R Recensione

9/10

Neil Young

Live At The Fillmore East

You Tube sta diventando l'archivio a portata di click per chiunque navighi su internet, tanto che il Time l'ha messo anche in copertina ultimamente, e addirittura il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro riferirà grazie a YouTube, il maggior portale video di Internet, "le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri". Ma c'è qualcun'altro che invece ha deciso di ripescare nei suoi cassetti e dare finalmente alle stampe i propri, di archivi...:

Erano decenni che i fans di Neil Young aspettavano questo momento, e finalmente, dal 14 Novembre scorso qualcosa si è mosso. Il songwriter canadese ha deciso di tirar fuori i suoi preziosi Archives partendo da un progetto parallelo: le "performance series"; in pratica la stessa cosa che Bob Dylan ha fatto con i Bootleg Seriesvolumi 4-5-6, cioè pubblicare dei live inediti o comunque apparsi solo su registrazioni pirata.

Il primo lavoro che Neil Young ci presenta, e se non facesse così non sarebbe nemmeno lui, è però il disco 02 che contiene il concerto con i Crazy Horse al Fillmore East di Bill Graham del 6 e 7 Marzo 1970: infatti, probabilmente il Loner ha voluto inaugurare questa serie dedicandola al suo vecchio compare Danny Whitten ,chitarrista della formazione dei Crazy Horse presente in questo concerto.

Per la cronaca il Disc 03, uscito a Marzo, contiene un concerto acustico a Toronto (il Massey Hall), a cui seguirà, a Settembre il cofanetto "in studio" del primo volume degli Archives e in conclusione un Disc 01 con un altro live, il tutto con brani che vanno cronologicamente fino al 1972. Per poi, si spera, passare nei prossimi anni agli altri volumi.

Dopo questa doverosa presentazione del progetto Archives è giusto spendere delle parole sul concerto vero e proprio. Le sei canzoni presenti, sono le uniche che la casa discografica è riuscita a conservare in multitraccia, ed è per questo che canzoni come Cinnamon Girl e tutto il set acustico sono assenti.

Il disco parte con la frizzante Everybody Knows This Is Nowhere, la title track del disco che i Crazy Horse stavano portando in tour proprio quell'anno; ma le canzoni davvero interessanti sono altre: Winterlong (pubblicata solo nel '77 nella raccolta Decade), Wonderin (già edita nel 1983, ma con vesti sonore ben diverse), Down By The River (lunga cavalcata elettrica, mai apparsa in questa veste in un disco live) e sopratutto Cowgirl In The Sand: 15 minuti di potenti assoli intrecciati tra la Gibson Les Paul di Neil Young e la Gretsch di Danny Whitten. Brano tra i più importanti di tutta la storia del rock (i Sonic Youth, per inciso, la considerano la più formidabile performance chitarristica di sempre).

A completare la tracklist c'è Come On Baby Let's Go Downtown (della coppia Whitten-Young, all'epoca inserita nel disco d'esordio dei Crazy Horse) in una versione molto simile, tratta dagli stessi concerti, a quella apparsa nel capolavoro younghiano del '75 Tonight's The Night.

L'album è uscito anche in edizione digipack con dvd: all’interno il concerto in versione 5.1 accompagnato da una serie di diapositive dei live montate di seguito. Negli extra sono poi presenti le schede dei membri della band, una Easter Egg che spiega il perchè di alcune scelte sugli Archivi e altre succose opzioni. Chi vi scrive non può che consigiare questa versione, quella che più si avvicina all'idea di Young degli Archives: un progetto multimediale dalla qualità audio perfetta.

V Voti

Voto degli utenti: 8,6/10 in media su 7 voti.
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DonJunio 10/10
NDP 10/10

C Commenti

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DonJunio (ha votato 10 questo disco) alle 23:17 del 10 aprile 2007 ha scritto:

gustoso antipasto ai veri archivi

la qualità dell'album è eccellente, la versione di wonderin' decisamente è una chicca che non avrebbe sfigurato su "everybody knows this is nowhere", l'alchimia tra neil e whitten su "cowgirl in the sand" è semplicemente mostruosa......questo live credo sia proprio un omaggio di neil al povero denny. Senza di lui, la carriera di Neil non sarebbe stata la stessa come Neil ha sempre riconosciuto: fu con whitten che l'uomo dell'ontario imparò ad andare oltre la frontiera del feedback.

AndyHood, autore, alle 19:18 del 11 aprile 2007 ha scritto:

danny

..infatti Neil ha fatto uscire per prima questa performance per omaggiare il suo grande chitarrista ritmico.

Che era anche un più che bravo songwriter (da ascoltare il disco omonimo dei Crazy Horse, di cui forse prima o poi farò una recensione) come sta a testimoniare la superlativa I Don't Want Talk About It.

Anche io penso che Everybody Knows sarebbe stato un disco addirittura migliore se la scaletta fosse stata la stessa di questo live (naturalmente con l'aggiunta di Cinnamon Girl).

DonJunio (ha votato 10 questo disco) alle 21:24 del 12 aprile 2007 ha scritto:

the needle and the damage done....

beh si, il buon danny era un grande; anche la versione di "come on baby let's go downtown" qui è bellissima, mentre ascoltarla su "tonight's the night" mi fa sempre salire un groppo in gola....sicuramente EKTIN con "wanderin" sarebbe stato ancora meglio, io comunque gli ho dato il massimo recensendolo...album paradigmatico.

Paranoidguitar (ha votato 9 questo disco) alle 9:38 del 14 gennaio 2009 ha scritto:

è storia

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 9 questo disco) alle 12:56 del 21 luglio 2012 ha scritto:

cd spettacolare, le versioni di cowgirl in the sand e down by the river sono semplicemente epiche