A The Stooges - Funhouse: una controrecensione

The Stooges - Funhouse: una controrecensione

di Gabs

Siamo sulla vetta più alta raggiunta da Iggy Pop nel corso della sua travagliata carriera. Fun House è un lavoro impressionante, devastante, ancora oggi attualissimo e forse insuperato. C'è l'incedere r'n'r di -Down On The street, la dinamica e le accelerazioni impudiche di -Loose, il riff corrosivo di -TV eye, l'ansia della chitarra nella lamentazione di -Dirt, la furia viscerale di -1970, il funk vizioso della geometrica title track -Fun House, l'apocalisse di -LA Blues...il canto assoluto prima della (auto)distruzione. Il blues anarchico e l'honk dal ritmo martellante sono contaminati (per meglio dire deviati) dal free jazz. Il sax di Steven Mackay emula Pharoah Sanders, ricama sul tessuto sonoro ossessivo e urlante di dolore psicofisico.

La brutale sezione ritmica, la batteria di Scott -Rock Action- Asheton e il basso pulsante di Dave Alexander, sono come il sole a picco nel deserto lacerato della follia, forse difficile da comprendere appieno senza l'alterazione dello stato della coscienza, con l'ausilio di stupefacenti e quant'altro. La voce è slabbrata, insinuante, lascivia...Iggy adesso è un perfetto animale da palcoscenico. Ha fatto sua la provocazione di Jim Morrison, il suo idolo,l'ha resa più furiosa plasmandola sulle note lancinanti della chitarra di Ron "Rommel" Asheton, suo alter ego ideale qui evoluto rispetto il lavoro d'esordio... il suo stile è assolutamente perfetto, minimale, irripetibile.

Le pose dell'iguana sono più tirate e spaventose rispetto il disco dell'anno prima: senza rispetto alcuno per il proprio corpo, tagliato e offeso, Iggy sputa e sanguina sull'audience sconcertata che lo segue da sotto il palco...

Dopo questo la fine, il gruppo esplode, cade nel baratro, si dissolve nella violenza e nell'abuso di droghe di ogni genere.

Poi la riedizione come Iggy & the Stooges, sotto l'ala protettrice di un devoto Bowie che lo prende dalla strada... lo rilancia come solista nel 1972, pur se accompagnato ancora dai fratelli Asheton nel rimaneggiamento della formazione originaria. Consiglio agli amanti di questo disco la -Complete Fun House Sessions- in 7CD (se riuscite a trovarli) della Rhino Records: emoziona sentire gli Stooges in studio costruire queste meravigliose canzoni senza spazio e senza tempo.

Ci si ritrova come ingabbiati e attoniti al cospetto di una rabbia senza fine. E' passato tanto tempo da allora e se penso agli attuali Stooges mi viene tristezza. Iggy ricordi di avere detto in un'intervista di qualche anno fa che i -vecchi fans- degli Stooges sono tutti morti? .azz. io sono un vecchio e sono ancora qui! Con Fun House ci sono cresciuto e l'epoca è ormai superata... Lui è un sopravvissuto; forse i migliori ci hanno già lasciato?

Per approfondire: http://www.storiadellamusica.it

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Moon alle 20:03 del 26 aprile 2007 ha scritto:

fondamentale

ottima controrecensione per l'album proto punk per eccellenza.

ozzy(d) alle 12:58 del 21 maggio 2007 ha scritto:

io preferisco raw power

album comunque strepitoso!!!! l'urlo di Iggy all'inixio di Tv Eye è il simbolo stesso del rock, poco da dire.