R Recensione

8/10

Vinicio Capossela

Solo Alive Show

Ad un anno di distanza dall’uscita del album "Da solo", Vinicio Capossela ritorna sul mercato discografico con grande stile, pubblicando un live di 15 brani musicali su cd, e 30 tracce video su DVD, dal titolo "Solo Show Alive" in formato cofanetto contenente estratti dalla sua ultima tournée di 60 date.

La grandezza artistica di Capossela è tutta immagazzinata in ogni singolo brano cantato, in ogni singolo suo discorso, e in ogni singolo minuto del video che testimonia quanto lavoro c’è dietro questo spettacolo, dove ci sono musicanti, attrazioni circensi, strumenti musicali insoliti e le sue canzoni, che dal vivo sono ancora più belle delle originali cantate in studio. Ci sono tutti i personaggi più particolari già descritti nelle sue canzoni passate, c’è la medusa "nerviosa", c’è il mago, l’uomo coniglio, la sirena abissale, il minotauro, il polpo palombaro, l’uomo vivo, l’equilibrista funambolo…tutto ciò che rappresenta le varie sfaccettature dell’essere umano che c’è in noi.

La maggior parte dei brani provengono dall’ultimo album, ma ci sono anche delle bellissime versioni di brani tratti dal fortunatissimo e ben curato "Canzoni a manovella", come per esempio la stupenda "Bardamù" e "I Pagliacci", oltre che appunto "Canzoni a manovella". Ma ci sono anche le belle "Medusa Cha Cha Cha", "Marajà", "Che coss’è l’amor" e "All’una e trentacinque circa".

C’è anche un inedito: Gymnastika”, tributo al cantautore Vladimir Vitsovski, cantata simulando esercizi ginnici mentre attorno a lui viene costruita una gabbia.

È un live emozionante, sia da ascoltare che da vedere, e certe canzoni danno proprio la sensazione di essere lì in mezzo al pubblico a gustare questo meraviglioso spettacolo, a sentire i brividi sulla pelle, rimarcando la certezza di quanto è bella la musica, la sua musica.

Lo spettacolo raggiunge il momento più toccante quando Vinicio Capossella, prima di cantare il brano "In clandestinità", recita alcuni passi della poesia di Vincenzo Costantino "Cinasky" dal titolo "Le Cento Città"; queste le parole: "… Ognuno ha le sue prigioni, ognuno ci convive…ma quando le pareti cominciano a restringersi, quando lo specchio comincia a darti del tu… quando i marciapiedi ti provocano e la strada sembra il tuo tappeto rosso, metti insieme il tuo bagaglio, riempilo di ricordi, di speranze, di emozioni, di musica e liti, di illusioni d’epoca…trovati un amico e comincia la condivisione, vai a caso…lascia le lacrime sul cuscino, incontrati con la vita, scontrati con il dolore, ruba l’amore, non avere una meta ma cento; prova a ritornare perché è il ritorno che dà senso al viaggio, gira intorno al mondo, non girare con lui; affrancati da te stesso e dall’attesa, per amare la vita bisogna tradire le aspettative, guardati intorno e guardati da chi si professa libero, il sapore della libertà e la paura, solo chi ha paura della libertà ha il coraggio di inseguirla …".

L’atmosfera meravigliosa dello spettacolo è fatta anche di questo, immagini poetiche che scorrono attraverso ogni singolo momento dello stesso, e non c’è dubbio che album come questi se ne vedono ben pochi in giro. Nel frattempo la tournée di Vinicio Capossella ha ricominciato a toccare altre date, per ripetere le stesse emozioni delle precedenti 60 date…. ed è il modo migliore in cui Capossela riesce a raccontare le sue canzoni, come un artista da strada, e se il live del 2006 poteva essere considerato come una mera operazione commerciale, quest’ultima fatica musicale è senza ombra di dubbio la ferma volontà sia di condividere questo live ben fatto con tutti quelli che non hanno potuto assistere ai concerti, sia di fare ascoltare le canzoni e vederle interpretare sotto altre chiavi che si discostano dallo standard ancorato al perfezionismo tecnologico degli album da studio.

Per il resto ci sono le sue canzoni e il suo modo di raccontare pezzi di vita in cui tutti noi ci riconosciamo spesso, nascondendoci dietro le molteplici maschere che servono a proteggerci dagli ostacoli che incontriamo nel nostro percorso.

V Voti

Voto degli utenti: 6,3/10 in media su 6 voti.
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rael 6/10
post 5/10
REBBY 6/10
target 5/10

C Commenti

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REBBY (ha votato 6 questo disco) alle 9:33 del 27 novembre 2009 ha scritto:

Sul DVD non dico nulla (anche perchè mi frega poco), ma sul CD: Se come dici tu la maggior parte

dei brani provengono dall'ultimo disco (per me

minore) e uno possiede già Canzoni a manovella,

Ovunque proteggi, e magari altro, che motivo ha

di acquistare l'album in questione? E' davvero così importante quest'uscita, nel panorama delle uscite dell'anno in corso o non è più semplicemente dedicata ai fan o un possibile regalo natalizio? A proposito benvenuto (eheh).

chinaski (ha votato 8 questo disco) alle 9:35 del 27 novembre 2009 ha scritto:

Un disco necessario per poter tramandare ai posteri un tour straordinario.

REBBY (ha votato 6 questo disco) alle 10:27 del 27 novembre 2009 ha scritto:

Io, a suo tempo, avevo acquistato per i posteri

le videocassette di tutti gli spettacoli di

Giorgio Gaber (e alcuni li avevo visti live,

sempre belli e mai banali). Le ho ancora, ma

da quando mi si è rotto l'ultimo video registratore i posteri devono acquistare il DVD,

chissà i tuoi posteri (eheh)

hiperwlt alle 13:38 del 27 novembre 2009 ha scritto:

è "canzoni a manovella" l'album che preferisco ("resto qua" e "bardamu" poesie pulsanti ). non ho mai avuto il piacere di assistere ad un suo live:per questo motivo, il cofanetto non me lo lascierò sfuggire (e la s. lucia è molto vicina). bella recensione francesco, benvenuto

Luca Minutolo (ha votato 8 questo disco) alle 14:01 del 27 novembre 2009 ha scritto:

Spudoratamente e volutamente Waitsiano, ma nonostante ciò uno dei migliori cantautori italiani di sempre...