C Capitolo 33 - Dalla New Wave al Pop - pagina 1 di 6

33 - Dalla New Wave al Pop (1/6)

Non esistono date precise per indicare il momento in cui dal suono del punk ( o del post punk) i gruppi new wave inglesi cominciano a virare verso il pop, semplicemente perché diversi sono i percorsi individuali da caso a caso: c’è chi, come Elvis Costello, parte dallo stesso pub-rock in cui si era fatto le ossa Joe Strummer e chi, come i Cure, ci arriva dopo un lungo percorso sui solchi del post punk ( in questo caso del goth rock), mentre in altri casi ancora è il cambio di organico a segnare la svolta, come per gli ex-Joy Division che, ricostituitisi sotto la sigla New Order contribuiscono ad inventare il synth pop.

Ovviamente, trattandosi di un fenomeno vastissimo infinite sono le varianti di un esperimento che, all’osso, consiste in una rielaborazione di suono più o meno classici della musica inglese attraverso il filtro dell’esperienza musicale del punk e post-punk, un’influenza sfuggente ma ineluttabile,che può essere ritrovata in mille piccoli dettagli, dal modo di cantare al missaggio dei suoni.

Ma c’è anche un’altra novità, un altro ingrediente sonoro: il punk era stato comunque un fenomeno che aveva scosso e stava ancora scuotendo lo scenario musicale; tra le tante rivoluzioni, piccole e grandi che innesca ce n’è una fondamentale: l’aver portato in superficie i suoni di gruppi e suoni tradizionalmente relegati al ruolo di fenomeno di culto, dai Velvet Underground al progressive tedesco;non solo: come già detto in precedenza, la tabula rasa operata dal punk lascia il campo aperto ad ogni genere di sperimentazione.

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