V Video

R Recensione

10/10

Nirvana

Nevermind

Il 1991 fu un terremoto. All'improvviso un'esplosione inaudita e dai più non prevista scosse dalle fondamenta l'industria discografica, mandando all'aria i piani delle grandi multinazionali: i Nirvana, poco più che sconosciuto gruppo di giovani sbandati dalla fredda e anonima periferia di Seattle,erano al primo posto delle classifiche di vendita degli album con 'Nevermind'. Manifesto di un'intera generazione, che in Cobain trovava il suo portavoce più autorevole, l'album sapeva, come nessun altro prima e dopo, unire la rabbia e la frustrazione dei giovani del tempo in canzoni furiose ma orecchiabili. Kurt Cobain ebbe modo, successivamente, di rinnegare l'album, troppo 'pop' e 'frutto di compromessi con la Geffen', ma la sua grandezza rimane.

'Smells like teen spirit' è l'anthem che ogni gruppo della storia vorrebbe scrivere:un ritornello orecchiabilissimo, la chitarra di Kurt che si fa furiosa e gracchiante, e la sua voce a tratti stridula che dipinge,su uno sfondo di testi a volte criptici, il disagio adolescenziale come nessuna altro seppe fare, fanno di questa canzone l'inno di un nuovo nascente movimento di protesta e di rivincita.

Ma l'album si ricorda anche per altri episodi già oggi, a tredici anni di distanza, leggendari, come 'Polly',composizione voce-chitarra minimale ma efficacissima, 'Come as you are', con la sua chitarra effettata e le sue atmosfere inquiete e oniriche,' Lithium', un delirio schizoide con un ritornello di facile presa, 'Something in the way', soffusa ballad che racconta il periodo in cui Kurt visse sotto i ponti, dopo essere scappato di casa.

La formula non era eccezionalmente innovativa o originale, dato che era una sorta di commistione fra quello che facevano i Pixies e le cacofonie e dissonanze di stampo Sonic Youth, ma era vincente e quello che kurt voleva dirci arrivava dritto al nostro cervello. La sua musica 'a presa rapida' scatenò il 'fenomeno Nirvana', rendendoli popolarissimi e abbattendo una volta per tutte il confine tra musica alternativa e mainstream, tra underground e celebrità, aprendo la strada a tanti altri gruppi (alcuni davvero validi, altri poco più che mediocri) che approfittarono di questa situazione.

Per finire, Kurt fu uno dei pochi musicisti della storia a riunire in sé un'elevata sensibilità pop con un'attitudine ed una 'disciplina' punk a servizio di chi, come lui, sentiva che c'era qualcosa che nella società non andava, e preferiva, invece di soggiacere in silenzio e subire le decisioni altrui, urlare il proprio 'denial', rifiuto, dalle casse del proprio amplificatore.

V Voti

Voto degli utenti: 7,9/10 in media su 99 voti.
10
9,5
9
8,5
8
7,5
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
Kurt92 2/10
Vikk 10/10
Giaduzza 10/10
Cas 8/10
Lux 7/10
Mr. Wave 10/10
prinz1 8/10
Lupetto 10/10
Echo 9/10
lev 8/10
icominto 10/10
bart 8/10
gigino 10/10
mattia8 7,5/10
David 0,5/10
B4DM4N 0,5/10
Zeman 5/10
Kid A 10/10
tecla 7/10
loson 8/10
Guzzo 8/10
madcat 10/10
ricco96 10/10
max997 8,5/10
alekk 6/10
KSoda 6,5/10
frenkoso 10/10
gramsci 7,5/10
B-B-B 5/10
Robio 9/10
luca.r 7/10
Lepo 6,5/10
zagor 9,5/10
Muten 6/10
K.O.P. 9,5/10

C Commenti

Ci sono 100 commenti. Partecipa anche tu alla discussione!
Effettua l'accesso o registrati per commentare.

Marco_Biasio (ha votato 10 questo disco) alle 22:40 del 9 marzo 2007 ha scritto:

(...)

Penso che non si debba dire nulla.

Giuseppe Pontoriere (ha votato 10 questo disco) alle 19:17 del 20 marzo 2007 ha scritto:

............................

In effetti, no comment. E c'è chi ha pure il coraggio di mettergli voti bassi...

Arnold Layne alle 8:00 del 3 maggio 2007 ha scritto:

Alludi a qualcuno in particolare pep?

Marco_Biasio (ha votato 10 questo disco) alle 22:21 del 8 maggio 2007 ha scritto:

"Piccolo" intervento

Arnold, permettimi un piccolo intervento. Finchè paragoniamo il genere musicale che ti è più congeniale (il progressive rock) con questo, preso in considerazione (il grunge) è scontato che non c'è e tantomeno ci sarà mai un paragone. Il progressive rock ha una struttura complicata, è basato su un continuo cambio di melodia e di ritmica, assoli lunghissimi ed assai elaborati, composizioni che sovente sforano il tetto dei dieci minuti. Il grunge, pace all'anima sua, deriva da un incrocio fra il punk rock e l'heavy metal: si basa su due, tre accordi al massimo, ripetuti spesso all'infinito, con ritornello e tutte le menate varie. Mi pare però, permettimi, alquanto riduttivo -e abbastanza ingiusto- denigrare in modo così netto un intero genere (i Nirvana, checchè se ne dica, sono il grunge) e, conseguentemente, sminuire un'intera generazione che, per un decennio, ha creduto in questo movimento, supportandolo, vivendolo sulla propria pelle, venendone contagiata. Il grunge, per Dio, è fatto di emozioni, sensazioni, impressioni a caldo: è la valvola di sfogo di una giovinezza frustrata dal potere. Sono SICURO -e qui non transigo- che tu dei Nirvana ti sarai limitato ad ascoltare sì e no "Smells Like Teen Spirit", e non ti sarai preoccupato di rintracciare dischi come Bleach o Hormoaning, o ancora di guardarti quel capolavoro di unplugged che la band di Seattle ha fatto. Non puoi negare che Nevermind sia stato un disco storico, e nemmeno puoi fare paragoni assurdi con Genesis, King Crimson, Pink Foyd o chissò io. Il progressive rock, non lo nego, è un genere stupendo: ma in quanto ad emozioni, e qui penso che molti mi daranno ragione, il grunge gliene fa mangiare tanta, ma tanta, ma tanta di polvere. Forse queste cose te le avranno già dette (non criticare per non essere criticato, non generalizzare, non pensare che quello che ascolti tu è sempre il meglio) ma, visto il tuo piccolo post, mi sentivo in dovere di ribadire il concetto. Mi scuso col recensore per questa lunga, lunghissima parentesi, che c'entra assai poco col suo scritto. Scritto che, riletto, mi sembra un po' impreciso ed imperfetto, con alcuni errori grammaticali qua e là. Ma non importa, dopotutto...

Vikk (ha votato 10 questo disco) alle 16:08 del 29 maggio 2007 ha scritto:

un album con un potenziale ENORME "in bloom", "teen spirit", "come as you are" (un plagio dei Killing Joke), "breed", "drain you", "polly", "something in the way", "stay away", "lithium"...si dovrebbero citare tutte.

Per correttezza, a Kurt non piacque il sound troppo cristallino opera di Andy Wallace che remixo' le tracce prodotte da Butch Vig, sulla svolta "pop" questa era in atto ben prima di Nevermind (tanto che l'abum sarebbe dovuto uscire per la SubPop).

Album generazionale, e non ce ne sno molti in giro.

Giaduzza (ha votato 10 questo disco) alle 12:30 del 27 luglio 2007 ha scritto:

Capolavoro, i Nirvana sono i miei preferiti...anche se preferisco In Utero, mi sembra più "vero"

Neu! (ha votato 5 questo disco) alle 18:16 del 27 ottobre 2007 ha scritto:

10? avete una strana concezione del voto. non dico che vi deva piacere ma dargli 10 è assurdo!

Arnold Layne alle 17:17 del 12 novembre 2007 ha scritto:

Per me pure 5 è esagerato

Neu! (ha votato 5 questo disco) alle 17:27 del 18 novembre 2007 ha scritto:

anche per me 5 è esagerato, ma meno che 10. e poi se si tratta di abbassare un pò la mediaposso anche mettere qualche voto in meno

Lux (ha votato 7 questo disco) alle 16:48 del 10 aprile 2008 ha scritto:

Un disco vero, al di là dei luoghi comuni creati su di esso.

ThirdEye (ha votato 6 questo disco) alle 20:51 del 21 maggio 2008 ha scritto:

Il disco piu' sopravvalutato dei '90....Il piu bello invece per i miei gusti è IN UTERO

Mr. Wave (ha votato 10 questo disco) alle 12:54 del 7 giugno 2008 ha scritto:

il disco socialmente più importante della storia assieme a "Nevermind the Bollocks"

Pochi album, nella storia del rock, hanno saputo incarnare con la stessa intensità gli umori e le ansie di un'intera generazione. "Nevermind": non ci pensare. In effetti, quando si mette per la prima volta questo disco nello stereo, si ha la sensazione di non aver pensato nulla di buono nella propria vita. "Nevermind" è qualcosa di più di un disco. È rabbia, inquietudine, dolore, atroce dolore. Il tutto riassumibile nei primi secondi della prima traccia, "Smells Like Teen Spirit", forse il pezzo rock più conosciuto degli anni 90.

prinz1 (ha votato 8 questo disco) alle 16:37 del 8 luglio 2008 ha scritto:

Si esagera da entrambe le parti

Non si possono denigrare questo album e questo genere all'insufficienza, ma è altrettanto vero che non è certo un album da 10!!! E' un album da 8 o 8,5, secondo me, senza troppe pretese ma che comunque rappresenta alla grande il suo genere. ArnoldLayne, sei davvero esagerato, e te lo dico con simpatia: pur avendo i tuoi stessi gusti musicali (lo deduco dal tuo nickname) non posso non dare la sufficienza a questo disco (anche se non impeccabile) che ha tuttavia segnato un'epoca. E non mi trovo nemmeno d'accordo con Marco Biasio: personalmente non vedo la polvere che tu dici. Io mi esalto certamente di più sentendo (uno a caso) "Pawn Hearts" dei Van der Graaf che non "Nevermind", e secondo me in questo caso la polvere la mangiano i Nirvana. Comunque non vi costringo mica ad avere i miei gusti: se avete queste opinioni, è giusto che le esprimiate, anche se secondo me, come ho detto prima, si esagera da entrambe le parti.

fabfabfab alle 14:35 del 9 luglio 2008 ha scritto:

Non le capisco proprio queste discussioni. Ma se non si da un voto alto a questo album vuol dire semplicemente che non piace il genere. Voglio dire che io non voterei mai un disco dei Beatles, ad esempio: non li ho mai ascoltati a fondo perchè non li ho mai apprezzati, perchè sono uno da Rolling Stones, perchè non ho mai acquistato un loro disco. Ma non per questo mi sento autorizzato a dare 4 a "Sgt Pepper". I gusti sono insidandacabili e sacri, ma a volte una botta di umiltà non farebbe male. Siamo all'estremismo musicale. Il mondo è pieno di americani musicali pronti a massacrare tutto ciò che non è contenuto nella loro collezione musicale. E per "americani musicali" intendo quelle teste di cazzo che si arrogano il diritto di andare per il mondo a insegnare cosa è giusto e cosa è sbagliato, a imporre la loro cultura in posti dove ne esiste già una diametralmente diversa, a paragonare il proprio modello, limitato e limitante, dileggiando il modello altrui, considerandolo inferiore.

La sostanza è che forse io non capisco la grandezza e la maestosità dei Genesis, infatti non li voto. E non voterei neanche the "Wall" dei Pink Floyd, perchè ho il sospetto di non averlo mai capito.

Lupetto (ha votato 10 questo disco) alle 11:44 del 19 luglio 2008 ha scritto:

un disco cult, generazionale, iconografico, fotografia della nostra generazione!

PierPaolo (ha votato 6 questo disco) alle 12:39 del 19 agosto 2008 ha scritto:

Solo sufficiente, a mio parere

Tra le uscite discografiche più sopravvalutate di sempre. Con il massimo rispetto per il povero Kurt, per il grunge (di cui adoro Pearl Jam e Soundgarden), per i ritornelli pop (presenza cospicua nella mia cdteca) e per i fenomeni di massa in genere, che hanno sempre un perchè ma anche no.

Brian Storm (ha votato 10 questo disco) alle 17:31 del 10 novembre 2008 ha scritto:

ok

Scontato dare un 10..anche se preferisco In Utero

Gengis il Kan (ha votato 10 questo disco) alle 12:32 del 27 marzo 2009 ha scritto:

Da 0 a 10 "Nevermind" si becca 25 come minimo.

DucaViola (ha votato 10 questo disco) alle 8:25 del 21 luglio 2009 ha scritto:

Cobain stonato, non sanno suonare... quante ne hanno dette... e allora miracolo, perché questo disco è di pancia. C'è musica e musica e quella dei Nirvana era una straziante fantastica rabbia e "Never Mind" il "Sgt Pepper" del grunge.

Utente non più registrato alle 23:22 del 10 dicembre 2009 ha scritto:

Mtv america ha campato anni grazie ai Nirvana (uh quanto mi piace il gossip!), poi si sono inventati Britney Spears recensita ultimamente anche da Ondarock (dio quanto mi piace il gossip!). Album che col tempo è finito per diventarmi antipatico perchè tutti ma tutti tutti tutti ne parlavano manco fosse stato composto dal padre eterno in persona. Come mi pongo nei confronti di Nevermind? In maniera agnostica, intanto il grunge s'è sgonfiato un po' come il punk. Album troppo figlio degli eventi, meglio il seguente.

DucaViola (ha votato 10 questo disco) alle 8:54 del 11 dicembre 2009 ha scritto:

RE:

Scusa... ma dopo tutto quello che dici... perché gli dai 4 stelle? Io 4 stelle le do a chi per me rasenta il capolavoro assoluto e da quello che dici la tua sembra più una misera sufficienza. Poi, se mi permetti (giusto come scambio d'opinioni)... dici che il grunge si è sgonfiato come il punk. Io sono dell'avviso che ogni corrente musicale debba avere un apice ed un declino (come tutto), e che anche se oggi non si vive di grunge e punk si possa comunque attingere da essi... quello di cui parlo è l'evoluzione della musica... queste cose diventano ingredienti, un po' come le ricette in cucina (un pizzico di punk, uno spruzzo di grunge, un cucchiaino di britpop e new wave). Però... perché gli hai datto 4 stelle?

Utente non più registrato alle 12:25 del 11 dicembre 2009 ha scritto:

RE: DucaViola

Son d'accordo sulla questione dell'evoluzione della musica e degli ingredienti musicali. La disparità di voto dipende dal metodo di valutazione che ognuno si è creato. Per te le 4 stelle rasentano il capolavoro, per me invece indicano un ottimo album con la maggior parte dei brani che rasentano la perfezione ma giusto un paio che non sono proprio all'altezza. Ovvero se non fosse per qualche caduta il voto sarebbe 9 (che per me E' il capolavoro, ovvero TUTTI I BRANI sono perfetti che skipparli è un dispiacere). 10 invece è un voto che non posso decidere io ma gli eventi, una sorta di lode che il tempo attribuirà al disco. Per questo ho dato 8. Figurati che per Ok computer (album che adoro) ho impiegato anni per rivalutare The Tourist, brano che proprio mi era rimasto sul gargaroz e anche Airbag, brano che all'inizio proprio non mi sconfinferava. Al capolavoro c'è arrivato in seguito, ma che fatica!

lev (ha votato 8 questo disco) alle 0:24 del 9 gennaio 2010 ha scritto:

di questo disco mi piacciono circa metà canzoni, ma bastano e avanzano. comunque per me il loro capolavoro è l'unplugged.

icominto (ha votato 10 questo disco) alle 11:29 del 11 gennaio 2010 ha scritto:

La prima volta che ho ascoltato smells like teen spirits sono rimasto balbo!!!Disco assolutamente fondamentale che lo si voglia o no...

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 9 questo disco) alle 22:58 del primo marzo 2010 ha scritto:

Non mi piaciono particolarmente, ma devo ammettere che questo e l'Unplugged in New York sono due disconi.

bart (ha votato 8 questo disco) alle 20:06 del 24 aprile 2010 ha scritto:

Le canzoni di questo disco sono passate alla storia soprattutto come le interpretava Cobain, non tanto per il loro valore effettivo. Qui dentro si respira una rabbia incontrollabile, che non è mero atteggiamento esibizionistico, ma voglia di comunicare urgentemente una sincera disperazione.

gigino (ha votato 10 questo disco) alle 12:57 del 5 maggio 2010 ha scritto:

dipende dal punto di vista

Se consideriamo solo il lato musicale, l'album è di sicuramente buono, ma non capolavoro. Se consideriamo tutto il resto, Nevermind è leggendario.

gigino (ha votato 10 questo disco) alle 12:59 del 5 maggio 2010 ha scritto:

dipende dal punto di vista

Se consideriamo solo il lato musicale, l'album è di sicuramente buono, ma non capolavoro. Se consideriamo tutto il resto, Nevermind è leggendario.

gigino (ha votato 10 questo disco) alle 12:59 del 5 maggio 2010 ha scritto:

dipende dal punto di vista

Se consideriamo solo il lato musicale, l'album è di sicuramente buono, ma non capolavoro. Se consideriamo tutto il resto, Nevermind è leggendario.

Roberto_Perissinotto (ha votato 10 questo disco) alle 19:25 del 8 giugno 2010 ha scritto:

Ok, il mio voto all'album è 9. Sì, ma ogni nota e ogni parola di Nevermind trasuda rabbia e disperazione...e se provo a considerare le band influenzate dai Nirvana perdo il conto...e poi l'album si apre con una delle più belle canzoni rock mai realizzate...e poi c'è Kurt Cobain...e poi il grunge negli anni '90...e poi l'impatto generazionale di tutto questo...sì, è un disco da 10.

BeckChurry (ha votato 6 questo disco) alle 13:49 del 12 novembre 2010 ha scritto:

"Nevermind" sta al grunge come "Never Mind The Bollocks" sta al punk e come "Sgt. Peppers" sta al rock psichedelico, è cioè il classico esempio di come l'importanza storica e l'evento mediatico siano estremamente più rilevanti del valore artistico effettivo dell'album. Ciò che fa la differenza è il carisma di Cobain che rimane comunque la figura di riferimento dell'intero movimento di Seattle. Il merito di Nevermind (e dell'intero fenomeno Grunge) è quello di aver fatto conoscere al grande pubblico il cosidetto "rock alternativo" sviluppatosi nel decennio precedente.

DucaViola (ha votato 10 questo disco) alle 14:12 del 7 maggio 2011 ha scritto:

RE:

scusa ma che problema c'è ad essere il Sgt Pepper del Grunge? Io la trovo una cosa fantastica. Vuol dire aver fatto centro senza troppe pippe mentali. Spesso i capolavori sono tali perché vanno al nocciolo. Se una cosa supera il tempo c'è sempre un motivo.

folktronic (ha votato 8 questo disco) alle 1:09 del 14 novembre 2010 ha scritto:

Beckchurry dice molte cose giuste...ma non dice che Smells like teen spirit e' uno dei singoli rock piu' importanti di sempre...che pezzi come Polly o Come as you are non si trovano molto spesso...che Kobain era un inteprete fantastico.....insomma....forse disco troppo "prodotto" e forse certi pezzi suonano da riempitivo ma rimane sempre, anche artisticamente, un gran disco.

Hexenductionhour (ha votato 10 questo disco) alle 21:40 del 19 gennaio 2011 ha scritto:

Inno generazionale

nonostante non abbiano inventato niente di nuovo quest'album è un vero e proprio capolavoro,non c'è una canzone "brutta" in quest'album,un dogma per un intera generazione di ragazzi e per tutte quelle successive alla sua pubblicazione.

sandra12 (ha votato 9 questo disco) alle 20:19 del 28 aprile 2011 ha scritto:

8 al valore del disco , 10 allo scompiglio he portarono nel panorama musicale dell'epoca . 9 perchè ha superato la prova del tempo ........

sandra12 (ha votato 9 questo disco) alle 20:19 del 28 aprile 2011 ha scritto:

8 al valore del disco , 10 allo scompiglio he portarono nel panorama musicale dell'epoca . 9 perchè ha superato la prova del tempo ........

bill_carson (ha votato 7 questo disco) alle 10:46 del 8 maggio 2011 ha scritto:

mai amato amato Nevermind

la sua qualità è essenzialmente determinata da 3-4 brani super. nel suo complesso il disco non mi ha mai convinto. diversi pezzi mediocri nella seconda parte.

dalvans (ha votato 6 questo disco) alle 16:05 del 23 settembre 2011 ha scritto:

Sufficiente

Niente di che

David (ha votato 0,5 questo disco) alle 16:39 del primo settembre 2012 ha scritto:

Poca roba.

KandyKorn (ha votato 2 questo disco) alle 16:39 del 7 settembre 2012 ha scritto:

Tristissimi, un gruppo inutile entrato nella storia esclusivamente per la morte spettacolare del cantante. Dai che passati i 15 anni, se ne vanno i brufoli e con essi pure i Nirvana, si spera...

gull alle 17:49 del 7 settembre 2012 ha scritto:

Quando arriva lo spazzino?

ricco96 (ha votato 10 questo disco) alle 12:47 del 29 marzo 2013 ha scritto:

no comment

KandyKorn (ha votato 2 questo disco) alle 17:58 del 7 settembre 2012 ha scritto:

Lo spazzino? Che significa, ho forse toccato il tuo idolo? Non preoccuparti nessuno ti entra in casa a strappare il poster dalla stanza.

gull alle 18:06 del 7 settembre 2012 ha scritto:

Continui a scrivere pura e semplice spazzatura. Ma credo che tu lo faccia consapevolmente e con il mero intento di provocare reazioni. Non è il tuo giudizio il problema (puoi ovviamente pensare ciò che vuoi), ma il modo in cui lo esprimi, appunto da classico provocatore. Infatti avrei voluto scrivere la stessa cosa dopo tutti i tuoi commenti, dai Beatles passando per U2 arrivando persino agli Oasis. Comunque NO, Kobain non è il mio idolo tanto è vero che i Nirvana non li ho nemmeno mai votati né commentati qui su storia. Comunque, liberissimo di farti tutte le seghe mentali che vuoi sul punto. Interesse zero.

loson (ha votato 8 questo disco) alle 13:28 del 10 dicembre 2012 ha scritto:

Ho rifatto pace coi Nirvana, dopo molti anni.

madcat (ha votato 10 questo disco) alle 12:52 del 16 marzo 2013 ha scritto:

10!

tramblogy (ha votato 10 questo disco) alle 7:19 del 30 marzo 2013 ha scritto:

Chi mette un voto sotto l 8 o non era ancora nato in quel periodo, oppure fa inutile snobismo gratuito rancoroso perche appunto non presente....punto!

salvatore (ha votato 7 questo disco) alle 12:24 del 30 marzo 2013 ha scritto:

Nel '91 avevo sette anni, quindi l'ho scoperto dopo... Mai piaciuto particolarmente. Per me un sette è anche tanto...

Nessuno snobismo rancoroso, però, perché ho sempre "sentito" molto la sofferenza di Cobain.

tramblogy (ha votato 10 questo disco) alle 17:28 del 30 marzo 2013 ha scritto:

Leggere qui disco soppravalutato o che passati i 15 anni e' ora crescere quando a 40 probabilmente gli sono rimasti i brufoli nel buco del culo, ti viene da pensare che per fortuna il futuro riserva anche cose migliori...il futuro, non il presente.

salvatore (ha votato 7 questo disco) alle 20:54 del 30 marzo 2013 ha scritto:

Sono completamente d'accordo con te su questo: primo, trovo che l'espressione "sopravvalutato" abbia poco senso, sempre; secondo, non credo che la musica abbia un'età (o, altrimenti, dato che l'80% dei miei ascolti si risolvono nell'ambito dell'indiepop, dovrei sentirmi un bambino, quando invece vado per i 30)...

Il mio problema con i Nirvana, riguarda il mio gusto personale. Questo, però, per dirti che è possibile mettere meno di 8 a questo disco, pur senza avere alcun pregiudizio o snobismo gratuito...

alekk (ha votato 6 questo disco) alle 12:33 del 19 aprile 2013 ha scritto:

bè...io ascolto musica dagli anni settanta...e ti assicuro che ho sentito centinaia su centinaia di dischi migliori di questo....

alekk (ha votato 6 questo disco) alle 12:33 del 19 aprile 2013 ha scritto:

bè...io ascolto musica dagli anni settanta...e ti assicuro che ho sentito centinaia su centinaia di dischi migliori di questo....

alekk (ha votato 6 questo disco) alle 12:34 del 19 aprile 2013 ha scritto:

bè...io ascolto musica dagli anni settanta...e ti assicuro che ho sentito centinaia su centinaia di dischi migliori di questo....

alekk (ha votato 6 questo disco) alle 12:30 del 19 aprile 2013 ha scritto:

stra super iper sopravvalutato. una valanga di gruppi coevi ai nirvana che hanno goduto di molta meno pubblicità mediatica hanno fatto lavori nettamente superiori. tra i gruppi più sopravvalutati della storia. scompaiono rispetto my bloody valentine,pearl jam,jesus lizard,swans,pixies,fugazi che in quell'anno hanno pubblicato album largamente superiori a questo...

alekk (ha votato 6 questo disco) alle 13:15 del 19 aprile 2013 ha scritto:

dimenticavo pure yerself is steam dei mercury rev....altro che nevermind...

Dr.Paul alle 13:18 del 19 aprile 2013 ha scritto:

ma dai non regge la storia del disco "stra super iper sopravvalutato". hai detto la stessa cosa sotto sgt pepper e anche li ti abbiamo risposto, mica avrai intenzione di ripeterti ovunque! lascia perdere scaruffi. (e le sue frasi copiate di sana pianta

alekk (ha votato 6 questo disco) alle 13:40 del 19 aprile 2013 ha scritto:

ma sergent pepper è un grande album!questo no!

alekk (ha votato 6 questo disco) alle 13:53 del 19 aprile 2013 ha scritto:

e poi scusa non ho mica detto che sgt pepper è sopravvalutato!leggi bene quello che ho scritto prima di parlare. Ho solo detto che si sono toccate vette anche superiori ma che rimane una delle pietre miliari della musica. ho dato 9 a sgt pepper...

CChris_98 (ha votato 5 questo disco) alle 19:32 del 5 giugno 2014 ha scritto:

Onestamente, ho sempre trovato i Nirvana un gruppo abbastanza inutile, così come la loro musica, da sempre sottovalutata. C'è da dire che la morte di Kurt Cobain ha sicuramente favorito all'accrescimento del loro mito, un mito che però non ha riscontri reali. "Nevermind" è un album sopravvalutato a dir poco, che non mi comunica nulla. Nulla a che vedere con il vero rock dei Pink Floyd, Rolling Stones, Beatles o Led Zeppelin...

CChris_98 (ha votato 5 questo disco) alle 19:36 del 5 giugno 2014 ha scritto:

Chiaramente intendevo sopravvalutata...

Mattia Linea (ha votato 8 questo disco) alle 11:54 del 15 agosto 2014 ha scritto:

Se pensiamo al grunge (volenti o nolenti) pensiamo a questo album. Effettivamente si può capire l'impatto che ebbe sulla "Generation X" (definita così da Douglas Copeland): potenza e rabbia allo stato puro ma con l'aggiunta di un qualcosa squisitamente "pop", per concludere con la presenza di testi tremendamente belli. Le prime sei tracce sono una più bella dell'altra, da "Territorial Pissing" a "On a Plain" invece sembrano più che altro canzoni fatte apposta per il pogo. La vera chicca dell'album, a mio parere, è la meravigliosa "Something In The Way": chitarra, voce, violoncello e qualche accenno di batteria per concludere l'album con un brano melanconico e onirico.

Mushu289 (ha votato 1 questo disco) alle 11:15 del 23 agosto 2015 ha scritto:

10 a sta porcheria? molto meglio In Utero, quest'album è veramente orrendo

Mushu289 (ha votato 1 questo disco) alle 11:16 del 23 agosto 2015 ha scritto:

10 a sta porcheria? molto meglio In Utero, quest'album è veramente orrendo

Robinist alle 16:26 del 25 ottobre 2016 ha scritto:

Quando votate non vedete cosa è scritto vicino al 2? INASCOLTABILE, davvero vi sembra il caso di scendere ancora più giù con i voti..?

Vabbè, ripasso per il voto. Ma uno serio

REBBY alle 20:30 del 25 ottobre 2016 ha scritto:

Forse l'intento era proprio quello di non scendere troppo in giù se un disco non piace.

Robinist alle 0:41 del 26 ottobre 2016 ha scritto:

Questo dicevo, mi sembra eccessivo usare voti come 1 o addirittura 0,5. Non dico per questo disco, proprio in generale

Lepo (ha votato 6,5 questo disco) alle 21:57 del 25 ottobre 2016 ha scritto:

Dischetto.

zagor (ha votato 9,5 questo disco) alle 22:33 del 25 ottobre 2016 ha scritto:

che stitico lol

Lepo (ha votato 6,5 questo disco) alle 22:47 del 25 ottobre 2016 ha scritto:

C'è qualche bella canzone, indubbiamente, ma non mi entusiasma. L'ho ascoltato parecchie volte negli anni e ancora fatico a ricordarmi diversi pezzi, non mi restano proprio... È comunque il miglior disco loro e uno dei migliori del genere ghghg

fabfabfab alle 10:35 del 26 ottobre 2016 ha scritto:

Minchia certo che non ricordare queste canzoni ce ne vuole. Cosa ti rimane in mente più velocemente? Jingle Bells?

Lepo (ha votato 6,5 questo disco) alle 11:04 del 26 ottobre 2016 ha scritto:

Ma per rimanere in testa una canzone mica deve essere per forza molto semplici... Parlando della Tori Amos che ho citato nel topic del pianoforte, ma è la prima che mi viene in mente, i suoi pezzi son giusto un filino più articolati eppure me li ricordo tutti (quelli dei primi dischi)!

Lepo (ha votato 6,5 questo disco) alle 11:05 del 26 ottobre 2016 ha scritto:

Molto semplice, non semplici*

zagor (ha votato 9,5 questo disco) alle 11:05 del 26 ottobre 2016 ha scritto:

potrei usare le stesse parole per tanti dischi shoegaze eheheheh

Lepo (ha votato 6,5 questo disco) alle 11:16 del 26 ottobre 2016 ha scritto:

Beh, certamente, si può pensare tutto, però tanti (ma proprio tanti) dischi shoegaze hanno una sperimentazione sui suoni e anche sulle armonie (che spesso sfocia nello studio delle dissonanze), e a volte addirittura talento dei musicisti stessi (penso a Ride e a Swervedriver, che infatti mi pare ti piacciano, se non sbaglio), che questo disco non conosce assolutamente! . Poi ok, a livello melodico molto shoegaze è rarefatto, difficile per sua natura da cogliere in fretta...

zagor (ha votato 9,5 questo disco) alle 12:48 del 26 ottobre 2016 ha scritto:

beh non necessariamente essere ottimi musicisti, compositori e sperimentatori basta...gli Area lo sono certamente eppure a te fanno schifo se ricordo bene eheheh...ovviamente si'; gli swervedriver mi piacciono molto, anche perche' sono i piu' rockettari del lotto shoegaze.

Lepo (ha votato 6,5 questo disco) alle 13:37 del 26 ottobre 2016 ha scritto:

Certo, bisogna dare un senso alla complessità e alla sperimentazione (che poi, oddio, essere ottimi musicisti, sperimentatori e pure compositori per me basta eccome! Gli area ad esempio per me sono tutt'altro che ottimi compositori...), però diciamo che se in un disco musicalmente povero come Nevermind non trovo nemmeno canzoni che a me lasciano il segno, non ho proprio nient'altro a cui aggrapparmi per trovare qualcosa di interessante. Nello shoegaze sì, ci sono altri elementi oltre al puro songwriting, spesso più importanti anche di quest'ultimo... Poi, allo stesso modo, è legittimo che non piaccia il genere comunque, ci mancherebbe!

zagor (ha votato 9,5 questo disco) alle 17:33 del 26 ottobre 2016 ha scritto:

ci mancherebbe altro lepo, ognuno si tiene i suoi giudizi e le sue idiosincrasie. quella dello stitico era solo una battuta, so bene che c'e' gente che mette voti ben piu' bassi a nevermind..comunque non penso si tratti di un disco "povero musicalmente"; e' un classico disco rock che poi e' diventato un monumento per motivi che vanno anche aldila' del valore intrinseco delle pur notevoli canzoni (il contesto storico etc)...allo stesso modo non considero pink moon di nick drake un disco povero musicalmente solo perche' ci sono soltanto voce e chitarra in tutti i suoi episodi lol

Lepo (ha votato 6,5 questo disco) alle 20:03 del 26 ottobre 2016 ha scritto:

No, ma con quel 'è legittimo che il genere non piaccia comunque' mi riferivo a te con lo shoegaze! ahahah

Beh, non so se pink moon è l'esempio più adatto di disco musicalmente povero: è vero che è spoglio negli arrangiamenti, ma armonicamente è molto ricercato... Pure tecnicamente il ragazzo non scherzava sull'acustica eheh

Dischi magari poveri musicalmente potrebbero essere i primissimi di Bob Dylan, magari anche certe cose degli Stones, anche nel periodo d'oro... Ci sono grandi dischi 'musicalmente poveri', ma con grandissime canzoni, per le quali questa povertà non solo non è d'ostacolo, ma è anzi essenziale alla piene riuscita del tutto. Questo disco per me non ha queste caratteristiche, se non in due-tre pezzi.

Comunque, sulla stitichezza, non ti offendere, ma per me il voto più stitico di tutti in assoluto è proprio il nove e mezzo ghghgh E dai dieci, su! XD

zagor (ha votato 9,5 questo disco) alle 21:53 del 27 ottobre 2016 ha scritto:

infatti Drake era un ottimo chitarrista acustico, cosi come lo era Cobain ( la sequenza di riff di "In bloom" piace anche a molti insospettabili progster), pur non essendo ovviamente un virtuoso.....non metto 10 solo perche' non hanno messo "aneurysm" in scaletta, che era uno dei loro migliori cavalli di battaglia lol

Lepo (ha votato 6,5 questo disco) alle 10:19 del 28 ottobre 2016 ha scritto:

Sí, In Bloom ha i riff principali in tempo dispari (e forse è il miglior pezzo del disco), ma non è poi nulla di cosí complicato... Ottimo chitarrista Cobain non lo so, sicuramente era un chitarrista efficace, un buon 'zappatore' da power chords ehehe dave grhol probabilmente era l'elemento tecnicamente più preparato

Marco_Biasio (ha votato 10 questo disco) alle 12:04 del 28 ottobre 2016 ha scritto:

Su In Bloom Cobain ha avuto l'ottima intuizione di "grungeizzare" una head chitarristica assolutamente sabbathiana (basta sentirsi il simile riff portante di The Ghoul dei Pentagram per capire cosa intendo). Su "ottimo chitarrista" dipende cosa intendiamo. Tecnicamente era molto sotto un Tad Doyle o un King Buzzo (per non citare nemmeno Kim Thayil), ma aveva la grande capacità di piazzare sempre le note giuste al posto giusto e di rielaborare generosamente le proprie influenze giovanili (paragone abusato, ma sempre efficace, è quello che affianca al riff di Smells Like Teen Spirit il ritornello di More Than A Feeling, il che svela anche i collegamenti di certo rock alternativo anni '90 con una tradizione chitarristica da esso apparentemente molto lontana). Per me il 10 è un voto assolutamente comprensibile, considerata anche la transgenerazionalità del disco. Tornando indietro io non lo darei più (quando si è più piccoli si è anche più entusiasti, oggi mi suona troppo pulito... preferisco In Utero, il cui efficacissimo songwriting mi pare sempre troppo sottovalutato), ma non lo vedo come uno scandalo.

zagor (ha votato 9,5 questo disco) alle 12:27 del 29 ottobre 2016 ha scritto:

anche Cantrell, De Leo e McCready come chitarristi sono tecnicamente ben piu' bravi di Cobain, giusto per restare in ambito grunge,,, e a king buzzo il buon kurt gli portava, letteralmente, la borsa lol..pero' poi se chiedevi a kim thayl quale fosse la migliore band di seattle e dintorni ti ripsondeva senza esitazioni, Nirvana

zagor (ha votato 9,5 questo disco) alle 12:20 del 29 ottobre 2016 ha scritto:

certo, non necessariamente un qualcosa per essere interessante, efficace o persino geniale deve essere per forza complesso. Ottimo chitarrista per il semplice fatto che, se non lo fosse stato, non sarebbe riuscito a imporre in maniera così dirompente la sua band in un periodo storico dominato dalle chitarre. Novoselic stesso come bassista non era certo un virtuoso, ma poi vedi che brani come "lithium" o "lounge act" si reggono su linee di basso fulminanti. Su Grohl è pleonastico ribadirlo.

zagor (ha votato 9,5 questo disco) alle 12:29 del 29 ottobre 2016 ha scritto:

ho fatto un po' di confusione coi quote lol,,un commento è per lepo, l'altro per marco

FrancescoB (ha votato 8 questo disco) alle 14:53 del 29 ottobre 2016 ha scritto:

Io credo che Cobain vanti sonorità personali e una sostanza vocale irripetibile, quasi un Paul Westeberg esasperato e incline alla disperazione. C'è più anima nei suoi strani solo o in un suo ritornello che in un secolo di preziosismi di molti virtuosi. E parla uno che mastica jazz da mattina a sera, e che adora una lunga serie di virtuosi (che poi erano anche molto altro). In generale, credo che Kurt fosse più che altro un grande cantautore sui generis, e un musicista bravissimo nello sfruttare le proprie qualità in modo congeniale alle proprie canzoni.

Lepo (ha votato 6,5 questo disco) alle 16:02 del 29 ottobre 2016 ha scritto:

Ma per me infatti non necessariamente un grande musicista deve essere un virtuoso dello strumento, anche se quasi sempre i più grandi nel loro campo poi lo sono, ma, non restando al grunge, per esempio, considero grandi chitarristi sia Graham Coxon (anzi, lui proprio grandissimo) sia Syd Barrett, non due virtuosi, specie il secondo che anzi era scarsetto, ma parecchio più creativi, inseriti anche nel contesto in cui operavano, rispetto a Cobain: Graham per ricerca timbrica sullo strumento e come varietà di soluzioni di chitarrista ritmico non ha eguali ancora oggi, il secondo spesso faceva suonare la sua chitarra elettrica come quelle di molto post punk a venire, con quei toni taglienti, acidi e gli ostinati pieni di feedback. Sono solo due esempi, i primi che mi vengono in mente, ma è per dire come non sia così talebano della tecnica, semplicemente Cobain non è stato nè un chitarrista particolarmente dotato tecnicamente, nè particolarmente innovativo, per ricerca timbrica. Già mi trovo più in difficoltà a smentirne la sostanza autoriale, messa in campo da Francesco, e infatti non ho intenzione di farlo, sicuramente è stato un compositore efficace, che, per quanto non adori, era dotato di un valido estro melodico e di una grossa grinta vocale (però allora se la grinta vocale per lui vale varrà anche per Gerard Way dei My Chemical Romance vero? Che invece sono sempre massacrati di critiche e sberleffi ghghg).

FrancescoB (ha votato 8 questo disco) alle 17:28 del 29 ottobre 2016 ha scritto:

Per me la grinta di Cobain è solo apparente. Nei Nirvana si nota un'ambizione rivoluzionaria tarpata dall'impotenza. Kurt si dimena e protesta ma non è capace di proporre soluzioni. La sua sostanza vocale e la sua capacità interpretativa sono consustanziali al mood, a ciò che esprime. Nei My Chemical Romance io non vedo sostanza, al di là della grinta, ma questa è una mia opinione.

baronedeki (ha votato 8 questo disco) alle 17:53 del 23 novembre 2016 ha scritto:

Diario di un disastro annunciato : Come è strana la vita più vuoi una cosa più non la ottieni più non la vuoi più la ottieni in pratica ciò che è successo a kurt. Voleva vivere di musica e non diventare una star mondiale.Con about girl album Bleach tutti si accorsero del suo potenziale . Con tutto che lui si era pentito della troppa commercialita' della canzone chiedendo scusa , ma ormai il dado era tratto , un marpione come david Geffen si era accorto di lui . Con Nevermind si lasciò trasportare dagli altri con tutto che non gli piaceva il suono e non voleva incidere smell perché troppo pixies ma i troppi anni di fame lo convinsero.Arrivato il successo incominciarono i suoi problemi psicologici. Quasi rinnegato Nevermind con in Utero promise ai fan un ritorno a sonorità meno melodiche più punk . Ma nemmeno un mostro sacro come Albini lo lascio contento . Come è Strana la vita c'è chi ha il pane e non ha i denti e chi non ha il pane ma i denti.

baronedeki (ha votato 8 questo disco) alle 1:28 del 24 novembre 2016 ha scritto:

Che tristezza votare 0,5 1 e 2 solo per fare scendere la media album. Nemmeno a Gigi D'alessio avrei dato questi voti. Basta leggere l'ottima recensione per capire se sia più corretto dare 10 o 0,5 .Da idioti e incompetenti votare così.

Robinist alle 10:32 del 24 novembre 2016 ha scritto:

Bisogna fare una campagna contro i voti inferiori all'1, li considero praticamente illegali

Marco_Biasio (ha votato 10 questo disco) alle 12:10 del 24 novembre 2016 ha scritto:

Mo' non è che però vi riunite qui sotto a urlare "Onestà! Onestà!", vero?

fabfabfab alle 17:59 del 24 novembre 2016 ha scritto:

si scrive onestah

Robinist alle 19:00 del 24 novembre 2016 ha scritto:

Ahahahah

baronedeki (ha votato 8 questo disco) alle 14:20 del 24 novembre 2016 ha scritto:

In che senso se preferisci.gridiamo disonesta disonesta

baronedeki (ha votato 8 questo disco) alle 21:04 del 24 novembre 2016 ha scritto:

Chi cerca di arrecare danni ad altri per un vantaggio personale è una persona disonesta. Ma dove sta' il vantaggio nel tenere una media album bassa. Stessa cosa nel calcio col tifare contro gli avversari godendo delle sventure altrui . Vedere esultare ieri al gol del Siviglia come se avesse segnato la propria squadra del cuore è una cosa che non capirò mai. All'estero non interessa la città da cui provieni per loro sei semplicemente un Italiano e vi risparmio tutto ciò che pensano sul nostro conto. Un po di Nazionalismo non guasterebbe. Sono andato fuori tema ma avendo vissuto tanti hanni all'estero mi rode vedere esultare per squadre straniere. Forza Inter Roma Napoli Juve Milan in due parolo Forza Italia. Scusate per lo sfogo.

zagor (ha votato 9,5 questo disco) alle 22:36 del 24 novembre 2016 ha scritto:

piu' che altro è inquietante che l'utente "kurt92" abbia votato 2/10 lol..forse è qualcuno che è stato chiamato cosi da una coppia di genitori grunge e per reazione si è sfogato con sto votaccio .battute a parte, è la stessa logica di siti come rate your music che sono popolarissimi; si da' massima libertà di voto, ognuno è libero di sfruttarla come meglio crede, amen

baronedeki (ha votato 8 questo disco) alle 23:02 del 24 novembre 2016 ha scritto:

La libertà di voto o di parola va anche meritata . Comunque chi se ne frega dormirò lo stesso. Contenti loro di farne questo uso contenti tutti.

OlioCuoreNero (ha votato 10 questo disco) alle 9:40 del 25 novembre 2016 ha scritto:

"La libertà di voto o di parola va anche meritata". Questa m'è piaciuta.

Utente non più registrato alle 13:35 del 26 novembre 2016 ha scritto:

Disco che non disdegno di riascoltare, ma le MIE emozioni (c'è qualcosa di più squisitamente personale?!), quelle più profonde, non abitano qui...

shadowplay72 alle 3:06 del 25 novembre 2017 ha scritto:

L'album che li ha consacrati a livello mondiale.ma preferisco bleach!