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A Slayer

Slayer

Se ascolti una band per la prima volta e, nonostante non sia il tuo genere, ti piace e ti fa appassionare proprio a quel genere, significa che quella band è una grande band. Questa frase, per molti si potrà attribuire ai Metallica, ma per me si può applicare con gli Slayer.

La band, dalla carriera ormai ultra-trentennale, è stata una delle prime del movimento thrash metal e una delle poche a rimanere attaccata al proprio sound cattivo e veloce anche negli anni più "bui".

Tutto nacque nel 1981, quando due chitarristi, Jeff Hanneman e Kerry King, si conobbero ad un concerto dei Judas Priest e decisero di mettere su una band. Presto reclutarono Tom Araya, studente di medicina di origini cilene, al basso e al microfono e Dave Lombardo, di origini cubane, alla batteria. Agli inizi suonavano cover di Iron Maiden, Judas Priest o Deep Purple in locali di Los Angeles e dintorni, e Brian Slagel, proprietario dell Metal Blade, li notò proprio ad uno di questi concerti e che gli chiese di incidere un pezzo per la compilation Metal Massacre III, nel 1983. Gli Slayer accettarono e composero una canzone di stampo speed metal, Aggressive Perfector, che poi inseriranno in futuro in varie b-sides e remasters.

L' inizio

Pochi mesi dopo, proprio sotto l' etichetta di Slagel, il quartetto pubblicò il proprio album di debutto, Show No Mercy. L' album musicalmente era un modo per "imitare" i Metallica che circa quattro mesi prima avevano pubblicato a loro volta il loro album di debutto, Kill' Em All, ma era molto più influenzato dalla NWOBHM, di quanto Kill' Em All stesso non fosse. Dal punto di vista dell' immagine del gruppo, dei concerti e dei testi delle canzoni, gli Slayer potevano benissimo essere la versione americana dei Venom. Spettacoli a base di borchie, croci rovesciate e pentacoli e testi con aperti riferimenti a Satana e all' inferno. A dispetto però della scarsa qualità di registrazione (la produzione fu finanziata da Araya e dal padre di King), dei testi che trattavano il satanismo in modo molto infantile e della mancanza di esperienza a livello musicale, l' album fu davvero devastante all' epoca, con pezzi memorabili quali l' opener Evil Has No Boundaries, Antichrist, Metal Storm e Black Magic. Il disco divenne il più venduto dalla Metal Blade con oltre 40.000 copie in tutto il mondo. L' anno successivo furono pubblicati un EP di 3 brani, Haunting the Chapel che rappresentò un' estremizzazione del sound con l' aggunta della doppia cassa, e il Live Undead, a detta di alcuni una studio session, sui cui nastri Slagel incise le voci dei fan per farlo sembrare un vero live.

La svolta

Fu, però, il 1985 l' anno della svolta, con l' album Hell Awaits. La band abbandona completamente le sonorità vagamente heavy metal, e si diede a un thrash pure, veloce e cattivo. La produzione, seppure stavolta fosse finanziata da Slagel, lascia ancora a desiderare, ma le canzoni no. Esse infatti si fanno più complesse e lunghe, piene di cambi di tempo, stop and go, assoli lancinanti e la voce di Araya si fa ancora più cattiva, tanto che in alcuni punti arriva a diventare isterica.Brani come la title-track, con il celebre intro con delle voci demoniache che ripetono "Join us" al contrario, Kill Again, tristemente famosa per i fatti legati alle Bestie di Satana nel varesino, e Necrophiliac divennero dei classici della band. Anche dal punto di vista lirico le canzoni si fanno più mature, con ancora riferimenti a Satana, ma anche a serial killers (Kill Again anticipa la lunga serie di canzoni riguardanti i serial killer che la abnd intraprenderà sotto la spinta di Araya) e argomenti più introspettivi come in Praise of Death. A mio parere, questo è l' album dall' ascolto più difficile della band, sebbene non sia ancora abbastanza maturo.

La consacrazione

Nel 1986, invece, anno di grazia del thrash metal in cui uscirono capolavori come Master of Puppets dei Metallica, Peace Sells...But Who's Buying? dei Megadeth e Pleasure to Kill dei Kreator (solo per elencarne alcuni), gli Slayer non furono da meno, pubblicando quello che per molti è il loro capolavoro assoluto, ovvero Reign In Blood, che costituisce un' enorme fonte di ispirazione per il death metal, insieme al suo predecessore. Gli Slayer ora sono più professionali (Araya e Hanneman smettono di far uso di stupefacenti) e hanno cambiato etichetta, passando dalla Metal Blade alla Def Jam di Rick Rubin, famoso produttore di molte band di successo nel mondo del rock e del metal, ma all' epoca con esperienza solo nel mondo dell' hip-hop. Però i quattro losangelini sono più veloci, maligni e spaccaossa che mai. In soli 29 minuti, con 10 pezzi brevi e letali, la musica estrema è cambiata e gli Slayer diventano la band più forte del momento. Sebbene più di nicchia rispetto a Master of Puppets o Peace Sells..., l' album riscuote un ottimo successo soprattutto nei movimenti metal statunitensi. Ovviamente Reign In Blood ci offre i brani più famosi della band, come Angel of Death e Raining Blood oltre ad altre micidiali schegge come Altar of Sacrifice, Criminally Insane, Reborn e Postmortem (singolo dell' album). Angel of Death fu molto criticata per il testo riguardante le gesta ad Auschwitz di Joseph Mengele e la band fu accostata ad ideologie naziste. Il testo, a cura di Hanneman, però, ad una più attenta analisi risulta disprezzare Mengele, che viene definito "infame macellaio" e "rancido angelo della morte"; infatti Hanneman, di origine tedesca, possiedeva una gran memorabilia di oggetti nazisti e legati alla Seconda Guerra Mondiale, ma affermò di avere solo un interesse storiografico. Critiche arrivarano anche alla chiesa per brani come Altar of Sacrifice e soprattutto Jesus Saves, aperta critica al cristianesimo commerciale statunitense. Aldilà dei testi e delle critiche, l' album è davvero un pezzo della storia del metal, che ha ispirato milioni di gruppi e appassionato milioni di fan. Al termine del tour di promozione dell' album Dave Lombardo lascia momentaneamente la band, per poi tornare a farne parte pochi mesi dopo.

La conferma del successo

Si sa, però che mantenere il successo a volte è più difficile che ottenerlo. Dopo Reign in Blood la band poteva decidere di continuare sulla stessa strada o apportare dei cambiamenti al sound. Gli Slayer scelsero la seconda opzione, fortunatamente. Un paio di anni dopo fu pubblicato South of Heaven, che però fu disdegnato da alcuni fan in quanto c' era un rallentamento nel sound del gruppo a fover di una maggiore pesantezza. Anche Kerry King non fu contento del risultato, e affermò che non gli piaceva la sua prestazione nel disco e il cantato di Araya, non abbastanza "urlato" per i suoi gusti. L' album è effettivamente più lento di Reign In Blood, fatta eccezione per Silent Scream, Ghosts of War (una specie di continuazione ella mitica Chemical Warfare, presente su Haunting the Chapel) e Cleanse the Soul, ma contiene degli ottimi mid-tempos eseguiti spesso in sede live dalla band, come  l' omonima opener, Live Undead, Mandatory Suicide (singolo) e Spill the Blood. I testi sono a volte riconducibili al passatp, in particolare a Hell Awaits, come in South of Heaven e Live Undead, ma si trovano testi contro la guerra come Behind the Crooked Cross (altro segnale di distacco della band da ideologie naziste) e Mandatory Suicide. Secondo molti però, l' apice di maturazione degli Slayer arriva nel 1990 con Seasons in the Abyss. Tra i solchi del platter, infatti si può trovare un sound più pulito, un songwriting più maturo, le sfuriate di Regin in Blood e i mid-tempos di South of Heaven. In quell' anno infatti il metal intero stava andando decadendo, e il thrash in particolare, con i maggiori esponenti che decisero di ammorbidire il proprio stile per stare al passo coi tempi sembrava già morto dopo pochi anni. Questo Seasons in the Abyss, insieme a Rust in Peace dei Megadeth e a Time Does Not Heal dei Dark Angel, può essere considerato l' ultimo capolavoro del genere, che poi si affievolirà negli anni '90 con l' avvento del grunge e del nu metal. La fantastica opener War Ensemble, ancora dal testo contro gli orrrori della guerra, è tra i pezzi più tirati del disco insieme alle altrettanto belle Spiri tin Black e Born of Fire, che riprendono un po' le vecchie tematiche "infernali". Tra i mid-tempos, troviamo Blood Red, la lugubre Dead Skin Mask, che apre la serie di canzoni sui serial killer, narrante delle gesta di Ed Gein, Expendable Youth e la bellissima omonima closer, ametà tra la cupezza e la velocità, a mio parere la summa compositiva degli Slayer, che raccolgono tutte le loro sfaccettature in un' unica canzone.

Gli anni bui

Dopo il live Decade of Aggression (1991), Dave Lombardo abbandona la band per dedicarsi alla famiglia e ad altri progetti come i Grip Inc. Verrà sostituito egregiamente dallo scatenato Paul Bostaph, ex Forbidden e Testament. Con lui alla batteria viene pubblicato Divine Intervention, nel 1994. L' album vende molto bene e viene accolto positivamente da pubblico e critica, in quanto i pezzi, seppure in alcuni punti con qualche influenza groove metal, sono velocissimi e si rifanno a quelli presenti su Reign in Blood, con un sound più pulito e roccioso. Tra le migliori canzoni spiccano Killing Fields, la scatenatissima Dittohead, critica al conduttore radiofonico Rush Limbaugh, Serenity in Murder e 213, che parla dell' assassino Jeff Dahmer e risulta molto atipica per il sound slayeriano, con un' intro semiacustico molto inquietante. Si percepisce, però, che la band non è più la stessa, non c'è più la stessa freschezza compositiva e il crollo definitivo arriva nel 1998 con Diabolus in Musica. Mentre band come Metallica e Megadeth si davano all' heavy metal/hard rock e gli Anthrax addirittura al rap metal, gli Slayer cercano di rimanere fedeli al loro sound, incorporando molti elementi groove e soprattutto nu.metal. Il risultato è scadente. Gli unici pezzi che si rifanno al tipico sound della band sono Bitter Peace, Scrum e Point. Araya canta usando queasi sempre dei filtri vocali e quando non lo fa, grida come un forsennato, forse cercando di ritrovare una voce che non è più la stessa. E così, dopo che gruppi come Korn, Limb Bizkit e Slipknot si erano ispirati agli Slayer, creando il nu metal, furono gli Slayer a ispirarsi a questi gruppi per restare al passo coi tempi. Canzoni come Love to Hate, Screaming from the Sky e Overt Enemy, rappresentano questa svolta che fu molto sgradita ai fan, che non sono da biasimare.

Gli anni 2000, il risveglio

Fortunatamente nel 2001 uscì un nuovo album, God Hates Us All, che abbandona le sonorità nu metal del suo predecessore, lasciandosi solo qualche influenza groove. Ciononostante grazie a canzoni come Disciple, God Send Death, New Faith e Payback, l' album risulta davvero devastante, soprattutto nei contenuti anti-cristiani. La copertina fu criticata in quanto rappresentava una bibbia coperta di sangue e chiodi e con la scritta Slayer marcata a fuoco sulla copertina, e in alcuni paesi fu sostituita da una sovracopertina. Dopo questa release Bostaph lascia il gruppo e lascia spazio nuovamente a Dave Lombardo, con il quale la band pubblica nel 2006 Christ Illusion. Nuovamente un disco potente, duro, con una produzione scarna volta a rendere le canzoni molto crude e oscure. Brani come Flesh Storn, Eyes of the Insane, Cult, Supremist e Final Six sono davvero ben fatte, ma forse il vero punto debole dell' album è un anticristianesimo che sembra quasi essere ostentato dalla band (Kerry King, in particolare, autore di quasi tutti i testi, che a volte risultano un po' banali, come nel caso di Cult). Ad oggi, l' ultimo LP della band è World Painted Blood, con un sound che si rifà moltissimo ai vecchi capolavori, ma in chiave moderna. Il disco, in generale, tende a voler accusare i governi e il sistema in generale, accusati di essere la causa del declino del mondo intero. Da segnalare canzoni davvero esplosive come la title-track, Psychopaty Red, Hate Worldwide e l' atipica Playing with Dolls. Nel 2013 Jeff Hanneman, che già combatteva contro una grave malattia causata dal morso di un ragno, fu colpito da una cirrosi epatica dovuta agli anni di dipendenza dall' alcool e morì. Nello stesso anno, Dave Lombardo lasciò nuovamente la band a causa di dissidi con King. Hanneman è stato sostituito da Gary Holt e Lombardo di nuovo da Bostaph. Ultimamente la band ha rilasciato un singolo, When the Stillness Comes, segno che presto verrà pubblicato un nuovo full-lenght. Il brano nel complesso non è male, ma gli Slayer non sono più gli stessi.