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A Cat Power

Cat Power

Cat Power (vero nome Charlyn "Chan" Marshall) è, in assoluto, una delle più eminenti figure cantutorali a cavallo delle ultime due decadi. Nata ad Atlanta nel 1972 si trasferisce a New York dove viene scoperta da Steve Shelley dei Sonic Youth e da Tim Foljahn dei Two Dollar Guitar ad un concerto d\'apertura per Liz Phair. Sotto l\'egida dei due musicisti realizza i suoi due primi album "Dear Sir" (1995) e "Myra Lee" (1996),  entrambi molto promettenti, caratterizzati dalla monotonia ferale. dall\'andamento minimalista delle composizioni e dal particolarissimo stile vocale della Marshall, fra Grace Slick e Lydia Lunch. "What The Community Would Think", sempre del 1996, rappresenta un ulteriore e deciso salto di qualità grazie ad un sound più esteso, vario, forte e profondo, a dispetto del solito approccio compositivo scarno e intimista, e un pezzo come "Nude As The News", singolo e video, consegue una buona notorietà presso il pubblico indie. A questo punto però, seguendo un istinto dettatole dalla sua indole erratica e imprevedibile, felina appunto, Cat Power scompare dalle scene per quasi due anni ritirandosi prima a Portland (dove lavora come babysitter) e quindi nella fattoria dell\'allora compagno Bill Callahan (alias Smog uno dei più grandi cantautori della sua generazione) nel South Carolina. Spinta dalla sua innata e ombelicale affezione per la musica e da una sorta di premonizione nel 1998, tuttavia, torna sui suoi passi e fa uscire il disco della definitiva consacrazione: "Moonpix". Trascinato da capolavori come "Cross Bone Style" e "Colour and the Kids" l\'album, registrato e prodotto con l\'egida dei Dirty Three Jim White e Mick Turner, avvicina gli indefiniti e toccanti scenari emotivi dell\'autrice a sonorità post-rock. Nel 1999 esce"Cover Records": come da titolo una rivisitazione di brani altrui, straordinaria per gusto creativo e l\'originalità della rielaborazione, in cui spiccano "I Found A Reason" dei Velvet Underground (poi nella soundtrack del film "V  for Vendetta") e "(I can\'t get no) Satisfaction" dei Rolling Stones. Dopo quattro anni (di cui due di misteriose sparizioni e avventurosi vagabondaggi) "You Are Free" (2003) celebra degnamente il suo ritorno: un\' opera più rock, concentrata e stilizzata (a collaborare stavolta sono Dave Grohl, Eddie Vedder e Warren Ellis) rispetto a "Moonpix" che comunque ne ripropone l\'alto livello qualitativo e ne ribadisce l\'apprezzamento di pubblico e critica. Nel 2004 esce in formato DVD l\'anarchico e free-form "Speaking With The Trees", registrazione di un concerto en-plein-air della Cat che, immersa nella quiete e nei rumori naturali di un bosco, suona pezzi propri ed altrui e in cui spiccano i 18 minuti di "Willie Deadwilder". Del 2006 è invece "The Greatest", l\'album più pop e "normale" della sua discografia, ispirato al Memphis Sound della Sun (e dalla locale Dirty Delta Blues Band che l\'accompagna) e a vellutate, melodiche influenze country-soul. Questo lavoro (l\'ultimo, finora, di canzoni originali), come prevedibile, le frutta un ottimo riscontro commerciale (con le prime apparizioni televisive in show importanti come il "David Letterman") e ingenera qualche mugugno fra i critici e i fan della prima ora. L\'ultima sua pubblicazione è un altro disco di sole cover, "Jukebox" del 2008, segito ideale di "Cover Records" anche se caratterizzato da omaggi molto più tradizionali e rispettosi rispetto alla provenienza degli originali.