R Recensione

8/10

Queen

A Night at the Opera

A night at the opera” è sicuramente il disco più ambizioso dell’intera discografia del gruppo inglese, guidato dalla potente voce di Freddie Mercury, insostituibile punto di riferimento per la band inglese, uno degli ultimi grandi frontman della musica rock. I Queen arrivano a registrare questo disco nel 1975 dopo la più che brillante precedente uscita discografica, quel troppo sottovalutato “Sheer heart attack” del 1974. Sono queste comunque due opere profondamente diverse e questa loro diversità evidenzia l’allargamento di vedute da parte dei Queen a scenari nuovi, a lande a loro inesplorate dove la voce di Freddie Mercury potesse dare la maggiore dimostrazione del suo straordinario potenziale, il rock vicino all’opera. Ed ecco che le menti di Mercury, May, Deacon e Taylor, partoriscono un lavoro compatto, da molti considerato il loro capolavoro assoluto. Il tentativo di commistione di musica classica, opera e rock non era a ben vedere una novità assoluta nel mondo della musica popolare: i Beach Boys avevano ad esempio inserito arrangiamenti orchestrali nel loro “Pet sounds” datato 1966, e gli Who con i loro “Tommy”, avevano realizzato una rock opera già nel 1969.

Ciò che rende comunque diverso “A night at the opera”, anche se non svincolato del tutto dai suoi illustri precedenti, è la presenza di due elementi: una forte ironia e capacità di parodia da parte di Mercury & co. e uno stile barocco, pomposo, alcune volte magari sin troppo, ma che connota in maniera decisiva e originale la musica dei Queen. Il disco è l'omaggio del gruppo inglese all'opera.

Si parte con “Death on two legs” in cui il signor Bulsara mette nel testo tutta il suo sarcasmo “Succhi il mio sangue come una sanguisuga, infrangi la legge e ne violi le regole, mi torci il cervello finché fa male”, il tutto condito in salsa hard-rock. E’ il tempo poi della allegra composizione “Lazing on the Sunday afternoon”, con una musica retro, che introduce “I’m in love with my car”, legata senza interruzioni alla precedente canzone. “I’m in love with my car” è cantata dal batterista >Roger Taylor, grande appassionato di motori. Il rombo di motori con cui si chiude la canzone la lega alla seguente “You’re my best friend” che poggia su un accattivante giro di basso, ripetuto lungo tutta la canzone. C’è anche il tempo per del country: la voce di Brian May con il solo accompagnamento di una chitarra acustica e di alcuni cori aggiunti intona “1939”, grazioso episodio all’interno dell’opera. La pianistica “Seaside rendez-vous” ci fa ritornare alle gradevoli atmosfere già presenti in “Lazing on the Sunday afternoon”. L’hard rock torna a ruggire nella successiva “Sweet lady”, in cui May ci delizia ancora con il suo virtuosismo chitarristico proponendo potenti riff distorti cesellati dalla maestria vocale di Mercury. E’ il momento di “The prophet’s song”, monumento al prog dei Queen. Otto minuti intensi tra chitarre acustiche, elettriche, vocalizzo e sovrapposizioni vocali molto suggestivi e vicini alla musica medievale. “Love of my life” si collega senza interruzioni alla precedente, e c’è un netto cambio di atmosfera: viene a galla il Freddie Mercury più romantico, che accompagna una struggente melodia: un mix vincente che renderà “Love of my life” la ballad più famosa dell’intera discografia delle Regine. Ancora variazione di toni e siamo catapultati in “Good company”, brano eseguito con l’ukulele e cantato dalla voce di Brian May. Finita “Good company” senza rimpianti , incomincia con un coro a capella quello che è considerato giustamente il capolavoro dei Queen: “Bohemian Rhapsody”. La genialità dei Queen è espressa in un’operetta che si articola in tre cambi di tempo per un totale di sei minuti. Nonostante il singolo non fosse propriamente radiofonico ottenne subito un successo notevolissimo in Inghilterra dove arrivò alla numero uno. L’esperimento di una canzone con tre cambi di tempo era stato già provato dai Beatles in “Happiness is a warm gun”, dove arrivarono ad unire tre diverse canzoni. La “Bo rap” inizia con un accompagnamento di pianoforte che si collega alla parte corale tramite un sottile ricamo di chitarra di Brian May. La parte corale, la più interessante, fu registrata in sette giorni, e durante in concerti, quando veniva eseguita la canzone, non era cantata “live”. Le voci dei quattro Queen si intrecciano, si sovrappongono a creare notevoli effetti polifonici. L’ultimo cambio di tempo è costituito dalla parte finale, dove c’è un’esplosione hard rock. La voce di Mercury arriva di diritto nell’Olimpo, la chitarra di May spara suoni hard rock devastanti, e poi improvvisamente, da questa tempesta sonora, la quiete, resta solo la voce di Freddie e il suo fedele piano “Nothing really matters / anyone can see / nothing really matters / nothing really matters to me / Anyway the wind blows.” Il gong finale chiude una cavalcata di rara bellezza. Il finale è in pompa magna. La chitarra di May si concede il lusso di suonare l’inno inglese “God save the Queen” in chiave parodistica, imitando così Jimi Hendrix che a Woodstock aveva scolpito l’inno americano tra distorsioni e dissonanze nella storia del rock.

Anche i Queen con questo disco sono entrati nella storia del rock.

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Voto degli utenti: 7,8/10 in media su 51 voti.

C Commenti

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bargeld (ha votato 1 questo disco) alle 20:21 del 29 gennaio 2009 ha scritto:

mai digeriti, mi spiace. molto meglio gli sparks, uno dei gruppi più sottovalutati della storia

enri (ha votato 10 questo disco) alle 17:55 del 5 dicembre 2009 ha scritto:

magnifico

questo disco è un'opera d'arte.Va ascoltato con attenzione. E' incredibile che un gruppo possa aver creato una tale opera.

bart (ha votato 8 questo disco) alle 15:12 del 30 marzo 2010 ha scritto:

Il miglior disco dei Queen.

Di solito avevano l'abitudine di inserire nei loro dischi troppi riempitivi; qui invece quasi tutte le canzoni sono degne di nota, apparte Good Company che non mi ha mai convinto. E poi c'è Bohemian Rhapsody che è una vera e propria poer d'arte!

bart (ha votato 8 questo disco) alle 15:14 del 30 marzo 2010 ha scritto:

Ho sbagliato: opera d'arte!

DucaViola (ha votato 4 questo disco) alle 15:44 del 10 aprile 2010 ha scritto:

Premesso che non mi sono mai piaciuti, considero comunque il loro primo periodo musicale più interessante. Ma anche provandoci e riprovandoci nulla da fare. Il disco in questione è indubbiamente molto ambizioso, ma non riesce a darmi nulla oltre l'estetismo barocco. Canzoncine d'ispirazione anni 30 e brani in pompa magna... boh...

Bellerofonte (ha votato 7 questo disco) alle 18:31 del 13 aprile 2010 ha scritto:

Forse il loro lavoro migliore insieme ad Innuendo. Sono e sono sempre stato del parere che i Queen siano più una band da "best of" che da album secchi. Anche se non mi spiego come una band così abbia potuto scrivere un pezzo come Bohemian Rhampsody che considero una delle migliori 10 canzoni di sempre

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 8 questo disco) alle 12:52 del 25 aprile 2010 ha scritto:

Bello. I'm Love With My Car è la mia preferita del lotto. Poi anche Sweet Lady e Death On Two Legs. Bohemian Rhapsody fu una trovata geniela, non è fra le mie preferite, ma resta geniale. The Prophet Song è ottima, ma a mio avviso rovinata da quella lunga sezione di coretti a cappella, che la appesantiscono inutilmente. Ottima la prova pianistica dell'autodidatta Freddie in Love Of My Life. Bello anche il folk di '39. Il resto mi sembrano poco più che semplici riempitivi.

TexasGin_82 (ha votato 8 questo disco) alle 16:40 del 13 maggio 2010 ha scritto:

I Queen non mi hanno mai fatto impazzire, ascolto con piacere 2 o 3 canzoni al massimo. Però gli do un 8, solo per il merito di aver plasmato Bohemian Rhapsody, forse l'unica canzone al mondo che non può non piacere. C'è un essere vivente a cui non piace?

Totalblamblam (ha votato 5 questo disco) alle 16:59 del 13 maggio 2010 ha scritto:

RE:

non è brutta ma è pesantemente derivativa, come tutta la loro produzione, nel senso che la prima mini-operetta articolata in tre parti la compongono i sottovalutatissimi ma gruppo grandioso sia ben chiaro 10cc...infatti nel 1975 nell'album the original sountrack la track one night in paris apre scenari mai prima tentati di vaudevillismo rock operistico...subito dopo spuntano i queen con la stessa operazione

TexasGin_82 (ha votato 8 questo disco) alle 17:48 del 13 maggio 2010 ha scritto:

RE: RE:

Sì, in effetti è vero. Però, premesso che tutto viene da qualcos'altro, e fin qui ci siamo tutti - è ovvio - secondo me un punto importante per valutare un' opera è attraverso lo scarto da ciò che c'era prima. Pur essendo derivativa, Bohemian Rhapsody fa un bel passo rispetto a "One Night in Paris, forse non in avanti, perchè era già stato fatto, ma di lato. Tra l'altro, raggiungendo una forza espressiva che tocca tutti, tranne Rebby. Scusate l'incartocciamento, ma è tutto il giorno che scrivo testi per un sito che fa servizi finanziari. Penso che ora mi suiciderò.

REBBY alle 16:44 del 13 maggio 2010 ha scritto:

Io (eheh)

Lezabeth Scott (ha votato 7 questo disco) alle 17:46 del 13 maggio 2010 ha scritto:

E poi - non me ne voglia il recensore - non sono mica tanto sicura che May volesse storpiare l'inno inglese come aveva fatto Hendrix con "The Star-Spangled Banner". Semplicemente gli è venuto 'na chiavica. Questi qua, sotto le calzemaglie arlecchinesche e il belletto trasgressivo, erano più conservatori di Churchill e del thè alle 5 e in quel ciarpame vetero-monarchico ci sguazzavano. Altrochè.

REBBY alle 18:30 del 13 maggio 2010 ha scritto:

"La forza espressiva di Bohemian rapsody" tocca

anche me. Diciamo che è una toccata e fuga eheh

Mai piaciuto nulla dei Queen sin dai loro esordi.

Ho persino nascosto una cassetta a mia moglie

alcuni anni fa...

enri (ha votato 10 questo disco) alle 19:21 del 13 maggio 2010 ha scritto:

E' proprio vero...

E' proprio vero che i Queen dividono gli ascoltatori in adoratori da una parte e dall'altra perfetti contrari.. non ci sono tanti esempi come questo a certi livelli. Io adoro questo disco e i precedenti ed è normale che a molti non piaccia. però trovo appunto curiosa questa netta diversità di opinioni. La spiegazione credo sta nel fatto che i Queen abbiano comunque composto musica che non passa inosservata, anzi, a gran impatto emotivo. Ad alcuni piace da impazzire , ad altri fa schifo. Meglio così comunque, significa che qualcosa nel buono e nel male ha comunicato, meglio di tanta musica che passa inosservata. Penso comunque tradendo l'imparzialità che fin ora ho tentato di mantenere, che i Queen avessero delle caratteristiche poco sindacabili quali grandi capacità compositive, notevole fantasia negli arrangiamenti e la voce di F.M veramente unica nelle molte sfumature. Canzoni veramente mediocri prodotte degli ultimi dischi sono state salvate decisamente solo per la voce. Purtroppo si sono sputtanati in più occasioni negli anni 80 aiutando a dimenticare le produzioni di spessore degli anni 70. Saluto tutti.

lev (ha votato 7 questo disco) alle 20:58 del 13 maggio 2010 ha scritto:

beh, secondo me la loro produzione anni ottanta non è poi così male, ad esempio credo the works sia un disco molto sottovalutato. comunque sono d'accordo con chi dice che i queen sono un gruppo da greatest hits. hanno fatto molte canzoni bellissime ma mai un vero capolavoro, l'unico che gli va vicino per me è innuendo. freddie però, era d'avvero un grande, ho avuto il suo poster attacato in camera fin che non mi son sposato. poi mia sorella si è impossesata della camera e il poster è finito arrotolato da qualche parte

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 21:16 del 13 maggio 2010 ha scritto:

siamo spiacenti comunicare che gli utenti enri e smac verranno multati per aver riportato a galla un disco cosi brutto!

lev (ha votato 7 questo disco) alle 23:01 del 13 maggio 2010 ha scritto:

chi io!? ma guarda che è stato texas gin! certo paolo, che appena si parla di queen, ti viene subito la mosca al naso!

enri (ha votato 10 questo disco) alle 18:34 del 14 maggio 2010 ha scritto:

ma come?

Brutto? ma come si fa? Potrà non entusiasmarti ma dire che è brutto veramente non riesco a giustificarlo. Ma il mondo è bello perché è popolato da gente con opinioni diverse..anche se ogni tanto poco spiegabili.. Cmq col cavolo che pago la multa!!

salvatore alle 20:39 del 14 maggio 2010 ha scritto:

RE: ma come?

Perdonami enri, ma lo trovo brutto anche io. Anzi dirò di più: fastidioso e inascoltabile. E poi, tralasciando il suo valore musicale (sempre che abbia un valore, ma non voglio entrare nel merito perchè probabilmente non ne ho gli strumenti), trovo orribile anche Bohemian Rhapsody!

REBBY alle 18:57 del 14 maggio 2010 ha scritto:

Scusa enri ma non avevi detto prima che ci sono

anche quelli a cui fa schifo, che è sei diventato

mr. Hyde? eheh

lev (ha votato 7 questo disco) alle 23:51 del 14 maggio 2010 ha scritto:

porta pazienza enri, ma parlare dei queen su sdm è come parlare di figa a casa di dolce & gabbana!

DucaViola (ha votato 4 questo disco) alle 8:15 del 15 maggio 2010 ha scritto:

Non vorrei essere frainteso da enri, perché non mi riferisco a lui in particolare, ma quasi tutti gli amanti dei queen che ho incontrato non ascoltavano musica, nel senso che i queen sono il classico gruppo che impressiona, cioè "hai sentito che voce Freddy Mercury, hai sentito che chitarra Brian May". I Queen mettono daccordo il meccanico sotto casa come il banchiere, come il tifoso che canta allo stadio... un po' tipo la fender stratocaster. Avete mai parlato di chitarre con chi non ne capisce niente?sicuramente nominerà la fender stratocaster, è matematico... è l'unica che conosce. Stessa cosa per "dark side of the moon" (disco che oltre tutto adoro)... lo conoscono tutti e molti di quelli che lo conoscono non hanno mai sentito altro dei pink floyd e poco di musica in generale. paradossalmente li trovo molto sempliciotti...

DucaViola (ha votato 4 questo disco) alle 8:20 del 15 maggio 2010 ha scritto:

... non voglio dire che gruppi o album ascoltati da tutti non meritino considerazione alcuna, voglio solo sottolienare che spesso chi ascolta i queen in macchina a bello e pronto anche un cd di giggi d'alessio.

DucaViola (ha votato 4 questo disco) alle 8:46 del 15 maggio 2010 ha scritto:

... scusate la "a" senza "h"...

dalvans (ha votato 3 questo disco) alle 21:11 del 24 settembre 2011 ha scritto:

Insopportabile

Insopportabile

Mirko Diamanti (ha votato 10 questo disco) alle 14:23 del 15 novembre 2011 ha scritto:

Con le parole di Ondarock

L'arte dei Queen è una delle più emblematiche espressioni musicali della "riscoperta" del barocco nel Novecento. La loro versione di una "musica caleidoscopio", tragica e comica al tempo stesso, aperta verso l'infinitamente grande e verso l'infinitamente piccolo, malata di grandeur e disillusione, un gran calderone in cui mescolare ingredienti impossibili, è per molti aspetti vicina nello spirito al barocco letterario degli inizi del ‘600, e ci regala uno dei momenti più alti di quella follia disorientata - tipicamente novecentesca - priva di certezze sulla via da seguire, che darà origine da un lato alle tendenze minimaliste che segnano tutto il nostro tempo, dall'altro ad alcuni episodi isolati di malinconica smania di grandezza, fra cui vogliamo annoverare anche questo disco.

ozzy(d) alle 14:31 del 15 novembre 2011 ha scritto:

beh il paragone con la poesia barocca in effetti è calzante. marino scriveva poesie su donne coi denti storti, freddie mercury pure aveva una dentatura tipo binario deragliato ghghggh

David (ha votato 10 questo disco) alle 16:34 del primo settembre 2012 ha scritto:

Non scherziamo, questo è un caposaldo del glam-art rock. Il mio preferito assieme a For Your Pleasure dei Roxy Music.

alekk (ha votato 8,5 questo disco) alle 14:14 del 24 ottobre 2012 ha scritto:

Grande album,anche se devo dire che oltre 4 notevoli brani(Bohemian Rhapsody,Death on two legs,Sweet Lady e The prophets song) ci sono anche altri che mi puzzano un pò di canzoni riempimento. Considero più completo Queen 2 come album,anche se rispetto a questo non ci sono le vette musicali che alcuni pezzi riescono a toccare.

Noto che invece (come al solito)i discorsi sui queen finiscono a discorsi da bar. Oggettivamente ci sono fans accaniti molto fastidiosi ma anche finti critici musicali che passano il tempo a insultare questo gruppo. La verità è che sono un gruppo a 2 facce( storicamenti diciamo simili ai cambiamenti dei genesis post-peter gabriel). Ottima musica,con notevoli picchi negli anni 70(fino a jazz diciamo) con alcuni pezzi super. Commerciali,pop e poco inventivi negli anni 80' dove più che alla musica si dedicarono a come colpire il pubblico vendendo milioni di copie. I queen finiscono con Live Killers nel 79'...Eccetto la superba Innuendo la seconda parte della loro carriera non lascia tracce...

jekspacey (ha votato 10 questo disco) alle 11:02 del 9 giugno 2013 ha scritto:

Ragazzi quando ascoltate i Queen toglietevi i tappi dalle orecchie, potreste provare emozioni mai sentite prima ! Chiariamo una volta per tutte che il barocchismo e la pomposità non devono essere per forza aspetti negativi !

ProgHardHeavy (ha votato 10 questo disco) alle 13:35 del 20 aprile 2014 ha scritto:

Capolavoro. Il miglior disco dei Queen, nel periodo in cui facevano vera musica.

bonnell (ha votato 4,5 questo disco) alle 11:09 del 23 aprile 2014 ha scritto:

Sempre trovati odiosi, i più scarsi della loro era.

D10S (ha votato 10 questo disco) alle 14:26 del 23 aprile 2014 ha scritto:

Pop-rock kitschissimo, per me nel genere vale il massimo come pochi altri(Kimono My House dei sottovalutatissimi Sparks ad esempio)

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 14:36 del 23 aprile 2014 ha scritto:

queen come gli sparks?? poveri fratelli Mael....ma come si fa ... gli sparks sono stati un faro nella notte per decine di gruppi a venire, i queen erano un'armata brancaleone di citazionisti.

D10S (ha votato 10 questo disco) alle 14:43 del 23 aprile 2014 ha scritto:

calma baby, ho detto che questo come Kimono My House fa parte dei miei dischi kistch preferiti.. non mi interessa fare i confronti tra i gruppi a chi ce l'ha più grosso, le classifiche le facevo alle elementari, take it easy!

..che poi non c'è niente di male ad essere citazionisti, i Beatles sono diventati un grande gruppo riciclando le intuizioni altrui e rendendole più immediate, e allora che male c'è?

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 15:11 del 23 aprile 2014 ha scritto:

non dirne oltre sui beatles per piacere. classifiche? dove sono? permetterai che vedere il nome degli sparks affiancato a quello dei queen....abbi pazienza.....è come se ti dicessi che Rosina e Maradona (prendo spunto dal tuo avatar) sono i miei calciatori preferiti.... tu non avresti un sussulto? uno è un dio, l'altro è un mezzo #######

D10S (ha votato 10 questo disco) alle 15:16 del 23 aprile 2014 ha scritto:

Lo so che hai una profonda idiosincrasia per i Queen, anch'io ho un'avversione totale per qualche nome grosso che prima o poi tirerò pur fuori hehe ma gioca ancora Rosina?

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 15:17 del 23 aprile 2014 ha scritto:

porello gioca si....

zagor (ha votato 8 questo disco) alle 17:14 del 23 aprile 2014 ha scritto:

vabbè gli sparks erano molto più sofisticati, i queen fondamentalmente erano ruock.....due gruppi diversi, troppo generico l'accostamento glam. comunque questo è un bel disco, sotto la direzione di roy thomas baker freddie e soci riuscirono a realizzare il loro miglior disco: death on two legs, the prophet's song e bo rhap sono tre grandi pezzi.

D10S (ha votato 10 questo disco) alle 21:37 del 23 aprile 2014 ha scritto:

Ma infatti i 2 gruppi hanno/avevano ben poco in comune, il mio discorso si limitava solo ai 2 dischi "a night..&kimono.." che sono indiscutibilmente kitsch.. gli Sparks li ho sempre assimilati più alla newwave(proto-newwave?) e trovo che siano maledettamente sottovalutati non solo dal pubblico ma anche dalla critica.. tornando al disco a me piacciono tutte hehe persino la poppettosa You're my best friend non a caso coverizzata di recente dai Melvins.

zagor (ha votato 8 questo disco) alle 10:05 del 24 aprile 2014 ha scritto:

ahahah grandi melvins, non la conoscevo quella cover. ricordo fecero una versione di "going blind" dei kiss, a proposito di kitsch....

D10S (ha votato 10 questo disco) alle 10:53 del 24 aprile 2014 ha scritto:

E' un album di cover che hanno pubblicato nel 2013 intitolato "Everybody Loves Sausages" in cui i Melvin rivisitano un pò di roba da Queen a Venom, da Roxy Music a Kinks, da Bowie a The Fugs, etc.. comunque sì, grandissimi Melvins

Mirko Diamanti (ha votato 10 questo disco) alle 18:17 del 30 agosto 2014 ha scritto:

Mirko Diamanti (ha votato 10 questo disco) alle 20:36 del 9 settembre 2015 ha scritto:

ProgHardHeavy (ha votato 10 questo disco) alle 18:49 del 3 settembre 2014 ha scritto:

Sbagliai a mettere voto anche qui. Uffa. VOto 9,5

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8,5 questo disco) alle 0:32 del 4 settembre 2014 ha scritto:

... non dirci che sei pure del segno della Bilancia perché sarebbe "Eccezzziunale... veramente"!

... comunque dovrebbe trattarsi della rarissima sindrome del mezzo punto con incubazione in ambito liceale ... effettivamente ci sono scarse possibilità di guarigione completa!

Mushu289 alle 0:24 del 15 settembre 2015 ha scritto:

non li ho mai sopportati, pacchiani come pochi, questo non lo voto perchè non l'ho ascoltato magari quando ho voglia gli darò un'occhiata ma dubito riuscirà a farmi cambiare idea

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8,5 questo disco) alle 1:07 del 15 settembre 2015 ha scritto:

... allora ti sfido!

Se non hai mai sopportato i Queen, questo è il disco giusto non per cambiare idea ma almeno per capire il loro tipo di proposta, durante l'ascolto (si consiglia in cuffia ... decente) cerca di valutare soprattutto gli arrangiamenti e le diverse proposte ritmiche che propone ... vedrai che ti sorprenderai più di una volta e vorrai riascoltarlo meglio ... unica condizione richiesta sarà che devi dimenticare che stai per ascoltare i Queen ... devi insomma far finta di non conoscerli ... è la prima volta che li ascolti.

Prova e poi fammi sapere.

E' un disco importante nella musica degli anni settanta, io lo ebbi in regalo sull'acquisto dello stereo e pensai che il rivenditore mi avesse rifilato una ciofeca ... quando lo misi sul piatto fui subito conquistato da '39 (rimane ancora il mio pezzo preferito) e poi da tutto il resto.

Vai ... ascoltalo stanotte ... adesso!

Mushu289 alle 14:46 del 15 settembre 2015 ha scritto:

Queen 2 non mi piacque affatto già lo premetto, questo dicono sia il migliore, magari riesco a trovarlo pure buono

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8,5 questo disco) alle 14:51 del 17 settembre 2015 ha scritto:

... premetti, prometti e non mantieni ...

AlexMai alle 16:13 del 21 settembre 2015 ha scritto:

Ma il voto va alla recensione o al disco? Perchè il disco è da 9, mentre la recensione è da 6-...

A parte gli agghiaccianti errori di battitura e/o italiano, su questo disco c'è un'aneddotica straordinaria che invece non viene neanche accennata, mentre si perde tempo nell'ovvio...

AlexMai alle 16:13 del 21 settembre 2015 ha scritto:

Ma il voto va alla recensione o al disco? Perchè il disco è da 9, mentre la recensione è da 6-...

A parte gli agghiaccianti errori di battitura e/o italiano, su questo disco c'è un'aneddotica straordinaria che invece non viene neanche accennata, mentre si perde tempo nell'ovvio...

Mushu289 alle 14:58 del 23 settembre 2015 ha scritto:

ma io non ho promesso di ascoltarlo, ho detto che prima o poi l'avrei fatto, ma quando c'ho voglia, non mi va di ascoltare forzatamente un album quando ho voglia di ascoltarne ben altri

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8,5 questo disco) alle 20:49 del 23 settembre 2015 ha scritto:

... guai a te se oserai ascoltarlo prima del tuo pensionamento!

Mushu289 alle 23:54 del 25 settembre 2015 ha scritto:

e niente, ascoltato e non mi piace

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8,5 questo disco) alle 0:09 del 26 settembre 2015 ha scritto:

... questa volta non hai vinto, ritenta!

P.S. Stai rischiando di restare zitello ... non ti piace nessuno, Brute fili mi ... !