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36 - L’hardcore (1/6)

Sono due le direzioni che il suono rudimentale del punk-rock del ’76-77 può intraprendere nel periodo immediatamente successivo: arricchirsi e farsi contaminare da nuove sonorità ed influenze oppure esasperare al limite le sue caratteristiche stilistiche distintive. Succedono entrambe le cose: la prima strada porta al post-punk, la seconda all’hardcore.

Se il post punk si caratterizza per la varietà delle influenze e l’apertura ad ogni genere e stile universalmente noto, l’hardcore, fenomeno quasi esclusivamente Americano, estremizza gli elementi di rottura musicale del punk, in particolare la velocità d’esecuzione e l’abrasività del suono, creando spesso ( come nel caso dell’hardcoredi Washington ) muraglie di suono al limite dell’intelligibile.

Chiaramente si sta generalizzando: sull’onda dei primi gruppi Californiani, come Dead Kennedys e Black Flag, nascono decine di scene diversissimi tra loro, con un suono che varia di città in città e che va dalle contaminazioni col metal dei Suicidal Tendencies agli spunti melodici dei Bad Religion passando per gruppi hardcore che puntano verso l’alternative come Meat Puppets e Husker Du:nei primissimi anni’80, il suono e gruppi hardcore si diffondono a macchia d’olio creando un mosaico apparentemente insolubile che può essere decifrato solo procedendo per piccoli passi ed utilizzando le diverse scene geografiche come principale punto di riferimento.

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