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R Recensione

10/10

Sex Pistols

Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols

I 5 motivi per cui i Sex Pistols sono il più grande gruppo di sempre:

1-      Hanno portato la rivoluzione Punk in tutte le singole case del pianeta.

2-      Sono brutti, sporchi e cattivi

3-      Non sanno suonare

4-      Avevano la bella abitudine di ingaggiare battaglie di sputi col pubblico

5-      Sono la grande truffa del Rock N’ Roll

 

Ed ora i 5 motivi per cui i Sex Pistols sono il peggior gruppo di sempre:

 

1-      Sono la grande truffa del Rock N’ Roll.

2-      Avevano la brutta abitudine di ingaggiare battaglie di sputi col pubblico.

3-      Non sanno suonare.

4-      Sono brutti, sporchi e cattivi.

5-      Hanno portato la rivoluzione Punk in tutte le singole case del pianeta.

 

In una frase, I Sex Pistols sono tutto e il contrario di tutto. Sono tutto perché rappresentano l’emblema del gruppo Punk per eccellenza: Canzoni brevi, veloci e semplici basate su due accordi di chitarra distorta, sezione ritmica compatta e serrata che non pondera l’esistenza di cambi ritmici,un bassista che è l’emblema del rocker maledetto (Sid Vicious) ancor prima della sua morte prematura , un cantante (John Lydon aka Johhny “Il Marcio” Rotten, per via dello stato disastroso della sua dentatura) che declama testi provocatori sbiascicati e scabrosi a quel tempo, che minano la cultura e le tradizioni albioniche (La regina madre che mangia Fish&Chips sotto la London Tower mentre il Big Ben va a fuoco) gettando una bomba fra i benpensanti Whigs&Tories inglesi, che vedevano questi quattro loschi figuri armati di chitarre , spille da balia e giubotti di pelle contornati di svastiche e A cerchiate, come una minaccia incombente sul buoncostume e come diavolo tentatore per i giovani più labili.

Per creare una macchina Rock così perfettamente oliata non bastano quattro semplici ragazzotti incazzati al loro esordio discografico: è un certo Malcolm McLaren a dirigere i fili da burattinaio che pendono sulle teste di Rotten e soci.

Manager rodato dei New York Dolls, McLaren è il classico accattone che riuscirebbe a vendere sigarette ad un malato terminale; ed è proprio qui che risiede l’arma segreta dei Pistols, nell’essersi saputi vendere grazie al truffatore Rock per eccellenza. Perché diciamolo chiaramente, i Sex Pistols non hanno inventato nulla, se non un po’ di pose rubate un po qua (Iggy Pop, di cui spesso e volentieri riproponevano la cover No Fun) e un po’ là (una qualsiasi garage rock band anni ’60), filtrando i riff semplici delle suddette garage band attraverso distorsori di ogni genere per tirarne fuori un sound ancora più zozzo e violento.  

E se vogliamo essere pedanti, il primo singolo Punk in ordine di tempo è stato pubblicato dai Damned (“New Rose”, Stiff Records 1976), quindi di fronte a mostri sacri come Clash e Ramones (ben più validi sotto il punto di vista musicale e umano), qual’ è stato il pregio dei Pistols?

Il loro pregio è stato quello, appunto, di aver dato lustro mediatico al Punk, e aver lanciato al mondo intero l’estetica del genere, fatta di crestoni altissimi e dai colori più svariati, giacche di pelle, spille da balia e ostentazione di ideologie politiche estreme utilizzate per sconvolgere la morale comune; oltre ad una ideologia di rifiuto totale di regole mista ad una visione apatica e senza via d’uscita per il futuro (“No future” come ripeteva ossessivamente Johnny).

Ma in fin dei conti è la musica a parlare, ed un filotto di canzoni come God Save The Queen, Pretty Vacant, Bodies e Anarchy In The UK sono semplicemente irresistibili e comunemente condivise come uno dei capisaldi del Rock, che vi piaccia o no.

Una truffa pienamente riuscita.

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Voto degli utenti: 7/10 in media su 45 voti.

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4AS (ha votato 4 questo disco) alle 14:45 del 19 marzo 2010 ha scritto:

Un gruppo di grande impatto sociale, ma musicalmente troppo scadenti e noiosi. Qualsiasi gruppo punk o new wave di quel periodo era più interessante di loro. Ringrazino McLaren.

The Fuse alle 11:03 del 15 maggio 2015 ha scritto:

Peccato che senza di loro gli altri gruppi non sarebbero mai nati. Noiosi? Ma se Nevermind the Bollocks è orecchiabile dall'inizio alla fine...Se questa è la noia allora è una noia molto piacevole! McLaren ha fatto il suo, però se non c'era sostanza col cavolo che sarebbero stati la stessa cosa.

benoitbrisefer (ha votato 10 questo disco) alle 17:27 del 20 marzo 2010 ha scritto:

Nicciananente al di là del bene e del male... Volenti o nolenti il punk sono loro nonostante tutto. Voto massimo se non altro perchè siamo di fronte alla Storia!

lev alle 22:02 del 20 marzo 2010 ha scritto:

mai piaciuto sto disco, però lo portavo alle feste per fare un pò di casino.

Marco_Biasio alle 21:59 del 21 marzo 2010 ha scritto:

Bravo Luca, bella recensione su materia non facile. Per quanto riguarda loro, già si sa il mio pensiero: tantissima forma, sostanza vicina allo zero. Inutile dire che a livello mediatico sono stati fondamentali, in quanto espressione ancora più forte, rispetto ai Beatles, della musica come bene comune a cui tutti possono attingere ed approcciarsi direttamente, pur senza una preparazione tecnica dietro (anche se la loro rivolta, dai contenuti fintamente politici, è a mio giudizio spanne e spanne sotto il disagio proletario espresso dai Black Sabbath). Canzoni... mah. Tutti, anche da subito, gli sono passati sopra più e più volte. Il fatto che non sapessero fondamentalmente suonare non giustifica però una qualità compositiva così mediocre. Diciamo che "God Save The Queen" è storia e che il resto si accoda balbettante dietro, va...

fabfabfab alle 22:41 del 21 marzo 2010 ha scritto:

Che musicalmente facessero cagare l'hanno detto in tanti, e giustamente. Il trittico "God Save the Queen" + "Anarchy in the UK" + "Pretty Vacant" (tra l'altro tutte uguali) però è storia. Sono stati l'immagine del punk, e l'immagine - si sa - arriva prima della sostanza. E' lo stesso discorso fatto mille volte su Bob Marley (meglio lui o Augustus Pablo?), o su B.B. King (meglio lui o Bo Diddley, o un altro qualunque? Ecco, io ai Pistols preferisco i Clash, gli Stooges, i Germs, i Ramones ... però l'immagine del punk è quella di Syd & Nancy, della faccia marcia di Johnny Rotten e della maglietta "i hate Pink Floyd"...

The Fuse alle 10:41 del 15 maggio 2015 ha scritto:

Il tuo commento la dice lunga sulla persona che sei. Germs e Ramones non facevano le canzoni tutte uguali? Ma la musica la ascolti o fai finta? Poi certo, dire che God Save The Queen, Anarchy in the UK e Pretty Vacant sono tutte uguali è veramente patetico. Tipico discorso di chi ha letto tanti pareri e sentito solo i 3 singoli conosciuti, senza infatti approfondire la cosa. Ti dirò di più: musicalmente in questo disco ci sono idee fantastiche, ritornelli azzeccati, melodie vocali riconoscibili e fresche, suoni originali e tanta carica. Dire che i Germs o i Ramones erano più validi musicalmente è pura idiozia. I Clash li escludo perchè sono stati punk solo parzialmente.

sarah (ha votato 9 questo disco) alle 13:31 del 24 marzo 2010 ha scritto:

Classico immarcescibile.

Bellerofonte (ha votato 8 questo disco) alle 11:33 del 27 marzo 2010 ha scritto:

Diciamo che tutto e ilcontrario di tutto è una frase che rende perfettamente l'idea. L'album è sicuramente irriverente e segnò un epoca in Gran Bretagna. Ma nulla di innovativo musicalmente rispetto a cio che fecero i Ramones oltreoceano.

The Fuse alle 10:44 del 15 maggio 2015 ha scritto:

I Ramones tecnicamente non hanno inventato niente alla pari dei Sex Pistols. Prendevano le melodie surf dei Beach boys e le chitarre marce degli Stooges. Ritornelli immediati e canzoni molto simili fra loro (i primi 3 album sono identici). Fra l'altro sono usciti giusto 1 anno prima dei Sex Pistols. Io li reputo entrambi gruppi fondamentali a loro modo.

DucaViola alle 11:46 del 28 marzo 2010 ha scritto:

non riesco a dare un voto ad un album del genere perché di fatto non è un album... perché di fatto non sapevano neanche cosa realmente fosse un album. I Sex Pistols sono stati un fenomeno sociale indispensabile, necessario all'epoca. Il punk ha rappresentato il ritorno delle band chitarra, basso, batteria... il ritorno all'essenziale dopo un periodo di fronzoli barocchi, di Genesis e Yes... si era perso il gusto di acendere l'ampli e suonare. Detto ciò basterebbe ascoltare i Clash per rendersi conto di come i Sex Pistols fossero musicalmente minuscoli.

The Fuse alle 10:48 del 15 maggio 2015 ha scritto:

"non riesco a dare un voto ad un album del genere perché di fatto non è un album... perché di fatto non sapevano neanche cosa realmente fosse un album". Ma che discorso è? Il punk è questo, i Clash non erano prettamente punk. Ramones e company erano forse più complessi dei Sex Pistols?

bart (ha votato 5 questo disco) alle 1:19 del 30 marzo 2010 ha scritto:

A questo gruppeto è stata data fin troppa importanza. Erano solo dei finti ribelli costruiti a tavolino dall'astuto McLaren. Questo disco non è affatto fondamentale, è buono soltanto come sottofondo per qualche festa tra adolescenti. Meglio i Ramones!

The Fuse alle 10:14 del 15 maggio 2015 ha scritto:

questo "gruppetto" come dici tu ha cambiato la storia della musica. Non puoi dire che sono "ribelli costruiti a tavolino", ma dove l'hai letta questa cazzata? Valuta la musica e sappi che l'originalità non si costruisce a tavolino caro Bart.

maracio (ha votato 7 questo disco) alle 12:10 del 30 marzo 2010 ha scritto:

Mi trovo d'accordo con questa recensione dalla prima all'ultima riga (cosa che mi capita di rado). Però all'epoca ascoltarli e farli ascoltare mi divertiva parecchio: era come schiacciare una fialetta puzzolente in una pasticceria.

DucaViola alle 14:02 del 30 marzo 2010 ha scritto:

RE:

la fialetta puzzolente in pasticceria mi ha fatto ridere... non potevi essere più chiaro

andrewdelarge (ha votato 1 questo disco) alle 17:30 del primo aprile 2010 ha scritto:

-.-

il primo gruppo di MTV nella storia della musica!!! è curioso notare che questi relitti umani così come i loro fratellini punkettosi, benchè nutra più simpatia per i ramones e clash, ritenevano giurassica una musica, come il prog, che avesse più di due accordi diversi in una canzone (ma scusate mi volete dire che il reggae invece è così semplice??!!), quando fu addirittura il prog stesso a essere una risposta al rock formato da due accordi e ad avere nel corso degli anni un influenza e un eredità sicuramente più ampia del punk

DucaViola alle 8:35 del 2 aprile 2010 ha scritto:

RE: -.-

per quanto non ami assolutamente i sex pistols non sono daccordo con te nel momento in cui metti nel calderone molti altri gruppi di estrazione punk. Il "fare di tutta l'erba un fascio" non mi è mai piaciuto nella musica come nel resto. La musca ha avuto nel corso degli anni molti cambiamenti di rotta e il prog fa parte di essi e non mi sognerei mai di denigrare dischi come "nursery crime" etc. Ma dire che un certo approccio punk non abbia contribuito ad un diverso allineamento delle cose non lo trovo giusto. Sicuramente "song 2" dei blur è molto più punk che prog. Se poi vuoi ascoltare la miscela delle due cose ti consiglio vivamente di non trascurare band come i Cardiacs che mischiano prog e punk con un virtuosismo difficilemnte replicabile... ascoltati (se già non l'hai fatto) "a little man and a house..." dei Cardiacs del 1988... gente che sicuramente non ha snobbato nè una cosa nè l'altra.

Marco_Biasio alle 12:13 del 2 aprile 2010 ha scritto:

RE: -.-

Ahahah, è arrivato il progster di turno, quello per cui il prog è meglio del punk perchè ha più di due accordi messi in croce in ogni canzone. Ma hai idea di quanto tempo ci abbia messo il prog per diventare cristallizzato e reazionario? Contiamo pure: 1968, 1969, 1970, 1971, 1972, 1973, 1974, toh, mettiamoci anche il 1975... basta. Il nulla più assoluto. Avevano ragione, i punkster, a ritenere giurassico "quel" prog, così inutile, accademico e privo di invenzione alcuna! Ma chi ti dice che ritenessero antesignano tutto il movimento? Hai mai sentito un disco dei Black Flag? Dei Minutemen? Credi che fossero due accordi in croce? Dai... Mi sembrano i discorsi che i bambini di sei anni si fanno aldilà delle barricate costruite nel giardino della loro scuola elementare. Sofistica inutile da quanto retorica e stereotipata.

DucaViola alle 12:33 del 2 aprile 2010 ha scritto:

RE: RE: -.-

la vedo esattamente come te...

andrewdelarge (ha votato 1 questo disco) alle 12:33 del 2 aprile 2010 ha scritto:

Mio caro marco io non faccio di tutta l'erba un fascio, in quanto è vero che ritengo i sex pistols dei relitti umani, e dopo spiego anche il perchè, ma ripeto considero più "umani" i Ramones e soprattutto i Clash che diedero alle stampe lavori buoni come "London Calling" e "Sandinista" in cui abbandonavano il semplicistico schema punk e lo fondevano con ritmiche reggae (come faranno pochi anni dopo i Police). Quindi il movimento punk era, e vorrei ricordare che fu principalmente un movimento sociale più che musicale, minato al suo interno in quanto vi fu la presa di coscienza per cui non si poteva mandare avanti una musica e soprattutto "musicisti" che veramente non sapevano suonare (sid vicious sapeva a malapena due accordi di basso), questa massa di drogati furono abilmente gestiti dal burattinaio malcom mclaren e innalzati a simboli!!!! D'altronde i Cardiacs,Black Flag e Minutemen, come mi ha citato ducaviola e te, non sono nient'altro che il concetto da me espresso sopra, poi certo dipende da quello che uno cerca nella musica e se tu cerchi una musica inutile e priva d'inventiva come il punk (non voglio credere che l'hai scritto per il prog) pace!!! Voglio finire dicendo che nel 1977 uscì "Animals" dei Pink Floyd che fu ben accetto dalla critica in quanto presentava delle stoccate contro la società imperante (tutto ovviamente con il loro stile e la loro classe) e quindi in perfetta sintonia con i tempi, ma ahimè, visto che il pubblico pecorone era abbagliato dalla profondità dei sex pistols (ahahahaha) e dall'idolo generazionale (sic) jonny rotten che portava una maglietta con su scritto "I hate Pink Floyd", l'lbum venne usato come carta da parati... non esagero se lo ritengo come il "medioevo della musica".

Luca Minutolo, autore, alle 12:52 del 2 aprile 2010 ha scritto:

Scontro fra esponenti dell'estremismo Rock!!

DucaViola alle 13:38 del 2 aprile 2010 ha scritto:

Per quanto riguarda il medioevo della musica potrei rivoltare la frittata e dire che a parer mio lo era l'epoca prog per il suo snobbismo musicale, per quell'aurea spocchiosa completamente in contrasto con ciò che invece la musica rock aveva rappresentato fin dai tempi di Chuck Barry... potrei dire invece che il medioevo della musica è oggi, stili impastati tra loro, chiamati con nomi diversi, plagi ormai considerati idee originali perché a plagiare sono il 75 % delle band... si possono dire tante cose, ma non le dico perché non le penso. Credo nella grandezza di Animals (basta andare a vedere il mio commento all'album)come credo che i Clash abbiano dato... si possono credere un'infinità di cose contemporaneamente, una non deve per forza escludere l'altra, non è una regola. Io, per natura, non mi sono mai soffermato troppo a considerare i punk una massa di tossici... lo trovo superfluo perché ne ho conosciuti molti che non lo erano... molti che non hanno messo la maglietta "I Hate Pink Floyd", molti grandi cultori di musica... i cretini sono ovunque, non credo che i punk detengano il primato d'idiozia... sai quanti coglioni amanti dei Pink Floyd ho conosciuto? Coglioni si nasce.

Poi stiamo qui a parlare dei punk relitti umani come se a Woodstock bevessero succhi di frutta... se c'è un'epoca più globalmente genstita da relitti strafatti di eroina ed LSD è proprio l'epoca hippy. Tutto può essere il contrario di tutto... è stupefacente quanto; cambiano solo le inquadrature a seconda di chi vuole difendere chi. Il genere umano si è anche inventato un lavoro in merito... l'avvocato, e si guadagna benissimo, uno dei pochi lavori davvero solidi.

andrewdelarge (ha votato 1 questo disco) alle 14:02 del 2 aprile 2010 ha scritto:

Allora, io non ritengo che tutti i punk siano dei tossici e l'ho anche sottolineato nel mio intervento precendete nella quale ritengo dei tossici solo i suddetti sex pistols, ed è un dato di fatto, e non faccio un discorso generale a tutti i punk così come non ho mai detto che chi si ascolta i Pink Floyd sia un genio... e ritengo dei relitti umani chi si strafaceva anche di cemento armato nel periodo di Woodstock, ma qui si sta parlando del punk e ritengo alquanto stereotipato ritenere il prog musica spocchiosa e snob ad uso e consumo per quegli sfigatelli senza ragazza!!! Io sinceramente, a discapito di cosa si possa pensare, sono un estimatore in prima linea di Chuck Berry e di tutta la tradizione rock passando per led zeppelin,deep purple,black sabbath et similia (ebbene si un progster che ascolta rock!!!), tuttavia se si vuole ritenere la musica vera forma d'arte mi dispiace per te dire che quella che vi si è avvicinata sicuramente è il prog a differenza della musica rock'n'roll (che ripeto rispetto moltissimo) dove l'unico momento di approfondimento classico è stato "Roll Over Beethoven" ("togliti dai piedi Beethoven")-.-

DucaViola alle 14:31 del 2 aprile 2010 ha scritto:

RE:

E' un tuo punto di vista... io vedo l'arte in manera diversa che poi anche la parola "arte" andrebbe rivista

loson alle 15:38 del 2 aprile 2010 ha scritto:

Cioè "arte = musica classica (in realtà barocca o tardo-romantica)"? Mi sa che sei a digiuno di arte contemporanea, allora...

DucaViola alle 16:46 del 2 aprile 2010 ha scritto:

Loson... così ci perdiamo anche una buona fetta di letteratura e pittura

loson alle 17:55 del 2 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Ma infatti... Il ragionamento di andrew non sta nè in cielo nè in terra, a mio modo di vedere. E poi basta col doversi sempre e puntualmente rapportare a un ideale artistico che non appartiene alla nostra epoca: il divario fra arte bassa e alta forse era cool ai tempi di Adorno e poi del serialismo (cioè nella prima metà del secolo scorso), ma oggi è roba superatissima, se fossi Bart Simpson direi "da matusa".

andrewdelarge (ha votato 1 questo disco) alle 0:44 del 3 aprile 2010 ha scritto:

Continuo a ripetere e sottoscrivo: dipende cosa uno cerca nella musica!!! Non mi si deve però venire a dire che musica come il prog è inutile o priva d'inventiva... ma scherziamo???!!! Poi loson sinceramente non vedo delle pecche nel mio ragionamento, sempre se hai seguito tutta la conversazione, poichè io parlo del caso sex pistols in particolare in quanto non si può certo negare che fu il livello più basso raggiunto dalla musica, dove tizi che non sanno fare niente di quello che fanno vengono innalzati a eroi (ecco perchè ho detto che fu il primo gruppo di mtv). Tra tutti i più grandi musicisti che hanno fatto del rock una ragione di vita, sinceramente non me viene uno che aveva le stesse capacità tecniche dei pistols (led zeppelin in primis che ritengo dei musicisti straordinari!!). Ah e per quanto riguarda lo snobbismo musicale non furono certo i Genesis,King Crimson,Yes,Van Der Graaf Generator,Emerson Lake & Palmer,Gentle Giant,Caravan,Pink Floyd a estromettere un loro compagno perchè amante dei Beatles. Chissà chi è stato.... ops!!!!

DucaViola alle 8:16 del 3 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Ma infatti se leggi, la mia opinione sui sex pistols non è certo appassionata, anzi... io ti contesto quando definisci Clash e Ramones "umani" tra virgolette e quando dici che l'apice dell'arte musicale è il prog. Mi ricordi un po' il personaggio di un romanzo che ho letto, Benjamin, il libro s'intitola "la banda dei brocchi" e l'autore è Jonathan Coe.

andrewdelarge (ha votato 1 questo disco) alle 11:45 del 3 aprile 2010 ha scritto:

Continuo a ripetere che i Clash e Ramones sono più umani, o più simpatici come vuoi tu, e l'apice dell'arte musicale è la classica... ah ma aspetta un secondo quale corrente musicale attinge a piene mani nella musica classica?? Dai su non ti inabissare nelle stronzate, continua con la tue letture colte

loson alle 12:17 del 3 aprile 2010 ha scritto:

"Continuo a ripetere e sottoscrivo: dipende cosa uno cerca nella musica!!! Non mi si deve però venire a dire che musica come il prog è inutile o priva d'inventiva..."---> Sono d'accordo, stai parlando con uno che il prog lo adora. Esattamente come sono d'accordo sul fatto che i Pistols abbiano svolto, "storicamente" parlando (ma qui sarebbe opportuno predere atto di una congenita, insanabile e sacrosanta approssimazione nele valutazioni), la funzione di specchietto per le allodole di un intero movimento. Ricordiamoci però che brani come "God Save The Queen" o "Anarchy" non hanno nulla da invidiare alle contemporanee prove di Adverts, Vibrators, Buzzcocks, Clash, Radio Birdman, Dead Boys, Undertones: tutte band che giudico assai superiori ai Pistols, tanto per capirci. Il punto è che - mi pare lapalissiano - tu sei un progster irriducibile, e questo ti porta a non riconoscere il quoziente artistico insito in generi musicali che non facciano della complessità tecnica il loro baluardo. L'hai scritto tu stesso: "se si vuole ritenere la musica vera forma d'arte mi dispiace per te dire che quella che vi si è avvicinata sicuramente è il prog". A coronamento di questo concetto, hai poi specificato - fraintendendo clamorosamente, a mio giudizio, le finalità, la portata e la sostanza stessa della musica popular - che nel rock'n'roll "l'unico approfondimento classico momento di approfondimento classico è stato "Roll Over Beethoven"". Ora, oltre a dimostrare che hai letto il volumetto sul prog di Cesare Rizzi(il quale usa la stessa frase, anche se in tono assai più ironico), dove può condurre un'affermazione siffatta se non a voler intravedere "serietà" (e quindi "artisticità", anche se l'equivalenza fra i due termini è mooolto dubbia) soltanto laddove il rock si rifaccia alla musica classica? Che poi, specifichiamo: il grosso delle prog band aveva il pallino di Bach (barocco) e dei compositori tardo-romantici, mica della "classica" nel suo complesso (e infatti saranno soprattutto le band "kraute" a buttarsi sulla contemporanea, sull'elettronica sperimentale, sul minimalismo, etc.). Criticare il punk sulla base della mancanza di tecnica è cliché vecchio e stantìo (infatti non so nemmeno perchè mi sono imbarcato in questa discussione XD): il primo punk, musicalmente parlando, voleva "riportare tutto a casa", riallacciandosi ai generi più diretti dell'epoepea rock (rock'n'roll, garage-rock, glam nella sua controparte più viscerale). Ciò non significa che i migliori gruppi punk non sapessero suonare, ma soltanto che, più voler fare "tabula rasa", intendevano inserirsi in una tradizione ben precisa, quella che parte alla lontanissima nei frangenti più rustici de pre-war folk (bues acustico e country), confluendo nel primo rhythm'n'blues e infine nel rock'n'roll, garage, etc. E' una tradizione nobilissima, e dotata di una precisa rilevanza artistica. Se tu lo neghi, beh, è soltanto un tuo problema. E poi, tornando ai Pistols: è vero, Vicious non sapeva fare una sega, ma Jones e Cook mica erano delle schiappe, senza contare che Lyndon - cultura musicale sopraffina e uno stile vocale che presto avrebbe tramutato in puro idioma avantgarde - avrebbe dato vita a una delle band più importanti di tutta la new wave.

simone coacci (ha votato 8 questo disco) alle 12:34 del 3 aprile 2010 ha scritto:

Los suvvia lo sanno tutti che "il rock ha raggiunto l'apice nel 1975. Chi ha biosgno dei gruppi nuovi?" (Homer Simpson). Dopo non s'è fatto altro che scendere. Gh gh gh...

loson alle 12:42 del 3 aprile 2010 ha scritto:

RE:

L'avevo dimenticato, che idiota! ;D Cacellate il mio ultimo post, la parola di Homer vale mille volte più della mia, ghghgh.

andrewdelarge (ha votato 1 questo disco) alle 13:00 del 3 aprile 2010 ha scritto:

Ma scusami mio caro loson tu mi parli di quoziente artistico insito nei sex pistols??!! Ma ci stiamo dimenticando che nel 1968 uscì un certo "White Light/White Heat" dei Velvet Underground e come non parlare del primo album degli Stooges??!! E questi non vengono ricordati, soprattutto i Velvet, perchè non si sono sputtanati come i pistols tramite un abile manager, mi da molto del beatlesiano questa cosa, che per ricavare qualcosa poteva vendere anche sua madre. Ebbene si la tecnica musicale per me è imprescindibile, che ci posso fare??? XD Che il movimento punk volesse riportare a casa del sano e sporco rock'n'roll questo è fuori dubbio e non è certo un male (che ti credi che un progster come me non si fomenta quando sente l'attacco di bliztkrieg bop??), è vero molte delle band punk volevano inserirsi in una tradizione ben precisa... ma ripeto per l'ennesima volta io parlo dei sex pistols!!!!!!! E ne è testimone anche la loro "carriera" di quanto si sono voluti inserire nella tradizione rhythm'n'blues,rock'n'roll ecc... Quindi per favore evita, te come gli altri, di dire che non riconosco il valore dal punto di vista storico di questa corrente, ma dei sex pistols veramente non riesco a capire dove sia questa valenza poi come ha detto qualcuno "solo gli idioti non cambiano idea" e può darsi che un giorno l'illuminazione raggiungerà anche a me, ne dubito, come ha fatto con voi ( ah e preciso perchè qua ce n'è bisogno, che stò parlando dei sex pistols e non dei clash,ramones,germs,buzzcocks ecc..)

loson alle 13:14 del 3 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Infatti Velvet e Stooges sono pressochè sconosciuti, come no... XD Se adesso mi dici che riconosci valore artistico al punk allora ti contraddici, perchè poco prima avevi ben sottoposto la patente di artisticità a un'inflessibile condicio sine qua non, e cioè che l'ipotetico gruppo X si ispirasse più o meno alla musica classica. Se i Pistols ti anno cagare non c'è problema: nemmeno io sono mai riuscito ad ascoltare per intero "Nevermind The Bollocks"; però qualche singolo davvero importante l'hanno inciso, almeno questo è quello che penso.

Marco_Biasio alle 13:26 del 3 aprile 2010 ha scritto:

Io non ho mai detto che il prog è una musica inutile o priva d'inventiva, rileggiti bene il mio intervento. Non potrei mai dire una cosa del genere, considerato solo quanto amore ho per i King Crimson. Ho bollato così il prog venuto dopo il 1975, assestatosi su canoni così reazionari e prevedibili da non poter più offrire nulla di importante allo sviluppo della musica. Non ho tirato in ballo il neo-prog, se leggi più sotto capirai che i Sex Pistols mi fanno alquanto schifo e che qualcuno estrometta qualcun altro in base ad una sua passione per i Beatles rafforza il mio giudizio. Più attenzione, per favore. Non hai offerto solo una panoramica sui Pistols, hai preteso di giudicare tutto il punk in base ai tuoi amori prog. Interessante. Se aspetti cinque minuti, posso dare un giudizio su Elvis alla luce della discografia degli Autechre.

DucaViola alle 13:42 del 3 aprile 2010 ha scritto:

Per me la valenza artistica è talmente labile che non riuscirei a mettere la mano sul fuoco quasi su nulla, e quando vedo gente tanto sicura non so se invidiarla o ridere... io ho una montagna di dubbi sull'arte. Adesso citiamo anche i Velvet Underground che nascono in un contesto come la factory con il guru Andy Warhol che vendeva lattine di CocaCola in fila indiana chiamandole arte. Ma i Velvet Underground non erano virtuosi, anzi, tra i Clash e i Velvet mi sembrano più tecnici i secondi... quindi i Velvet Underground non è arte, tanto meno le lattine di CocaCola in fila indiana. Poesia: "m'illumino d'immenso"... che è arte... ci sono due parole, non usa la complessità della lingua italiana, non è virtuosa... non è arte. La Divina Commedia non è arte perché all'epoca fu scritta in italiano volgare.

The Fuse alle 10:53 del 15 maggio 2015 ha scritto:

Se la pensi così potresti anche evitare di iscriverti sui siti e commentare. Anzi potresti anche smettere di ascoltare musica, sempre ammesso che tu l'abbia mai fatto...

loson alle 14:18 del 3 aprile 2010 ha scritto:

Se aspetti cinque minuti, posso dare un giudizio su Elvis alla luce della discografia degli Autechre

Bellissima, questa. XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

galassiagon (ha votato 10 questo disco) alle 14:52 del 4 aprile 2010 ha scritto:

xxx

Sempre con sta storia che non sapevano suonare...

Il rock è innovazione , è semplificazione, è LA MODERNITA'( Non per niente ora che non c'è più rock c'è la crisi!!).

Grandissimi Pistols, loro si che sono punk, e hanno scritto grandissimi canzoni ...vaffanculo

Dr.Paul alle 15:36 del 4 aprile 2010 ha scritto:

...vaffanculo

ahahahah ci sta tutto! questa storia del prog che si avvicina alla forma d'arte è una cazzata bella e buona! come anche riguardo l'inabilità dei pistols, alla fin fine le differenze si assottigliano, cosa avevano di piu i ramones? forse facevano con un po piu di scioltezza il barrè? capirai per cosi poco...

TheManMachine (ha votato 4 questo disco) alle 16:10 del 4 aprile 2010 ha scritto:

Peccato sia stata cancellata la precedente recensione apparsa su Stora su questo disco. Nei commenti era venuto fuori un dibattito sul contesto socio-culturale in cui si inseriva questo disco, a mio avvisto piuttosto interessante. Comunque di nuovo vedo che Never Mind the Bullocks, anche qui, polarizza i commenti fra estimatori e detrattori, insomma. Io non mi schierei né con gli uni né con gli altri. Questo disco fu un big bang quando uscì. Tutti ne parlavano. Ne parlarono per anni. Io rimasi sempre scettico. Mi sembrava casino a cui si voleva dare la patente di musica. Anche sul fatto che questo possa essere definito capolavoro sono scettico. Un capolavoro è un'opera d'arte il cui valore si riattualizza nel tempo. Ogni generazione può trovare in un capolavoro nuovi significati e valenze, al mutare di sensibilità, gusto estetico, elementi socioculturali che identificano e differenziano un'epoca da un'altra. Non mi sembra questo il caso. E' un'opera pesantemente, irremediabilmente legata al tempo che la produsse. Un documento di enorme valore storico, va bene. Ma niente di più.

TheManMachine (ha votato 4 questo disco) alle 16:13 del 4 aprile 2010 ha scritto:

Scusate i refusi. Ovviamente è "Bollocks".

andrewdelarge (ha votato 1 questo disco) alle 17:52 del 4 aprile 2010 ha scritto:

allelujaaa

Un enorme GRAZIE!!!! themanmachine, finalmente una persona che capisce la tanto misteriosa tesi che andavo formulando negli interventi precedenti..."Anche sul fatto che questo possa essere definito capolavoro sono scettico. Un capolavoro è un'opera d'arte il cui valore si riattualizza nel tempo. Ogni generazione può trovare in un capolavoro nuovi significati e valenze, al mutare di sensibilità, gusto estetico, elementi socioculturali che identificano e differenziano un'epoca da un'altra. Non mi sembra questo il caso. E' un'opera pesantemente, irremediabilmente legata al tempo che la produsse. Un documento di enorme valore storico, va bene. Ma niente di più." Mai parole più sacrosante ho sentito!!!! Portate a casa và..

Marco_Biasio alle 19:51 del 4 aprile 2010 ha scritto:

RE: allelujaaa

Scusa la scurrilità, ma chi cazzo ha detto il contrario?

galassiagon (ha votato 10 questo disco) alle 12:33 del 5 aprile 2010 ha scritto:

ma...

Rispondo a theManMachine che una mia ex al liceo era invasata dei Pistols (era fine anni 90), e un mio collega al lavoro che ha 20 anni li ascolta esaltatissimo insieme a Doors , Zeppelin , Jefferson Airplane e Clash.

DucaViola alle 21:27 del 5 aprile 2010 ha scritto:

RE: ma...

belli i sex pistols... ma non dovete capire duca viola.. duca viola è più punk di voi... solo che i sex pistols... insomma... un po' scrausi... dai tutte uguali...

DucaViola alle 8:19 del 6 aprile 2010 ha scritto:

... in pratica diciamo che non mi fanno proprio impazzire, diciamo che se il punk è stato solo vomitare addosso al pubblico, suonare di merda e fare brani tutti uguali... allora il punk non mi piace. Se invece il punk, oltre ad essere questo è riuscito, suo malgrado, a proporre band come i Clash che da un concetto base sono riusciti a non fare brani tutti uguali, a scrivere più di un album senza morire prima di alcol o eroina, ad esplorare momenti musicali al di là di "anarchy in the uk"... allora potrebbe interessarmi un po'. Questo post stà diventando così lungo (anche per via di un discorso sul progressive abbastanza fuori luogo introdotto da qualcuno non si capisce per quale motivo dal momento che i sex pistols stanno al prog come i beach boys al metal) da far invidia ad alcuni post dei beatles.

dario1983 (ha votato 10 questo disco) alle 14:21 del 7 aprile 2010 ha scritto:

Le cinque stelle sono obbligatorie per un album che, a prescindere i gusti, è stato epocale e da solo è stato il manifesto di una generazione. L'essenza di un epoca.

otherdaysothereyes (ha votato 10 questo disco) alle 14:52 del 7 aprile 2010 ha scritto:

a me piace anche dal punto di vista strettamente musicale.

ozzy(d) alle 21:07 del 8 aprile 2010 ha scritto:

E' morto Malcom Mclaren. La sua frase mitica: " Ho inventato i Sex Pistols per vendere più pantaloni. Ha funzionato." LOL

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 4 questo disco) alle 20:29 del 21 aprile 2010 ha scritto:

mah, nel '77 pensavano di stare a fare la rivoluzione ed invece fecero solo pessima musica

Prodotti Casalinghi alle 11:36 del 22 aprile 2010 ha scritto:

nessuno si sogna di accennare al fatto che è stata una delle formazioni più influenti del rock, e che nulla è stato più come prima, grazie al loro nuovo approccio alla musica. Che cazzo vuol dire "però è storia" buttato li? Hanno rappresentato il disgusto per un'epoca che (non solo musicalmente)stava svuotandosi sempre di piu.

Si, hanno usato i suoni sporchi dei ramones e compagnia bella oltreoceano, ma gli hanno dato un'identità.

Gli effetti ci son stati, e li sentiamo ancora.

Giustamente.

unknown (ha votato 7 questo disco) alle 21:19 del 24 aprile 2010 ha scritto:

importanti

questo album non e' eccezionale...loro non erano un granche'....ma sono stati importanti

BeckChurry (ha votato 1 questo disco) alle 18:42 del 7 gennaio 2011 ha scritto:

I Sex Pistols sono stati uno tra i fenomeni culturali più importanti del secolo scorso, il loro merito è stato quello di dare origine, in maniera provocatoria, ad un genere "musicale" che consiste nella più totale e radicale privazione di qualsiasi contenuto artistico.

Da un certo punto di vista "Never Mind The Bollocks" è il disco più di ogni altro possa essere autenticamente definito "punk", in tutti i sensi.

Hexenductionhour (ha votato 7 questo disco) alle 22:23 del 19 gennaio 2011 ha scritto:

Buon album nulla di più

La più grande truffa del rock'n roll...così si definirono i Sex Pistols e non per caso,fu infatti proprio un bel raggiro quello creato da Malcom Mclaren insieme a sua moglie Vivienne Westwood (stilista) all'epoca proprietaria di un locale chiamato Sex,dove nacquero appunto i Sex Pistols,analizzandoli esclusivamente sul piano musicale quest'album risulta un album buono come qualità sonora nonostante le varie dicerie sul fatto che i Pistols erano incapaci di suonare (vero forse solo per Sid Vicious) le canzoni sono tutte molto rabbiose e incisive così come i testi,sono quanto di più sfrontato ci possa essere in circolazione anche ai tempi di oggi aggiungerei,però al di là di quest'irruenza sonora e al di là di questi Slogan urlati contro il sistema,tra cui il famoso "NO FUTURE" (niente futuro) citato in God Save The Queen musicalmente rimane poco.

Molta più importanza hanno avuto invece sul piano sociale in quanto hanno dato il via ad una specie di rivoluzione musicale e anche sociale e culturale sotto certi aspetti,certo non erano gli unici,ma sicuramente sono stati i più rappresentativi...e ciò nonostante sia stata tutta una truffa,alla fine cosa c'è di più PUNK e sporco di questo?

------------------------------------------------avete mai avuto l'impressione di essere stati fregati?

dalvans (ha votato 1 questo disco) alle 17:33 del 23 settembre 2011 ha scritto:

Pattume

Pattume

KandyKorn (ha votato 4 questo disco) alle 16:41 del 7 settembre 2012 ha scritto:

Inutili pagliacci.

alekk (ha votato 7 questo disco) alle 11:29 del 27 giugno 2013 ha scritto:

disco carino ma ebbero dietro di loro chi li sfrutto abilmente per l'indubbia capacità di attirare il pubblico. Un gruppo di attori più che di musicisti. Contro le istituzioni ma in realtà più main stream che mai. Il binomio Rotten-Vicious uno dei più scarsi di tutti i tempi. se confrontati con vere band punk( tipo i Clash) fanno una misera figura ma qua ci sono alcuni pezzi della storia del punk(anarchy in the U.k e God Save the queen).

The Fuse alle 10:57 del 15 maggio 2015 ha scritto:

"Vere punk band tipo i Clash" ahahaha. Hai tirato in ballo la band meno punk del movimento '77. Dai non diciamo fesserie se non si è informati. I Clash senza i Sex Pistols non sarebbero nati e il fatto che abbiano cambiato presto genere la dice lunga...Ma vogliamo capire che senza i Sex Pistols in Inghilterra il punk non sarebbe nemmeno nato?

benoitbrisefer (ha votato 10 questo disco) alle 14:57 del 27 giugno 2013 ha scritto:

Continuo a non capire perché questo accanimento sui poveri Pistols. E' ovvio che musicalmente i Clash furono nettamente superiori e che Sid Vicious è fondamentalmente un cazzone che ha fatto la triste fine che ha fatto. Ma sull'altro piatto della bilancia vogliamo mettere alcune cose: in primis alcuni dei brani di Never Mind sono proprio belli (Holidays in the Sun tanto per non citare le più famose): in secundis i SP sono stati veramente seminali non perché lo dico io o il recensore, ma ce lo dicono chi li ha visti dal vivo e ha deciso di imbracciare una chitarra e cominciare a suonare a partire da Ian Curtis e proseguire con Ian McCulloch e chissà quanti altri; e infine siamo così sicuri che Rotten fosse uno sprovveduto (musicalmente parlando, sulla sua furbizia nel business non ho dubbi!!): cantava in un modo originale, sgraziato e accattivante insieme che ha fatto scuola e poi fra la fine dei 70 e i primi 80 con i PIL ha tirato fuori alcune delle cose più notevoli del post punk (First Issue e Flowers of Romance tanto per fare nomi). Insomma furbetti eccome ma anche talentuosi...

Utente non più registrato alle 15:57 del 18 luglio 2013 ha scritto:

Anche qui trovo le solite critiche al progressive!!!??? (cosa c'entra poi..è come parlare di sacro e profano...) quelle sì vecchie, noiose e stantie, forse anche frutto di una non ampia conoscenza del genere che, lo si voglia o no, ha dato moltissimo alla Musica, consegnando alla Storia molti capolavori.

Altri generi hanno saputo far meglio?! Sono stati altrettanto longevi?! Sono rimasti innovativi?! Io non lo credo.

La "rivoluzione" punk!? avrebbe spazzato via il prog?! Ammettendo (ma per me non è questa la motivazione) non era l'unico genere rock esistente..e gli altri che fine hanno fatto???!.. Vabbè al solito...

Personalmente del punk riesco ad "ascoltare" solo alcuni brani dei Clash..stop.

Ad ognuno il suo...

Dr.Paul alle 14:48 del 19 luglio 2013 ha scritto:

ci risiamo, chi critica il prog ha una "non ampia conoscenza del genere". ma ripeti sempre gli stessi 2 concetti all'infinito? il punk ha spazzato via il prog? purtroppo sì, è un dato di fatto non opinabile e consegnato ormai da anni e anni ai libri di storia. se del punk o della wave riesci ad ascoltare solo qualche brano dei clash....mi spiace per te!

cmq ora hai votato il tuo 2 ai pistols, giustizia è fatta. spero che con la stessa serenità tu possa accettare in futuro dei 2 in pagella o anche solo pareri negativi riguardo tutti gli OUTDATED progster. e stavolta grazie per nn aver nominato wilson in queste righe!

Utente non più registrato alle 13:10 del 30 luglio 2013 ha scritto:

Facciamo a capirci...non m'interessa nulla se si critica il prog ma il "modo"...

Wilson lo cito quando lo ritengo necessario...grazie

FrancescoB (ha votato 7,5 questo disco) alle 15:04 del 19 luglio 2013 ha scritto:

Io che vivo di battaglie perse credo e spero di aver superato questi antagonismi da diversi anni. E' sbalorditivo vedere quanta gente si sente costretta a parteggiare, come se fosse une guerra. Io oramai do poco peso al concetto di genere, se lo si trasforma in una barriera: adoro dai VDGG ai Clash, da Coltrane ai Germs (ovviamente, per motivi diversi). Senza pormi troppi problemi in merito a cosa sia "arte" e a cosa invece non meriti tale importante qualifica.

Utente non più registrato alle 16:09 del 31 luglio 2013 ha scritto:

Infatti non è una "guerra" fra generi musicali o tra persone che ascoltano cose diverse (almeno per me...). Anch'io spazio molto ma, ovviamente, ho le mie preferenze e tra queste non rientra il punk o il metal per es.

Ma non mi sogno di parlare male di un genere o dei loro ascoltatori...

Infine a me appare molto chiaro come una certa critica non abbia mai apprezzato il prog ed abbia cavalcato l'arrivo sulla scena del punk per tentare di archiviare ed affossare per sempre il prog.

Ma il punk non ha spazzato via nulla (onestamente, come avrebbe potuto...), basta andare a guardare cosa usciva negli stessi anni. Non mi risulta che i Genesis abbiano cambiato il loro stile a causa del punk o siano spariti. Stesso discorso per i King Crimson, per i Pink Floyd o per i VdGG e Peter Hammill che il punk lo ha anticipato (è abbastanza nota la riconosciuta influenza che hanno/ha avuto sui SP), solo per citare alcuni dei gruppi più "noti"...

E torno a ripetere un concetto all'infinito... ad ognuno il suo.

loson alle 18:54 del 31 luglio 2013 ha scritto:

"Infine a me appare molto chiaro come una certa critica non abbia mai apprezzato il prog ed abbia cavalcato l'arrivo sulla scena del punk per tentare di archiviare ed affossare per sempre il prog." ---> Verissimo.

FrancescoB (ha votato 7,5 questo disco) alle 20:36 del 31 luglio 2013 ha scritto:

A me questa sembra ancora una guerra VDGG, non so come la intendi tu, ma portare la bandiera di un genere per dare contro ad un altro è una "guerra". Che posso capire, ma fino ad un certo punto: il punk non ha affossato il progressive dal punto di vista "artistico", perché certo non ha cancellato la grandezza di quanto è venuto prima. Ha solo dato un salutare calcio nelle palle alla musica rock: se il progressive significava la riscoperta delle radici classichee ed europee, il trionfo della ricerca formale etc.. il punk ha puntato su altri e diversi elementi, da collocarsi nella visione sposata da un po' tutta la new-wave.

Se parliamo di preparazione, complessità armonica melodica ritmica, capacità strumentali etc... è ovvio che il progressive vince su tutta la linea. La musica però consta anche di altro, specie la musica popolare che riflette la società, le sue esigenze, anche le mode i costumi...La necessità di reperire un nuovo Significato: lasciando perdere i Sex Pistols, artisti nati dalle ceneri del punk come Pop Group e simili hanno aperto le porte del nuovo.

Se mi parli delle fissazioni della critica posso condividere, del resto sono multiformi: è pure vero che tanti critici e musicologi anti-rock non aspettavano che il punk per rispolverare le storie su Arte e arte, musica Vera e musica popolare etc...quasi che il valore si misurasse in base alla percentuale di "classicismo" riscontrabile nella musica.

Ecco, siamo tornati al punto di partenza: le guerre di religione. Spesso non si capisce che non esiste un "valore" assoluto, ma che dipende tutto da ciò che si cerca nella musica

Utente non più registrato alle 23:36 del 31 luglio 2013 ha scritto:

Non so come la intendi tu, ma ripeto che per ME non è una "guerra" (semmai verso il "modo", come ho già scritto);

non metto certo un voto/giudizio negativo (peraltro pochissimi) per "vendetta"...

Quello che io cerco nella musica, molto semplicemente, lo trovo rappresentato da alcuni generi (magari non sempre) e NON da altri...tutto qui

REBBY (ha votato 8,5 questo disco) alle 1:48 del primo agosto 2013 ha scritto:

Superato il mezzo secolo, da un anno all'altro cambia poco, ma ricordo che quand'ero ragazzo sei mesi erano un eternità .

Si può dire che io sia nato musicalmente con i Pink Floyd e che il live di Ummagumma sia il mio primo amore che non si scorda mai. Chiaramente adoravo il progressive (King crimson, Van der graff generator, Genesis, Gentle giant,....). Quando scoprii Third mi intrippai per Robert Wyatt e la scena di Canterbury (nel frattempo studiavo i classici: Starsailor, Astral weeks, The end of the game, If I could remember my name, Blows against the empire, Contribution,....), grazie a Wyatt (allora non c'era internet ed il mondo, specie per un ragazzo di un piccolo paese di provincia, non era ancora globale, quindi si studiavano le copertine dei dischi...) scopri Eno, poi Bowie, Lou Reed, Iggy pop ( quindi i VU e gli Stogges)....

Nel 76 a me ( fatta eccezione per il cosiddetto rock in opposition, in particolare gli Henry cow) sembrava morto, gli album dei gruppi progressive erano tutti peggiori dei loro precedenti, i King crimson (Fripp era più avanti di tutti eheh) dal 74 non esistevano più e quando si riformarono nel 81 erano un'altra band che aveva ben presente che la musica era cambiata.

Non fu il punk a decretarne la morte, il progressive sfiorì per conto suo e, tranne alcune penne acute, i critici musicali furono tra gli ultimi ad accorgersene. Furono i giovani di allora, musicisti ed ascoltatori, a sancirlo. Tra la fine degli anni 70 e, almeno, la prima metà degli anni 80 si poteva anche essere fan di gruppi neo-prog, ma certo si era musicalmente in retroguardia. Era altra la musica che appassionava la maggior parte dei giovani amanti del (post ghh)rock e non era la disco music eh eheh, questi erano i fatti a Londra, Berlino, Amsterdam, Nnew York ed anche in Italia.

Tornando all'album qui recensito non ci sono dubbi che sia un album epocale e che sia Matlock che, soprattutto, Lydon (genio.) fossero delle menti "lucide" dell'epoca.

Dr.Paul alle 10:03 del primo agosto 2013 ha scritto:

ma si rebby è andata come nel calcio, quando perdi bisogna capire dove arrivano i tuoi demeriti e dove i meriti dei tuoi "avversari". è anche vero che il prog stava sfiorendo da sè...(Gabriel stava saltando lo steccato fortunatamente) ma il punk ha indubbiamente contribuito alla disfatta dandogli quel calcio nelle palle di cui parlava francesco, vi sembra poco porca miseria? anche io sono cresciuto con i genesis (quelli fino al 75) anche se sono 15 anni che non li ascolto più, e tutt'oggi amo i vecchi king crimson!

unknown (ha votato 7 questo disco) alle 2:29 del 20 luglio 2013 ha scritto:

apprezzo molto il comme sopra riportato

anche io non capisco le battaglie tra generi musicali

c'e punk figo e punk brutto prog figo e prog brutto nessuno ha spazzato via nulla visto che tutt'ora

esistono entrambi i generi anche se in forme diverse

diciamo che ogni genere musicale ha aggiunto qualcosa sopratutto per il piacere delle nostre orecchie

ovvio ..se mi chiedessero se e' piu importante never mind o nursery cryme dei genesis..

risponderei che e sicuramente piu' importante e storico quello dei sex pistol ..senza ombra di dubbio

ma se mi chiedessero quale dei due porterei in un isola porterei sicuramente quello dei genesis perche' mi piace di piu'

a chi piace la musica anche ad un livello storico e culturale non puo' mancare questo album ( che comunque trovo carino)

certo poi c'e' di meglio ..dalla melodia fino ad arrivare all'estremamente sperimentale non solo nel prog ma nello stesso punk ..hard rock ecc ecc

la musica non deve essere guerra di generi ma piacere di ascolto ..la musica unisce non divide

Utente non più registrato alle 11:20 del primo agosto 2013 ha scritto:

La "rivoluzione" punk!? avrebbe spazzato via il prog?! Ammettendo (ma per me non è questa la motivazione) non era l'unico genere rock esistente..e gli altri che fine hanno fatto???!.. secondo voi cosa intendevo?!

La motivazione che intendevo era il progressivo calo di creatività profusa a piene mani; ma dopo circa un decennio era inevitabile... Ricordo ancora una lettura di anni fa, dove un critico "benevolo" parlando di un paio di brani dei Gentle Giant giustamente scriveva di provare a contare il numero dei temi e relative variazioni e di come un gruppo pop ci avrebbe campato per almeno 3 album...

Molti gruppi però hanno prodotto solo 1-2 dischi...ed hanno abbandonato, lasciando il segno, quando le spilla da balia i futuri punkettari le usavano in altro modo...

Quando ho scritto: Altri generi hanno saputo far meglio?! Sono stati altrettanto longevi?! Sono rimasti innovativi?! Io non lo credo. Lo stesso ragionamento che ci si affretta a fare per il Progressive vale anche per gli altri generi.

Credo che ormai abbiate capito che anch'io sono cresciuto ascoltando jazz, psichedelia, prog, jazz rock, hard rock, funky etc e non ho MAI smesso di ascoltare questa Musica perché è quella a me più vicina e non l'ho MAI considerata morta... Il resto francamente NON mi arriva in profondità, galleggia in superficie o mi irrita.

Ma la musica è varia ed è fin troppo ovvio... che ognuno si può riconoscere in un genere piuttosto che in un'altro...

Infine, quanti gruppi contemporanei o del passato più recente (di ogni genere) fanno un disco interessante (attingendo a piene mani dal passato...), poi si perdono per strada???!!!...

angusnoodles alle 2:26 del 5 agosto 2013 ha scritto:

In ritardo di alcuni anni... Ma ciò che ho letto tra i commenti a quest'album mi ha fatto incazzare parecchio... Never Mind The Bollocks è un album granitico. La sua grandezza è paragonabile a quella di Sgt Pepper, The Wall, Led Zeppelin II... Non è affatto vero che non hanno inventato nulla perchè col cazzo che le garage band degli anni '60 avevano l'ispirazione, il sound e la rabbia dei Sex Pistols... La quantità di artisti dell'epoca ispirati dai Sex Pistols è inimmaginabile... Lo stesso Joe Strummer iniziò a suonare punk dopo aver visto i Sex Pistols... Non sapevano suonare? E da quando per suonare rock'n'roll bisogna saper suonare? Avevano meno di diciotto anni ed erano ispirati più che mai... Hanno cambiato la musica... Quest'album è un mattone fondamentale della storia del rock... E lo dico da amante viscerale di gruppi quali King Crimson, Emerson Lake &Palmer, Pink Floyd, Deep Purple, Yes, Soft Machine etc... Aprite la vostra mente...

ProgHardHeavy (ha votato 7 questo disco) alle 11:29 del 9 settembre 2014 ha scritto:

Album più importante che bello.

The Fuse alle 19:57 del 14 maggio 2015 ha scritto:

Recensione un po' poco rappresentativa di ciò che furono i Sex Pistols e di ciò che rappresentò questo disco. Ribadisco che il fenomeno "Punk", comunemente inteso, è esploso grazie ai Sex Pistols, nati nel 1975. Il primo singolo del Punk inglese, uscito giusto un mese prima di "Anarchy in the UK", è "New Rose" dei Damned, ma questo cosa c'entra? Ricordo che loro sono nati dopo i Pistols e sono saliti di gran fretta sul carrozzone del fenomeno punk, insieme ai vari Clash (i primi a rinnegarlo una volta finita la moda), Buzzcocks e via dicendo (tutti gruppi che io stimo moltissimo, sia chiaro). Prima dei Sex Pistols, oltre ai Ramones c'erano già stati diversi padrini: Velvet Underground, Stooges, Mc5, New York Dolls, Richard Hell ecc. Pionieri quanto si vuole, ma appartenenti a epoche musicali ben diverse oltre che musicalmente molto lontani dal vero suono "Punk" che tutti conosciamo. Tornando un attimo ai loro contemporanei più noti vorrei analizzare la questione:

- CLASH -

Formidabili. Loro però sono famosi più per la loro grandiosa contaminazione di stili che per aver spinto il punk alla ribalta. Il loro album migliore non a caso è considerato "London Calling", che di fatto ha un sound completamente differente. Certo, anche loro sono stati fra i primi e di ciò dobbiamo in ogni caso rendergliene atto.

-DAMNED-

Grande band, nata però successivamente ai Sex Pistols. Hanno avuto dei primati importanti, primo singolo e primo album punk in UK nel biennio 1976/1977. Senz'altro una delle più geniali e originali di tutto il periodo.

-BUZZCOCKS-

Nati dopo aver visto un concerto dei Sex Pistols, come loro stessi hanno dichiarato un milione di volte.

PS: a quelli che ancora dopo 40 anni la menano con questa storia del "Burattini di McLaren" consiglio di approfondire un po' meglio l'intera faccenda e di leggere la biografia di John Lydon o anche i vari libri sui Sex Pistols per capire come sono andati davvero i fatti. Oltretutto si tratta di un giudizio banale e qualunquista, che non rende giustizia ai meriti di una delle colonne portanti della musica moderna. Johnny Rotten aveva e ha tutt'ora una personalità innata (vedi discografia successiva con P.I.L.) e di certo le sue qualità artistiche (ne quelle degli altri membri) derivano dall'astuzia (prettamente mediatica) di McLaren. Questi signori hanno forgiato un proprio sound, rinnovando un rock'n'roll morto da troppo tempo e adattandolo ai propri tempi e alle proprie vicissitudini sociali. Certo, come qualcuno dice "Non hanno inventato niente", ma questa simpatica quanto inutile frase non è forse applicabile anche ai vari Nirvana, Oasis e via dicendo? Inventare di per sè è già un parolone, quindi inutile perdersi in mille polemiche.

The Fuse alle 10:03 del 15 maggio 2015 ha scritto:

Recensione un po' poco rappresentativa di ciò che furono i Sex Pistols e di ciò che rappresentò questo disco. Ribadisco che il fenomeno "Punk", comunemente inteso, è esploso grazie ai Sex Pistols, nati nel 1975. Il primo singolo del Punk inglese, uscito giusto un mese prima di "Anarchy in the UK", è "New Rose" dei Damned, ma questo cosa c'entra? Ricordo che loro sono nati dopo i Pistols e sono saliti di gran fretta sul carrozzone del fenomeno punk, insieme ai vari Clash (i primi a rinnegarlo una volta finita la moda), Buzzcocks e via dicendo (tutti gruppi che io stimo moltissimo, sia chiaro). Prima dei Sex Pistols, oltre ai Ramones c'erano già stati diversi padrini: Velvet Underground, Stooges, Mc5, New York Dolls, Richard Hell ecc. Pionieri quanto si vuole, ma appartenenti a epoche musicali ben diverse oltre che musicalmente molto lontani dal vero suono "Punk" che tutti conosciamo. Tornando un attimo ai loro contemporanei più noti vorrei analizzare la questione:

- CLASH -

Formidabili. Loro però sono famosi più per la loro grandiosa contaminazione di stili che per aver spinto il punk alla ribalta. Il loro album migliore non a caso è considerato "London Calling", che di fatto ha un sound completamente differente. Certo, anche loro sono stati fra i primi e di ciò dobbiamo in ogni caso rendergliene atto.

-DAMNED-

Grande band, nata però successivamente ai Sex Pistols. Hanno avuto dei primati importanti, primo singolo e primo album punk in UK nel biennio 1976/1977. Senz'altro una delle più geniali e originali di tutto il periodo.

-BUZZCOCKS-

Nati dopo aver visto un concerto dei Sex Pistols, come loro stessi hanno dichiarato un milione di volte.

PS: a quelli che ancora dopo 40 anni la menano con questa storia del "Burattini di McLaren" consiglio di approfondire un po' meglio l'intera faccenda e di leggere la biografia di John Lydon o anche i vari libri sui Sex Pistols per capire come sono andati davvero i fatti. Oltretutto si tratta di un giudizio banale e qualunquista, che non rende giustizia ai meriti di una delle colonne portanti della musica moderna. Johnny Rotten aveva e ha tutt'ora una personalità innata (vedi discografia successiva con P.I.L.) e di certo le sue qualità artistiche (ne quelle degli altri membri) derivano dall'astuzia (prettamente mediatica) di McLaren. Questi signori hanno forgiato un proprio sound, rinnovando un rock'n'roll morto da troppo tempo e adattandolo ai propri tempi e alle proprie vicissitudini sociali. Certo, come qualcuno dice "Non hanno inventato niente", ma questa simpatica quanto inutile frase non è forse applicabile anche ai vari Nirvana, Oasis e via dicendo? Inventare di per sè è già un parolone, quindi inutile perdersi in mille polemiche.

The Fuse alle 10:10 del 15 maggio 2015 ha scritto:

Recensione un po' poco rappresentativa di ciò che furono i Sex Pistols e di ciò che rappresentò questo disco. Ribadisco che il fenomeno "Punk", comunemente inteso, è esploso grazie ai Sex Pistols, nati nel 1975. Il primo singolo del Punk inglese, uscito giusto un mese prima di "Anarchy in the UK", è "New Rose" dei Damned, ma questo cosa c'entra? Ricordo che loro sono nati dopo i Pistols e sono saliti di gran fretta sul carrozzone del fenomeno punk, insieme ai vari Clash (i primi a rinnegarlo una volta finita la moda), Buzzcocks e via dicendo (tutti gruppi che io stimo moltissimo, sia chiaro). Prima dei Sex Pistols, oltre ai Ramones c'erano già stati diversi padrini: Velvet Underground, Stooges, Mc5, New York Dolls, Richard Hell ecc. Pionieri quanto si vuole, ma appartenenti a epoche musicali ben diverse oltre che musicalmente molto lontani dal vero suono "Punk" che tutti conosciamo. Tornando un attimo ai loro contemporanei più noti vorrei analizzare la questione:

- CLASH -

Formidabili. Loro però sono famosi più per la loro grandiosa contaminazione di stili che per aver spinto il punk alla ribalta. Il loro album migliore non a caso è considerato "London Calling", che di fatto ha un sound completamente differente. Certo, anche loro sono stati fra gli iniziqtori del movimento e di ciò dobbiamo in ogni caso rendergliene atto.

-DAMNED-

Grande band, nata però successivamente ai Sex Pistols. Hanno avuto piuttosto dei primati discografici importanti: primo singolo e primo album punk in UK nel biennio 1976/1977.

-BUZZCOCKS-

Nati dopo aver visto un concerto dei Sex Pistols, come loro stessi hanno dichiarato un milione di volte.

PS: a quelli che ancora dopo 40 anni la menano con questa storia del "Erano solo burattini di McLaren" consiglio di approfondire un po' meglio l'intera faccenda e di leggere la biografia di John Lydon o anche i vari libri sui Sex Pistols per capire come sono andati davvero i fatti. Oltretutto si tratta di un giudizio banale e qualunquista, che non rende giustizia ai meriti di una delle colonne portanti della musica moderna. Johnny Rotten aveva e ha tutt'ora una personalità innata (vedi discografia successiva con P.I.L.) e di certo le sue qualità artistiche (e anche quelle degli altri membri) non derivano dall'astuzia (prettamente mediatica) di McLaren. Questi signori hanno forgiato un proprio sound, rinnovando un rock'n'roll morto da troppo tempo e adattandolo ai propri tempi e alle proprie vicissitudini sociali. Certo, come qualcuno dice "Non hanno inventato niente", ma questa simpatica quanto inutile frase non è forse applicabile anche ai vari Guns'n'Roses, Nirvana, Soundgarden, Oasis e via dicendo? Inventare di per sè è già un parolone, quindi inutile perdersi in mille polemiche.

RadioheadFan (ha votato 10 questo disco) alle 23:41 del 10 ottobre 2015 ha scritto:

Il fatto che non sappiano suonare é una leggenda metropolitana, solo Sid Vicious era scadente. Ave a Sir Johnny Lydon Rotten