R Recensioni Neo folk (pagina 2 di 5)

Nos Chants Perdus6/10

Rome
Nos Chants Perdus (Trisol 2010)

Qualcosa è cambiato. Da due anni ormai, a Roma soffia un vento nuovo. Non la nostra purtroppo, per quella ci vorrebbero troppi cambi illustri. Parlo di una...
Masse Mensch Material8/10

Rome
Masse Mensch Material (Cold Meat Industry 2008)

Rome è un progetto che negli ultimi anni ci ha regalato numerose perle nel cantautorato dal sapore oscuro e decadente tipico dell'etichetta svedese Cold Meat...
The Mess We Made9/10

Matt Elliott
The Mess We Made (Domino Recording Co. Ltd 2003)

Uno spartiacque. Questo appare chiaramente essere “The Mess We Made”, nel percorso artistico di Matt Elliott. C’è un prima, a nome Third Eye Foundation...
The Stones Of Naples7/10

Corde Oblique
The Stones Of Naples (Prikosnovenie 2009)

In Viaggio In Italia, Rossellini svoltava e si divincolava dal neorealismo realizzando un film che ancora oggi, nonostante continue rivalutazioni, incontra...
Flowers from Exile8/10

Rome
Flowers from Exile (Trisol 2009)

Quando si parla dei Rome, non si può non parlare di un poeta oscuro e malinconico, cantore della disillusione postindustriale, mente e anima di questo...
The Hollow Mountain8/10

TwinSisterMoon
The Hollow Mountain (Ultra Hard Gel 2009)

Ogni estate viene voglia di trasferirsi in campagna e tornare indietro nel tempo. Mehdi Ameziane, la metà maschile dei francesi Natural Snow Buildings, sotto...
The Teacher and the Man of Lie8/10

The Green Man
The Teacher and the Man of Lie (Hau Ruck SPQR 2007)

Il progetto dei milanesi Marco Garegnani e Eliahu Giudice, in arte The Green Man, è qualcosa di veramente ambizioso. The Teacher and the Man of Lie...
Set Em Wild, Set Em Free8/10

Akron-Family
Set Em Wild, Set Em Free (Dead Oceans 2009)

“Less is more”. La traduzione italiana di questa espressione (“meno siamo meglio stiamo”) viene spesso utilizzata come volgare giustificazione...
The Wall of Sacrifice7/10

Death in June
The Wall of Sacrifice (NER 1989)

"The Wall of Sacrifice" non è forse il miglior disco della Morte in Giugno ma di sicuro è il più sofferto in quanto nelle intenzioni del suo autore doveva...
Of Ruine or Some Blazing Starre8/10

Current 93
Of Ruine or Some Blazing Starre (Durtro Jnana 1994)

Con "Of Ruine or some Blazing Starre" David Tibet raffina ulteriormente il linguaggio neo-folk che aveva trovato compiuta espressione in "Thunder Perfect Mind"...
Brown Book9/10

Death in June
Brown Book (Ner 1987)

"Brown Book" costituisce uno dei dischi fondamentali del sottogenere neo-folk che qui trova la sua massima espressione artistica grazie alla vena poetica...