R Recensione

8/10

A Toys Orchestra

Midnight Talks

La mezzanotte parla. Si chiede se considerarsi fine dell’oggi o inizio del domani e, nel dubbio, sviscera sangue, amore e passione usando la dimensione musicale come trait d’union tra passato e futuro. In “Midnight Talks”, ultimo lavoro della band salernitana …A Toys Orchestra, il gruppo abbandona le atmosfere stralunate degli album precedenti e si sintonizza su frequenze decisamente più carnali, sanguigne, pulsanti, ben chiare sin dalla copertina. Il disco muove da una marcata matrice rock che qui assume connotati inediti in cui anche la parola e il cantato assumono una valenza di primaria importanza nella scansione di quello che è il tema portante dell’album: l’amore e i suoi difficili percorsi. Non di certo l’amore inteso in senso classico dunque, quello da viale del tramonto per intenderci, ma quel viaggio a volte buio e tortuoso tra traverse sterrate colme di pericolose buche dove è difficile rimanere illesi. Romanticismo, sesso, carnalità, l’amore buono ma soprattutto quello cattivo.

Nell’ultima fatica del gruppo che nel 2008 è stato voluto dagli Afterhours per il loro progetto/compilation “Il Paese è Reale” che li ha portati a suonare negli studi Rai affianco alla band di Manuel Agnelli, c’è il catastrofismo, la quotidianità, una certa dimensione mistica e la voglia di osare di più negli aspetti formali mantenendo una caratura compositiva equilibrata e di altissimo livello. "Midnight Talks" è un disco coraggioso nella sua cristallina semplicità comunicativa che si ringiovanisce ad ogni brano grazie anche ad arrangiamenti che sembrano strizzare l’occhio ai fab four e per i quali si avvalgono della collaborazione di grandissimi musicisti italiani come Enrico Gabrielli (fiati), Rodrigo D’Erasmo (archi) e Alessandro Stefana.

Giunto a tre anni di distanza dal precedente “Technicolor Dreams”, “Midnight Talks” è un disco ricco di un’evocatività capace di far convergere le varie anime, facce ed esperienze del gruppo. Un po’ Robert Wyatt un po’ Elvis Costello. Un turbinio di passioni che in un meraviglioso stato di precario equilibrio crea inquietudine e acquiescenza, stravolgimento fisico e arrendevolezza emotiva. Da subire integralmente senza un attimo di respiro, il disco ha nel tridente “Celentano” – “Plastic Romance Part One & Two” il suo momento migliore, in cui i fiati di Gabrielli toccano livelli monumentali. “Look in your eyes”, “The Golden Calf” e la conclusiva “Somebody Else” hanno invece il sapore del classico. Se fossero nati ad Albione e non ad Agropoli a quest’ora mezzo globo starebbe già gridando al capolavoro. Enzo Moretto e soci lo sanno e si stanno guardando intorno pronti probabilmente ad un lancio al di fuori dei confini italici. Nel mentre teniamoceli stretti in quanto gli A Toys Orchestra sono senza dubbio una delle realtà nazionali più belle, importanti e consolidate degli ultimi anni.

Troppo per questo paese.

V Voti

Voto degli utenti: 6,4/10 in media su 17 voti.

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Dr.Paul (ha votato 5 questo disco) alle 8:03 del 26 aprile 2010 ha scritto:

non mi ha dato granchè, innocuo, insufficiente!

gull (ha votato 8 questo disco) alle 8:35 del 26 aprile 2010 ha scritto:

Io invece lo sto ascoltando in questi giorni e mi sembra ottimo. Per il voto ripasserò dopo altri ascolti.

Luca Minutolo (ha votato 6 questo disco) alle 9:35 del 26 aprile 2010 ha scritto:

Disco carino, ma nulla di più...

target (ha votato 7 questo disco) alle 12:10 del 26 aprile 2010 ha scritto:

Parata circense, senza dubbi ambiziosa, capace di attraversare i generi e di toccare mille attitudini diverse con una certa compattezza (un po' carnevalesca e burlesca, sempre pop). Si sente che rispetto al precedente è più pieno e articolato negli arrangiamenti (moltissimi fiati), con la riduzione al minimo di quella vena folk/popolare che lì mi era piaciuta molto (qui relegata tra "The day of the bluff" e "Celentano"). Un buon disco, anche se in certi momenti la (sana) grandeur li fa svaccare un po'.

gull (ha votato 8 questo disco) alle 11:21 del 27 aprile 2010 ha scritto:

Rieccomi!

Più lo ascolto e più sono pienamente d'accordo con la bella recensione. Tra i migliori dischi ascoltati quest'anno, pieno di canzoni irresistibili. Grandissimo gruppo.

salvatore (ha votato 6 questo disco) alle 19:05 del 27 aprile 2010 ha scritto:

Carino... il precedente era un'altra cosa!

tarantula (ha votato 7 questo disco) alle 8:30 del 29 aprile 2010 ha scritto:

Diamine!! Al primo ascolto non mi acchiappa per niente, come tutti i dischi pop (mi sembrano tutti uguali); poi si svela nella sua varietà e ambizione: un disco dalle molte anime, affascinanti ma semplici. Tuttavia, non sempre fa centro, come la maggior parte dei dischi pop, d'altronde, che basano il loro fascino solo sulla conquista della melodia giusta e, acchiappare 12-15 melodie in un solo disco è umanamente impossibile. Comunque, una spanna superiore alla metà delle acclamate uscite pop internazionali dell'anno!

salvatore (ha votato 6 questo disco) alle 10:32 del 30 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

rael (ha votato 6 questo disco) alle 10:50 del 30 aprile 2010 ha scritto:

devono ancora trovare la loro strada. appena due dischi ma ognuno differente dall'altro, tutti e due scivolati via così. anche questo non è propriamente esaltante_'

hiperwlt (ha votato 6 questo disco) alle 11:00 del 30 aprile 2010 ha scritto:

rael, mi dispiace contraddirti, ma questo è il quarto album ; ). per il voto e commento ripasso tra un po' (anche se il mio giudizio si sta ben delineando)

hiperwlt (ha votato 6 questo disco) alle 11:00 del 30 aprile 2010 ha scritto:

rael, mi dispiace contraddirti, ma questo è il quarto album ; ). per il voto e commento ripasso tra un po' (anche se il mio giudizio si sta ben delineando)

rael (ha votato 6 questo disco) alle 11:04 del 30 aprile 2010 ha scritto:

ops che gaffe! grazie per avermi rinfrescato, anche se questo non cambia nulla riguardo il giudizio sul disco_'

bo7is alle 0:19 del 6 maggio 2010 ha scritto:

orgoglio italiano

Non è un album "da primo ascolto",questo è il bello,

si potrà riascoltare anche tra 10 anni e avrà un gusto ancor più piacevole.

Ovviamente ho acquistato questo album,lo consiglio vivamente!

REBBY (ha votato 6 questo disco) alle 8:35 del 10 maggio 2010 ha scritto:

La prima impressione è stata quella che valga meno del precedente. Però è vero che sta

"crescendo" con gli ascolti e Celentano è proprio

una bella canzone (non solo simpatica come dice

mia moglie eheh).