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R Recensione

10/10

The Clash

The Clash

The Clash. Versione US

Una copertina verde marcio, un verdone spento e irritante, e tre tipi sghinci con uno sguardo di sfida vero il mondo. Nel retro della copertina dei Bobbies, tipici poliziotti inglesi, impegnati in qualche sorta di sommossa popolare corrono in bianco e nero contro il mondo.

Così si presenta il disco in questione. Premesso che dovrebbe essere messo a forza in ogni discografia che si rispetti, piaccia o non piaccia il punk, questo è un disco che ha fatto e ha visto la storia non solo musicale.

Clash city rockers, I'm so bored with the usa, remote control, white riot, in hammersmith palais, london's burning, i fouht the law, janie jones, career opportunities, what's my name, hate and war, police and thieves, jail guitar doors, garageland, tutta qui concentrata la scaletta esplosiva messa dietro a quella succitatata e sgangherata copertina verde.

Già dal secondo pezzo i nostri vogliono mostrare la loro coerenza e il loro coraggio sociale, attaccando la visione idiosincrisiaca degli Usa, vi ricordo che (solo) loro sono gli stessi di Sandinista, fors l'unio albo dedicato a Sandino, il generale degli uomini liberi.

L'Inghilterra, il mondo tutto,stava scoprendo che non tutto andava bene, che i figli dei fiori e il '68, non avendo potuto reagalare al mondo la pace si erano visti costretti a ritirarsi ai margini della storia lasciando il posto ad altro.

E quando il gioco si fa duro, Belushi disse che i duri cominciano a giocare.

Let's the Clash play.

Cominciarono così a suonare. E a raccontare le cose dal punto di vista più basso, a raccontare quello che stava succedendo nei livelli più umili del mondo, come in "White riot" dove urlarono sugli incidenti avvenuti nel 1976 in occasione del carnevale giamaicano di Notting Hill e dove il biascicante Joe Strummer chiuse l'energico riff con la seguente strofa:

Are you taking over Or are you taking orders?

Are you going backwards Or are you going forwards? L'energia si placa per poi esplodere pienamente qualche traccia dopo nella canzone più romantica di sempre.

Il pezzo, originariamente di Sonny Curtis and the Crickets, venne lanciato nell'universo musicale grazie a questa gran cover dei Clash.

L' anno era il 1978, il mondo si stava scontrando ovunque con il Punk, capitale di questo fenomeno era quella Londra dei Pistols e dei Clash.

Tornando alla canzone, in un mondo borghesemente assopito, era il proletariato a dover combattere le leggi, anche solamente per non venire ignorato.

Non il proletariato politico, ma quello sociale, quello inibito e recluso nelle periferie che stavano diventando ghetti là dove scorre il Tamigi e non solo. La rivoluzione, quella annunciata ai quattro angoli di un mondo sempre meno sferico, anche se solo musicale era cominciata.

In Police and thieves, un'altra cover,ma bisogna dire che tutto quello che passava sotto di loro ne usciva radicalmente trasformato, sapevano dove sarebbero arrivati con il loro stile e con il conglobare ritmi e musiche differenti.

From genesis to revelation

The next generation will be hear me

E allora, tu che nella musica ancora ci credi e l'ascolti con l'anima di chi vuole sentirsi dire qualcosa, seleziona il brano numero otto del tuo lettore cd, play,let's the Clash play... comincia la batteria...

e c'è sempre qualcosa per cui combattere...

Breakin rocks in the hot sun

I fought the law and the law won

I needed money cause I had none

I fought the law and the law won

I left my baby and it feels so bad

Guess my race is run

She's the best girl that I ever had

I fought the law and the law won

I fought the law and the

Robbin people with a six-gun

I fought the law and the law won

I lost my girl and I lost my fun

I fought the law and the law won

I left my baby and it feels so bad

Guess my race is run

Shes the best girl that I ever had

I fought the law and the law won

I fought the law and the

I fought the law and the law won

I fought the law and the

The clash-the only band that matter

V Voti

Voto degli utenti: 8,2/10 in media su 26 voti.
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Cas 8/10
bart 7/10
B4DM4N 1/10
REBBY 9,5/10
B-B-B 8,5/10
byron 10/10
Lelling 8,5/10

C Commenti

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Marco_Biasio (ha votato 10 questo disco) alle 16:53 del 26 aprile 2007 ha scritto:

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Marco_Biasio (ha votato 10 questo disco) alle 16:54 del 26 aprile 2007 ha scritto:

Post scriptum

(Quanto l'ho consumato questo disco...)

boy_with_VU_tee (ha votato 8 questo disco) alle 16:56 del 10 aprile 2008 ha scritto:

Imprescindibile

Cas (ha votato 8 questo disco) alle 22:36 del 13 agosto 2008 ha scritto:

disco indispensabile del punk, a mio avviso decisamente superiore a Nevermind The Bollocks. si sente comunque che i clash non si sarebbero fermati al punk, un album decisamente meno grezzo e più di ampio respiro rispetto a molti lavori punk dell'epoca.

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 12:11 del 29 marzo 2010 ha scritto:

I Clash hanno dato dignità al punk perché di fatto

hanno usato il punk e non sono morti con esso, i loro innesti musicali andarono oltre. Questo album è il preludio di ciò che sarebbero diventati in seguito. Preferisco "London Calling", ma anche "The Clash" è notevole.

bart (ha votato 7 questo disco) alle 1:39 del 30 marzo 2010 ha scritto:

Eccessivamente acclamato. E' solo un buon disco. Secondo me erano dei finti arrabbiati.

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 8:53 del 30 marzo 2010 ha scritto:

RE:

Scusa Bart... per carità... liberissimo di vederla come vuoi, ma... "eccessivamente acclamato" in che senso? "Finti arrabbiati" in che senso? Chi erano i "veri arrabbiati" e quale grado d'incazzatura dovrebbe avere una band per far sì che tu possa apprezzarne in pieno la musica?

bart (ha votato 7 questo disco) alle 14:55 del 30 marzo 2010 ha scritto:

RE: RE:

Eccessivamente acclamato nel senso che le canzoni di questo disco non sono poi così eccezionali; finti arrabbiati nel senso che usavano la cosidetta "rabbia contro il sistema" solo per vendere dischi. Secondo me non sono mai esistiti gruppi veramente "incazzati"; lo facevano solo per pubblicità. Era un periodo in cui prendersela col "sistema" andava di moda!

DucaViola (ha votato 8 questo disco) alle 16:40 del 30 marzo 2010 ha scritto:

RE: RE: RE:

Che peccato che invece oggi la moda sia di abbracciare il sistema e che ciò renda più facile vendere dischi... comunque... ogni band punk e non, cioè ogni band, ha sempre cercato di apparire, e apparire fa parte del gioco. Se il sogno dei Clash era fondare una rock and roll band e vivere come una rock and roll band all'epoca del punk credo che nulla di più genuino si sarebbe potuto pretendere da loro. Cosa c'era di meglio per una rock and roll band che andare contro il sistema, bere molto alcol, farsi una pera ogni tanto, disprezzare la regina e ruttare in tv? Ma questo è ciò che meno m'interessa dei Clash, ciò che invece colgo è la loro grande capacità di tradurre meglio di altri i malori di una generazione irrequieta che oggi, almeno sui grandi numeri, aimè non esiste più.

4AS alle 20:10 del 30 marzo 2010 ha scritto:

RE: RE: RE: RE:

Credo che cercare di capire se i clash fossero veramente incazzati o lo facessero solo per moda non serva a molto. Forse la verità sta nel mezzo, cioè un pò ci credevano e un pò ci marciavano. Quello che rimane veramente in fin dei conti è sempre la musica. Con questo non voglio dire che i testi dei clash debbano essere trascurati, ovviamente penso sia giusto leggerli. Però è anche vero che nella storia della musica moltissimi gruppi (anche prima dei clash) hanno scritto testi "contro il sistema". Quindi il vero traguardo raggiunto dai clash non è stato quello di scrivere quei testi (tra l'altro alcuni mi sembrano un pò infantili) ma quello di riuscire a trasmetterli a un pubblico vasto.