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R Recensione

7/10

Effi Briest

Rhizomes

Effi Briest è l’Emma Bovary tedesca. Stessa storia, stesso matrimonio, fine simile. Theodor Fontane le diede vita quarant’anni dopo la creatura di Flaubert, facendone innamorare Thomas Mann. Stupiva allora, e stupisce ancor oggi, la maestria con cui i due autori erano riusciti a calarsi nella prospettiva femminile (Madame Bovary c’est moi, per l’appunto). E stupisce, mutatis mutandis, la facilità con cui questo collettivo di Brooklyn tutto al femminile, oggi composto da sei ragazze, riesca a calarsi nella prospettiva tra post-punk e dark wave krauteggiante senza filtri. Come se gli ultimi trent’anni fossero trascorsi invano.

La Sacred Bones, pubblicandole, decide di sterzare dalle sue consuete zozzure fuzzose in odore di shit-gaze. “Rhizomes” è un disco di tenebre liquide e di squarci laceranti, costruito però su una nuda essenza post-punk. Lo esaltano l’eccellente sezione ritmica, ultra-Can tanto per i dubbeggiamenti rotondi del basso quanto per le sponde tribali dei tom, e il lavoro ai fianchi delle chitarre, zigzaganti e spettrali, capaci di esaltarsi soprattutto nelle rifiniture e nei (det)tagli. La voce di Kelsey Barrett può, indifferentemente, inebriare l’ipnotismo dei pezzi, facendoli scivolare con il suo registro da trance, semi-parlato e volentieri atono, verso territori di horror puro, o sovraccaricarli di tensione fino all’eccesso (sermoneggiando troppo, insomma).

In ogni caso, è difficile, soprattutto dopo alcuni ascolti, non farsi trascinare da questa sequenza-fiume di nove pezzi, che ogni tanto si rovesciano l’uno nell’altro, senza pause, tra impressioni di una Siouxsie Sioux che predica sui PIL e velari à la Amon Düül più fitti (l’accoppiata “New Quicksand”/“X”); più spesso i brani si incagliano in affascinanti giochi di specchi e rifrazioni gelide (inquietudine pura “Cousins”), in ritmi saltellanti e mantra esoterici, come l’ossessione da palindromi di “Mirror Rim”, da These New Puritans che rifanno i Bauhaus (godetevi il video geometrico qua sopra).

Attraversare “Rhizomes” è esperienza notturna abitata da fantasmi, tra violini distorti, ghigni di organo funebre che insidiano arpeggi ossessivi (“Nights”), percussioni tombali (“Shards”) e inserti da messa nera (“Long Shadow”). Peccato che un paio di brani sembrino procedere persino troppo disorientati, in stato di sonnambulismo puro, ma senza grande sostanza.

Roba scurissima, in ogni caso, e molto promettente, le Effi Briest. Roba che se Emma Bovary avesse avuto un giradischi l’avrebbe fatta girare mentre ingoiava l’arsenico.

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Voto degli utenti: 7/10 in media su 5 voti.

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bark73 (ha votato 8 questo disco) alle 13:22 del 18 giugno 2010 ha scritto:

Ottima rece!!

4 stelle tonde tonde per me!!!

hiperwlt (ha votato 8 questo disco) alle 20:11 del 29 luglio 2010 ha scritto:

sì, roba scurissima e inquietante; ed anche molto "fisica" data la sua preponderante componente ritmica. le linee di basso "gareggiano" spesso con tribalismi dannatamente oscuri, quasi visionari. poi: la coda di "shards", solo per dirne una, vale il prezzo del biglietto. disco, quindi, che cresce vertiginosamente, ascolto dopo ascolto; di poco superiore ad un'altra uscita per così dire "simile", "roman holiday" dei balaclavas. per me un 8.

REBBY alle 15:32 del 18 gennaio 2011 ha scritto:

"Questo collettivo di Brooklyn...oggi composto da 6 ragazze riesce a calarsi nella prospettiva tra post-punk e dark-wave krauteggiante senza filtri, come se gli ultimi 30 anni fossero trascorsi invano...Roba surissima, in ogni caso, e molto prometten

Che altro aggiungere? Nulla, perfetto così.

REBBY alle 15:51 del 18 gennaio 2011 ha scritto:

e invece no eheh aggiungiamo una c e una te!

target, autore, alle 17:15 del 18 gennaio 2011 ha scritto:

Eheh Rispetto alle Warpaint che dici? Cosa devo fare per rivedere di nuovo le stelline di Rebby?

REBBY alle 18:07 del 18 gennaio 2011 ha scritto:

Esprimo una leggera preferenza per le Warpaint, ma entrambe le band mi sembra abbian buone potenzialità. Le tue stelline qui van bene (io direi 6,5 ). A fine anno (il mio dura fino a febbraio/marzo eheh) tiro le somme e metto un po' di stelline anch'io