R Recensione

6/10

Our Brother The Native

Sacred Psalms

Di questi Our Brother the Native si sottolinea sempre la giovane età. Ora, a parte il fatto che staranno crescendo anche loro (e - se così non fosse - peggio ancora, visto che subentrerebbero antipatici sentimenti quali l’invidia o chissà cos’altro), viene da chiedersi: e allora? Giovani quanto? La giovane età giustifica errori come l’approssimazione, l’imprecisione o la pochezza d’ingegno? Quante volte ci ritroviamo a notare (e far notare) che “le opere di gioventù sono le migliori”? E, ancora, quanti anni aveva Kurt Cobain quando registrò “Nevermind”? E gli Slint di “Spiderland”? E il Nick Drake di “Five Leaves Left”?  

Nati nel 2005 dalla collaborazione via e-mail (non stupitevi, che tanto anche voi avrete trecento amici su Facebook ma ne incontrerete personalmente dieci in un anno…) tra John Michael Foss, Josh Bertram e Chaz Knapp, gli Our Brother The Native giungono al terzo album come duo, dopo la defezione del fondatore Foss. Rispetto al precedente “Make Amends for we are Merely Vessels”, Bertram e Knapp sembrano subire meno l’influenza dei Sigur Ros (ancora evidente nella conclusiva “Endless Winter”) per virare decisamente verso il folk percussivo degli Animal Collective (“Well Bred”, “Child Banter”) e riallacciare i rapporti sia con il post-rock scuola Constellation (in “Manes” sembra di sentire i Do Make Say Think) che con quello strumentale targato Mogwai (“Dusk”).  

I momenti migliori sono quelli nei quali le declinazioni post-rock subiscono l’influenza “nativa”, ovvero un curioso e sfocato assalto vocale e strumentale fatto di duetti per banjo e pianoforte (“Someday”), percussioni ancestrali (“All grown”, “Sores”), voci messianiche (“Behold”) e drammatici lamenti organistici (“Awaken”). Spunti molto piacevoli, che riportano alla mente le interessanti proposte dei (dimenticati?) Cerberus Shoal. Che erano di un livello assolutamente superiore ma, insomma, questi ragazzi sono così giovani che gli si può concedere un netto margine di miglioramento. Mica sono gli Slint.

V Voti

Voto degli utenti: 6/10 in media su 1 voto.
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C Commenti

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