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R Recensione

7/10

Geotic

Mend

Arriva proprio a cavallo del passaggio al nuovo anno l'ultimo regalo di Geotic, il progetto sperimentale di Will Wiesenfeld, meglio conosciuto come Baths. E anche stavolta, come già successo per l'originale rivisitazione dell'estetica glo-fi operata con Cerulean, la novità sembra destinata a farsi apprezzare non poco.

Come da consuetudine ormai consolidata, trattasi di regalo nel vero senso della parola: diffuso gratuitamente dalla pagina personale dell'artista (questa), che offre tutte le pubblicazioni sotto il moniker Geotic dal 2008 ad oggi. In barba al sistema discografico, senza il supporto di nessuna label, contando esclusivamente sulle donazioni spontanee. Questo sì che è un utilizzo ottimale delle tecnologie moderne!

Mend è il manuale tecnico del glo-fier. Ma non nel senso che offre modelli compiuti e esemplari di brani di questo genere. L'intenzione è piuttosto quella di studiare gli strumenti-base del glo-fi, isolarne la componente melodica e presentare i risultati della ricerca nel modo più diretto e fruibile: 50 minuti di soavi e leggiadre melodie dreamy, senza l'ombra di un ritmo o il marchio di una voce. Nessuna intenzione di riprodurre somiglianze al pop (a quello ci pensa Baths), solo un delicato carillon che sembra riprendere da capo ad ogni traccia. Un dolce accompagnamento ai sogni puri e cristallini di un bambino.

E che dietro ci sia grande passione e ottimi livelli ispirativi lo dimostra l'effetto immediato prodotto dall'ascolto: fin dai primissimi approcci le tracce si lasciano assimilare con sorprendente naturalezza, accompagnante da un'insistente sensazione di aver già sentito quelle note decine e decine di altre volte. Mend entra nelle corde sensibili con una facilità disarmante, perchè concentra le massime potenzialità evocative e sognatrici della musica nella piccolezza di una piuma. E' l'occhio della cover, fatto delle stesse nostre cellule, che ci ispeziona fin dentro al midollo dimostrando di conoscerci bene.

Mai sentito nulla di così leggero. Basta chiudere gli occhi e un soffio di armonia ti libra nell'aere, in totale libertà, mentre concetti come "peso" e "gravità" diventano confusi ricordi: può esistere un regalo migliore di questo?

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