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R Recensione

6/10

Alex Bleeker And The Freaks

How Far Away

Membro dei Real Estate e già autore di un disco nel 2009 assieme ai Freaks, Alex Bleeker propone con questo “How Far Away” una sorta di “Days” messo su in economia. Una specie di instant album con bozzetti indie pop patinati di americana e folk, senza alcun interesse per i suoni e la produzione: tutto melodia, voce un poco ebbra, pezzi d’amore storto e divertimento.

Dove il meccanismo – che rimane uno dei più semplici e riproducibili sulla faccia della terra – funziona, ne escono pezzi immediati in modo disarmante eppure canticchiabili all’infinito, per easy listening di gustosa fricchettaggine: bastano un ritornello con organo (“Don’t Look Down”), un pavementismo anni ‘90 (“Who Are You Seeing”), una caricatura youngiana (“Step Right Up”) o persino una tastiera di pura elegia (“Time Cloud”).

Qua e là si sente l’eco delle approssimazioni tropical del primo Ducktails (“See You On Sunday”) oppure aria alt-folk per feste narcotiche da college (“Leave On The Light”, con steel guitars languenti pure troppo). Tutto molto leggero, disperato il giusto (“All My Songs”: are for you, naturalmente), e va bene così, se Dr. Dog, Vetiver o The Elected nel frattempo hanno perso colpi. Detto che pure qua dentro non tutto ha la stessa qualità, e in un lavoro così breve e tirato via il difetto si fa sentire.

Divertissement.

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