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R Recensione

8/10

Offlaga Disco Pax

Bachelite

Ottomila copie vendute con il loro album d’esordio, grande soddisfazione per la piccola etichetta Santeria, recensioni entusiastiche un pò ovunque, un lungo tour con buona affluenza di pubblico (talvolta di spalla ai Baustelle), il 2005 fu anno appagante per gli Offlaga Disco Pax, a distanza di tre anni arriva l’atteso secondo album.

Il trio emiliano si accasa nuovamente presso l'Alpha Dept di Francesco Donadello (Giardini di Mirò), lo studio situato alle porte di Bologna oramai vero e proprio tempio per la scena indipendente italiana degli ultimi anni, il seguito di Socialismo Tascabile necessita di sei mesi di gestazione, titolo : Bachelite.

Nove tracce che mantengono inalterate le coordinate e tutto sommato anche l’appeal del disco precedente, batteria elettronica e basi, scarni arpeggi di chitarra e synth, la voce di Max Collini a recitare versi ficcanti capaci di suscitare ilarità e/o riflessioni ideologiche ed esistenziali sovente amare. Il mood generale muta leggermente, i suoni si fanno meno ruvidi, il "tono" è meno "metallico standard", le chitarre, quasi sempre suonate da Daniele Carretti, fanno uso di effetti delay per una resa sonora più eterea, i synth di Enrico Fontanelli hanno saporosità Kraftwerk ancora più accentuate che in passato, è il caso della esilarante Dove Ho Messo La Golf?, o della conclusiva, splendida, Venti Minuti; ma anche Fermo!, che si avvale della presenza di Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò, accreditato anche nella lunghissima Cioccolato I.A.C.P. giocata su due accordi, ritmicità quieta di un immobilismo assillante, superba.

Altro ospite di rilievo è Andy Fumagalli dei Bluvertigo, impiegato in stranianti break di sax in Onomastica la traccia più ballabile dell'album, con tanto di falso finale e ripartenza in puro stile Helter Skelter, un giro di basso ipnotico e la cassa della drum machine a riempire ogni spazio; e poi la rievocazione degli oscuri anni di piombo in Sensibile. Non ultimo, l'omaggio per un campione olimpico di salto in alto (nel singolo elettro-noise Ventrale): l'atleta sovietico Vladimir Yashchenko che nel '78 stabilì un inimmaginabile record mondiale.

Un disco che non offre molto di più del predecessore, ma che sicuramente ne cristallizza la formula. L'insidioso scoglio del secondo album è superato, non ne avevamo dubbi, con disinvoltura consumata, per il futuro c'è tempo!

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Voto degli utenti: 7,5/10 in media su 29 voti.

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Peasyfloyd (ha votato 8 questo disco) alle 0:41 del 11 febbraio 2008 ha scritto:

Sostanzialmente d'accordo

Socialismo tascabile era per molti versi un disco cui affezionarsi più per i testi che per la musica. E questo non è da meno, nonostante ci sia stato un evidente affinamento della tecnica sonora. Personalmente avrei dato maggiore spazio a un'analisi delle liriche che a mio parere sono la vera essenza della musica Offlaga. Ad ogni modo la struttura e le tematiche sono speculari al disco d'esordio e la qualità resta molto alta. Probabilmente Bachelite è leggermente inferiore ma penso che la scelta del preferito dipenderà inevitabilmente dalla soggettività di ognuno di noi verso (per l'appunto) i testi.

Brani da incorniciare la graffiante Superchiome, la tragica Venti minuti, la politica Sensibile e la drammatica Cioccolato IACP.

Unica pecca il mixaggio: francamente non condivido la scelta di mixare a così basso volume la voce di Collini. In alcuni brani si fa fatica a sentire il cantato sovrastato dai suoni.

Rimane nel complesso un ottimo secondo disco. Era quello che speravo di sentire.

Cas (ha votato 8 questo disco) alle 9:34 del 11 febbraio 2008 ha scritto:

pure io

anche se al primo ascolto non ero riuscito ad apprezzarlo in pieno, a causa di liriche meno d'impatto e più sottili rispetto a socialismo tascabile, ora ne colgo le potenzialità. gli offlaga sono i "cantori" di un presente fatto di amarissimi sguardi al passato. la migliore traccia secondo me è sensibile (finalmente si parla delle stragi fasciste...), segue l'allegoria di fermo! e l'intimismo accentuato di venti minuti.

Ivor the engine driver alle 10:44 del 11 febbraio 2008 ha scritto:

ho dei seri problemi

...a capire perchè vengano incensati da molta critica (non parlo degli ascoltatori, lì ci può stare). Veramente misteri del music biz! Per carità la pensiamo allo stesso modo per quanto riguarda il contesto sociale attuale e bla bla blah, ma fa veramente strano veder incensare un gruppo che fa il verso ai CCCP e ai Massimo Volume. E ovviamente non sto parlando della musica, quanto dell'approccio e dei testi. Sì insomma, a parte il "du palle" che mi scatenano dal vivo, ma quello è giudizio personale, mi sembra che siamo messi veramente male se vengono dipinti come araldi di chissà quale nuova scena. Boh?

Dr.Paul, autore, alle 13:58 del 11 febbraio 2008 ha scritto:

parlate tutti delle liriche, la musica è clamorosamente in secondo piano, ci sono anche 2 ragazzi che lavorano sodo negli ODP eheh, sicuramente i testi di Collini sono fondamentali, ma quei testi su un tappeto sonoro....chesso'...a là elio e le storie tese sarebbero tutt'altra cosa.

Mi rendo conto che i testi, specialmente in chi è politicamente schierato a sx (quella vera), attecchiscano in maniera considerevole, ma ancora piu strabiliante, credo, sia il fatto che attecchiscano anche su di me, che sono fieramente apolitico, certo apolitico nn necessariamente significa sprovveduto, a me degli ODP ha sempre colpito l'ironia dissacrante ed in alcuni frangenti disillusa riguardo proprio la loro area ideologica di competenza, (l'ironia ed il fare luce su cose "scomode" è spesso del tutto assente a sx), questo loro schierarsi apertamente ma senza ricorrere a slogan arringa-folle mi è sempre piaciuto un sacco, è questo che ha sempre fatto la differenza, tutto cio' viene un pochino a mancare proprio con "Sensibile", difatti cas (mi perdonerai se dissento) si aggrappa con gran gusto all'inedito e spiazzante "gancio" arringa-folle degli ODP, io pur apprezzando notevolmente il brano rimango perplesso, prendiamo il finale, i due tipi vincono 2-0...si verissimo giusva e mambro sono fuori di galera, ma come loro anche i terroristi di brigate rosse, prima linea, potere operaio ecc... quindi siamo un po alla demagogia da bar, che potrebbe sfociare nella solita tiritera destra vs. sinistra da cui gli ODP sono semrpe tenuti fuori.

Cas (ha votato 8 questo disco) alle 17:53 del 11 febbraio 2008 ha scritto:

a Dr. Paul

Tu l'hai intesa così? Sinceramente io ho colto nel testo di Sensibile una intelligente, amara, desolata e onesta (nonché legittima) rassegnazione verso uno dei tanti casi rimasti impuniti di terrorismo nero che si tendono a dimenticare o sottovalutare. Cioè, se vai in giro a chiedere chi ha compiuto l'attentato di piazza fontana ti sentirai quasi sicuramente rispondere:"le BR"! Personalmente sono abituato che i toni arringa folle sono altri (per esempio quelli di rigurgito antifascista dei 99posse...). Qui invece si sta nei binari di intelligenti e coscienziose (seppur profondamente sdegnato)lamentele, anche di un certo spessore contenutistico.

Dr.Paul, autore, alle 20:49 del 11 febbraio 2008 ha scritto:

sisi sono daccordissimo sull'intelligenza e la finezza degli ODP e sulla tua parentesi 99posse.

certo br a piazza fontana è un po difficile, cmq è argomento che mi interessa moltissimo, se hai titoli da consigliare fallo pure, anche io ne ho comprati moltissimi, con l'accortezza di ascoltare tutte e due le campane...e da voci credibili, x tornare al brano in questione...la vedo cosi, certo nulla di importante, pero la sorte toccata ai due tipi citati, è la stessa toccata a tutti i detenuti politici (rossi e neri) nonche ai detenuti comuni, è notizia di due giorni fa la libertà..nn ricordo se condizionata o meno di carretta, il tipo che uccise i genitori una quindicina di anni fa e visse da latitante a londra fino alla cattura alla fine degli anni 90!

Cas (ha votato 8 questo disco) alle 22:16 del 11 febbraio 2008 ha scritto:

eh eh...vedi gli offlaga! ci fanno parlare di politica in un sito di musica forse però un'altra sede sarebbe più opportuna a risentirci!

Ivor the engine driver alle 9:01 del 12 febbraio 2008 ha scritto:

due campane?

Mi spiace ma forse piazza fontana è uno dei pochi episodi della storia degli anni di piombo in cui non c'è bisogno di sentire "due campane" perchè Ordine Nuovo ha indirettamente ammesso la paternità della/e stragi. Mi sono un po' rotto il cazzo dell'andamento degli ultimi 14 anni nella pseudo coscienza storico/politica della gente. Sono d'accordo sul cercare di informarsi sentendo + fonti e tramite magari un punto di vista + alto e ad ampio spettro, ma con questo sistema si stanno instillando dubbi sulla veridicità di alcuni fatti oramai appurati. Sì insomma lo spettro è quello di un revisionismo ben mascherato, che può colpire tutti. Poi tutto sto discorso esula dal commentatore in questione, sono considerazioni personali ad ampio spettro su come mi sembra vadano le cose. Sì insomma scorgo un buonismo dilagante alla Rispoli, soprattutto nelle nuove generazioni. E mi spaventa....

Dr.Paul, autore, alle 13:41 del 12 febbraio 2008 ha scritto:

non so a te spaventano le nuove generazioni, a me spaventa il pressapochismo, qui si parla di cose serie non di pop rock o di sol diesis, i dubbi si instillano quando ci sono lati oscuri (segreti di stato), altrimenti no!

simone coacci (ha votato 7 questo disco) alle 0:06 del 17 febbraio 2008 ha scritto:

Seppure, è un dato di fatto, che a Stalingrado non si passa!

Gli Offlaga hanno discinto la tradizione della prosa cantautorale dai vincoli della metrica e della melodia, liberandola in "comizi d'amore" debbono qualcosa ai pedinamenti neorealistici di Zavattini e all'epos post libertaria del Tondelli più che ai CCCP (dai quali deriva, invece, l'estetica congressuale/controriformistica). Peccato che siano pronunciati da una specie di Luttazzi depresso che non fa ridere e non indigna. Molto meglio la musica indie-tronica e kraut-wave. All'italiana ma fino ad un certo punto. Il che è un bene.

P.S: Vederli dal vivo mi sa che è roba da spararsi in bocca, vero Ivor? Lo sospettavo...

P.p.s: Giusva e quell'altra puttana comunque hanno messo la bomba alla stazione di Bologna, non a piazza Fontana. Anche se a inchiodarli è solo la testimonianza di un teste che è stato ritenuto parzialemente infermo di mente e quindi inaffidabile in parecchi altri casi. Ma, tant'è, lui aveva già quattro omicidi sulle spalle all'epoca.

P.p.p.s: Ma a Milano che c'hanno scritto poi sulla targa "Piazza commissario Calabresi - Assassino"?

Cas (ha votato 8 questo disco) alle 12:13 del 17 febbraio 2008 ha scritto:

per quanto riguarda piazza fontana...

...io la citavo semplicemente come esempio del fatto che c'è una forte ignoranza sul terrorismo nero, per cui quando si parla di un qualsiasi attentato si tende ad attribuirlo alle BR. poi va beh piazza fontana è un fatto complicato per cui si è anche parlato di strage di stato, ma forse è meglio non stare ad approfondire...

Peasyfloyd (ha votato 8 questo disco) alle 13:44 del 17 febbraio 2008 ha scritto:

al di là della politica

io gli offlaga dal vivo li ho visti e posso dire di non essermi per niente annoiato. Certo se uno si aspetta il concerto rock'n'roll che faccia muovere i culi può star fresco. L'approccio ideale secondo me è quello di andare a una seduta di lettura narrativa, sia essa di poesia o di prosa. Ecco dal vivo gli Offlaga sono delle letture poetiche in musica. Cmq ricordo ancora quando ci lanciò il mitico Cinnamon a piene mani ))

Dr.Paul, autore, alle 6:28 del 18 febbraio 2008 ha scritto:

si parliamo di musica, basta con le altre castronerie simone!!

simone coacci (ha votato 7 questo disco) alle 12:05 del 18 febbraio 2008 ha scritto:

Oh, ciccio, piano con le parole! Quello che ho detto io è depositato in cassazione. Trattasi di strage fascista e di anarchico volato dalla finestra non accidentalmente. Se non ti sta bene, puoi sempre chiedere alla commisione Mitrokhin di fabbricare qualche altro dossier falso per addossare tutta la colpa al Kremlino.

Dr.Paul, autore, alle 13:41 del 18 febbraio 2008 ha scritto:

la mitrokhin era formata da personaggi di tutti i colori, quindi è superfluo fare insinuazioni velate, ma il punto nn è questo, è questa tua ironia grassa e populista che mi da enormemente fastidio, mi perdonerai ma dico sempre cio' che penso...

doopcircus alle 15:01 del 18 febbraio 2008 ha scritto:

Remember Offlaga ?

Su ragazzi incrociate i vostri peni in segno di reciproca stima. Dr. Paul, non credere a Simone, lui in realtà è l'uomo di punta di Rauti, semina zizzania con battute salaci e crasse.

No, seriamente, siamo in zona Pm (o forum): che ne dite ?

simone coacci (ha votato 7 questo disco) alle 15:33 del 18 febbraio 2008 ha scritto:

Il caso è chiuso...

Si, sono d'accordo. è solo che lui non sopporta la mia ironia e io non sopporto le paternali e le ricostruzioni storiografiche sofistiche ed ecumeniche. Ed entrambi diciamo quello che pensiamo, in un modo o nell'altro. Hai ragione, questo è un dibattito sterile (era già iniziato prima che arrivassi io , ma quello non c'entra, mi prendo la mia parte di responsabilità)che merita al più un pm.

Per cui, da parte mia, eviterò di inficiare spazi dedicati alla musica e detrarre così d'interesse il sito. In altre parole: mi sego la lingua. Saggio Doop, meno male che ci sei tu.

Luca Morello alle 17:33 del 19 febbraio 2008 ha scritto:

"...incrociate i vostri peni"? hahhahahahahahah!!!!

state attenti mi raccomando!

(ahahahahah...)

REBBY (ha votato 6 questo disco) alle 7:47 del 10 marzo 2008 ha scritto:

Salamelle e crauti

"Letteratura della bassa",a me vicina e familiare,

con sottofondo musicale di musica cosmica leggera.

Sono novelle gustose da ascoltare, qualcuna di più

e qualcuna di meno. Non c'è cantato, ma solo narrato, e talvolta si fa fatica a capire le parole (l'accompagnamento talvolta le copre). Una

volta comprese il CD per conto mio rimane

inutilizzato. Più letteratura pop che musica pop.

Siccome sto giudicando l'annata musicale e solo perchè sti reggiani mi stanno simpatici

Lux (ha votato 6 questo disco) alle 19:23 del 9 aprile 2008 ha scritto:

Si puà ascoltare

Caruccio, si. Anche se alla lunga un pò retorico.

fabfabfab (ha votato 8 questo disco) alle 15:42 del 7 giugno 2008 ha scritto:

italia

Il disco è adorabile, al di là dei testi e della retorica politica. Che politica non è, ma solo una delle fonti dalle quali Collini attinge per permeare le sue parole di sarcasmo. Politica e pompini nello stesso disco. E in entrambi i casi (Br e morte da una parte, una tossica che "lavora" per un pezzo di cioccolato dall'altra) non c'è un cazzo da ridere.

Mr. Wave (ha votato 8 questo disco) alle 14:53 del 5 novembre 2008 ha scritto:

Cioccolato I.A.C.P.

Bravissimi gli Offlaga Disco Pax, che riconfermando l'ottima ricetta proposta nel loro primo (capo)lavoro (''Socialismo Tascabile''), ripropongono gli appassionati racconti del reci-cantante Collini su contorni sonori elettronici su basi post-rock. (Forse) più variopinto e variegato (stilisticamente parlando) dell'album di debuto. Perle dell'album: ''Sensibile'',

''Lungimiranza'', ''Onomastica''

''Venti minuti'', ma soprattutto la bellissima; ''Cioccolato I.A.C.P.''; ''narrazione diretta e cruda di degrado urbano che sfocia in un pompino in cambio di un pezzo di pane e cioccolato!'' [8+]

bargeld (ha votato 8 questo disco) alle 0:31 del 28 gennaio 2009 ha scritto:

bellissimo ed emozionante

george (ha votato 8 questo disco) alle 20:15 del 4 maggio 2009 ha scritto:

Quoto in pieno fabio...musiche migliori del primo e storie sempre toccanti (soprattutto se siete visuti in una periferia)

Utente non più registrato alle 21:52 del 15 dicembre 2009 ha scritto:

Io lo vendo per disperazione. Non ho più 15 anni...

hiperwlt (ha votato 8 questo disco) alle 19:58 del 8 gennaio 2010 ha scritto:

l'ho apprezzato più per gli arrangiamenti (che rimangono favolosamente impressi nella mente),che per le liriche (seppur eccellenti, in generale)."venti minuti" vale dieci volte il prezzo del biglietto

Charisteas (ha votato 6 questo disco) alle 19:28 del 24 settembre 2010 ha scritto:

Il primo lo adoro, dalla prima all'ultima traccia. Con questo faccio più fatica. Cioccolato I.A.C.P. e Fermo! le migliori.

Marco_Biasio (ha votato 7 questo disco) alle 19:34 del 12 settembre 2012 ha scritto:

Mi pento di aver dato 7 all'epoca, questo è un disco che vale molto di più. Li ho rivisti in concerto lunedì, a quattro anni di distanza dalla prima volta, e davvero non possono lasciare indifferenti, sia musicalmente (bellissime le chitarre, specialmente dal vivo) che, ovviamente, liricamente: mi verrebbe da dire meglio in concerto che in studio. Del disco mi piace quasi tutto, a livello di tragicità soprattutto Cioccolato I.A.C.P. e Venti Minuti, musicalmente Sensibile (che magone ogni volta che la risento...) e Lungimirante.

gabrisimpson alle 3:08 del 19 maggio 2013 ha scritto:

Strumentalmente un enorme passo avanti rispetto al primo!

Cioccolato IACP, Fermo! e Sensibile sono capolavori!