R Recensione

5/10

Vicolo Margana

A Perfect Life

Vicolo Margana è un duo composto da Francesco Antonelli e Fabrizio Bizzarri, un gruppo considerando le belle voci che ci accompagnano lungo tutto l'album e la collaborazione del bassista Andrea Castelli.

Il disco è un progetto tra la new age e la musica elettronica. Il titolo dell’album rimanda senza riserve alla new age e alla ricerca di un nuovo mondo migliore di quello attuale. La ricerca di una vita perfetta avviene, per i due artisti, attraverso un percorso determinato da una serie di atmosfere piene di bassi profondi e sontuosi vocalizzi femminili. Ascoltando A Perfect Life mi accorgo come si siano dovuti divertire i due facendo musica in questa sana sperimentazione senza note e senza limiti. Il suono all'interno di ogni singolo brano non è legato e chiuso nelle classiche sette note.

I campionamenti e le basi realizzati con le tastiere elettroniche che si alternano non sempre, però, esprimono al meglio la sensazione di continuità e di unità del progetto. I brani si susseguono l'uno dopo l'altro e non si riesce sempre a capire quale sia lo stato d'animo che si sarebbe voluto  trasmettere agli ascoltatori. Le undici tracce non tutte colpiscono e alla fine del cd si ha come la percezione che qualcosa non sia andata al posto giusto. Quasi tutte le musiche mettono in risalto la bella voce femminile di Alice Bardini, che avrebbe potuto però trovare maggior spazio nelle composizioni, che volutamente non si cristallizzano mai nella forma canzone e restano paesaggi sonori, spesso però non ben definiti.

Un’impalcatura più solida e un minor uso di campionamenti o miglior amalgama con gli strumenti sarebbe stata un la base perfetta per mettere in risalto la voce e per produrre sensazioni regolari durante l’ascolto dei brani. Il canto melodioso non pronuncia quasi mai parole definite i campionamenti e gli effetti (intus egendi) ti distolgono dall'immagine che si era appena creata. "Le navi di Roskilde" è ben costruita e le successive "drops (part two)" e "oceans" sono i brani in cui le ambientazioni sono meno fumose e si reggono sulla chitarra prima che sulle  tastiere.

Un progetto, quello dei Vicolo Margana  che può evolvere in vari modi da quello più ambient a quello più estroso e bizzarro (Art of Noise) a quello invece più puramente elettronico e tipicamente new age.

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