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R Recensione

7/10

Kipple

The Magical Tree And The Land Of Plenty

Vi è un sottile strato di condensa che ricopre lievemente le otto composizioni del disco d’esordio dei Kipple, band Bolognese dedita agli intrecci armonici del post-rock ed elettronica più rarefatta ed impalpabile.

Partendo da una matrice post rock a dilatazione lenta (i Goodspeedyou! Black Emperor si nascondono dietro l’angolo delle fitte trame in riverbero), i tre componenti del gruppo mescolano, con originalità e sapienza ancora da affinare bene nei particolari, il pop denso e stratificato dei Cocteau Twins con l’elettronica lieve ed immaginifica .

Il percorso rarefatto di The Magical Tree And The Land Of Plenty si snoda fra i sentieri sfumati dell’inconscio di Baby Kisser Baby Killer, Ex Boyfriend, ed il pop soave di Brandon, plasmando materia informe composta da riverberi trascinanti e voci effettate che sembrano provenire da una dimensione parallela della mente.

Spore invisibili che attaccano e cullano i sensi in un caldo abbraccio di shoegaze oscuro e tormentato, dalle inattese aperture pop ellittiche, che viaggiano circolari in un moto uniformemente rallentato di malinconia struggente (il piano sognante di On Cloud Nine).

Otto tracce dilatate ed avvolgenti, che segnano le coordinate di un sogno sfocato dai contorni indefiniti, ma di cui si possono distinguere chiaramente i colori e le molteplici sfumature che, con il tempo e l’esperienza, potrebbero diventare magnifici dipinti dai tratti ben definiti e caratteristici.

Teniamoli d’occhio, magari accendendo i fari antinebbia.

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Voto degli utenti: 7,2/10 in media su 5 voti.

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lamischia (ha votato 10 questo disco) alle 11:29 del 22 ottobre 2010 ha scritto:

Disco stupendo

Ho ascoltato l'intero disco....perfetto nell'intenzione di dare qualcosa di nuovo al pubblico italiano....assolutamente "strani" di questi tempi....ed è un gran complimento...complimenti anche per la recensione...