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R Recensione

7/10

Michael Feuerstack

The Forgettable Truth

Conosciuto col moniker Snailhouse, fattosi le ossa con i Wooden Stars, con i Bell Orchestre e con gli Islands, Micheal Feuerstack è un veterano della scena canadese. Passando dallo slowcore al post-rock, dall'indie-rock alla folktronica, il corso solista di Feuerstack sposa una via folk che spicca per una scrittura pulitissima ed un'esecuzione senza macchie.

Forgettable Truth” è un lavoro che affina ancor più il rigore compositivo, mettendolo al servizio di una formula capace di far coesistere con pennellate ben assestate diverse sfumature di colore. Il songwriting di Feuerstack predilige andamenti leggeri, senza voli pindarici, per un senso della melodia sfumato, morbido. Così la prima “Receiver”, che dosa con gusto leggeri arrangiamenti chamber-folk e una coralità mai eccessiva, quasi sussurrata. Una formula che, pur covando un'anima sbarazzina e briosa (“I Wanted More”, tutta un saltellare ed ammiccare), è allo stesso tempo austera e malinconica (“Cemetery Trees”, “Glacier Love”, la stupenda “Talking Blues”), facendo i conti tanto con la tradizione (il country-folk a base di lap steel di “Lamplight”) che con prove più ibride (una “We Walk By” in salsa Wilco, ad esempio).

Tra gli episodi più riusciti quelli dove le esperienze passate trovano nuova espressività: si prenda la bella “Clackity Clack”, gioiellino di grazia e suggestività slowcore (ottimo il violino di Sebastian Chow degli Islands), o l'incalzante “The Devil”, tra ritmica motorik ed arrangiamenti elettrici indie-rock.

Poco da fare, Michael Feuerstack sa scrivere canzoni. Lo sa far bene e lo fa in punta di piedi, senza strepitare o strafare. Assieme a Pietro Amato (tastiere), Peter Xirogiannis (basso) e Mike Belyea (batteria), l'artista canadese sceglie una ricetta a base di grazia, eleganza e pacatezza. Se qualcuno dovesse trovare l'ascolto poco incisivo, il consiglio è di lasciarlo svelare con meticolosa pazienza, la stessa con cui sembra essere stato composto. I frutti saranno assicurati.

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