C Capitolo 34 - Rock e avanguardia: l’industrial e il noise rock - pagina 2 di 4

34 - Rock e avanguardia: l’industrial e il noise rock (2/4)

I capiscuola del rock industriale ( e della scena-madre di Sheffield che comprende anche Cabaret Voltaire e Clock DVA) sono comunque i Throbbing Gristle di “Second Annual Report”(1977): uno stridente tappeto sonoro di sintetizzatori è attraversato da campioni di voci che scorrono al contrario, risate distorte, urla raggelanti e altri campioni trovati, i Can e i Faust più oscuri o le sperimentazioni dei pionieri Silver Apples come unico, possibile riferimento. Musica astratta e nata da improvvisazioni che ricordano da vicino le sperimentazioni di John Cage con le onde radio e che rivive nel successivo “D.o.a.”(1978) per poi trovare nel 1979 una sua forma dance con “20 Jazz Funk Greats”, uno degli album fondanti del suono synth-pop.

I Silver Apples risultano un’influenza fondamentale anche per i Cabaret Voltaire, gruppo che, esattamente come i Throbbing Gristle, parte da una forma astratta e nebulosa di industriale per poi approdare, nei dischi successivi, ad una struttura più tangibile materializzata dal pulsare ritmico ossessivo della dance; in realtà le avvisaglie di questa mutazione sono già nel secondo pezzo dell’esordio, “Mix-up” (1978), dall’incidere marziale e ossessivo: il disco è comunque nel complesso un altro collage sonoro stridente di suoni trovati, che spesso si trasforma in mantra psichedelico, lo spazio dei Pink Floyd più dilatati rimpiazzato da uno scenario apocalittico e oscuro; le stesse atmosfere che si ritrovano, l’elemento ritmico solo più accentuato, nel successivo “The Voice of America” (1980) e in “Red Mecca” (1981).

Ispirati da Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire i Clock Dva che chiudono la triade storica di Sheffield: se il primo disco, “White Souls in Black Suits” (1980) introduce il sax in un magma sonoro che riecheggia quello dei capiscuola del fenomeno, nel terzo disco, “Advantage”(1983), il suono si fa più personale fondendo le sonorità industrial con atmosfere decadenti che riprendono e filtrano quelle di Roxy Music e Velvet Underground (di cui peraltro coverizzano “Black Angels Death Song”) .

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killingjoke alle 10:46 del 31 agosto 2007 ha scritto:

scusa

scuatemi,ma fresh fruit for rotten vegetables è dei dead kennedys...non credo esistano i black kennedys!trabquilli,complimenti per il sito