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7/10

Alessio Bonomo

La musica non esiste

Ci sono incontri fortunati che nascono tra artisti, incontri magari casuali che diventano nel tempo rapporti di amicizia. Questo disco è l’esito di uno di questi incontri fortunati, quello tra il cantautore Alessio Bonomo ed il musicista Fausto Mesolella. Incontro che nasce nel 2000, quando Bonomo affida al chitarrista degli Avion Travel la produzione artistica del suo primo disco, “La Rosa Dei Venti”. Da li nasce un rapporto di amicizia che vede i due artisti collaborare più volte, fino alla decisione di lavorare insieme al nuovo album del cantautore, che diventa anche l’ultimo lavoro in studio di Mesolella, scomparso improvvisamente lo scorso anno.

E la mano del grande chitarrista casertano (forse il miglior chitarrista italiano degli ultimi anni), la troviamo non solo nella produzione artistica e negli arrangiamenti del disco, ma anche nei singoli brani, a partire dall’iniziale “Lettera D’Amore”, una dolce ballad con un recitato sulle note del pianoforte suonato proprio da Mesolella, nella bellissima chitarra di “Le rose”, o in quella perfetta canzone d’autore che è “L’uomo di spalle”, impreziosita dalla sei corde di Mesolella, in cui l’autore descrive lo spaesamento dell’uomo contemporaneo.

Un’altra riuscita canzone d’autore è “Un’altra Italia”, un canto d’amore per il bel paese, quasi un sogno di un’Italia che forse non è mai esistita, che vede ospiti i Musica Nuda (Petra Magoni alla voce e Ferruccio Spinetti al contrabbasso). Un brano che evidenzia le capacità compositive di Bonomo nel riuscire a sintetizzare con pochi versi dei concetti profondi. Capacità che si esprime al suo meglio in “Un lago” e in “Certe vecchiette”, una piccola poesia di sei frasi appena e poche note di piano, che descrive perfettamente, e in maniera poetica, una riflessione comune a tanti.

Un disco, questo, dalle molte anime: quella più dolce delle ballate d’amore come “Ci vorrebbe qualcuno”, quella più rock di “Reality”, in cui l’autore paragona la vita odierna ad un reality show, quella più vicina alla classica canzone napoletana di “‘O ‘mbrello. Perfettamente riuscito anche l’esperimento della traduzione in italiano di “Contatto immediato” (di Arnaldo Antunes, Carlinhos Brown e Marisa Monte), una bellissima melodia per un brano dall’aria pop, leggero e raffinato, ed un finale in cui il sax di Peppe D’Argenzio (ex Avion Travel) ed il pianoforte di Francesco Oliviero si rincorrono.

Splendide e toccanti le due composizioni finali del disco: “Cosa succede quando si muore” è una canzone struggente e bellissima, è difficile parlare con questa delicatezza del tema della morte, ed e difficile ascoltarla senza pensare all’improvvisa scomparsa di Mesolella, a cui è dedicato il brano finale, “La musica non esiste (Fausto)”, un testo recitato, quasi un sunto del pensiero e della concezione di “musica” di Bonomo, scritto osservando il modo di suonare di Mesolella (con l’arrangiamento completato da Tony Canto dopo la scomparsa del chitarrista), e le voci ospiti di Peppe Servillo, Alessandro Mannarino e Petra Magoni. Uno splendido finale per un disco leggero e profondo ad un tempo.

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