R Recensione

8/10

Joni Mitchell, James Taylor & Phil Ochs

Amchitka

Tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 in America si diffuse per la prima volta una coscienza ecologista, che portò a manifestare i giovani dell'epoca soprattutto contro i test nucleari. Una delle iniziative più importanti fu quella che si tenne a Vancouver (Canada) presso il Pacific Coliseum il 16 ottobre 1970, organizzata dall'avvocato e attivista Irving Stowe.

Importante non solo per i nomi coinvolti: una Joni Mitchell nel pieno della creatività, che si era appena aggiudicata il Grammy per la miglior performance folk, il giovane James Taylor, che nel 1971 ottenne la copertina di Time (massimo indice di popolarità in America) e Phil Ochs, uno dei massimi esponenti della canzone d'autore e di protesta degli anni '60,

Il concerto fu importante soprattutto perché i ricavati della vendita dei biglietti andarono a finanziare la spedizione di undici attivisti ecologisti su un peschereccio ad Amchitka, isola al largo dell'Alaska dove gli U.S.A. conducevano dei test nucleari. Il riscontro sulla stampa fu tale che, sebbene gli attivisti vennero fermati, gli U.S.A. cessarono i test. Quel peschereccio si chiamava “Greenpeace”, e quell'azione, prima di una lunga serie, diede vita al movimento ecologista pacifista noto con lo stesso nome.

Oggi, a distanza di quarant'anni da quel concerto, Greenpeace ne pubblica per la prima volta la registrazione integrale su doppio cd, rimarcandone l'importanza come vero e proprio atto di nascita dell'organizzazione, fondata da Irving Stowe nel 1966, con l'emblematico titolo “Amchitka, the 1970 concert that launched Greenpeace”.

Basterebbe questo a renderlo un disco storico. Ma l'aspetto musicale non è da meno. Intanto perché finalmente si rende giustizia a Phil Ochs, uno dei grandi esponenti della folk song americana, sempre in prima fila con la sua chitarra per difendere i diritti dei più deboli o combattere battaglie ecologiste e pacifiste. Nella prima parte del primo cd lo sentiamo eseguire classici come Chords of Fame, l'inno antimilitarista I Ain't Maching Anymore che gli costò la galera, Rhythms of Revolution e la celebre Joe Hill, storia di un combattivo sindacalista condannato a morte per un delitto non commesso.

Non è da meno il set di James Taylor, appena arrivato al grande successo, che presenta sette classici senza tempo in una splendida versione acustica per voce e chitarra, tra cui spiccano Carolina On My Mind, Fire and rain e la hit Sweet Baby James.

Il secondo cd è interamente dedicato alla canadese Joni Mitchell, che oltre a presentare alcuni inediti (pubblicati nel suo disco successivo), esegue una splendida versione di Big Yellow Taxi, considerata una delle prime canzoni ecologiste, la dylaniana Mr. Tamburine Man in coppia con James Taylor, e il suo brano più famoso del momento, Woodstock, perfetta fotografia di un epoca, scritto dalla Mitchell e portato al successo da Crosby, Stills, Nash & Young (la loro versione non a caso la si ascolta sui titoli di coda del film che racconta la famosa tre giorni di pace amore e musica).

Tre grandi artisti, colti in un momento particolare della loro carriera, e di cui fino ad ora non c'erano testimonianze live ufficiali del periodo. Completa l'edizione un libretto di 46 pagine con splendide foto e il racconto particolareggiato dell'evento.

Il CD può essere acquistato on line su www.greenpeace.org/italy/amchitka e i proventi vanno interamente a Greenpeace

V Voti

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