le registrazioni londinesi dell’ottobre 1963, ci sia I Wanna Be Your Man, brano a firma Lennon / McCartney. Come questa canzone finì su un 45 giri degli Stones, è uno dei tanti aneddoti raccontati in questo libro, in cui tutte le canzoni incise dalla band, dalla prima sessione negli studi IBC di Londra del marzo 1963, alle ultime registrazioni dell’agosto 2012, sono raccolte in rigoroso ordine cronologico e raccontate una ad una, con schede comprendenti tutti i dettagli tecnici (data e studio di registrazione, produttore, autori, musicisti, data di pubblicazione ufficiale), e soprattutto quanto sta dietro e intorno ad ogni brano della “greatest rock ‘n roll band in the world”. Una quantità di notizie spesso sorprendenti: sapevate che Mick Jagger per la diabolica Sympathy for the Devil si ispirò al libro Il Maestro e Margherita di Bulgakov? E che fu Marianne Faithfull, all’epoca compagna di Jagger, a fargli conoscere il libro? E che una delle voci femminili nel coro è la sua?

Chi è interessato a questi gustosi aneddoti, troverà in queste pagine di che soddisfare la sua curiosità. Ma anche chi ha un approccio più da studioso o da appassionato alla materia strettamente musicale, troverà pane per i sui denti, andando a scoprire come sono nate queste canzoni, come si sono sviluppate in studio, e come sono cambiate nel processo di registrazione fino alla pubblicazione finale.

Un libro davvero ricchissimo, che copre un vuoto nell’editoria italiana, con una mole di dati che lo rende probabilmente il più completo nel suo genere. Un libro che soddisferà sicuramente i fans più accaniti degli Stones, ma anche chi della band inglese conosce solo le canzoni più famose troverà divertimento nello sfogliare le pagine del libro, alla ricerca di aneddoti e racconti su qualche particolare canzone, scoprendo molto spesso che dietro a quella canzone si nascondono molte più cose di quanto si potrebbe immaginare, e non di rado intuendo il significato che anche dopo centinaia di ascolti era rimasto nascosto tra le righe.  

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