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R Recensione

7/10

Holograms

Forever

Da Stoccolma, gli Holograms hanno iniziato a destare qualche interesse con l'esordio omonimo del 2012, piccolo -ulteriore- manifesto di intenti wave-punk. Stupivano allora per il loro sbucare fuori dal nulla con 12 brani anfetaminici ben pasciuti di post-punk gotico in stile Bauhaus e Killing Joke, dotati di una verve anthemica trascinante, oltre che di una sensibilità melodica a tratti fenomenale (Chasing My Mind, ABC City).

Ora si tratta di rincarare la dose. Ed è proprio questo che fa il nuovo Forever, che abbandona ogni espediente ludico per dedicarsi con chirurgica seriosità ad una stilettata di post-punk tesissimo. Basti l'imponente ed epica copertina, che riprende ed isola su uno sfondo nero pesto le figure infernali di Bouguereau (“Dante e Virgilio all'Inferno”), a fornirci una prima chiave di lettura. Un'epica muscolare che si nutre della dannazione di una vita passata ai margini, tra isolamento artistico, duro lavoro e situazione economica precaria.

I pezzi sono tutti tiratissimi (una versione maggiormente cerebrale dei “vicini” Iceage), partendo dall'assalto di A Sacred State, con le sue chitarre ferruginose, e dalla solenne Flesh and Bone, con il suo splendido riff che si dipana tra ritmica massiccia e sfondo sonoro impestato, anche se non privo di preziosi accorgimenti melodici. I seguenti brani sfoggiano la stessa tensione e la stessa compattezza, tra sferzate gothic-punk (Meditations, Laughter Breaks The Silence, A Blaze on the Hillside) e piccoli gioiellini synth, dove la sensibilità coldwave si fonde con lo sferragliare della chitarra del frontman Anton Spetze e dall'incalzare di una sezione ritmica instancabile (Ättestupa, Luminous, Wolves).

Con la solenne Lay Us Down si conclude un album che, pur non rappresentando una svolta radicale nei suoni a noi noti, rappresenta di sicuro un bel passo avanto per la band svedese. Niente spazio per il cazzeggio, ogni secondo è speso per portare avanti con devozione un sound compostissimo e allo stesso tempo incredibilmente aggressivo. Gli Holograms han preso una direzione ostinata, forse contraria e, con molta probabilità, hanno preso la direzione giusta.

V Voti

Voto degli utenti: 7,5/10 in media su 1 voto.
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Dimash 7,5/10

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