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R Recensione

7/10

Heroin in Tahiti

Death Surf

L’onda lunga della psichedelia tropicale in stile Not Not Fun, dopo la Francia (vd. High Wolf, il notevole “Morbido” dei The Dreams), colpisce anche le coste italiane, dove modella le forme originali degli Heroin in Tahiti (Valerio Mattioli e Francesco de Figuereido). Gli otto pezzi di “Death Surf”, mescolando Sun Araw e Morricone, Eternal Tapestry e Piero Umiliani, ricreano un’atmosfera da intontita desolazione su sfondo mediterraneo che strega. Genere “Spaghetti Wasteland”, insomma, come suggerisce il titolo del secondo pezzo. Spiagge cementificate. Surfing Gomorra. E tantissima droga.

Sopra scheletri di percussioni tribali, in pieno stile Cameron Stallones, serpenteggiano droni ossessivi e synth analogici, mentre le chitarre vibrano in bassa fedeltà giri western decaduti e cenni surf in acido (esemplare “Death Surf”). Sicché, più che nel mezzo di qualche eruzione vulcanica su litorali dei tropici, sembra di essere in un frastornante romanzo criminale di un’Ostia addobbata a Polinesia, o semmai nella California di qualche vecchio cop movie invasa da picciotti: hypna-gangster che brucia addosso (“Ex-Giants on Dope”), in una tensione dall’eco funebre su chitarroni twang iper-riverberati che sanno di esecuzione finale (“Sartana” - quasi, stando in Italia, dei Calibro 35 rifatti dai Father Murphy - l’eccellente “Campomorto”), fino ai colpi crostosi della conclusiva “Heroin in Tahiti”, apice del trip freak-apocalittico.

Bravi, poi, gli Heroin in Tahiti, nonostante la catalessi infettiva che provocano tipicamente queste jam rallentate, a non protrarre troppo i tempi: poco più di 40 minuti, da esplorare senza il rischio della noia. Avrà aiutato, c’è da immaginare, anche l’esperienza critica di Mattioli, che per Blow Up ha seguito da vicino e ben illustrato gli sviluppi della scena cui “Death Surf” si collega. E chissà che la Boring Machines non possa ospitare altre emersioni di un ‘italian neo-psychedelic job’. Il surf della morte potrebbe essere un grande narcoticissimo spasso.

V Voti

Voto degli utenti: 7/10 in media su 4 voti.
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C Commenti

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Voltaire (ha votato 8 questo disco) alle 9:57 del 14 agosto 2012 ha scritto:

A me continua a piacere. Pensavo mi annoiasse con il tempo invece ogni volta che lo ripasso .. pfff fantastico!