V Video

R Recensione

8/10

Genesis

Trespass

Apro con la citazione di una recensione scritta pochi mesi dopo l’uscita di “Trespass”: “Ecco un altro gruppo che si inserisce immediatamente nel nuovo filone della musica pop inglese, pur avendo già all’attivo un album: filone che accoppia il folk al classico ed al rock, unisce il gusto dell’acustico a quello dell’elettronico e si avvale di melodie dolci e fascinose (E. Caffarelli, Ciao 2001 del marzo 1971). Anzitutto è interessante notare che la recensione appare a circa cinque mesi di distanza dall’uscita dell’album, a testimoniare quanto il complesso sia sconosciuto, sebbene per poco tempo ancora. In seconda battuta appare evidente che il termine pop venga usato nel suo primo significato che è lontano da quello odierno. I Genesis di mastro Gabriel incidono per la Charisma, che annoveravano tra le sue file i Nice, per esempio (il manager Tony Stratton-Smith in una intervista posteriore affermerà: «Erano un gruppo da album e nello stesso tempo da concerto»). La Charisma Records era in un certo senso avanguardistica se confrontata alla più blasonata Decca, con la quale pubblicarono il primo 33 giri (“From Genesis To Revelation”). Il produttore dell’LP è John Anthony; in questi anni è normale che un gruppo e il suo produttore musicale crescano insieme in sala di registrazione, magari commettendo qualche errore di inesperienza (considerando l'età acerba).

L’edizione originaria del vinile aveva una copertina “a libro”, come si diceva in gergo. L’esterno rappresenta una quieta scena simil-rinascimentale, con due figure poste in un loggiato dal quale osservano un paesaggio; poi vi sono alcuni particolari iconici ma senza grandi dettagli, su di uno sfondo celeste uniforme. La copertina viene idealmente tagliata da un coltello (“The Knife”) disegnato sul retro. L’interno riproduce un delicato paesaggio boschivo ad acquarello e le note tecniche essenziali.

Il progressive rock in questo momento storico è già una realtà da tempo e risponde colpo su colpo alla psichedelia statunitense. La critica avvicina i Genesis ai King Crimson, ai Black Widow, e ne loda i momenti strumentali (con la musica colta e i Procol Harum che vanno a braccetto tra le influenze). Ma le vendite di “Trespass” saranno modeste.

La formazione di “Trespass” vede i “classici” Peter Gabriel, Mike Rutherford, Tony Banks e il (momentaneo) batterista John Mayhew, che suona solamente in questi solchi prima dell'arrivo del virtuoso Collins. Alla chitarra invece si trova colui che diventerà un personaggio di culto tra gli appassionati dei Genesis: il chitarrista Anthony Phillips. Quest’ultimo esce dalla band e dalle scene quasi immediatamente all’indomani della pubblicazione del disco per ritornare nel 1977, al principio d'una carriera personale lunga e persino troppo prolifica.

Venendo a ciò che riguarda strettamente la musica, “Trespass” mette in luce le potenzialità del gruppo, delineando il loro stile in generale: nei tre dischi seguenti verrà la maturità artistica, prima dei mutamenti di direzione con “The Lamb”, ma le basi vengono gettate ora. Grande importanza agli arrangiamenti e ai testi, con questi ultimi influenzati dalla letteratura fiabesca e mitologica, caratterizzati da una venatura di malinconia e abbandono nei confronti della vita. La strumentazione è piuttosto ricca. C’è l’utilizzo del mellotron, che è la tastiera in voga in quegli anni di prime sperimentazioni elettroniche, insieme a chitarre elettriche e acustiche a 6 e 12 corde (che tra l’altro evidenziano un uso un po’ primordiale della stereofonia, con le sonorità degli strumenti spinte in modo netto sul canale R o L). Il flauto suonato da Peter Gabriel potrà sembrare suonato in modo elementare però convince ed è gradevole, e la sua voce già evidenzia un'interpretazione incisiva, a tratti sofferta. Il suo eclettismo vocale, a seconda dei brani e dei versi cantati, diventerà una caratteristica dell'artista Gabriel a venire.

I sei brani giocano molto su cambiamenti di umore e di dinamica repentini, con breaks alla King Crimson e accelerazioni con crescendo degni di Prokof’ev (fatte salve le dovute proporzioni), dove a volte l’organo diviene ritmicamente decisivo: si pensi ai forti contrasti in “Looking For Someone”, “Stagnation” o in “The Knife”, dove la parte strumentale preparatoria al finale e il medesimo possono sembrare un po’ ingenui (tra l’altro rimarrà un brano destinato a chiudere i concerti per alcuni anni). L’accostamento di momenti musicali dolci con momenti frenetici è una costante nel disco. A volte è usato persino in modo plateale: in “Visions Of Angels” la serenità gira in dramma dell’esistenza, mentre “Dusk” è una sorta d'intermezzo musicale tra due brani importanti. Esiste anche un bootleg (un LP clandestino dal vivo) del tour del 1976, in cui si trova una versione molto interessante e accattivante di “White Mountain”, dove la narrazione a tinte livide vede la voce (ovviamente di Phil Collins) protagonista. Alcuni brani di “Trespass” sono stati probabilmente d'ispirazione a vari gruppi di new progressive degli anni ottanta, sebbene alcune frasi o cadenze siano prese in maniera esplicita dalla musica colta sinfonica, ma questo è del tutto normale nel calderone prog.

Trespass” è piuttosto pittorico come disco, e tuttavia alterna le tinte delicate con quelle solide e cromaticamente spesse della pittura ad olio. Rappresenta un grosso passo in avanti rispetto al primo LP e inizia a mettere a fuoco il prossimo “Nursery Crime” (il primo, vero lavoro compiutamente Genesis). Forse rimane ancora una certa voglia di strafare in alcuni passaggi, passaggi che oggi (ri-ascoltati soprattutto in cuffia) mostrano una quantità di effetti e una dose di arrangiamenti magari eccessivamente barocchi. In parte questo è giustificato dall'ambito squisitamente prog, che richiedeva una costruzione musicale più articolata e meno ripetitiva, e dalla ricca varietà nella strumentazione. Il progressive, è cosa nota, ambisce più alla costruzione d'una facciata di una chiesa gotica che non romanica, ma a vent’anni comporre un lavoro tanto ambizioso non è poco.

V Voti

Voto degli utenti: 8,1/10 in media su 44 voti.
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bart 7/10
swansong 10/10
loson 8/10
ROX 8/10
lev 9/10
rael 8/10
REBBY 7,5/10
CIMI 7,5/10
Fuuton 8/10
alekk 8,5/10
Richardo 8,5/10
inter1964 8,5/10
B-B-B 8,5/10
Robio 7/10
salf55 8/10
PehTer 9/10
Lelling 8,5/10
Lepo 9/10
ManuWR 8/10
Cas 8,5/10

C Commenti

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bart (ha votato 7 questo disco) alle 20:01 del 28 giugno 2011 ha scritto:

Sottovalutato

Il meglio lo daranno nel successivo Nursery Crime. Comunque è un bel lavoro.

swansong (ha votato 10 questo disco) alle 12:48 del 29 giugno 2011 ha scritto:

Sono di parte e me ne vanto...

Escluso l'acerbo From Genesis to Revelation, per me i successivi 4, fino a Selling compreso per intenderci, sono tutti da cinque stelle secche! (senza se e senza ma...)

The musical box (ha votato 8 questo disco) alle 12:57 del 29 giugno 2011 ha scritto:

the knife un capolavoro assoluto...da qui 4 pietre miliari della storia della musica targate interamente Peter Gabriel

Marco_Biasio alle 13:00 del 29 giugno 2011 ha scritto:

Sono, da sempre, un mio tallone d'Achille. Mai piaciuti più di tanto e, a contatto coi King Crimson, a mio parere, si dissolvono.

rob alle 19:01 del 4 luglio 2012 ha scritto:

si dissolvono come le tue orecchie ! sono stati l'unico gruppo di rock progressive a pubblicare sette dischi consecutivi in sette anni, tutti di altissimo livello.

salf55 (ha votato 8 questo disco) alle 19:24 del 11 ottobre 2015 ha scritto:

vero!

Giorgio_Gennari alle 0:19 del 25 marzo ha scritto:

Dipende da cosa intendi per "di altissimo livello".. e comunque non sono tutti così belli

swansong (ha votato 10 questo disco) alle 17:21 del 29 giugno 2011 ha scritto:

a contatto coi King Crimson, a mio parere, si dissolvono

mah..per me viaggiano su binari paralleli e non possono entrare in contatto. Per questo non sono mai riuscito a paragonarli. Cacciano sullo stesso territorio, ma si abbeverano da fonti diverse e, soprattutto, usano armi differenti. In comune hanno la forte egemonia del loro leader (naturalmente mi riferisco all'epoca Gabriel dei Genesis) che però, soprattutto nei KC, non sempre è stata un valore aggiunto. Infatti, rispetto a questi ultimi, i Genesis, anche con Gabriel, davano l'impressione di essere un gruppo più amalgamato. Grandi entrambi ed imprescindibili comunque.

salf55 (ha votato 8 questo disco) alle 19:22 del 11 ottobre 2015 ha scritto:

Sono perfettamente d'accordo. Non si dissolvono per niente.

bart (ha votato 7 questo disco) alle 17:28 del 29 giugno 2011 ha scritto:

A contatto coi King Crimson (soprattutto quelli del magnifico ITCOTKC), i Genesis non sono gli unici a dissolversi.

bart (ha votato 7 questo disco) alle 17:28 del 29 giugno 2011 ha scritto:

A contatto coi King Crimson (soprattutto quelli del magnifico ITCOTKC), i Genesis non sono gli unici a dissolversi.

loson (ha votato 8 questo disco) alle 10:42 del primo luglio 2011 ha scritto:

Il primo vero capitolo di un libro meraviglioso. Ancora oggi appena ascolto "Looking For Someone" mi commuovo: ripenso all'ultima gita della seconda media, caldissimo maggio '92, di cui questo disco è stata la colonna sonora. E poi "Visions O Angels", così cristallina e aurale. Il lungo assolo d'organo di "Stagnation" l'avrò suonato centinaia di volte all'epoca, esaltandomi all'inverosibmile. "The Knife" ancora oggi mi suona very pazzoide, un grumo di bloody gore e paranoia mistica (vedasi la seconda strofa). L'unica canzone che mi fà storcere il naso, oggi come oggi, è "White Mountain".

ROX (ha votato 8 questo disco) alle 11:56 del 8 luglio 2011 ha scritto:

amo moltissimo questo album... eccellente

lev (ha votato 9 questo disco) alle 22:43 del 26 luglio 2011 ha scritto:

chiude il podio della discografia dei genesis dopo foxtrot e the lamb

rob alle 19:02 del 4 luglio 2012 ha scritto:

certo ! selling england e nursery crime a chi li lasciamo ?

lev (ha votato 9 questo disco) alle 11:31 del 4 novembre 2012 ha scritto:

rispettivamente al quinto ed al quarto posto

n.b. mi sono accorto solo adesso di questa risposta al mio commento.

dalvans (ha votato 8 questo disco) alle 15:44 del 23 settembre 2011 ha scritto:

buono

Buon disco

CIMI (ha votato 7,5 questo disco) alle 16:43 del 26 ottobre 2012 ha scritto:

album malinconico, forse come complessità inferiore ai successivi 3 , ma non a The Lamb

Fuuton (ha votato 8 questo disco) alle 21:25 del 26 ottobre 2012 ha scritto:

Nonostante la formazione non sia ancora quella destinata ai maggiori successi futuri, poichè si sente la pesante assenza del chitarrista Hackett e del più che discreto BATTERISTA Collins, e nonostante i pochi brani contenuti (solo 6) lo reputo un album eccezionale. I giovani componenti, reduci dal primo album non molto brillante e di poco successo (nonostante contenga qualche perla) se la sono cavata egregiamente cimentandosi in Trespass, album troppo sottovalutato. Amo quasi tutte le canzoni: Looking for Someone, Visions of Angels, e soprattutto White Mountain; Non comprendo al meglio Stagnation e non mi piace Dusk, forse entrambe ancora troppo banali. Ma The Knife è un capolavaro indiscusso a mio avviso una delle migliori canzoni dell'intero repertorio dei Genesis. Un 8 tondo tondo non glielo leva nessuno: Magistrali.

CIMI (ha votato 7,5 questo disco) alle 15:11 del 29 ottobre 2012 ha scritto:

FUUTON, definire tale album eccezionale, pur ammettendo la presenza di canzoni(stagnation,dusk) "banali" lo reputo decisamente incoerente, come il tuo citare from genesis to revelation come album acerbo. Condivido il commento riguardante the Knife

glenn dah alle 16:48 del 30 ottobre 2012 ha scritto:

ehm...Dusk e Stagnation "banali"?

alekk (ha votato 8,5 questo disco) alle 20:08 del 31 ottobre 2012 ha scritto:

gran bell'album,con the knife punta di diamante. Una canzone straordinaria,forse la migliore dei Genesis.

Cirotti (ha votato 9 questo disco) alle 18:29 del 20 aprile 2014 ha scritto:

Capolavoro

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8 questo disco) alle 10:06 del 12 ottobre 2015 ha scritto:

Opera "Prima" (?) che passione!

Rimane ancora un disco controverso e non completamente sistemato nella storicità del progressive e dei Genesis.

Quasi ignorato alla nascita (... forse pagò per riflesso la scarsa considerazione di cui "godeva" la Charisma Label ...), venne ristampato e "rivalutato ma non troppo" sull'onda dell'ormai definitiva affermazione del Gruppo post Foxtrot.

L'Italia lo accolse a braccia aperte e non poteva essere diversamente perché Trespass possiede il fascino della mela verde ... acerbo ma dal sapore definito.

Mi ha sempre impressionato per il livello musicale raggiunto all'epoca dai giovani Gabriel/Banks, per l'omogeneità di atmosfera che ti cattura dal primo solco e ti lascia stordito da maraviglia all'ultimo di The Knife ... l'ho sempre ascoltato come un concept "inconsapevole" da cui non potevi distrarti e poi perché farlo (?) ... meglio un Trespass oggi che una gallina domani!

unknown (ha votato 8 questo disco) alle 20:38 del 12 ottobre 2015 ha scritto:

IO penso cosi ...questo disco e a trick of the taill sono grandi dischi mentre da nursery passando per foxtrot .selling e finendo con the lamb sono veri capolavori...quindi i genesis hanno al loro attivo sei dischi di altissimo livello fatti uno in fila all'altro

fare paragoni con altri gruppi lo trovo inutile ..gente come i vdgg o i pink floyd o gli stessi king crimson ecc ecc sono gruppi anche loro di altissimo livello ma ognuno con le sue prerogative...piu che paragonarli è meglio ascoltarli

salf55 (ha votato 8 questo disco) alle 20:47 del 12 ottobre 2015 ha scritto:

Bravissimo. Hai detto le uniche cose cha vanno dette! Sono capolavori assoluti come buona parte dei brani dei Pink Floyd, dei King Crimson. Qualche gradino sotto metterei gli Yes.

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 16:06 del 2 aprile ha scritto:

yes sotto ai genesis, questa mi è nuova, ovviamente i gentle giant sotto terra!!

Utente non più registrato alle 17:06 del 19 ottobre 2015 ha scritto:

Incredibile...non avevo ancora votato uno dei miei capolavori...imperdonabile

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 16:55 del 10 gennaio ha scritto:

acerbo e oscuro

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8 questo disco) alle 11:36 del 16 gennaio ha scritto:

... brogior, non puoi rifilare 4 @ Trespass alla luce di un "oscuro" ... la verità è che hai dedicato pochi ascolti al disco o sei stato traviato da qualche amico saputello ...

... facciamo che gli dedicherai due ulteriori ascolti dopo i pasti e mi farai sapere definitivamente ...

N.B. All'epoca piacque pure ad Ornella ...

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 8:33 del 17 gennaio ha scritto:

carissimo, sono 46 anni che lo ascolto e, a parte il primo brano, non mi dice assolutamente nulla, questione di gusto no? In fondo non mi piace quella che io definisco la ripetitività del suono Genesis, sono per le cose più complesse in generale anche se i successivi 3 album sono davvero notevoli, forse per Steve Hackett? Chi lo sa? In quell'anno era uscito il primo dei Gentle Giant e se permetti ............

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8 questo disco) alle 13:37 del 17 gennaio ha scritto:

... lo dicevo io che era una questione di ascolti ... lo hai ascoltato troppo!

La musica dei Genesis richiede dosi equilibrate e calcolate in base al peso del "paziente".

Scherzi a parte, voglio pagare pegno ... mi sa che sono io che devo rivisitare "i tuoi Gentle Giant" con i quali forse non ho più la giusta familiarità ...

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 11:59 del 5 febbraio ha scritto:

Sei troppo simpatico e questo lo apprezzo molto, sai che la musica, come tutta l'arte in generale, è un fatto soggettivo ed io pur amando ed emozionandomi a tantissime partiture dei Genesis (per lo meno fino a Wind) non sono avvezzo a quel tipo di suono, mi prende l'anima ma non mi fa saltare sulla sedia hahaha cosa che invece mi succede con GG, Yes, ELP, insomma i gruppi più tecnici e "movimentati" più rock oriented. Sin dagli anni 70 ho ritenuto i Genesis e i Pink Floyd i gruppi più commercialmente appetibili, proprio per questa loro musicalità e melodia che sapeva strizzare l'occhio anche all'ascoltatore più avvezzo alla pop music che al rock. Io peso abbastanza e quindi dovrei aver preso troppe dosi di Genesis allora per avere questo "piccolo rigetto", comunque la goccia per me è stato The Lamb, per quanto mi sforzi continua a non dirmi nulla, il nulla totale e dopo non mi hanno più emozionato se non nell'inizio di "dance on a vulcano" e un paio di cose pregevoli in Wind and .... mamma come sono prolisso, che noia che sono e sono pure strano perchè adoro i GG e il 70% del disco più odiato di sempre, quel Tales from topographic oceans" che, a parte "the remembering" continua a farmi venire emozione e pelle d'oca dopo quasi 45 anni (so proprio strano) un abbraccio

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8 questo disco) alle 11:54 del 8 febbraio ha scritto:

... il "troppo simpatico" evidenzia la tua grande capacità di giudizio maturata negli ultimi 46 anni, pertanto un vero intenditore di uomini e cose!

Ti guadagni d'ufficio l'assoluzione a posteriori per non essere mai saltato sulla sedia ascoltando il sound Genesis_Era_Gabriel ... passi per Lamb ...

Ritornando a Gen_Gian dicevo che non li ascolto da un bel po' ... il mio preferito era Acquiring The Taste con il gioco di chitarra di Pantagruel’s Nativity e il mellotron di The Moon Is Down ... ricordo anche Nothing At All, un pezzo splendido del primo disco, poi il Prologo dei tre amici ... anzi visto che sei la massima autorità Giant su SdM ... fammi un percorso ottimale di riascolto_riscoperta Gentle e dintorni ... ne terrò conto, tenchiù!

Intanto ti becchi in omaggio la chicca di Lamb Lies Down on Brogiorway che fra 45 anni diventerà il tuo preferito al posto di Trespass … poi mi farai sapere … (?) …

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 15:37 del 8 febbraio ha scritto:

più tardi ti scrivo nel dettaglio a quanto da te richiesto, in fondo non aspetto altro . il video di tha carpet .... non lo degno neppure di una fugace occhiata perchè l'ho sempre ritenuta una canzoncina da juke box degli anni 70 per un lento appassionato con la fidanzatina, niente di più, se devo provare un brivido sulla schiena per un pezzo melodico vado ad ascoltare Think of me da Octopus o Aspirations da The Power and the Glory

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8 questo disco) alle 8:47 del 10 febbraio ha scritto:

... c'è un mio amico, un certo Scary, grande intenditore di Rock che vuole darti "gentilmente" una mano nella valutazione "globale" del Giant ... ha pure scritto un libro molto clikkato ...

... lui la vede così ...

Gentle Giant (1970), 5.5/10

Acquiring The Taste (1971), 6/10

Three Friends (1972), 7/10

Octopus (1972), 6.5/10

In A Glass House (1973), 7/10

The Power And The Glory (1974), 6.5/10

Free Hand (1975), 6/10

Interview (1976), 5/10

The Missing Piece (1977), 5/10

Giant For A Day (197, 4/10

Civilian (1980), 4/10

... vedi un po', da questo sapientino si impara sempre qualcosa di sbagliato!

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 12:05 del 13 febbraio ha scritto:

Ciao Giuseppe, non so se il tuo scritto fosse destinato a me che mi chiamo Giorgio, se si ti do la mia versione:

Gentle Giant (1970), 7.5/10

Acquiring The Taste (1971), 8,5/10

Three Friends (1972), 9/10

Octopus (1972), 9/10

In A Glass House (1973), 10/10

The Power And The Glory (1974), 9/10

Free Hand (1975), 7,5/10

Interview (1976), 7,5/10

The Missing Piece (1977), 5/10

Giant For A Day (197, 3/10

Civilian (1980), 6/10

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 12:07 del 13 febbraio ha scritto:

a Free Hand darei anche 8, lo preferisco a trick of the Tail ma è inferiore a Godbluff dei VDGG (per rimanere al 1975)

unknown (ha votato 8 questo disco) alle 20:11 del 13 febbraio ha scritto:

per mio gusto i genesis sono leggermente superiori ai gentle giant ..sono comunque due gruppi eccelsi,,,

trespass ed a trick of the taill sono ottimi dischi mentre da nursery a the lamb sono autentici capolavori

sui gentle giant hai un po esagerato nei voti secondo me ..diciamo che i primi 5 sono grandissimi dischi che si avvicinano notevolmente ai capolavori dei genesis..però dopo il calo c'è

comunque io ho entrambe le discografie intere e me le tengo strette

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 18:05 del 14 febbraio ha scritto:

per me i Gentle Giant sono notevolmente superiori ai Genesis, questione di gusti, io ritengo per me i Genesis sono notevoli da nursery a selling (3 album) poi a macchia di leopardo e secondo me in molti esagerano (come io avrei esagerato sui GG) ad incensarli oltre ogni ragionevole merito. De gustibus ......

unknown (ha votato 8 questo disco) alle 18:51 del 14 febbraio ha scritto:

diciamo che quindi sei un appassionato dei gg ..per cui penso che li incensi anche tu un pochettino xd.....ma lo ritengo giusto ognuno ha le sue preferenze

i voti lasciano il tempo che trovano ..e dischi da 10 secondo me ce ne sono pochi e parlo in generale non solo del prog

però non sono d'accordo su come definisci il progressive...la musica progressiva è tutto..... romanticismo, tecnica,sperimentazione .ricerca racconto ecc ecc...ma il progressive è sopratutto un attitudine..e come tale comprende svariate componenti

non esistono quelli che fanno progressive puro e quelli che lo fanno contaminato ....ma quelli che lo fanno e quelli che non lo fanno

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 8:22 del 15 febbraio ha scritto:

Certo, in fondo l'ho scritto che posso esagerare perchè per me rappresentano la quintessenza del Progressive. Nel Prog i dischi da 10 a mio modesto parere sono In a Glass House, Foxtrot, Red, Godbluff, Close to the edge e, forse, ci si avvicina Thick as a brick, questo perchè per me rappresentano l'eccellenza di ogni singolo gruppo nell'approccio al genere. Forse sono stato drastico, nell'impeto, sulla definizione di prog, la musica prog è un insieme di elementi, come giustamente scrivi e la bravura dei gruppi risiede nel far stare insieme tutte le varie componenti e i GG e i King Crimson ci sono riusciti, tutti gli altri hanno esplorato e approfondito solo alcune di queste sfaccettature. Questo non toglie nulla al loro valore ma io preferisco una musica complessa ad una ricerca ossessionante solo dell'armonia e dell'atmosfera però vale per me, per il mio orecchio, il mio gusto, per la mia sensibilità, non è applicabile ad ogni singolo fruitore. Tra parentesi io sono un appassionato (quasi un fanatico) degli IQ che hanno fatto incetta di atmosfere Genesisiane però modernizzandole, quindi non sono un denigratore, diciamo che negli anni 70 per me c'era molto di meglio in giro, dagli 80 in poi ho dovuto "accontentarmi" di IQ, Pallas, Twelfth Night, Marillion e compagnia suonante. Buon prog a te

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8 questo disco) alle 21:08 del 13 febbraio ha scritto:

@brogior

Certo che era per te ... in attesa della tua Giant_guida, ti ho inviato qual Musa ispiratrice la classifica_ Gentle di Scary (Scaruffi Piero per la cronaca grigia) ... come prevedevo la tua è ben "distante" da quella di "A History of Rock Music: 1951-2000" ... !

Il brogiorino d'oro va a In A Glass House (1973), 10/10 ... ascolterò con attenzione e vedrò di condividere ...

P.S.

... puoi fidarti di unknown ... è prog_man competente!

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 18:14 del 14 febbraio ha scritto:

Giuseppe, il prog è pieno di sfaccettature e quindi non ha un confine preciso, per me i Genesis, come i Camel, Caravan e altri ci rientrano per affinità e non per reale appartenenza. Allora se ti piace il rock romantico ci sta che puoi amare i Genesis o i Floyd alla follia ma se ti pace il "PROGRESSIVE" devi spingerti sui Crimson, i Giant, Yes o ELP. Ritengo che una persona che ha familiarità e gusto "genesisiano" non potrà apprezzare appieno i veri Progressivi perchè quelli spiazzano troppo un fruitore di musica "rassicurante" come quella dei romantici discendenti dai Procol Harum e i Moody Blues come sono i Genesis. A me piace essere stupito più che deliziato a tonnellate. Detto ciò ritengo In a Glass House la quintessenza del vocabolo "progressive", è un disco freddo, tecnico ma ha, all'interno di ognuno dei 4 brani principali, tanta musica e idee che potrebbe riempire un disco intero di gruppi molto più osannati (e non faccio nomi perchè sai a chi mi riferisco)

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 18:26 del 14 febbraio ha scritto:

Voglio solo aggiungere quello che scrive il sito web progarchives (un'eccellenza) siu GG:

GENTLE GIANT is known as the paradigmatic progressive rock band. With an uncomparable musicianship, they went as far as no one ever did into unexplored grounds in the progressive music, navigating over dissonant 20th-century classical chamber music, medieval vocal music, jazz and rock. The multi-instrumentation capabilities of the musicians gave such dynamic to their music, which set parameters to a whole coming generation up to these very days. They explored Moogs, Mellotrons and Fender Rhodes usage with such majesty! Not to mention other instruments like oboes, violins, cellos and horns among others.

I loro primi 7 albums sono tutti valutati con una media tra 8 e 9 su 10, quindi leggere che ci sarebbe un esperto di prog che li valuta tutti tra il 5,5 e il 7 mi fa scompisciare per le risate. Hanno rappresentato il "paradigma del gruppo Prog", quando si parla di Progressive si parte da loro, poi ci sta che la difficoltà delle lettura delle loro partiture può scoraggiare molti fruitori attratti da cose più "terrene" hahaha ma questo non toglie al peso e all'eredità musicale unica che hanno lasciato ai posteri

unknown (ha votato 8 questo disco) alle 19:17 del 14 febbraio ha scritto:

comunque giuseppe..una precisazione è doveroso farla ..forse brogior è un afficionados dei gg ..ma quei voti dati da scaruffi ai gentle giant sono davvero bassi anzi direi inaffidabili tutti i primi 5 dischi sono almeno da 8

dare 5.5 al primo dei gg è una vera stron...ata

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 8:04 del 15 febbraio ha scritto:

uno che da 5,5 al primo album dei Gentle giant, 6.5 a Three friends o Octopus è un'incompetente ed un ignorante musicale, non scegliamo scorciatoie per definirlo come merita, Scaruffi (o come si chiama) è un poveraccio

Giorgio_Gennari alle 16:13 del 26 marzo ha scritto:

Oppure, semplicemente, ha opinioni diverse dalle tue.

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 16:11 del 2 aprile ha scritto:

se sei un esperto devi essere equilibrato, non si tratta di gusti, io ho dei gusti e quindi non mi metto a fare libri in cui do voti ai dischi, allora chi ama beyoncè o madonna dovrebbe dare 1 o 0 ai dischi dei king crimson?

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8 questo disco) alle 13:46 del 15 febbraio ha scritto:

#soloaggettivinegativi ... quel poco che so su "P.S. I Love You" mi basta e avanza!

Ho sempre cercato di non trattenermi troppo nel database musicale di P.iero S.caruffi ... solo per piccole e innocenti curiosità o per confermare puntualmente che se un gruppo/artista "mi piace" a lui invece fa quasi schifo ... lol ... sigh&sob!

Il dubbio che rimane è se è veramente convinto di quello che ha scritto o se il tutto è un mastodontico puzzle di tessere pseudomusicali messe lì per irritare "gli appassionati" della musica più pop_olare, dei gruppi più noti e trasformare le maledizioni dei lettori in un'azione subdola di pubblicità che anche se negativa contribuisce ad aumentare la sua notorietà in ambito soprattutto musicale ... la madre di tutte le prove è la famosissima scheda sui Beatles che gli ha procurato una rinomanza enorme ... Scaruffi non ha scritto solo di musica ma ha fatto tantissime cose e anche di una certa importanza, ma per la legge del contrappasso viene conosciuto e citato soprattutto per le stupide affermazioni sui Beatles!

Pertanto, brogior & unknown, se le valutazioni di Piero non coincidono con le nostre possiamo dormire sonni tranquilli e ringraziarlo per le certezze che puntualmente ci fornisce ... e per giunta gratuitamente ... merita il nostro P.iero S.caruffi I love You e anche quello dei Beatles, dei Gentle Giant, dei Genesis, dei Jethro Tull et cetera ...

brogior (ha votato 4 questo disco) alle 14:20 del 15 febbraio ha scritto:

ciao Giuseppe, io non avevo mai sentito parlare di questo fantomatico Scaruffi e infatti sono sopravvissuto bellamente ascoltando quel che più mi piace senza farmene un dramma. Per dare un po più di rilevanza al fatto che il prog in generale non gode di molta considerazione basti pensare che nel libro dei 500 dischi più importanti della storia (mi sembra secondo Rolling Stone ed è già un programma) non ci sia neppure un album prog (dato per scontato che i Pink Floyd non lo fossero) quindi nei migliori dischi di sempre dove svettano valanghe di album dei Beatles e Bob Dylan c'è, ai primi posti, Thriller e nei 500 ben 4 album di Madonna ma nessuno dei King Crimson, dei Genesis, degli Yes, dei Gentle Giant, dei VDGG, di ELP, insomma è tutto dire. un caro saluto

Giuseppe Ienopoli (ha votato 8 questo disco) alle 11:57 del 17 febbraio ha scritto:

... certo che si sopravvive e Pánta rheî ... ma con una sbirciatina alla bisogna al fatidico database di Pierscary la vita cambia da così a così e tutto diventa in multicolor!

Per quanto riguarda l'altra spinosa questione delle classifiche "500/1000 Greatest Albums of All Time" che non contengono dischi di Progressive Rock ... devo confessarti che ha turbato alquanto i miei sonni di provetto navigante del mare digitale In The Wake Of Poseidon, poi con il tempo mi sono fatto la domanda e mi sono dato la risposta ... lol ...

... la spiegazione più plausibile potrebbe essere che "gli addetti ai lavori" sono portati a considerare il Prog come una strana creatura nata alla fine degli anni '60, cresciuta straordinariamente nella prima metà dei '70 e "ibernatasi" subito dopo ... tutto si sarebbe esaurito in poco più di un lustro con riscontri commerciali di vendite tali da non permettere anche ai dischi epocali del Prog di entrare di diritto nelle suddette classifiche.

Stretta la foglia e larga la via ... in questi casi a me piace pensare un po' come mio nonno che si guardava bene di far sapere al contadino quanto è buono il formaggio con le pere!