R Recensione

10/10

Tangerine Dream

Zeit

 Con "Zeit" i Tangerine Dream concepirono una mitica epopea spaziale stile "2001 : Odissea nello Spazio" dedicata al concetto filosofico di tempo, "Zeit" appunto.E' questo il disco in cui portano a compimento e definiscono le intuizioni che avevano iniziato ad esplorare in "Alpha Centauri" : ovvero lunghe "suite" elettroniche cosmiche per sintetizzatori.La differenza è che "Zeit" è un autentico "trip" elettronico senza melodia molto minimale che ipnotizza per tutta la sua durata e da cui non ci si vorrebbe più staccare : forse gli stessi Tangerine avrebbero voluto continuare a suonare questo "mantra" elettronico senza sosta! L'atmosfera è dark-cosmica ed è fin troppo semplice immaginare che tutta la successiva musica "ambient" in tutte le sue diramazioni ed evoluzioni derivi da questo incubo planetario.Il disco usci' in un doppio e già l'oscura copertina faceva presagire viaggi interplanetari sneza fine.

L'album è diviso in quattro movimenti ed inizia con "The Birth of Liquid Plejades" : il suono dei violoncelli ti fa alzare subito da terra per 7 minuti, qui si sente l'influenza di Ligeti e delle sue composizioni per quartetto d'archi, poi entra in scena il Moog suonato dall'illustre ospite Florian Fricke e la mente inizia piano piano ad effettuare un "viaggio" all'interno dello spazio interiore aiutata anche da un organo minimale e trascendente finchè  il brano finisce improvvisamente lasciando una sensazione di risveglio da un incubo magmatico ed ipnotico.

Il viaggio è però solo all'inizio e prosegue con la cupa "Neboulous Dawn", sorta di rappresentazione del sorgere di un'alba nebulosa su qualche pianeta che non appartiene alla nostra galassia : in questo senso i riverberi dei synth VCS3 da Franke e Baumann e del generatore di Froese raggiungono l'obiettivo entrando lentamente nella psiche dell'ascoltatore.

"Origin of Supernatural Probabilities" è il terzo movimento che apre la seconda facciata e comincia quieta con gli accordi della chitarra di Froese  proseguendo in un  viaggio allucinante con pulzazioni sintetiche e rumori del cosmo riprodotti sempre dal generatore di Froese : un brano degno di una saga-dark di SF fra galassie e mondi inesplorati.La title-track "Zeit" chiude questa epopea fantascientifica in un'atmosfera drammatica, sembra la colonna sonora di un disastro astrale.Si tratta del brano più minimale e dark-cosmico del disco che potrebbe continuare all'infinito se non giungesse purtroppo la fine a risvegliarci da questo viaggio catartico ed illuminante.

Pochi dischi come "Zeit" hanno segnato una svolta nella storia dlla musica elettronica del '900 stabilendo nuovi parametri : è qui che tutta la musica elettronica successiva, dall'ambient fino all'industrial hanno preso spunto.Si tratta di un album epocale che non dovrebbe mancare in nessuna collezione.

V Voti

Voto degli utenti: 8,1/10 in media su 7 voti.
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bart 8/10
REBBY 7/10
David 10/10

C Commenti

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David_Weltanschauung alle 3:52 del 25 gennaio 2009 ha scritto:

Edizioni di riferimento

Ciao ragazzi, desideravo cortesemente chiedervi se esiste un'etichetta discografica di riferimento (soprattutto dal punto di vista audio..) per queste prime opere dei tangerine dream, dal momento che, con scadenze quasi annuali, nuove etichette rimasterizzano e ripropongono questi stessi album, con il solito problema che, rimasterizzando ad libitum, viene perduta completamente la reale dimensione timbrica e sonora degli originali lp in vinile.

Vi ringrazio per le vostre eventuali risposte, Davide.

cthulhu, autore, alle 17:25 del 26 gennaio 2009 ha scritto:

In realtà attualmente sono ancora diponibili le ristampe della Sanctuary.E' quest'etichetta che ha riproposto in cd i primi lavori.Esiteva una vecchia ristampa in doppio cd di "Zeit" che si diceva fosse completa, nel senso che le ultime ristampe di questo lavoro sono tagliate di 1 o 2 minuti.Sulla qualità delle rimasterizzazioni si potrebbe discutere, in generale dipende da chi le e con quali criteri.

David_Weltanschauung alle 15:21 del 27 gennaio 2009 ha scritto:

Immaginavo che purtroppo era così, dal momento che nessuna etichetta importante trovi, ovviamente, conveniente riproporre album di questa natura. Io possiedo le edizioni giapponesi in doppio mini lp dei primi tre album (zeit, atem, alpha centauri), le quali hanno una presenza timbrica abbastanza fragile e scarna per gli standard dell'epoca e talvolta i brani terminano con sospettabilissimi volumi abbassati alla velocità della luce che sembrano proprio aver fretta di tagliare il pezzo, talvolta riuscendoci in pieno.

Ti rinrazio per la risposta, un salutone, Davide

bart (ha votato 8 questo disco) alle 3:55 del 22 marzo 2010 ha scritto:

Spaziale

Stupendo! Musica aliena che ti fa abbondonare questo pianeta e ti porta direttamente nello spazio.

bart (ha votato 8 questo disco) alle 19:13 del 23 aprile 2010 ha scritto:

Il difetto di quest'album è quello di essere troppo lungo e monocorde, ma ha un tale fascino che non può non risultare tra i capolavori della cosiddetta musica cosmica. Questo disco è un vero viaggio nello spazio che ti fa abbandonare(non abbondonare, come avevo scritto per sbaglio) questo mondo, da cui ogni tanto sarebbe bello scappare via per un pò.

scimmiadigiada alle 12:57 del 5 gennaio 2011 ha scritto:

E' difficile riuscire ad apprezzare questo lavoro, onestamente.

Non intendo qui mettere in discussione l'importanza storica dell'opera ma in "Zeit" i contenuti musicali sono stati sacrificati in nome di un eccesso di sperimentazione sonora che, alla lunga, non può non annoiare. Purtroppo siamo distanti dalle atmosfere oniriche e struggenti di "Fly and Collision of Comas Sola", che, a mio giudizio, è e rimane il capolavoro insuperato dei Tangerine Dream.

Mi astengo dall'assegnare un voto perchè rischierei di essere fin troppo severo. Proverò a riascoltarlo (e non sarà facile). Magari evitando di "sorbirmelo" per intero, dall'inizio alla fine, come ho fatto finora. Dubito, comunque, che, dopo tre ascolti (peraltro a distanza di tempo l'uno dall'altro), il mio giudizio possa variare.

Utente non più registrato alle 17:23 del 15 settembre 2011 ha scritto:

mattar

il primo brano è da 5 stelle. un autentico incubo, 4 violoncelli che fluttuano nel pentagramma in un'atmosfera da funerale...il resto mi lascia un po' più freddo e credo che a distanza di quasi quarant'anni si possa dire che era la direzione sbagliata. la musica cosmica non era il futuro, era soltanto un esperimento: coraggioso ma infruttuoso.

bart (ha votato 8 questo disco) alle 17:48 del 15 settembre 2011 ha scritto:

la musica cosmica non era il futuro, era soltanto un esperimento: coraggioso ma infruttuoso

Non credo che sia così, visto che la musica cosmica ha dato l'avvio a generi come l'ambient o la new age. Per quanto riguarda il disco, si può discutere sulla sua lunghezza. Da questo punto di vista infatti gli preferisco Alpha Centauri.

Utente non più registrato alle 9:44 del 16 settembre 2011 ha scritto:

musica cosmica, new age e ambient

Forse è vero, in qualche modo quella strada è stata battuta anche successivamente. Il discorso dell'infruttuoso lo posso applicare solo al mio gusto specifico...non provo nessuna emozione ascoltando quaranta minuti di una musica così monocorde. A proposito della lunghezza infatti se avessero condensato gli stessi brani in 5 minuti l'uno il tutto avrebbe avuto più senso e il disco ne avrebbe guadagnato molto...così invece è stato come allungare il brodo con l'acqua...