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R Recensione

9/10

The Rolling Stones

Aftermath

La scena musicale inglese degli anni ’60 ha due volti: da una parte c’è il Merseybeat, con i suoi gruppi innocui (i Beatles per esempio), non particolarmente innovativi, caratterizzati dal tentativo di riportare sulla retta via quel rock’n’roll che era stato tanto demonizzato sul finire degli anni ’50. È un Inghilterra di ragazzine urlanti di buona famiglia, di ragazzi che di Vietnam e di povertà sanno molto poco, di case discografiche che tentano di massificare ed edulcorare i progressi della musica rock del periodo.

Dall’altra parte però vi è esattamente l’opposto: l’Inghilterra “sporca”, quella di chi è immerso dei conflitti sociali, di chi denuncia la situazione attuale, di chi è impegnato a creare una musica che rispecchi il suo stato d’animo… Ed è qui che entrano in gioco i Rolling Stones.

Seppure il loro Aftermath non raggiunga i livelli formali di opere quali Freak Out di Zappa o di Blonde on Blonde di Dylan, in quanto a contenuti gli Stones mostrano di essere perfettamente al passo con i tempi e all’altezza dei contemporanei.

La scelta del blues come sound portante dei loro pezzi è fondamentale: si vogliono rappresentare e si vuole usare il linguaggio dei nuovi neri, dei nuovi schiavi, e per farlo si ricorre proprio alla musica che cantavano i neri americani per le strade o nei campi di cotone.

Inoltre i quattro pongono le basi per quello che d’ora in poi sarà l’archetipo della rock band e del suo “modus vivendi”, insomma: sex,drug and rock’n’roll! Niente di più lontano dalle canzonette beatlesiane

Paint It Black è un pezzo che si cala a perfezione nelle sonorità esotiche in voga nella musica psichedelica del periodo, ma invece di usare il sitar per accompagnare parole di pace e di amore, come facevano gli hippie americani, qui i temi principali sono l’assenza di colore e la rabbia, che esplicitano subito l’umore di tutto l’album. Si tratta del pezzo più particolare di Aftermath,che segna anche una certa evoluzione stilistica del gruppo, un brano immortale, destinato a rimanere ben impresso nella mente degli ascoltatori.

Stupid Girl si costruisce su un beat regolare, su un vivace organetto e su un basso tipicamente blues. La struttura è la stessa delle canzoni merseybeat, ma questa non è una canzonetta, sia per il testo che sembra proprio scagliarsi contro le tipiche fan del genere dei quattro di Liverpool, sia per un uso decisamente più consapevole e violento delle chitarre. Il tema poi è davvero immortale, tanto che oggi può apparire banale e scontato (vedi per esempio le inutili canzonette come Stupid girls di Pink…).

Lady Jane è una delicata ed equivoca ballata d’amore, ma fortunatamente mancano le rifiniture eleganti che sarebbero presenti se si trattasse di musica pop. Inoltre l’amore di cui si parla non è idealizzato, né la donna è angelicata: il cantante si sottomette ad una Lady Jane che più che una dolce compagna sembra essere una padrona.

Under My Thumb ritorna a far valere le chitarre elettriche di Richards, arricchite da un melodioso vibrafono. Il titolo avrà sicuramente fatto impallidire qualche benpensante, ma Jagger e soci non stanno scrivendo per questo tipo di audience, al contrario sono un gruppo blues-rock dei bassifondi, e le loro canzoni rispecchiano proprio il milieu in questione.

Doncha Bother Me è un blues rock in cui spicca la chitarra di Richards e in cui i cinque impongono definitivamente il loro stile. Strofa e ritornello costituiscono ancora lo schema portante dei brani, ma ecco che spunta il suono di un’armonica ad aprire uno splendido stacco strumentale; il tutto poi riparte con il solito irresistibile motivo iniziale.

Think è un altro pezzo innovativo, non per il fatto che stravolga la forma canzone, ma perché ne modifica la funzione, l’interpretazione ed il messaggio. Inoltre viene dato maggior peso alla parte strumentale, soprattutto a quella chitarristica, al contrario di come continuavano a fare gruppi come i Beach Boys, impegnati nella cura delle parti vocali e corali.

La bellissima Flight 505 vede un pianoforte dixieland e poi veloci ed energici accordi di chitarra, dare vita ad un trascinante pezzo rock’n’roll intriso di blues da bettola, sporco e rude, caratterizzato dalla voce nasale di Jagger.

High And Dry è un pezzo di blues delle origini: ruvido, schietto, esplicito ed evocatore della vera essenza del genere, quella che nei quartieri bene si cercava di dimenticare. L’armonica suona più ispirata che mai, riportandoci alle radici della musica, le radici più autentiche e genuine.

Ma dalle radici deve nascere qualcosa, ed ecco che It’s Not Easy ripropone quel sound veloce e corrosivo tipico delle tracce precedenti. Un ottima sessione ritmica ed una chitarra precisa rendono unico ed originale il ritornello, destinato a sfociare verso assoli tecnici e irresistibili. La voce graffiante di Jagger è poi indimenticabile e destinata a lasciare segni molto profondi nel rock a venire.

I Am Waiting è dominata da un tutt’altro che banale senso della melodia, nuovamente riconducibile alle sonorità psichedeliche tipicamente anni ’60, capace di contrastare, ma senza stonare, con gli altri brani dell’album. Insomma, si tratta di tenerezza, ma sempre proveniente dai nostri “rudi, brutti e cattivi” Stones. Come al solito il pezzo si conclude in fade out per lasciare spazio alla bellissima Going Home, l’ultima traccia.

Si tratta di un blues “ciondolante” portatore di un messaggio romantico, ma si parla qui di un romanticismo sempre strettamente collegato alla dimensione carnale, mai idealizzato. Il pezzo va avanti con la solita struttura, ma questa volta non finirà con lo spegnersi in tre minuti: stiamo infatti ascoltando una lunga jam di undici minuti, in cui Jagger trova sfogo e si lancia in una serie di vocalizzi liberi.

Se ne vanno quindi stupendoci i Rolling Stones, impressionando un’intera generazione che porterà nel cuore il loro mito e le loro canzoni e una serie di gruppi la cui musica risulterà profondamente influenzata da queste pietre (miliari) rotolanti.

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Voto degli utenti: 8,2/10 in media su 38 voti.

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barkpsychosis (ha votato 9 questo disco) alle 16:10 del 6 luglio 2007 ha scritto:

otima recensione, ma non concordo sul fatto che i Beatles non siano stati innovativi, visto che hanno condizionato col loro pop quarant'anni e oltre di musica leggera.

Dr.Paul alle 20:32 del 8 luglio 2007 ha scritto:

se i beatles non sono stati innovativi..chiudiamo bottega!

Cas, autore, alle 9:42 del 9 luglio 2007 ha scritto:

Senza voler togliere nulla ai Beatles, ma secondo me più che innovativi sono stati molto influenti. Le loro "innovazioni" erano già state inventate da qualcun altro... e poi se ci si pensa nel '66 sono usciti The Psichedelic Sound of 13th Floor Elevators, Freak out di Zappa e Blonde on Blonde di Dylan, che superano nettamente (in quanto a innovazioni) Revolver dei Beatles. Per non parlare del '67: The Doors, Red Crayola, Pink Floyd, Jimi Hendrix, Jefferson Airplane, Traffic...insomma il confronto a mio parere nn regge molto. (mi aspetto una lunga discussione...)

Dr.Paul alle 10:05 del 9 luglio 2007 ha scritto:

ma cas, "senza voler togliere nulla", gli hai tolto tutto eheh, potevi dire che i beatles sono 4 cretini e facevi prima lol!!

non sono ovviamente daccordo ma non sarà una discussione lunga per quanto mi riguarda, la storia è stata ormai scritta...

barkpsychosis (ha votato 9 questo disco) alle 13:07 del 9 luglio 2007 ha scritto:

beh, come si fa a essere influenti senza essere innovativi? se uno è infuente vuol dire che ha innovato, altrimenti coloro i quali hanno preso ispirazione si sarebbero rifatti ad altri, non trovi?

non vale invece il contrario: ad esempio i Vampire Rodents sono stati stra-innovativi e hanno prodotto uno dei dischi più singolari di tutti i tempi, ma non se li è filati praticamente nessuno e non hanno avuto alcun seguace.

Vabbè, comunque non andiamo OT

doopcircus (ha votato 9 questo disco) alle 13:29 del 9 luglio 2007 ha scritto:

Beatles = Innovazione nel dettaglio

L'innovazione apportata dai Beatles è un'innovazione di dettagli: divulgando e plasmando al servizio del pop input "esterni" i Beatles sono stati il grande cavallo di troia della "musica leggera". Nessuno inventa niente da 0, la musica e la sua evoluzione sono un flusso: i Beatles hanno innestato nel flusso pulito del pop scorie e innesti che sono stati ripresi dal 70% della musica a venire. Nel gergo tecnico extramusicale si chiama invenzione incrementale: prendi ciò che esiste e lo migliori. E questo, onestamente, i Beatles l'hanno fatto meglio di chiunque altro nella storia del pop. Che poi il marketing abbia dato una mano poco importa: qualcuno mi può dire l'impatto sulla musica avuto dai Bee Gees o dai Monkeys, tanto per dire ?

barkpsychosis (ha votato 9 questo disco) alle 13:46 del 9 luglio 2007 ha scritto:

non solo, doopcircus, ma vorrei far presente che senza considerare l'apporto dei Beatles la storia del rock complessiva sarebbe risultata molto ma molto monca...basti solo pensare ai vari Smiths e a un pò tutto il college rock degli anni '80, a certo britpop, al neopop cameristico degli ultimi tempi (Sufjan Stevens, Bobby Conn, Divine Comedy, Patrick Wolf, Flotation Toy Warning, ecc ecc..), alla scena Madchester, alla pop-wave degli Xtc, al power pop, all'indie pop del decennio scorso...senza McCartney e compagnia magari questi gruppi sarebbero esistiti comunque ma con un suono radicalmente diverso.

Lewis Tollani alle 12:37 del 11 luglio 2007 ha scritto:

...

Lasciando perdere i Beatles (screditare un gruppo per recensirne un altro mi suona di mancanza di contenuto)... gli Stones sono stati un gruppo eccezionale, ma se i FabFour si rifacevano al rock 'n' roll di dieci anni prima (è non è solo cosi'), cosa mi di di Robert Johnson, Blind Lemon Jefferson, Screamin' Jay Hawkins... il blues del Delta... penso che dentro li' ci siano tutti gli Stones mai esistiti (ed anche quelli che non sono mai venuti alla luce). e con questo...? Merda agli Stones...? Mi piace la chiave di lettura di doopcircus, anche loro sono un'onda o meglio la parte di un onda, che non si sa da dove arriva, va ad infrangersi sulla spiaggia (o su uno scoglio) e ritorna indietro per riformarsi...

Peasyfloyd alle 10:27 del 14 luglio 2007 ha scritto:

dico la mia

è verissimo dire che i Beatles sono stati uno dei gruppi più importanti della storia del pop-rock. E' anche vero però che si tende ad attribuirgli eccessivi meriti in fatto di invenzioni musicali. I Beatles non hanno inventato quasi niente (Forse hanno introdotto il sitar e cose del genere ma insomma...) però hanno innovato. E sono due cose diverse. E cmq secondo me il loro merito non è tanto di aver trasformato un'estetica dell'epoca (dentro alla quale invece erano pienamente inseriti) quanto di aver dato le espressioni più alte di quella stessa estetica. Insomma non si trovano tutti i giorni gruppi che ti tirano fuori 5-6 album di fila quasi PERFETTI. Ovvio che altro grande merito sia stato quello di essere diventato un modello musicale anche in merito alla loro enorme diffusione internazionale. Per questo sono stati più influenti di altri gruppi: non perchè abbiano apportato maggiori invenzioni ma perchè abbiano fatto sentire ovunque gli esiti più alti di un certo tipo di musica. Certo Cas che se poi parli di gruppi "innocui come i Beatles" e di "canzonette beatlesiane" si alza un muro enorme

rael alle 15:58 del 14 luglio 2007 ha scritto:

PERMETTIMI

ma questo discorso della grande diffusione internazionale lascia il tempo che trova, kinks e stones godevano della stessa diffusione, troggs e manfred mann uguale, traffic, cream e who idem, poi se dobbiami arrivare ai red crayola no verissimo, ma questa è la solita storia che girava tra i ragazzini sui forum qualche anno fa, i beales per avere una diffusione capillare devono essersela meritata, nulla accade per caso, come fa a non venire in mente un particolare cosi, il discorso dei beatles cavallo di troia è proprio questo credo, sottolineare la diffusione è fuorviante, superfluo.

Peasyfloyd alle 19:20 del 18 luglio 2007 ha scritto:

RE: PERMETTIMI (risposta a Rael)

se fai caso infatti quasi tutti i gruppi che hai citato (Kinks, Stones, Cream, Who, molto meno i più discontinui Traffic, Troggs e Manfred Mann) sono stati seminali e influenti immensamente. Non come i Beatles forse ok, ma per rispondere a "i beatles per avere una diffusione capillare devono essersela meritata" ti dico che non mi sembra di aver mai negato che i Beatles non si siano meritati questa diffusione. Ma noi sappiamo ben bene che la diffusione non si ottiene per forza con un disco innovativo e inventivo, anzi la storia ci mostra che spesso i grandi successi commerciali sono ben saldi nella tradizione. Con questo non intendo dire che i Beatles siano stati tradizionali ma voglio solo confermare la mia opinione già espressa (e ti consiglio di rileggerla), che poggia le basi che la grande influenza dei Beatles sia dovuta a una meritata diffusione, a sua volta dovuta a una sfilza di dischi qualitativamente spettacolari, innovativi nella media del periodo, ma non così carichi di invenzioni come qualcuno può credere.

barkpsychosis (ha votato 9 questo disco) alle 23:27 del 16 luglio 2007 ha scritto:

mah...

io sono un convinto sostenitore dell'originalità dello stile compositivo ed espressivo dei fab four: uno stile come il loro non ce l'aveva nessuno all'epoca. Sbaglia chi afferma che all'epoca ci fossero decine di gruppi pop tutti uguali in Inghilterra, ognuno presentava le proprie inclinazioni e il proprio stile peculiari. Se poi vogliamo ridurre a "canzonette" brani che hanno cambiato la storia del pop, beh, questi mi sembrano residui culturali "scaruffiani" e io mi chiamo fuori sinceramente da tutto ciò che è scaruffiano

rael alle 16:07 del 5 settembre 2007 ha scritto:

innovativi nella media del periodo?

soltanto? no dai tanto non se ne esce!

riguardo la diffusione, se il tuo discorso riguarda anche stones, who e company (da quel che ho letto finora non sembra così) allora comprendo ma non condivido, se il discorso diffusione riguarda solo i beatles allora ne comprendo e ne condivido, c'è premeditazione a questo punto sorry!

ozzy(d) (ha votato 9 questo disco) alle 14:28 del 16 novembre 2007 ha scritto:

il discorso di cas sui beatles mi ricorda un po' scaruffi....comuqnue preferisco di gran lunga gli stones

Paranoidguitar (ha votato 9 questo disco) alle 14:20 del 31 dicembre 2008 ha scritto:

mah

recensione non obiettiva. Non capisco il voler buttare fango sui beatles che innocui da metà '65 non lo erano affatto. Poi bisogna spiegare cosa significhi che aftermath non raggiunge i "livelli formali" di blonde on blonde & co. E' una frase che non vuol dire niente. Il resto della recensione è fatto bene, ma la prima metà non ti invoglia a proseguire. Peccato perchè il disco è fantastico.

Cas, autore, alle 15:01 del 31 dicembre 2008 ha scritto:

io continuo a pensare che i Beatles epoca mersey beat/british invasion siano mooolto sopravvalutati...poi dal '65 in poi sono d'accordo con te! Per quanto riguarda i livelli formali mi riferivo più che altro alla qualità di registrazione e ai suoni (volutamente, certo) "sporchi", impastati, grezzi...blues! E poi va detto che all'epoca (un anno fa) ero molto schierato, anche poco ragionevolmente, contro i Beatles e la recensione doveva, nelle mie intenzioni, far storcere il naso a qualcuno.

Paranoidguitar (ha votato 9 questo disco) alle 15:55 del 31 dicembre 2008 ha scritto:

RE:

ok ti perdono!

buon anno Cas!

Cas, autore, alle 15:02 del 31 dicembre 2008 ha scritto:

p.s.

(per discutere dei Beatles ricordo il thread apposito sul forum....)

TheManMachine alle 15:43 del 31 dicembre 2008 ha scritto:

Ogni tanto mi chiedo come facesse quel tale ragazzo cantato dal Giannone Morandi nazionale ad amare contemporaneamente i Beatles e i Rolling Stones! Che fosse affetto da turbe psichiche?... Buon Anno, buon Anno a tutti!

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 12:48 del 21 luglio 2009 ha scritto:

ops... scusate... ho sbagliato... pensavo si parlasse di "After Math" e mi avrebbe fatto piacere dal momento che lo conosco e lo possiedo in vinile... comunque per rispondere a the Man Machine posso spiegarlo io come si fa ad amare Beatles e Stones contemporaneamente... basta solo amare la musica al punto da non farla risultare sempre una pallosa discussione su chi tra i due è meglio.

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 13:44 del 21 luglio 2009 ha scritto:

RE:

ma infatti...io apprezzo entrambe le bands ben sapendo che i veri innovatori del pop erano i beatles questo è poco ma sicuro ...se seguiamo cas parliamo di messiaen stockhausen guthrie e gli altri non hanno innovato allora un bel niente anche bach prendeva da couperin ma che ragionamenti del menga...allora io prendo rain registrata nell'aprile del 66 o watcha gonna do about it degli small faces e vediamo chi è arrivato prima alla psichedelia visto che cale diceva a lou di darsi scrollata che altri già stavano facendo quelle cose

gli stones si accodavano sempre dietro alle uscite dei beatles almeno fino a let it bleed è stato così...era il 69 e i beatles ormai non esistevano più gli stones avrebbero retto ancora per un paio di anni poi qualche piccolo sprazzo della vecchia classe e tanti live per fare cassa

SamJack alle 14:45 del 21 luglio 2009 ha scritto:

stokerilla

i rolling stones hanno "solo" inventato il rock moderno quando invece i beatles facevano, almeno all'inizio solo canzonette per teenager.....

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 15:17 del 21 luglio 2009 ha scritto:

RE: stokerilla

che colpa ne ho io se sono venuti dopo i RS?

qualcuno potrebbe anche dire derivativi e

di cosa? della scena blues...i primi lp sono di covers come per i bealtles in ambito beat

poi hanno voluto "imitare" (sarebbe meglio dire era il trend dell'epoca dovevi fare quei tipi di dischi non scappavi mica alle regole del rock system siamo onesti ma erano sempre in ritardo rispetto ai bitols le date di uscita dei dischi sono incontrovertibili) i bitols con il pop e la psichedelia, anche con le copertine

(vedi la ristampa di beggars uguale al white album,non per colpa loro sappiamo tutti i perché)

mayallo giovanni faceva dischi migliori in quella direzione rock blues e il rock moderno non appartiene agli stones che sono quanto di più "vecchio" c'era ai tempi per sound e produzioni grezze perché loro volevano così e mi sta bene...

quello che voglio dire è di ragionare con la propria testa non quella di scaruffi come fa qualcuno qua...neu è di un osceno unico LOL

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 15:15 del 21 luglio 2009 ha scritto:

i teenager hanno inventato i Beatles e i Rolling Stones... non il contrario... all'epoca se avevi più di 30 anni eri un vecchio. Gli Stones hanno inventato il rock? Ma dai... nel 2009 ancora a sti livelli stiamo? Vuoi sapere che ha inventato il rock? E' stato il blues... e il blues non l'ha inventato nè Mick Jagger, nè John Lennon.

SamJack alle 16:08 del 21 luglio 2009 ha scritto:

ma dai ma dai

gli Stones sono certamente l'esempio paradigmatico e rappresentativo di primo classico gruppo rock moderno. E dico rock, non rock n' roll. Erano comunque diversi da Kinks, Sonics e Yardbirds (gruppi importanti e capaci di un enorme influenza futura ma che io personalmente non definisco rock). NOn so quanto fossero "vecchi" nel periodo compreso tra il '63 e il '72. Certo derivano da una tradizione e si sa che il rock deriva dal blues e dal rock n' roll (complimenti duca viola, grande scoperta!!!) ma non si può certo andare indietro all'infinito nel ricercare la genesi di un genere. Gli stones hanno attinto dalla tradizione per arrivare poi a coniare, con un ruolo principale, un linguaggio nuovo e definitivamente rock (satisfaction docet). Inizialmente facevano soprattutto covers come i beatles, vero, ma si veda l'interpretazione dei due gruppi nelle cover proposte e si capisce la vera differenza tra le due band. I beatles rendevano commerciali le canzoni dei grandi rock n' roller mentre invece i Rolling (almeno nel primissimo periodo) riattualizzavano e rivitalizzarono il concetto e la vera natura che stava alla base di quelle canzoni. Un processo che poi ha portato, ripeto, alla definizione del genere rock moderno tradizionale e classico (solo apparentemente una contraddizione in termini).

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 16:22 del 21 luglio 2009 ha scritto:

RE: ma dai ma dai

samjack qua di certo ed assodato per me non c'è nulla ma tu scrivi di certezze (gli stones sono certamente l'esempio paradigmatico ecceccc) e allora popolale tu io mi ritiro so vecchio per ste cose ormai anche se non capisco perché i beatles commercializzavano e i RS no ? incassavano leggi £ dal blues altro che rivitalizzare per alcuni era un imbarbarire lo spirito originale punti di vista you know

e le screaming girls se bagnavano la vulva che commercio era pure quello

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 16:48 del 21 luglio 2009 ha scritto:

E invece la genesi di un genere è importante se si vuole parlare di musica in maniera tanto lapidale come fai tu. Poi mi annoio a sentir dire vero rock, pop. A me non me ne frega molto. Valuto quell'epoca al di là di ciò, per l'ondata di rinnovamento, e ancora oggi ne cogliamo i frutti. Poi perdonami, parli tanto di rock costringendolo all'interno di un piccolo petardo... io lo trovo talmente riduttivo e triste che neanche un bignami della divina commedia potrebbe essere tanto avvilente. Il rock ha fatto parte di una rivoluzione culturale ben più ampia (gli Stones, i Beatles, gli Who i Kinks etc. ne facevano parte) ed ha sfaccettature sicuramente complesse e stilisticamente varie.

Poi meno male che sono i beatlesiani a dire "sono stati i primi a fare questo e a fare quello, ad inventarsi questo e a scoprire quello"...

SamJack alle 16:58 del 21 luglio 2009 ha scritto:

"il rock ha fatto parte di una rivoluzione culturale ben più ampia"...cavolo, questa si che è un altra grande scoperta!!!!

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 17:04 del 21 luglio 2009 ha scritto:

hai visto quante cose si scoprono nella vita? Come i bignami... grande scoperta pure quella.

SamJack alle 11:53 del 22 luglio 2009 ha scritto:

...bisogna evitare di provocare distorcimenti sulle cose dette. Infatti non ho mai affermato che risalire alle genesi di un genere non è importante...Ho detto che risalire all'infinito (aggiungo: quando non ha utilità nel discorso)

nel ricercare la genesi di un genere può essere fuorviante. Da dire poi che ciò di cui ho espresso opinione è relativo il ruolo che i rolling stones hanno avuto nel rock a livello prettamente musicale... E' probabile che chiunque frequenti questo sito abbia una certa conoscenza della musica rock anche collocata, come giustamente deve essere, in un ottica culturale, sociale e di costume. Ma io non sto parlando di questo.

lev alle 12:38 del 22 luglio 2009 ha scritto:

scusate, non vorrei fare il solito diplomatico, ma non può essere che ambedue i gruppi (pur personalmente non amandoli molto) siano stati fondamentali per lo sviluppo della musica rock? o pop, che forse è il genere con cui è più giusto riferirsi ai beatles.

SamJack alle 12:56 del 22 luglio 2009 ha scritto:

ciao s.m.a.c.k., la tua è un ipotesi da prendere in considerazione. allora vorrei che qualcuno mi dicesse e mostrasse l'importanza dei beatles in campo strettamente musicale (quindi niente costume, sociale, ecc. ecc.)

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 13:22 del 22 luglio 2009 ha scritto:

RE:

basta che tu legga "the making of the white album"

li si parla solo di musica

tutti i pezzi sono analizzati per come registrati e gli studi apple erano i migliori al mondo offrendo ai 4 tutte le possibilità che volevano ed avevano in testa e non erano poche visto che proprio quello è il loro periodo magico e di massima creatività musicale 66-69 ...gli stones a sperimentare davvero in studio ci arrivarono solo con let it bleed e morto brian jones l'anima sperimentale del gruppo e l'unica si chiude anche quella possibilità visto che jagger e richard in quel senso erano e restano "ottusi" musicisti...i beatles chiusa la parentesi live si dedicarono ad esplorare tecniche di incisione in studio scomodando anche l'avaguardia elettronica vedi stockhausen e questo più per macca che per lennon...da revolver in poi le cose evolvono così per i 4 di liverpool... ste cose ormai le conoscono anche i bimbi su sam jack

SamJack alle 13:35 del 22 luglio 2009 ha scritto:

...e vorrei pure vedere che i beatles continuassero a fare concerti!!!! la loro formazione da band anni '50 non poteva reggere il confronto Live con le band dell'epoca (Stones ma anche Cream ecc)..I Beatles sperimentatori??? Certo, dopo molti altri che in quel periodo avevavo già fatto certe cose..

come ho potuto constatare nessuno è in grado di operare un analisi musicale attenta e razionale sul gruppo beatles. Chiaro che certe cose, come ho già detto, si sanno, ma bisognerebbe pur dire che altri avevano fatto certe cose prima dei beatles e anche con una maggiore validità artistica. Per inciso, penso che il white album sia un ottimo prodotto musicale, eclettico e anche valido. Ma bisogna anche essere obiettivi nelle analisi.

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 14:01 del 22 luglio 2009 ha scritto:

RE:

assolutamente no sam jack

sei scaruffiano fino al midollo e mi vieni a parlare di obiettività? 'namo bene...

allora ti ricordo che esce rubber soul e brian wilson decide di darsi una mossa ...esce revolver e la storia del rock si alza su livelli e compositivi e di qualità soniche che mai nessun aveva ancora raggiunto né in Uk né in US...i kinks escono con il bellissimo something else nel 67 ma sia revolver che stg peppers a livello sonico se lo mangiano, te lo posso dire senza patemi visto che li ho originali tutti...

tu dici: altri avevano fatto certe cose prima dei beatles e anche con una maggiore validità artistica:

chi sono questi altri?

se non fosse stato per i beatles gli altri non avrebbero avuto quella possibilità di andare "oltre"

...esce stg peppers e hendrix dopo una sola settimana la propone live perché ragionava con la sua testa

sarah alle 13:49 del 22 luglio 2009 ha scritto:

ma nn si puo' fare come gianni morandi e amare sia i beatles che i rolling stones ?

SamJack alle 13:55 del 22 luglio 2009 ha scritto:

: ) infatti a me i beatles non dispiacciono affatto (white album, abbey road, revolver, rubber soul, magical..) pur non facendomi impazzire. Solo un pò più di obiettività nelle analisi....

SamJack alle 15:01 del 22 luglio 2009 ha scritto:

suppongo che scaruffiano stia per scaruffi..ma chi è costui??...però secondo me stai scherzando, altrimenti non si spiegherebbe in null'altro modo una frase come "esce revolver e la storia del rock si alza su livelli e compositivi e di qualità soniche (?) che mai nessun aveva ancora raggiunto..." (assurdo) quando in quello stesso anno uscirono dei lavori che stavano realmente su un livello compositivo valido e di qualità, caratterizzato da innovazione e vera, sottolineo vera sperimentazione in una misura che i beatles non hanno mai mostrato. Ma ripeto, tu stai scherzando....

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 15:58 del 22 luglio 2009 ha scritto:

RE:

boh lo chiedi a me chi sia quel pagliaccio?

per il resto non sto scherzando affatto e ti chiedo di farmi i nomi dei gruppi e dei dischi che a livello sonico suonano meglio di revolver uscito nell'agosto del 66 io credevo di essere stato chiaro...non sto parlando di livello compositivo sto parlando di livello sonico sono due cose diverse e mi spiego meglio: prendi il disco tot e poi prendi revolver li metti sul piatto e vedi che suoni escono fuori come escono come sono registrati come sono mixati e li compari e vedrai che non trovi nulla uscito prima dell'agosto del 66 che lo uguaglia ma manco di striscio...naturalmente ti prendi la prima stampa stereo che è uscito prima in stereo e poi come second pressing in mono e fai i confronti, simple as that..io li ho fatti e scrivo di testa mia quello che penso

anche se poi una tommorrow never knows a livello compositivo è il massimo che si poteva sentire in quel momento agosto 66...vedi tu eh

ti aspetto trepidante con la lista o listone :

ti ho fatto l' esempio sonico dei kinks che nel 67 con something else stanno dietro anche a rubber soul uscito due anni prima, prima pensa te...

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 16:00 del 22 luglio 2009 ha scritto:

RE: RE:

naturalmente era tomorrow never knows scusate per la fretta esce qualche errore

RobertS alle 12:18 del 18 gennaio ha scritto:

Mamma mia quante castronerie! I Beatles rivoluzionano il concetto di pop-rock facendo largo uso delle scale modali (mutuate dal jazz), cambi di ritmo (un’eresia nel pop), ricerche sonore tramite creazioni concepite da loro (ADT, varispeeding, multing, tape loops, backward guitar), commistione di più generi musicali (dal rockabilly al soul della Motown, dalla psichedelia al vaudeville) e utilizzo di strumenti musicali esotici (ad esempio il dulcimer, che verrà usato da Brian Jones proprio in Aftermath con ben 7 mesi di ritardo rispetto ad Harrison, visto che ami le tempistiche alla Scaruffi).

E comunque i RS sono dei grandi, ma i Beatles molto di più.

Cas, autore, alle 16:43 del 19 gennaio ha scritto:

recensione scritta troppo ingenuamente troppi anni fa. oggi la riscriverei in maniera radicale (se qualcuno vuole sono anche disposto a cancellarla).

riguardo alla superiorità tra Beatles e Rolling Stones direi che siamo di fronte a un meraviglioso pareggio, non potrei fare a meno di nessuna delle due band.

FrancescoB (ha votato 8,5 questo disco) alle 9:26 del 20 gennaio ha scritto:

Provo la stessa sensazione per molte fra le mie prime recensioni, ma ecco è anche bello rileggersi e scoprirsi così ingenuamente appassionati: la fase di innamoramento della musica pop/rock è qualcosa che abbiamo attraversato tutti, magari in momenti diversi, e con tutti i suoi limiti rimane fra le cose più belle e intense dell'esistenza. Perdona l'amarcord Cas Questa recensione comunque a me non sembra male, certo poi hai fatto di meglio ma io intravedo già le qualità che avresti poi espresso con maggiore forza negli anni a venire.

RobertS alle 22:29 del 21 gennaio ha scritto:

Mi piace il tuo ragionamento! Due band IMMENSE! Giusto celebrarli senza contrapporli!

Saliti

SamJack alle 16:59 del 22 luglio 2009 ha scritto:

...prima è stato fatto riferimento anche al livello di composizione. Parlando di, come dici tu, livello sonico, Revolver è a tutti gli effetti un album registrato benissimo, con un ottima qualità e molto raffinato nella sua produzione. Sicuramente in quel periodo uno dei vertici nel campo della cura sonora. Ma la questione è: un album con un ottimo livello e resa sonora (registrazione, mixaggio ecc) è per forza un valido prodotto artistico? La vera qualità si misura sulla base di questi elementi?? In fondo esistono molti album con una resa sonora approssimativa ma di grande qualità artistica. Supponiamo che tu abbia ragione in ciò che dici a proposito del livello sonico; questo fa di revolver un album artisticamente valido? NOn voglio certo dire che fa schifo, anzi, secondo me rimane un ottimo album di pop leggero e sofisticato con qualche timida incursione (con grande classe melodica) nella psichedelia...ma la sua capacità di innovazione non la vedo proprio...

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 18:48 del 22 luglio 2009 ha scritto:

RE:

e infatti ti ho citato tomorrow never knows ...al riguardo leggi questa : Paul così descrive il clima di quella seduta[15]: « Facemmo partire i loops e poi avviammo la pista di Tomorrow Never Knows e giostrammo con i regolatori di dissolvenza e, prima ancora che si potesse dire che era un loop, prima che cominciasse a ripetersi un sacco di volte, io inserivo uno degli altri regolatori e così, usando anche le altre persone “Tu inserisci quello”, “Tu inserisci quell’altro”, facemmo una registrazione a metà casuale e a metà orchestrata delle varie cose e la riversammo su una pista del vero nastro master (&#8230 Lo riascoltammo alcune volte e cambiammo alcuni nastri, fin quando non ottenemmo quello che pensavamo andasse veramente bene. »

Ai tempi nessuno si era spinto su questi livelli in ambito pop e rock: confutamela aspettavo la lista...

Poi: la psichedelia quando i beatles entrarono in sala di registrazione marzo aprile 66 ancora non esisteva e tu mi dici :con qualche timida incursione (con grande classe melodica) nella psichedelia...NON esisteva la psichedelia ancora...Ascoltati RAIN b-side di paperback writer e poi spesso coverizzata da una band che ha fatto la storia della psichedelia usa i grateful dead...

Parli di pop leggero per revolver alché ti chiedo di farmi uan lista di dischi di pop pesante, ma vedi che devo scrivere pop pesante LOL, pre-revolver allora: cosa hanno di leggero poi una she said she said I am only sleeping dr robert eleanor rigby mah

Got to Get You Into My Life:

La complessità musicale del pezzo è denunciata dai due mesi e dalle sei sedute di registrazioni che ci vollero per giungere alla versione definitiva e che videro manipolazioni e rifacimenti dei nastri iniziali.

Paul McCartney aveva creato la composizione rifacendosi allo stile Motown, e perciò si rese necessario integrare le chitarre della base ritmica posta su nastro il 7 aprile con degli ottoni. Passò più di un mese di decantazione e di riflessione e il 18 maggio fu convocata nello studio di Abbey Road una sezione di cinque fiati - tre trombe e due sax tenori - a cui fu sostanzialmente chiesto di improvvisare, dato che non c’era una partitura scritta ma solo le indicazioni di Paul che al piano coordinava i fiati indicando agli strumentisti una linea musicale da seguire. Come ricorda il tecnico Geoff Emerick[12], l’incisione degli ottoni avvenne con i microfoni direttamente dentro gli strumenti e fu una tecnica innovativa rispetto alla posizione dei microfoni tradizionalmente posti a circa un metro di distanza dai fiati. Trombe e sassofoni, che dettero una impronta jazz al pezzo, dopo un altro mese furono rimpinguati con artifici tecnici nell’ultima seduta in cui il brano venne rifinito e ultimato. Era il 20 giugno.

Eleanor Rigby

Per evidenziare le atmosfere malinconiche, Paul chiese aiuto a George Martin perché gli scrivesse una partitura per archi nella quale questi sostenessero la canzone. La richiesta così formulata richiamò a Martin la colonna sonora del film di Truffaut Fahrenheit 451 composta da Bernard Herrmann, e il produttore convocò per il 28 aprile negli studi di Abbey Road due quartetti d’archi e in quell'occasione si avvalse anche di tecniche di cattura del suono stravaganti quanto innovative ed efficaci[4]. Il giorno dopo furono incisi i coretti "ah, look at all the lonely people" cantati da John e George e la linea vocale di Paul che venne rifatta definitivamente il 1° giugno.

Questa se non era innovazione cosa era allora?

E per risponderti sulla questione sonica: si per me quell'aspetto è centrale in un disco: se non è ben prodotto ben arrangiato ben mixato rischia di diventare fiacco (ovvio che devi avere delle songs belle sulle quali lavorare delle melodie anche semplici ma non banali)

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 18:11 del 22 luglio 2009 ha scritto:

Beh...Sam... se i Beatles non erano innovativi gli Stones lo erano ancora di meno. Ti parla uno che li ama entrambi, proprio come la canzone di Morandi, ma non trovo nelle tue argomentazioni alcuna profondità storica, mi dispiace. Per me è molto noioso parlare di cosa hanno fatto e di cosa hanno fatto prima... però il livello mi sembra più o meno questo... e allora cominciamo:

1964 album degli Stones "Rolling Stones 2"... 12 brani, tutte cover blues e rock and roll (Berry, Lewis etc)... tranne 3 tracce firmate Stones che non sono altro che il solito blues di anni addietro... anche il brano di punta "Time is on my Side" non era loro... tutto sto rinnovamento dove stà?

Stesso anno esce "Hard Days NIght"... 13 tracce, tutte firmate Lennon-McCartney... accordi maggiori intervallati da minori, settimi, diminuiti... strutture armoniche molto più complesse. Non so se sai suonare la chitarra... beh... se sì vatti a vedere gli spartiti di quelle che tu definisci canzoncine e poi ne riparliamo... era in realtà il nuovo linguaggio, la classica struttura usata anche oggi quando si scrive un brano... poi se era pop, rock, metal o trash, poco importa, la cosa sicura è che il rock non solo ha attinto da ciò, ma ci ha proprio sguazzato... se non è innovazione questa.

Harrison prende il sitar e gli Stones prendono il sitar, esce Sgt Pepper e gli Stones incidono Their Satanic... venature psichedeliche pure loro, organetti strani e bla bla... pure la copertina è simile...

ma il punto è che quando ascolto Revolver mi sembra appena uscito, è brillante, intuitivo, moderno... cosa si poteva pretendere di più da quattro ragazzini di Liverpool di 40 anni fa? E' vero... non era Rock... quello lo facevano gli altri... loro facevano i Beatles.

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 20:39 del 22 luglio 2009 ha scritto:

E comunque recensione no comment... Beatles e Stones tagliati con l'accetta... i buoni e i cattivi, i ribelli e i bravi ragazzi, i cow boy e gli indiani... parlare di un'epoca tanto importante con tale minimalismo ed ingenuità mi fa pensare a quando si credeva che i ragazzi con l'orecchino o erano drogati o erano gay... grande introspezione.

Ah dimenticavo... il mio voto per AfterMath...

SamJack alle 22:50 del 22 luglio 2009 ha scritto:

mmm, ma se i beatles erano innovativi, allora cosa dovremmo dire di un zappa o di un dylan??? ognuno la vede a modo proprio. Secondo me i Beatles sono partiti dall'essere una teen - band per poi contaminare il loro pop con elementi (dopo che altri avevano fatto cose ben più innovative) di ricercatezza sonora e superficiale sperimentazione (comunque presente). NOn inganni il fatto che gli stones suonano più tradizionali perchè quella tradizione l'hanno creata (anche) loro (e qua sta la loro forza innovatrice) partendo dai generi "base" che sono stati citati in questi commenti.

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 23:27 del 22 luglio 2009 ha scritto:

RE:

mmmm il dr mario pipitone telefona alla dr assunta pompini e le chiede se la superficiale sperimentazione dei beatles (ancora non dimostrata dalla scienza ufficiale) possa competere con quella alta di dylan e zappa (cosa anche questa mai dimostrata)per sentirsi rispondere dalla sua segretaria pamela pecora che la dott. era indisposta con la gola arrossata e che avrebbe dovuto aspettare qualche giorno per avere la soluzione del rebus forensico

loson (ha votato 8 questo disco) alle 23:33 del 22 luglio 2009 ha scritto:

RE: RE:

Qui scatta la standing ovation! ;DDDDDDDD

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 8:28 del 23 luglio 2009 ha scritto:

la superficie di Zappa stà alla superficie di Dylan come la bocca di Jagger stà al sandalo infradito di Lennon... poi sottrarre Yoko Ono e il rullante di Charlie Watts stando attenti a non alterare il peso specifico dei Kinks... a questo punto lasciar decantare tutto per un paio di anni in botti di rovere... alla fine servire il tutto ad una temperatura di 16-18 gradi.

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 8:45 del 23 luglio 2009 ha scritto:

... al primo sorso si può avvertire una leggera superficiale sperimentazione, poi una Zappa sui piedi e un retrogusto di pop leggero fino ad arrivare ad un tripudio di pop pesante

SamJack alle 9:03 del 23 luglio 2009 ha scritto:

...senza ovviamente dimenticare nella ricetta una buona dose di George Martin...

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 11:24 del 23 luglio 2009 ha scritto:

eh si che gli altri avevano produttori alla pupo per le loro sperimentazioni pesanti:

zappa-dylan: tom wilson (Johnston)

Stones: Oldham

Who: lambert (sti cazzi)

kinks: shel talmy e via discorrendo tutta gente molto molto preparata...

chissà perché si menziona solo Martin perdipiù per screditare l'operato dei quattro

mah...che brutta cosa la malafede

sam sto aspettando ancora il tuo listone dai su fai un copia ed incolla scaruffiano 5 sec LOL

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 11:31 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE:

mamma mia che brutta questa recensione l'ho letta solo ora

ma chi scrive ste boiate?

Dall’altra parte però vi è esattamente l’opposto: l’Inghilterra “sporca”, quella di chi è immerso dei conflitti sociali, di chi denuncia la situazione attuale, di chi è impegnato a creare una musica che rispecchi il suo stato d’animo… Ed è qui che entrano in gioco i Rolling Stones.

anche l'eroina entra in gioco un po' a gamba tesa ma fa lo stesso nessuno si è spaccato le gambe solo le cervella

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 11:34 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE:

mamma mia che brutta questa recensione l'ho letta solo ora LOL

ma chi scrive ste boiate?

Dall’altra parte però vi è esattamente l’opposto: l’Inghilterra “sporca”, quella di chi è immerso dei conflitti sociali, di chi denuncia la situazione attuale, di chi è impegnato a creare una musica che rispecchi il suo stato d’animo… Ed è qui che entrano in gioco i Rolling Stones.

anche l'eroina entra in gioco un po' a gamba tesa e molto fashion (che i 5 stones giravano sporchi come proletari per londra )ma fa lo stesso nessuno si è spaccato le gambe solo le cervella

SamJack alle 12:07 del 23 luglio 2009 ha scritto:

stokerilla, ciò che fa di un disco un opera d'arte non è la qualità di mixaggio o la registrazione/resa sonora ma bensì la sostanza e la qualità delle idee e come queste vengono poi poste in musica. Se per te è una soddisfazione il fatto che revolver dei beatles sia l'album con la migliore resa sonora del periodo ok, ma questo in realtà c'entra ben poco con la validità artistica e musicale.

loson (ha votato 8 questo disco) alle 13:08 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE:

SamJack, non stiamo giudicando uno spartito ma musica registrata. Che senso ha giudicarla A PRESCINDERE dal suono o dal mixaggio? La produzione non è un semplice optional, ma il vero momento in cui si definisce il suono (e quindi anche la sostanza) di un disco... Pensi che gli Stones non ne fosero consci? Secondo te il suono melmoso e caotico di "Exile On Main Strett" non è stato attentamente studiato? E Zappa? E' stato proprio lui fra i più scaltri a riprendere la lezione dell'avanguardia su nastro (Stockhausen appunto) e dei grandi produttori pop (Joe Meek, Spector), ossia concepire lo studio come strumento vero e proprio. Ma poi senza affrontare questioni come mixaggio, uso delle macchine, manipolazioni delle fonti sonore o editing, dove sarebbe la musica elettronica? E il dub, che è forse l'apoteosi dell'antinaturalismo sonoro "da studio"?

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 17:19 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE:

ma guarda che chiunque aperto di testa e senza pregiudizi te lo direbbe solo che continui a non rispondere alle obiezioni che ti sono state rivolte mentre tu hai avuto tutte le risposte ai tuoi dubbi solo che fai finta di non capirle o non vuoi documentarti...mi sorprendo davvero che ti facciano recensire senza nessun filtro perché davvero non si possono leggere le tue puttanate perché sono disinformative e distorte dalla tua ignoranza abissale...qua non è che uno se la può sempre cavare con il rispetto delle idee altrui e ste fregnacce da quattro soldi...quando si è ignoranti in materia non c'è appello che tenga e tu vieni a parlarmi di validità artistica e musicale ma da quale pulpito? allora rispondi per una volta se sei in grado in cosa realmente consistano la validità artistica e musicale, hai dei parametri oggettivi sui quali riconoscerli?

mo' rispondi se no so mazzate che già ti meriti perché non hai postato il listone che avevi promesso giacchè scrivi:

quando in quello stesso anno uscirono dei lavori che stavano realmente su un livello compositivo valido e di qualità, caratterizzato da innovazione e vera, sottolineo vera sperimentazione in una misura che i beatles non hanno mai mostrato

QUALI SONO PORCA TROIA SCRIVILO

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 17:21 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE:

ma guarda che chiunque aperto di testa e senza pregiudizi te lo direbbe solo che continui a non rispondere alle obiezioni che ti sono state rivolte mentre tu hai avuto tutte le risposte ai tuoi dubbi solo che fai finta di non capirle o non vuoi documentarti...mi sorprendo davvero che ti facciano recensire senza nessun filtro perché davvero non si possono leggere le tue puttanate perché sono disinformative e distorte dalla tua ignoranza abissale...qua non è che uno se la può sempre cavare con il rispetto delle idee altrui e ste fregnacce da quattro soldi...quando si è ignoranti in materia non c'è appello che tenga e tu vieni a parlarmi di validità artistica e musicale ma da quale pulpito? allora rispondi per una volta se sei in grado in cosa realmente consistano la validità artistica e musicale, hai dei parametri oggettivi sui quali riconoscerli?

mo' rispondi se no so mazzate che già ti meriti perché non hai postato il listone che avevi promesso giacchè scrivi:

quando in quello stesso anno uscirono dei lavori che stavano realmente su un livello compositivo valido e di qualità, caratterizzato da innovazione e vera, sottolineo vera sperimentazione in una misura che i beatles non hanno mai mostrato

QUALI SONO PORCA TROIA ELENCALI

SamJack alle 13:17 del 23 luglio 2009 ha scritto:

chiaro, ma ciò che conta, ripeto, sono le idee, la sostanza. Altrimenti, da come dite voi, parrebbe il contrario e cioè che la registrazione e il mixaggio sono aspetti fondamentali. Sono importanti (mai affermato il contrario) ma non veramente indicativi dellaqualità (ancora) artistica di un disco.

loson (ha votato 8 questo disco) alle 17:51 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE:

Jack, continui a dire che contano "le idee, la sostanza", ma che significa? Escogitare nuovi modi per catturare i suoni, distorcerli, : non sono queste forse idee? La produzione E' MUSICA, perchè la produzione riguarda i suoni e i SUONI SONO MUSICA. E' tutto molto semplice, no? Secondo te se i Cramps nel '79 invece di registrare con Alex Chilton registravano con Tony VIsconti o Joe Boyd (un pò improbabile, ma tant'è... ) era la stessa cosa? Quel disco ha un suono che tutti - e dico tutti - gli album successivi del gruppo possono solo sognarsi... Conterà pure qualcosa, o no? A questo punto, o ci dici cosa intendi per "idee e sostanza artistica" oppure il tuo discorso davvero lascia il tempo che trova.

SamJack alle 13:21 del 23 luglio 2009 ha scritto:

e, tirando le somme, nessuno però mi ha realmente esposto l'importanza musicale (sottolineo musicale) dei beatles. Stiamo sulla musica, dove sta?? dico a livello di idee, di composizione, di vera sostanza insomma...Hanno avuto buone idee e hanno fatto cose buone, ma niente che non sia già stato fatto prima da altri, non penso di sbagliare nel dire ciò..loro semmai si sono brillantemente accomodati nel seguire certe tendenze musicali.

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 14:20 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE:

te l'ho spiegato io sotto... se leggi.

SamJack alle 14:55 del 23 luglio 2009 ha scritto:

Per me quelle spiegazioni non hanno senso. Abbiamo un modo diverso di valutare la musica ma, ad ogni modo, mi fa sempre piacere confrontarmi con persone che hanno differenti modi di intendere la musica e idee diverse dalle mie.

rael alle 15:29 del 23 luglio 2009 ha scritto:

io trovo agghiacciante il fatto che un recensore come samjack non sia ancora riuscito a capire l'importanza dei beatles, è tremendo scoprire certe cose, può succedere all'utente di passaggio, ma per un recensore è una cosa tremenda, con che basi il signore in questione si appresta a recensire i dischi? e continua pure imperterrito a chiedere (sarà la terza volta in questa discussione) quale è stata "l'importanza musicale", bè veramente troppo!

informati da solo, ci sono decine di testi fortunatamente, studia, magari non saranno mai un gruppo adatto a te, ma studia, cerca, leggi, fai confronti, ian macdonald "l'opera completa" è un libro tecnico eccezionale, "the making of sgt pepper", ce ne sono molti altri se vuoi, non ultimo quello di bob spitz.

elaborare il tutto con la propria testa è la cosa migliore da fare, ma se vengono a mancare i requisiti basilari per farlo, per un mare di ragioni sacrosante che non stiamo qui ad elencare, bè facciamoci aiutare da una guida ragionata e critica, inutile continuare a chiedere agli utenti del sito "qual'è l'importanza musicale?", se non te ne sei mai accorto da solo, non te ne accorgerai mai, cerca un aiuto, ma chiedere agli utenti è inutile, cosa ti possono dire? se uno non si rende conto della differenza tra stones e beatles, c'è poco da fare_' tra le bellisssime gimme shelter, satisfaction, brown sugar, 2000 man, sympathy for the devil e strawberry fields, tomorrow never knows, rain, help, eleanor rigby, fool on the hill, happiness is a warm gun, per non citarne un altra ventina, tu non senti differenze di idee, composizione, innovazione, tecnica? lascia perdere quello che potresti preferire tu, preferire gli stones ci sta tutta, ma anche preferire gli abba, piuttosto è grave non rendersi conto delle enormi differenze_'

poi l'annosa storia di quello che è rock o quello che è pop, gli stones erano rock perche avevano le chitarre al massimo volume, i capelli lunghi erano maledetti, il rock il sangue il sudore e la droga, ma per favore si drogavano pure i beatles ma non lo ostentavano, tutto qui. tutto cio che ha una strofa e ritornello è pop, queste sono le basi del mestiere. non le chitarre al massimo volume_'

SgtPepper alle 15:38 del 23 luglio 2009 ha scritto:

Concordo con chi ha scritto che è deplorevole cercare di elevare la recensione di un album sparando a zero nei confronti della concorrenza.

Ma in tutte questi commenti, nessuno s'è accorto dell'ENORME incongruenza scritta da questo Matteo Castello?

Mi si dice che nel 1966 l'uso del Blues è sintomo di innovazione? Del Blues? Ma, come direbbe il grande Totò...ma mi faccia il piacere!!!! Per il resto di parole ne sono uscite tante, quindi non serve aggiungere altro.

Poi, se mi si chiede di votare l'album...beh, il voto è positivo, ma non mi sento di mettere un 6, un 7 un 8...ma che siamo ancora tra i banchetti delle scuole elementari? E qui scatta ancora il Totò...mi faccia il piacere!

sarah alle 17:43 del 23 luglio 2009 ha scritto:

slow down, please

dai ragazzi, si puo' essere in disaccordo senza usare certi toni, take it easy it's only rock and roll eh eh.....

simone coacci alle 18:20 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE: slow down, please

Si, davvero, ragazzi, siete simpaticissimi che non vedo l'ora di leggere la prossima puntata della querelle. Però, va bene tutto, ma cerchiamo di non andare sul personale, da una parte e dall'altra, se possibile. Sennò ditemelo che cambiamo il nome Storia Factor, chiamo Morgan come moderatore così vi tira giù un pippone di tecnica, solfeggio, contrappunto e composizione che lo rimpiangerete per il resto dei vostri giorni. Peace!

loson (ha votato 8 questo disco) alle 18:47 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE: RE: slow down, please

No ma io sono calmissimo eh... E vade retro Morgan: sabato scorso era in concerto a Carpi, io presenziavo per pura cortesia ma ugualmente le palle mi si sono gonfiate che parevano mongolfiere.

simone coacci alle 18:59 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE: RE: RE: slow down, please

Si, si, te lo so che sei calmo. Ma penso (spero) anche gli altri. Era tanto per fare "breeeeeak", come gli arbitri nella boxe. Poi giù mazzate. ihihih

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 19:49 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: slow down, please

scusate mi sono un po' lasciato andare...e ora viulenzaaaaa aahahhha

SamJack alle 20:02 del 23 luglio 2009 ha scritto:

ho detto tutto quello che avevo da dire, se non si è a conoscenza dei lavori che uscirono nello stesso anno in cui uscì revolver e che furono molto più validi beh.....forse non sono io quello che si deve documentare. Detto questo, è evidente che per alcuni un bravo recensore per essere tale deve parlare bene dei beatles, altrimenti........non capisce nulla di musica. Ho le mie idee, le difendo, rispetto quelle degli altri anche se non le condivido. Per quanto mi riguarda questo è tutto, buon proseguimento...

loson (ha votato 8 questo disco) alle 20:08 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE:

Ma dei Beatle non me ne frega niente, mi interessava invece, a livello generale, il tuo punto di vista sull'argomento produzione/valore artistico di un'opera. Vabbè, pazienza... Un consiglio, però: se non si hanno argomenti per sostenere una discussione di questo tipo è meglio evitare di dare giudizi assolutistici.

SgtPepper alle 9:15 del 24 luglio 2009 ha scritto:

RE:

Sono basito. Matteo/SamJack ci ha liquidato

Krautrick alle 21:15 del 23 luglio 2009 ha scritto:

## Per quanto mi riguarda questo è tutto, buon proseguimento...

Cazzo no, proprio ora che mi sono seduto con birra e popcorn! Continuate, voglio il sangue! ;DDD

Krautrick alle 21:22 del 23 luglio 2009 ha scritto:

Ma dei Beatle non me ne frega niente <----- e luce fu (ihhiihhiihihihhi)

loson (ha votato 8 questo disco) alle 23:23 del 23 luglio 2009 ha scritto:

RE:

"Ma dei Beatle non me ne frega niente <----- e luce fu (ihhiihhiihihihhi)" <----- Ahah, intendevo dire che i Beatle(s) sono irrilevanti ai fini della discussione, maliziosone! ;DDDDDD

Krautrick alle 22:55 del 24 luglio 2009 ha scritto:

RE: RE:

"Ma dei Beatle non me ne frega niente <----- e luce fu (ihhiihhiihihihhi)" <----- Ahah, intendevo dire che i Beatle(s) sono irrilevanti ai fini della discussione, maliziosone! ;DDDDDD <------ Dillo a Paul che da oggi pomeriggio è sul cornicione e minaccia di buttarsi di sotto! ;D

simone coacci alle 16:25 del 25 luglio 2009 ha scritto:

RE: RE: RE:

E c'ha un cartello appeso al collo, come Pannella ai tempi d'oro, con su scritto: "Ma che gli avrò fatto mai a 'sto Loson?" ihihih

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 22:06 del 23 luglio 2009 ha scritto:

Un giorno mi sono svegliato... cazzo... mi piacciono i beatles... mi sa che mi compro i loro dischi... cazzo che fighi!!! Ah cazzo... ma senti gli Stones... fighi pure loro... però sto Jagger mi sembra un po' stonato... ma è bravo cazzo... è stonato che neanche sembra stonato... cazzo... ma che c'è... o beatles o rolling stones... cazzo mi devo schierare... mo mi preparo... mi concentro... aspetta... ops... mi scappa una pernacchia... eh lo so... però capita... fatta... che puzza... sta cosa è più rolling stones... intendo la pernacchia... un Paul McCartney non si azzarderebbe mai!!! A volte invece il barone che è in me si evolve fino a divenire antipaticissimo e allora.... giù con i beatles... che cazzo ci devo fare... NON RIESCO A SCEGLERE!!!

SgtPepper alle 9:54 del 24 luglio 2009 ha scritto:

RE:

...mi è partito l'invio per sbaglio....

Dicevo...

Sono basito, ha liquidato tutti con poche righe...si è defilato...ha lanciato il sasso e nascosto la mano. Mah... non capisco!

Se facesse recensioni sui DuranDuran parlerebbe male degli SpandauBallet? Se recensisse i Pooh, parlerebbe male dei NewTrolls? Se recesisse la PFM parlerebbe male del Banco? Smith vs Cure? SimpleMinds vs DepecheMode? Pelé vs Maradona? Carbonara o Amatriciana? Inter o Juventus? Carne o pesce? (o viceversa per tutti).

E' proprio necessario dover fare una comparazione? Non si può semplicemente dire che TIZIO ha fatto un BUON/BRUTTO lavoro che per l'epoca questo album BLA BLA BLA eccetera?

Lezabeth Scott (ha votato 9 questo disco) alle 10:25 del 24 luglio 2009 ha scritto:

RE: RE:

No, non vi ha liquidati. Vi ha proprio sfanculati, ma di brutto. ghghgh Comunque, tanto per fare un po' di chiarezza in questa bailamme d'altri tempi, Sam Jack non si chiama Matteo e non è l'autore di questa recensione. Diamo a Sam quel che è di Sam e a Matteo quel che è di Matteo.

lev alle 22:17 del 23 luglio 2009 ha scritto:

x alcuni sarebbe proprio il caso di dire: "una recensione del cas!"

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 22:20 del 23 luglio 2009 ha scritto:

a scegliere cazzooooooooooooooooooooooo!!!! scusato l'errore di battona ops... di battitura.

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 0:02 del 24 luglio 2009 ha scritto:

però che figo... dai continuiamo a parlare

rael alle 11:50 del 24 luglio 2009 ha scritto:

QUOTE SAMJACK "è evidente che per alcuni un bravo recensore per essere tale deve parlare bene dei beatles, altrimenti........non capisce nulla di musica".

sam nessuno ha detto questo, neanche insinuato, non far il nascondino, guarda che chi legge e commenta non è uno stupido, piuttosto difendere le proprie idee cocciutamente non è certo sinonimo di grande acume, un bravo recensore per essere tale dovrebbe avere delle basi solide sulle quali formare il proprio pensiero, non rendersi conto dell'importanza fondamentale del suono e produzione, per non parlare degli arrangiamenti, è fuori dal mondo. continui poi a puntare il dito sulla scarsa innovazione, quando tutti (compresi zappa, dylan, brian wilson) gliene hanno sempre riconosciuto il peso enorme, bè samjack è assurdo, ma assurdo di brutto. bisogna ricominciare dall'inizio, dall'abecedario del pop rock, le tecniche di incisione, la scrittura, la composizione, gli arrangiamenti, tutto_'

PS

si ragazzi non fate casino, matteo castello non è samjack, basta cliccare sui nickname per aprire la pagina profilo utente o recensore che sia_'

Krautrick alle 22:58 del 24 luglio 2009 ha scritto:

Paul McCartney, eh, non Dr.Paul ))

Krautrick alle 17:06 del 25 luglio 2009 ha scritto:

Ahah, "Tu Quoque, Loson, tu quoque!" ;D

PierPaolo (ha votato 8 questo disco) alle 18:53 del 25 luglio 2009 ha scritto:

Un buon modo di farsi aiutare a mettere a fuoco un giudizio musicale...

...è quello di leggere/ascoltare i commenti degli "addetti ai lavori", dei colleghi musicisti. Naturalmente di quelli con le palle, che non pensano solo a spargere ruffianamente complimenti a destra e a manca a chicchessia. Questo qua sotto è Lemmy dei Motorhead (quindi un metallaro, uno che col modo di ragionare privo di umiltà del recensore qua sopra dovrebbe preferire alla grande i brutti, sporchi e cattivi e rocchetari Stones alle mammolette Beatles):

"Ebbi la fortuna di assistere ad un concerto dei Beatles al Cavern club, proprio agli inizi(...). I Beatles erano anche dei duri. Brian Epstein ripulì la loro immagine per il consumo di massa, ma erano tutto fuorchè delle signorine. Erano di Liverpool, che equivale a dire Amburgo o Norfolk, Virginia: una dura città di mare, con marinai e portuali dappertutto, pronti a prenderti a calci se appena facevi loro l'occhiolino. Ringo viene dal Dingle, che è come il fottuto Bronx. I Rolling Stones erano i cocchi di mamma, studentelli di college dei sobborghi di Londra. Andarono a far la fame a Londra, ma fu una loro scelta, giusto per darsi un'aura di irrispettabilità. A me piacevano gli Stones, ma non sono mai stati neanche paragonabili ai Beatles, nè per lo humour, nè per l'originalità, nè per le canzoni, nè per l'aspetto. Tutto ciò che avevano dalla loro era Mick Jagger che saltellava dappertutto. Certo, gli Stones hanno fatto grandi dischi, ma sul palco hanno fatto sempre cagare, mentre i Beatles erano fantastici(...). Tutti quanti sapevan che il loro manager Brian Epstein era gayed una volta mentre suonavano al cavern un ragazzo del pubblico gridò: "John Lennon è una checca fottuta!" e John, che non portava mai gli occhiali sul palco, mise giù la chitarra e si gettò fra la folla urlando "Chi ha parlato?". Allora il ragazzo disse "Cazzo, sono stato io!". John andò verso di lui e BAM!, gli diede il cosiddetto bacio di Liverpool colpendolo due volte con una testata. Il ragazzo cadde a terra in una pozza di sangue, muco e denti. Poi John tornò sul palco. "Qualcun altro?" chiese. Silenzio. "Bene, allora, ecco "Some Other Guy"(...)"

Krautrick alle 19:23 del 25 luglio 2009 ha scritto:

Scusa Pier Paolo, e questo ti sembra un commento obiettivo? Non voglio entrare nella discussione eh, bensì restarmene con la mia birretta e i miei pop corn, però se ci si deve affidare a Lemmy per decretare la superiorità dei Beatles siamo messi proprio male...

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 21:09 del 25 luglio 2009 ha scritto:

RE:

ahahah è la prima volta che quel tamarro di lemmy dice delle cose sensate , non stava fatto si vede, su non dargli contro ihiihihi

simone coacci alle 9:07 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE:

Si esatto. Soprattutto se si tratta di Lemmy, musicista di grande inventiva che ha suonato tutta la vita lo stesso disco cambiando i titoli (ma non le copertine). Con quale faccia (che è un modo di dire, non una critica alla sua faccia bitorzoluta) uno così dica che gli Stones dal vivo (che è forse l'unico motivo per cui continuano ad esistere, vedi "Shine A Light") facciano cagare, non si sa. Se questa è obiettività.

Krautrick alle 11:47 del 26 luglio 2009 ha scritto:

Cazzo, Shine a Light! L'ho visto su Sky un paio di mesi fa piuttosto dubbioso (non amo lo Scorsese documentarista...No Direction Home, per dire, mi lascia non poco perplesso) e invece mi sono ritrovato a saltellare di qua e di là per il salotto tutto il tempo! Jagger semplicemente superlativo, ottime interpretazioni dei pezzi storici, inserimento di una chicca che proprio non mi aspettavo, Connection (uno di quei pezzi che pensavo essere l'unico ad amare), Champagne & Reefer con Buddy Guy da pelle d'oca...gli inserimenti di interviste d'archivio li ho trovati piuttosto maldosati (e hanno alimentato i miei dubbi sulle qualità di Scorsese nelle vesti di regista di documentari), però lo consiglio a tutti!

simone coacci alle 12:07 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE:

Guarda ho avuto la tua stessa identica reazione! (a parte che secondo me il lavoro di Scorsese è stato ottimo: le riprese sul palco sono intense, vissute e movimentate quasi quanto quelle sul ring di "Toro Scatenato" e i flashback di materiale di repertorio, pur non spiegando granchè, almeno evitano la retorica. Ma questi, ci sta, sono punti di vista). "Connection" (di cui scrissi in sede recensione) ed "As Tears Go By" (che non avevano mai cantato come precisa Jagger nel presentarla) mi hanno commosso fin quasi alle lacrime. E ho persino digerito il duetto con Christina Aguilera. Che è sempre più bbbona, peraltro. ahahah

Krautrick alle 14:32 del 26 luglio 2009 ha scritto:

Le riprese sono splendide, ma il materiale d'archivio è messo lì senza grande logica e necessità...pure Mick apprezzava la Aguilera, a giudicare dal suo strusciarle attorno ;DDD a me è piaciuto pure Jack White

simone coacci alle 14:58 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE:

Si, Jack ci stava tutto. Se c'è un personaggio, almeno fra quelli già famosi, che può in qualche modo raccogliere l'eredità musicale di questi quattro (cinque, il povero Wyman, uscito intempestivamente, non va comunque dimenticato) disgraziati è proprio lui!

Krautrick alle 15:11 del 26 luglio 2009 ha scritto:

Eh, Wyman manca davvero un sacco...e, per quanto sia in formazione da più di 30 anni, Wood non riesco a sentirlo "uno dei nostri"...per me gli Stones rimangono Mick, Keith, Brian, Charlie e Bill

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 15:19 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE:

...a me manca mick taylor lui si che era un grande chitarrista (ovvio che Brian Jones era il vero figo del gruppo...jagger ha anche ammesso si avere rubato i diritti di alcune songs da lui mai scritte solo perché dovevano essere tutte sempre firmate dal duo per questioni legali ma io direi di latrinaggine ghghhg)

simone coacci alle 15:35 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE: RE:

Ron all'inizio non piaceva neanche a me (forse perchè suonava con Rod Stewart, cantante, non so, magari anche bravo, ma che non riesco a soffrire ) poi mi ci sono abituato. Taylor è, Brian a parte, anche per me il prediletto. La sua è stata la miglior seconda chitarra che abbiano mai avuto non solo come tecnica ma anche come inventiva. Su "Sticky Fingers" fa delle cose paurose. Ma non s'era mai amalgamato dal punto di vista umano, come ivece ha fatto Wood (forse perchè beve quasi più di Richards, come insinua Scorsese nel film ahah). Altro sesto/settimo Stone è Nicky Hopkins, pianista meraviglioso. Se sono ancora vivi, 'sti due, dovrebbero fare una mega reunion, prima o poi.

Krautrick alle 15:35 del 26 luglio 2009 ha scritto:

Naaa, Taylor è stato il Doug Yule degli Stones: un buon sessionman sostituto di un genio

simone coacci alle 15:48 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE:

Mah, secondo me nella svolta hard-blues che li ha consacrati uno con il suo tocco e la sua esperienza ha avuto una ruolo sostanziale. Anche se non ha firmato alcun pezzo, ma d'altronde lì, come ricordava Stoke, nessuno oltre al duo di testa ne ha mai firmati (persino il mite Wyman ebbe a lamentarsi di qualche maltolto, in termini di diritti d'autore, senza contare la Faithfull che forse s'inventò quasi da sola "Sister Morphine").

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 17:06 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE:

mah e chi sarebbe sto genio che l'ha sostituito?

se ne è andato che era stufo di quelle pagliacciate in bolle di sapone di jagger e richards in piscina che video quello LOL per non dire che i due prendevano la pila gli altri nulla pur scrivendo e contribuendo alla musica...prendi Time Waits for No One sti cazzi senza il solo di taylor vorrei vedere...se avessero lasciato più spazio compositivo anche agli altri secondo me il gruppo ne avrebbe giovato alla lunga

Krautrick alle 15:41 del 26 luglio 2009 ha scritto:

Cazzo, Hopkins sì, genio assoluto. Basta il suo piano in "She's A Rainbow" per entrare nell'Eternità, per quanto mi riguarda

Krautrick alle 15:57 del 26 luglio 2009 ha scritto:

Forse hai ragione però sai com'è...sostituire un musicista eclettico e geniale come Jones era in pratica impossibile e una svolta nel sound era logica e inevitabile. Poi per carità, Taylor come chitarrista non si discute (ma lo stesso Yule era molto bravo, ha avuto solo la sfiga di dover sostituire Cale), però sinceramente non credo abbia avuto un ruolo così importante nella creazione dei dischi in cui ha suonato. Magari sbaglio eh

simone coacci alle 16:25 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE:

Si, si, è solo una mia interpretazione. E comunque non mi sognerei mai di metterlo in antitesi o addirittura prima di Brian. Brian è Brian. Non si discute.

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 17:09 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE:

beh si sbagli o almeno non sei obiettivo al 100% che ry cooder per esempio ha forgiato il sound di let it bleed...vogliamo negarlo?

Krautrick alle 17:24 del 26 luglio 2009 ha scritto:

Ho detto sostituto di, sostituito da...intendevo dire quindi che a mio avviso (a mio avviso e ancora una volta a mio avviso) con l'uscita di Jones e l'entrata di Taylor gli Stones c'hanno rimesso, tutto qui.

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 17:41 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE:

azz vero scusa ma sti caratteri così piccoli fanno saltare gli occhi...vabbé si a livello di carisma non c'è match tra i due ma ricorda che Jones era andato ormai eh un syd barrett...creativamente ormai nullo che troppo drogato

Krautrick alle 17:30 del 26 luglio 2009 ha scritto:

Uff...

Ho detto sostituto di, NON sostituito da

Krautrick alle 18:19 del 26 luglio 2009 ha scritto:

Mah...al momento del divorzio dalle rispettive band, né Jones né Barrett erano finiti musicalmente. Barrett l'ha potuto dimostrare, Jones no...sono sicuro però che avrebbe fatto dischi splendidi...il divorzio con gli Stones non fu certo per l'"inutilità musicale" di Brian, bensì per le tensioni sempre più insopportabili tra lui e noi sappiamo chi. C'è anche da considerare quanto Jones volesse tentare nuove strade musicali, come il disco "Brian Jones Presents The Pipes Of Pan At Joujouka" testimonia.

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 19:34 del 26 luglio 2009 ha scritto:

RE:

nel making di let it bleed però si dice espressamente che Brian non ci stava più con la testa...e infatti il suo contributo a quel lavoro fu nullo e subito dopo lo trovarono morto...furono gli stones avvisati mentre erano in studio nelle sessions ...come fai a dire che avrebbe fatto dischi splendidi ? a quello che dicono Jagger e Richards io deduco proprio altro...syd si ebbe quel biennio splendido 69- 70 poi completely gone eh distrutto e devastato dalle droghe

Paranoidguitar (ha votato 9 questo disco) alle 12:00 del 28 luglio 2009 ha scritto:

RE:

Barrett non era finito musicalmente ma era impossibile per lui suonare in una band: i suoi dischi solisti sono geniali ma non c'è una canzone in cui non vada fuori tempo. La chitarra è letteralmente suonata "ad minchiam", le pennate aleatorie. Aveva sviluppato una nozione di tempo tutta sua...chi lo aiutò, vedi Waters e Gilmour ebbero parecchi problemi nella sovraincisione delle loro parti

Krautrick alle 10:30 del 27 luglio 2009 ha scritto:

A quello che dicono Jagger e Richards...la gente più affidabile di sto mondo, insomma ;DDD

Totalblamblam (ha votato 8 questo disco) alle 12:20 del 27 luglio 2009 ha scritto:

RE:

beh non solo loro due ma anche altri che erano coinvolti nelle registrazioni, managers, tutte le zoccole che giravano intorno e via discorrendo...poi affidabili o meno si può discutere ma questi sono vivi lui si è ucciso ...dubito che avrebbe scritto questi splendidi lavori che dici visto che lui come autentico songwriter non è mai esisistito semmai più come cesellatore di suoni ed idee...non so alla fine a lui piacevano i bei vestiti le lacche i profumi le scarpe sempre pulite i polsini inamidati un dandy insomma ah si anche il sitar ovvio

davidbowie_mangione alle 21:39 del primo agosto 2009 ha scritto:

Basta litigare

Ragazzi, comportiamoci da persone mature e diciamo basta alle discussioni-rissa.

Qua abbiamo solo sete di musica e non di insulti.

Viva Bowie!

davidbowie_mangione alle 21:42 del primo agosto 2009 ha scritto:

Basta litigare (parte 2)

E poi la trita e ritrita diatriba Bitols-Stones non ha senso alcuno. Sono scarsi entrambi. Vince sempre Bowie

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 8:55 del 5 agosto 2009 ha scritto:

RE: Basta litigare (parte 2)

"la musica di Bowie e rock and roll col rossetto" John Lennon

Lezabeth Scott (ha votato 9 questo disco) alle 10:30 del 5 agosto 2009 ha scritto:

E se lo dice Lennon: buona camicia a tutti. Mò ci mancava solo Bowie per pervertire ancora di più il senso della discussione. Mangione va a scofanarti in cucina, fa il favore, che c'è il frigo pieno.

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 13:07 del 5 agosto 2009 ha scritto:

RE:

ho detto qualcosa che ti ha irritato?

Lezabeth Scott (ha votato 9 questo disco) alle 14:38 del 5 agosto 2009 ha scritto:

RE: RE:

Ma dici a me? No, non mi hai irritata. Era una battuta. E non era rivolta a te ma al "Mangione" che c'entra come i cavoli che si mangia a merenda. E parla di Bowie anche nella rubrica di "Taglio e cucito".

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 16:06 del 5 agosto 2009 ha scritto:

RE: RE: RE:

anche io gioco... è che anche a me a volte sembra che ascoltare musica debba sempre significare qualcosa di estremamente complicato... boh... io la musica l'ho sempre presa con molta semplicità.

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 13:17 del 5 agosto 2009 ha scritto:

RE:

c'era lo smile vicino al mio commento Lennon dal momento che non prendo mai seriamente tutte ste masturbazioni musicali... diciamo che stò al gioco e mi diverto a rispondere di tanto in tanto... io preferisco ascoltarla la musica e lasciarmi trasportare dall'empatia. Il forum per me è puro passatempo.Già ho specificato in più di un'occasione di essere quel raro mostro metropolitano che ascolta beatles e stones, bowie e lennon, Zappa e Radiohead... non me ne frega molto del blablabla... è come fare zapping con la tv. Mi trovo più daccordo con certi e meno daccordo con altri tutto qui. Anzi... dirò di più... lungi da me l'idea di fare il "critico musicale" sono proprio quelli che non ci capiscono una mazza.

REBBY (ha votato 8 questo disco) alle 10:52 del 5 agosto 2009 ha scritto:

Senza voler togliere nulla a Beatles o Rolling

Stones per carità, però J. Lennon non ha potuto purtroppo vedere cosa ha fatto Bowie dopo. Sotto

il rossetto tanta sostanza ... In merito al

quesito dell'estate preferisci i Beatles o i

Rolling Stones espongo i miei gusti: all'inizio

Rolling Stones, da Revolver in poi Beatles, nel

71/72 i Rolling Stones e l'anno scorso Paul

(eheh)

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 12:35 del 5 agosto 2009 ha scritto:

RE:

che buffo... ora stiamo parlando di bowie nella discussione aftermath... comunque, e questa è ovviamente una mia opinione... il bowie migliore resta quello dei 70 che Lennon ha avuto il piacere di conoscere sia come musicista che come amico dal momento che hanno anche scritto "fame" inseme. Poi io sinceramente ci trovo delle similitudini stilistiche tra i due... mind games, life on mars... alla fine non è che musicalmente fossero tanto diversi. E per i più puntigliosi sottolineo che non intendo dire che fossero identici sputati.

davidbowie_mangione alle 16:13 del 5 agosto 2009 ha scritto:

Sì, è vero

Ha ragione la gentile Lezabeth Scott: non riesco a non parlare di qualcosa senza metterci in mezzo Bowie. E' più forte di me. Vi va di parlare della trilogia berlinese?

REBBY (ha votato 8 questo disco) alle 17:21 del 5 agosto 2009 ha scritto:

DICE A TE?

REBBY (ha votato 8 questo disco) alle 17:25 del 5 agosto 2009 ha scritto:

No dice a me (eheh). Ma io sto leggendo solo ora ... sei un tipo impaziente eheh Azzz avevo

fatto morire il povero John prima della trilogia

berlinese (comunque quella frase l'ha detta prima) ehm sai com'è l'età ... e poi io non

ha mai veramente seguito John solista.

davidbowie_mangione alle 18:02 del 11 agosto 2009 ha scritto:

Il Mangione presto recensore

Spero di fare cosa gradita a tutti voi presentandomi come serio e obiettivo recensore di qualche disco di Bowie. Mi piacerebbe davvero recensire qualche capolavoro bowiano. il problema magari è che son tutti capolavori (da Space Oddity a Reality). se avete qualche spunto fatemi sapere

simone coacci alle 18:30 del 11 agosto 2009 ha scritto:

RE: Il Mangione presto recensore

Piuttosto lo facciamo recensire a Bowie stesso. Sarebbe sicuramente molto più obiettivo.

davidbowie_mangione alle 19:42 del 11 agosto 2009 ha scritto:

RE: RE: Il Mangione presto recensore

Caro Simone, credo proprio che mi sottovalutate. non cerdo che dire che Bowie è il più grande musicista della terra non sia non essere obiettivi. in una recensione scriverei anche un sacco di cose sulla mia esperienza da quando ascolto Bowie, e di tutte le discussioni che ho avuto su Bowie e di tutte le amicizie che ho cambiato perché non gradivano che parlassi solo di Bowie. vabé scusate, sto rubando spazio alla rece dei rolling stones. spero verrete a visitare la mia recensione su Bowie se me la pubblicheranno. ciao e viva Bowie

simone coacci alle 19:52 del 11 agosto 2009 ha scritto:

RE: RE: RE: Il Mangione presto recensore

ciao

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 8:11 del 12 agosto 2009 ha scritto:

sarebbe bello passare una vacanza con chi ti ammorba tutto il giorno con Bowie dicendo che è il migliore dell'universo, e poi ricomincia, l'intera giornata così... che incubo.

simone coacci alle 18:25 del 12 agosto 2009 ha scritto:

RE:

Io non riuscirei a passarci insieme neanche la coda per prendere le sigarette al distributore automatico. Ma non per Bowie, eh, per il fan. Di chiunque.

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 19:38 del 12 agosto 2009 ha scritto:

RE: RE:

a me Bowie piace... l'ho anche visto dal vivo. Penso però che il fanatismo eccessivo per qualcuno rende le persone incapaci di comprendere. Sono daccordo con te... parlare di musica con un fan e come negare il ciuccio ad un infante... non sono così crudele... quindi con i fan non parlo di musica.

simone coacci alle 19:45 del 12 agosto 2009 ha scritto:

RE: RE: RE:

Bravo. è esattamente come la vedo io. Poi è inevitabile che Bowie piaccia, ha composto opere imprescindibili per la musia pop. Solo un altro fanatico, ma di segno opposto, potrebbe negarlo.

REBBY (ha votato 8 questo disco) alle 18:09 del 18 settembre 2009 ha scritto:

Premetto che gli Stones che preferisco sono quelli

più maturi di Sticky fingers (per me un capolavoro). Questo album (ho comprato il vinile

Uk rimasterizzato giusto un settimana fa) è, da

quando ero ragazzo, considerato unanimemente il

più importante dei giovani Rolling ed è ovviamente

un'opera epocale. E' anche il loro primo disco in

cui tutte le canzoni sono scritte da Jagger/Richards (in precedenza erano pieni di cover). La maggior parte dei pezzi è ancora intrisa di quel "british blues" che Alexis Korner

(i vari membri del gruppo, chi più chi meno, sono

tutti "passati" da lui) aveva importato e plasmato

in Inghilterra. Nonostante il dualismo (vedo non

ancora sopito eheh) imposto dai media i Beatles

(nel 65/66 poi ...) erano un gruppo molto

diverso che proggrediva verso altri lidi musicali

(e questo al di la dei gusti personali, tutti

legittimi per carità). Gli Stones di quell'epoca,

a mio parere, andrebbero semmai confrontati agli

Animals di Burdon, agli Yairbirds di Beck (guarda

caso anche loro "passati" da Korner) e ai Them di

Van Morrison.

bart (ha votato 7 questo disco) alle 1:18 del 8 aprile 2010 ha scritto:

Il disco nel complesso, secondo me, non è un capolavoro. Non mancano brani eccezionali come Paint It Black e Under My Thumb, uno molto bello (Lady Jane) e uno coraggioso (Goin' Home). Gli altri invece mi sembrano dei riempitivi.

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 8:41 del 8 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Quindi hai la versione USA, perché in quella UK "paint it black" non c'è, ma hai anche 11 brani e non 14 come nella stampa inglese.

bart (ha votato 7 questo disco) alle 17:20 del 8 aprile 2010 ha scritto:

RE: RE:

Sì, esatto!

REBBY (ha votato 8 questo disco) alle 8:58 del 9 aprile 2010 ha scritto:

E anche la rece è della versione americana

rael alle 12:03 del 9 aprile 2010 ha scritto:

bart, Mother's Little Helper non ti piace?

bart (ha votato 7 questo disco) alle 23:29 del 9 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Sì, ma non è tra i capolavori degli stones.

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 7 questo disco) alle 15:41 del 29 aprile 2011 ha scritto:

Boh, però qui gli Stones non è che fossero poi tanto più minacciosi e cattivi dei Beatles. Più ruvidi e blues si, ma lo erano ancor più agli esordi con le cover r'nb, e lo saranno ancor più dopo con Sympathy for the Devil, Street Fighting Man, ecc. Qui mi sembrano tutto sommato un po' troppo melodici levigati, in scia ai beatles, forse per spirito di emulazione o altro. Il disco comunque è buono. Ma dopo My Generation degli Who questo pare tutto tranne che minaccioso e cattivo.

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 7 questo disco) alle 16:32 del 29 aprile 2011 ha scritto:

comunque recensione molto ben fatta eh, le mie idee sui dischi non sono mai critiche al recensore, che ovviamente esprime il suo legittimo punto di vista. poi ovvio che ognuno sente e percepisce le cose in maniera diversa. la musica è bella anche per questo. è come l'acqua, cambia forma a seconda del recipiente, e ognuno di noi è un recipiente diverso.

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 7 questo disco) alle 16:35 del 29 aprile 2011 ha scritto:

RE: la musica è come l'acqua, cambia forma a seconda del recipiente e ognuno di noi è un recipiente diverso

cacchio, questa me la metto in firma, è bellissima. ogni tanto, tra una scorreggia e l'altra, mi vengono fuori cose notevoli. ))

dalvans (ha votato 7 questo disco) alle 15:23 del 23 settembre 2011 ha scritto:

Discreto

Mai piaciuto molto

glamorgan alle 11:53 del 11 dicembre 2012 ha scritto:

per quanto mi riguarda "Forever changes" dei Love è il migliore di tutti! Alone again or la preferisco a qualsiasi brano di revolver,fermo restando che sono gusti personali,a me personalmente piacciono le canzoni al di là del fatto che siano innovative o no.

I Beatles ormai sono diventati un prodotto di marketing,personalmente come gruppi preferisco Rolling stones,kinks,CCR,Jefferson Airplane e pink floyd,e il grande Bob Dylan,ma come dicevo sono gusti personali

Utente non più registrato alle 14:28 del 11 dicembre 2012 ha scritto:

Quest'album non mi ha mai preso più di tanto, come del resto il gruppo in questione. Per quanto riguarda l'inutile diatriba sulla presunta rivalità Beatles/Rolling Stones, io non ho mai avuto dubbi: Beatles tutta la vita.

I Beatles sono stati innovativi, anche se non erano gli unici, eccome se lo erano, e non solo dal punto di vista strettamente musicale.

Altrettanto non mi sento di dire per i RS.

glamorgan alle 17:25 del 14 febbraio 2013 ha scritto:

preferisco gli stones ai beatles perchè li vedo più vicini alla gente,i beatles erano un pò troppo fighetti per i mei gusti,nulla da dire sul loro successo,sono senz'altro tra i migliori del periodo ma non i migliori come vogliono far credere

ristampate village green preservation society dei kinks con la scritta the beatles e la gente griderebbe al capolavoro assoluto!

Gio Crown alle 23:09 del 15 febbraio 2013 ha scritto:

sul definire fighetti Beatles sarei prudente: provenivano dal sottoproletariato di Liverpool, quanto a difficoltà e povertà ne sapevano abbastanza, vista anche la lunga gavetta che hanno dovuto fare prima di avere il successo planetario che ben conosciamo. Suonava in scalcinati club di Liverpool come il Cavern Club e hanno fatto diverse trasferte ad Amburgo dove suonavano in infimi locali della zona a luci rosse. ...quanto agli Stones...beh i Beatles scrissero per loro uno dei primi successi "I wanna be your man"...e comunque sono venuti "dopo" i Beatles.

Per la loro trasgressività i Rolling Stones sono stati contrapposti ai più "normali" Beatles, ma probabilmente era una trovata pubblicitaria degli stessi Rolling Stones che volutamente si atteggiavano ad antitesi dei Beatles con i quali invece furono sempre ottimi amici.

Io non farei inutili confronti...ognuno di questi gruppi ha la sua bellezza e peculiarità.

glamorgan alle 8:40 del 18 febbraio 2013 ha scritto:

in fin dei conti convengo sul fatto che sono stati entrambi grandi, infatti li ascolto entrambi,si finisce però giocoforza per confrontarli,sarebbe piuttosto da chiedersi cosa avrebbero sfornato i beatles negli anni 70 qualora fossero rimasti insieme

alekk (ha votato 8,5 questo disco) alle 12:59 del 12 maggio 2013 ha scritto:

gran disco...partecipando all'eterno dibattito Beatles/Rolling Stones io prefirisco...gli WHO! Non sono stati derivativi,non facevano ne Merseybeat ne blues-rock,ma solo rock,una musica mai veramente suonata prima. My Generation è stato il vero album spacca-storia

alekk (ha votato 8,5 questo disco) alle 13:00 del 12 maggio 2013 ha scritto:

gran disco...partecipando all'eterno dibattito Beatles/Rolling Stones io prefirisco...gli WHO! Non sono stati derivativi,non facevano ne Merseybeat ne blues-rock,ma solo rock,una musica mai veramente suonata prima. My Generation è stato il vero album spacca-storia

glamorgan alle 9:27 del 18 marzo 2014 ha scritto:

mi chiedo: considerando che i beatles nel momento migliore della loro carriera smisero di fare concerti, possono essere considerati a pieno titolo i migliori? Gli Stones, gli Who, i Kinks si sbattevano in ogni dove e loro stavano comodamente ad abbey road sorseggiando te e caffe tra una registrazione e l'altra!

Giuseppe Ienopoli alle 11:28 del 18 marzo 2014 ha scritto:

... però nessuno dei "nominati" pensò mai di fare un concerto su di un tetto!

Sembra una battutaccia ... ma non lo è!!

Utente non più registrato alle 13:03 del 18 marzo 2014 ha scritto:

Beh! nel paragone Who - RS qusti ultimi escono sicuramente con le ossa rotte rotte...

Probabilmente era difficile per i Beatles esibirsi dal vivo...non riuscivano neanche a sentirsi...

Giuseppe Ienopoli alle 13:36 del 18 marzo 2014 ha scritto:

... va inoltre detto che i concerti finirono quando la "loro" musica da istintiva made in "from me to you" diventò di studio e da studio e non più da stadio ... e per ovviare anche a quello che dici tu servivano più le cuffie e l'immaginazione che una artigianale pedana da esposizione di scarafaggi con l'inchino finale ...

glamorgan alle 9:29 del 21 marzo 2014 ha scritto:

se non sbaglio i jefferson airplane fecero il concerto sul tetto prima dei beatles,qualcuno conferma?

Giuseppe Ienopoli alle 16:41 del 21 marzo 2014 ha scritto:

... penso che tocchi a me confermare anche il contrario di quanto avevo affermato!

... ebbene sì ... i Jefferson erano saliti sul tetto un anno prima!

La data di questo "mini concerto" dei Jefferson Airplane è il 7 Dicembre 1968, quello dei Beatles sul tetto a Savile Row il 30 gennaio 1969.

I Jefferson Airplane si esibiscono sul tetto di un palazzo di Manhattan, ripresi dalla cineprese del regista francese Jean-Luc Godard.

Il celebre regista si trovava negli States per girare una pellicola dedicata alla rivoluzione americana del 1968, in collaborazione con registi locali quali D.A. Pennebaker e Richard Leacock.

Il progetto, che si sarebbe dovuto intitolare “One A. M.” (ossia “One American Movie”) venne in seguito abbandonato; le immagini girate da Godard e soci vennero poi inserite in un nuovo progetto cinematografico che vedrà la luce nel 1972 con il titolo “One P. M.” (ovverosia “One Parallel Movie”, anche se per alcuni va letto come “One Pennebaker Movie”, vista la totale presenta del regista dietro la realizzazione e promozione del film in questione). Quello stesso giorno, Jorma Kaukonen e Jack Casady fondano il gruppo Hot Tuna (dopo che la casa discografica aveva vietato di usare il nome “Hot Shit”, ovvero “merda calda” ... ovviamente una vera chicca imperdibile per Gassed!), esperienza parallela a quella dei Jefferson Airplane.

Per par condicio, riporto anche un breve articolo di Claudia De Santis:

"Nel lontano 30 gennaio 1969 la più grande band di tutti i tempi, i Beatles, si esibiva sul tetto degli uffici londinesi della Apple creando per la prima volta nella storia della musica un evento memorabile, il Rooftop Concert.

Da quel giorno sono passati ben 45 anni e tutt’oggi quello resta un evento di straordinaria portata.

Nel Rooftop Concert John, Paul, George e Ringo suonarano cinque brani che sarebbero entrati a far parte del loro ultimo album a livello discografico, “Let it be”.

La scaletta fu composta da Get Back, Don’t Let Me Down, I’ve Got A Feeling, One After 909, Dig A Pony.

L’evento suscitò una grande curiosità da parte dei cittadini londinesi e soprattutto dei fan, che accorsero numerosi bloccando tutte le strade circondanti gli uffici della Apple, reazione che portò la polizia ad intervenire, interrompendo il concerto e staccando la corrente al gruppo.

Anche se in questo concerto i Fab Four mostrarono una coesione e un feeling molto spiccati, le tensioni e i litigi all’interno del gruppo erano all’ordine del giorno, tutto ciò era dovuto alla questione della gestione e amministrazione del loro patrimonio dopo la morte di Brian Epstein, il loro manager.

Il Rooftop Concert fu l’ultima esibizione dal vivo dei Beatles, che l’anno seguente presero la decisione di sciogliersi ufficialmente, cosa che successe il 4 aprile del 1970.

In ogni caso questo concerto ha segnato un’epoca, divenendo uno dei più grandi eventi del rock, ed è stato in seguito omaggiato da diverse band quali U2 e Red Hot Chili Peppers".

... cosa dire per concludere?

Le rassomiglianze fra i due eventi sono disarmanti e innegabili ... avevo sempre creduto nell'originalità della cosa e oggi, con un minimo di delusione, devo ricredermi ... i Beatles non finiranno mai di sorprendermi!

... la differenza più evidente è la durata dei due "concerti" ... un solo pezzo per i Jefferson ... e si sa che una rondine non fa primavera!!

... per l'opportunità fornitami ringrazio glamorgan!

glamorgan alle 10:59 del 24 marzo 2014 ha scritto:

io l'ho scoperto guardando il dvd "fly jefferson airplane". Dei Beatles mi piacciono gli album da sgt.pepper in poi, degli Stones mi piacciono molto i primi album, tra i due preferisco comunque i Kinks,li trovo piu ironici e con testi piu interessanti,Ray Davies sa come scrivere una canzone

Giuseppe Ienopoli alle 9:55 del 20 gennaio ha scritto:

Servizio di manutenzione ... ripristino filmato Jefferson Airplane sul tetto di un palazzo di Manhattan, ripresi dalla cineprese del regista francese Jean-Luc Godard.

Ciak! ... buona la seconda ...

... vedi sotto.