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R Recensione

7/10

Cold Specks

I Predict a Graceful Explosion

 

"I hope people don't just put me in a group with Adele and Amy Winehouse". Con questa dichiarazione, rilasciata al Guardian dalla canadese Al Spx, possiamo fugare ogni dubbio riguardo le voci di una presunta “nuova Adele” che fin da subito hanno accompagnato -senza peraltro rendergli troppa giustizia- l'esordio del progetto Cold Specks. Non c'è solo il bel canto in I Predict a Graceful Explosion. C'è un sound composito che intarsia una consistente corteccia soul con fresche venature (indie)folk, curando in maniera certosina arrangiamenti e melodie, riuscendo a dar vita a pezzi completi, multi-dimensionali, dove grazia ed enfasi si fondono per un esordio di tutto rispetto.

 

The Mark è un buon biglietto di presentazione: un delicato arpeggio di acustica sormontato dalla canorità imponente della Spx e accarezzato dall'apporto degli archi, per un'atmosfera pregnante e crepuscolare che sarà propria di tutti gli undici brani proposti. E' con Heavy Hands che però entriamo nel vivo della proposta dei Cold Specks. Un pezzo che si sviluppa incastonando screziature armoniche su una base traditional, arrivando a livelli compositivi interessantissimi, peraltro confermati dalla successiva Winter Solstice, prima vera gemma dell'album. Anche qui si procede con un accumulo che vede nell'approfondirsi delle trame sonore un crescendo di pathos, sempre dominato dalla vocalità esplosiva che solca le note dolenti di piano con fermezza e trasporto. Qui è come se la sontuosità degli Arcade Fire incontrasse una tradizione soul di lungo corso riproposta con disinvoltura. Il bello è che i pezzi degni di nota sono ancora numerosi: la sinuosa When the City Lights Dim, la grave Hector con i suoi intarsi chitarristici, o ancora Elephant Head, dai piacevolissimi sviluppi anthemici.

 

Una proposta convincente, dunque, in grado di mettere assieme con disinvoltura più fonti costitutive, costruendo impalcature leggere (arrangiamenti a base di fraseggi garbati di chitarra elettrica, archi e piano) che però sorreggono corpi densi e carichi. Buon gusto, cura certosina e tantissima ispirazione: questi i tratti distintivi di una grande promessa da tenere assolutamente d'occhio.

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