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R Recensione

10/10

The Cure

Disintegration

Quando ormai i Cure sembravano una band serena, appagata, con grandi consensi di pubblico e benvoluta dalla critica e lanciati quindi verso successi sempre maggiori succede una cosa (quasi) imprevista: Robert Smith raggiunge i 30 anni e tutto questo ha un effetto nefasto sui suo umore. Smith trascina la band ai propri limiti tecnici e fisici rinchiudendola in uno studio di registrazione per mesi, cercando di raggiungere la perfezione stilistica assoluta.

Grande e' lo shock del pubblico che dopo i singoli frizzanti degli ultimi anni, a partire dalla tanto contestata "Let's Go To Bed", per finire al successo di "Just Like Heaven", passando per l'ipnotica "Close To Me", si ritrova davanti un muro sonoro creato ad arte impastando tastiere, bassi, chitarre e batteria che non lascia spazio a facili melodie pop e a singoli dall'appeal radiofonico.

Il pezzo di apertura, come e' tradizione nella discografia della band, e' uno degli highlight del disco ed in questo caso una gemma assoluta, "Plainsong" mette subito in chiaro le direttive sonore dell'album con il basso riconoscibilissimo di Simon Gallup e pesantissimi strati di tastiere come mai era successo prima d'ora e con la voce di Robert Smith che torna a farsi disperata ma in senso intimista allontanandosi dalle "tentazioni" di Pornography, avendo imparato la lezione pop degli anni precedenti.

Ogni canzone dell'album e' un emozione, un sentimento vissuto sino all'estremo; cosi' nascono canzoni come "Pictures of you", "Lullaby" e "Fascination Street" (usciti come singoli) che giocano con il pop (soprattutto le prime due), costruite su ritmiche semplici, ma ossessive, oppure canzoni claustrofobiche come "Closedown" e "The same deep water as you", raggiungendo il massimo del lirismo in composizioni straordinariamente mature, nel senso migliore del termine: "Disintegration" (che in sede live durante il Prayer Tour verra' riproposta in maniera piu' convincente che in studio), il capolavoro "Prayers for rain" ed l'accoppita finale "Homesick", "Untitled" che con semplicita' paiono portare un po' di serenita' mista a rassegnazione. Un po' estranea all'atmosfera dell'album e' "Lovesong" scritta da Smith alla moglie e singolo di enorme successo negli States, per il suo tono inequiviocabilmente pop pur mantenendo una forte vena melanconica.

Sicuramente "Disintegration" e' l'opera piu' matura e complessa partorita dalla band, con un sound innovativo e peculiare, portata in giro per il mondo con un memorabile tour che si concluse in uno stadio di Wembley stracolmo per 3 concerti di piu' di 3 ore ciascuno che, nelle intenzioni del leader, avrebbero dovuto segnare la fine della band, che pero' rinascera' ancora una volta andando verso nuovi ed inaspettati lidi sonori.

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Voto degli utenti: 8,9/10 in media su 49 voti.

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Mboma (ha votato 9 questo disco) alle 16:37 del 5 novembre 2007 ha scritto:

lullaby

Album eccelso, uno dei migliori degli 80 secondo me. Prayers For Rain, la title track e Untitled sono da brividi. Legato come pochi altri ad un tempo ben preciso. Quando ascolti Disintegration sei in quegli anni lì, c'è poco da fare, e ricordi com'eri allora. Anche per questo motivo questo è un gran disco. Recensione apprezzabile.

swansong (ha votato 9 questo disco) alle 15:18 del 27 febbraio 2008 ha scritto:

Il migliore...

Quoto Mboma..assieme a Bloodflowers, per me il più bello in assoluto dei Cure, gruppo che non ho mai particolarmente amato (come del resto tutta la produzione dark-rock emersa fra la fine dei '70 i primi '90...). Però questo è un signor disco!

otherdaysothereyes (ha votato 10 questo disco) alle 11:36 del 25 luglio 2008 ha scritto:

Romanticismo dark

Abbandonato lo stile dark minimalista di Pornography, è senz'altro il capolavoro della fase romantica dei Cure. Forse più accessibile e melodico (basti pensare a Pictures of you e Untitled),ma sicuramente il più intenso, sentito e maturo. Una pietra miliare della dark wave adulta.

4AS (ha votato 8 questo disco) alle 15:36 del 24 ottobre 2008 ha scritto:

Il loro vertice

Per me è il loro disco migliore. racchiude tutta la loro opera. Dopo questo non ci saranno più colpi di scena...

fedezan76 (ha votato 10 questo disco) alle 17:22 del 16 gennaio 2009 ha scritto:

Il miglior album dei cure e uno dei migliori di sempre a mio giudizio. Poesia in musica e parole.

alburno (ha votato 10 questo disco) alle 12:26 del 24 aprile 2009 ha scritto:

Punto 0!! poi la luce..!!

Che dire..l'album che mi ha germinato musicalmente, che, aldilà dei Duran Duran, Madonna e compagnia 80' cantante, mi ha stravolto interiormente permettendomi d'intendere e di appropriarmi del valore espressivo, evocatico ecc,, che la musica sa, può e deve dare..dopo è stato tutto più facile e soprattutto bellissimo!! Tutte, ma "Pictures of You" rimane di loro la mia preferita!! Musica di un tempo ma senza tempo!!

Bellerofonte (ha votato 9 questo disco) alle 21:00 del 8 aprile 2010 ha scritto:

Per molti Pornography sarà il loro capolavoro.. ma come si insinua dentro l'animo questo lbum è una cosa indescrivibile.

bart (ha votato 5 questo disco) alle 0:11 del 13 aprile 2010 ha scritto:

Disco a tratti affascinante, ma alla lunga suona un pò noioso. Ho fatto una gran fatica ad ascoltarlo per intero.

fratetac (ha votato 10 questo disco) alle 22:17 del 22 ottobre 2010 ha scritto:

Senza parole..

La copertina dice già tutto...

Cito la recensione trovata in un'altro sito che mi ha particolarmente toccato:"...Robert si presenta personalmente sull’artwork, con uno sguardo rivolto verso il vuoto infinito umano, mentre i fiori crescono spontaneamente nel mondo circostante..."

Stupendo...

Dr.Paul (ha votato 9 questo disco) alle 22:28 del 22 ottobre 2010 ha scritto:

RE: Senza parole..

è vero il disco è ottimo anche se mezza tacca dietro la triade sacra! la citazione che riporti invece non mi piace per niente!! ))

Totalblamblam (ha votato 7 questo disco) alle 20:57 del 18 aprile 2011 ha scritto:

RE: RE: Senza parole..

si ma tutti sti dieci che fioccano su storia mi lasciano perplesso, alla fine vi sputtanerete...disco da 8

Liuk Pottis alle 12:36 del 16 novembre 2010 ha scritto:

Bellissimo, un muro sonoro compatto di quelli che piacciono a me (e che personalmente si allaccia molto a quello della scena shoegaze). Unica pecca la durata, che ne rende difficile l'ascolto.

PetoMan 2.0 evolution alle 17:44 del 18 aprile 2011 ha scritto:

Lullaby è una delle canzoni più inconcludenti che abbia mai ascoltato, della serie: come sprecare un bel riff con la solita anonima base dark-poppettara. Il resto è anche peggio.

bbjmm (ha votato 10 questo disco) alle 17:29 del 21 ottobre 2012 ha scritto:

...sh..non meriti nenache un commento.

Dr.Paul (ha votato 9 questo disco) alle 21:17 del 18 aprile 2011 ha scritto:

petoman ma questo nn è un disco per te, tu arrivi max al 74, tutto quello che uscito dopo fa cagare xche nn è giurassico!! )

PetoMan 2.0 evolution alle 7:37 del 19 aprile 2011 ha scritto:

A dottò e daje dai. Me sto a intrippà co' l'ultimo de Joe Bonamassa (marzo 2011) e me dici che so' giurassico??? Hai ragione quando dici che il disco non fa per me, ma non perchè è dell'89. E' che questi so' proprio mosci (alle mie orecchie eh, giudizio assolutamente personale)

bbjmm (ha votato 10 questo disco) alle 17:28 del 21 ottobre 2012 ha scritto:

il miglior album dei CURE! lo sappiamo tutti vero?

swansong (ha votato 9 questo disco) alle 11:19 del 22 ottobre 2012 ha scritto:

Qualche tempo fa sarei stato d'accordo con te, senza dubbio. Adesso, no. Wish e, soprattutto, Kiss me, Kiss me, Kiss me sono di un altro livello. Specifico questo a distanza di qualche anno dalla mia ultima opinione espressa sui Cure e su questo disco in particolare e dopo aver approfondito molto meglio tutta la loro discografia..Detto ciò, se i voti valgono, abbasso almento di un voto e mezzo il nove affibiato a suo tempo a Disintegration ed elevo ad almeno 9/9,5 il mio voto ai due lavori sopra citati. la rimanente loro produzione pure essendo, qua e la, degnissima di nota, non mi affascina come questi tre meravigliosi album! Ciao a tutti.

Vatar (ha votato 10 questo disco) alle 18:22 del 29 ottobre 2013 ha scritto:

I Cure sono stati per molti anni il mio gruppo preferito, ero convinto che il loro disco migliore fosse Pornography e non si potesse superare, con l'uscita di Disintegration ho dovuto ricredermi, CAPOLAVORO ASSOLUTO!

Mattia Linea (ha votato 9 questo disco) alle 16:44 del 14 agosto 2014 ha scritto:

Album magico, onirico, splendido, "invernale", malinconico. Robert Smith torna a descrivere le angosce e la mestizia del suo essere, trasformandosi (suo malgrado) in portavoce di una generazione di melanconici. Assolutamente strabiliante.