R Recensione

8/10

Muse

Absolution

Stavolta Bellamy e soci hanno fatto centro. Giunti al terzo album hanno dato prova di grande maturità sfornando un piccolo gioiellino quale questo Absolution. Se il precedente Origins of Simmetry difettava un poco nell'organicità e nella compattezza la stessa cosa non si può dire di questo lavoro, che invece trova in questi punti la sua forza. Metti il disco nello stereo e tempo 20 secondi (durata della intro) ti trovi subito spiazzato dall' ottimo brano di apertura Apocalypse Please che sembra davvero preannunciare l' apocalisse tanta è la tensione esercitata dalla splendida voce di Bellamy. Non c' è il tempo di respirare che ti trovi i due capolavori dell' album: Time is running out e Sing for Absolution, il primo una splendida progressione mozzafiato, il secondo mostra ancora una volta le eccezionali corde vocali del cantante in un ottimo lento melodico con finale in crescendo. Stockolm Syndrome è decisamente minore rispetto alle song precedenti ma ciò risulta inevitabile, altrimenti ci saremmo trovati davanti il disco del decennio. Si riprende con la successiva Falling away with you che segue la struttura di Sing for absolution partendo in sordina e accelerando nell' ennesima grande progressione. La seconda parte del disco cala d'intensità lasciandoci comunque ottimi pezzi come Blackout e Butterflies & Hurricanes mentre gli ultimi tre brani (Endlessy, Throughts of a dying atheist e Ruled by secrecy) sembrano un pò inutili e tutto sommato se ne poteva fare a meno.

Nel complesso un ottimo disco che conferma i Muse come uno dei gruppi più interessanti di questo inizio millennio. Teneteli d' occhio perchè adesso come adesso non ci sono in giro molti gruppi con le stesse potenzialità e con Radiohead, Interpol e Queens of the Stone Ages sono i candidati a realizzare il prossimo grande capolavoro della musica rock.

C Commenti

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Marco_Biasio (ha votato 7 questo disco) alle 17:47 del 5 marzo 2007 ha scritto:

Sì, però...

E' un buon disco, ma non esageriamo: non è proprio un capolavoro. Diciamo che è l'ultimo soffio di vita prima del declino di Black Holes And Revelations.

Giuseppe Pontoriere (ha votato 8 questo disco) alle 13:32 del 26 aprile 2007 ha scritto:

Rivalutandolo...

Davvero niente male, vario e sentito.

fabfabfab (ha votato 1 questo disco) alle 15:54 del 9 giugno 2008 ha scritto:

L'inspiegabile

noioso, ridondante, pomposo, cantato male, freddo, falso.

Brian Storm (ha votato 9 questo disco) alle 17:25 del 10 novembre 2008 ha scritto:

ok

Il miglior album dei muse a mio avviso..

l'ho amato a suo tempo.

bargeld (ha votato 6 questo disco) alle 18:50 del 29 gennaio 2009 ha scritto:

ancora un gradino sotto al predecessore, molti sotto Showbiz.

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 19:03 del 29 gennaio 2009 ha scritto:

osceno: bellamy le sue pedaliere.....

bargeld (ha votato 6 questo disco) alle 19:05 del 29 gennaio 2009 ha scritto:

@ gulliver: ci rincorriamo senza prenderci in giro tra i dischi!

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 19:10 del 29 gennaio 2009 ha scritto:

mi spiace , ma coi muse siamo proprio ai livelli più bassi di questo decennio per me.....non è un caso che abbiano preso le mosse da "ok computer" per il loro prog pop da osteria...

Totalblamblam (ha votato 2 questo disco) alle 20:14 del 29 gennaio 2009 ha scritto:

RE:

prog pop da osteria è azzeccatissimo LOL

per me band monnezza

Utente non più registrato alle 19:40 del 11 dicembre 2009 ha scritto:

Brutta la vecchiaia...

bluewitch (ha votato 7,5 questo disco) alle 16:19 del 20 novembre 2012 ha scritto:

l'ho ascolatao solo ora...conoscevo bene Showbiz e Origin of Simmetry...poi li avevo persi di vista fino a The resistance e adesso 2nd Law. Beh...non c'è che dire...mi è piaciuto tantissimo certi pezzi sono strepitosi...adesso capisco le polemiche sull'ultimo lavoro, che non è neanche lontanamente paragonabile a capolavori come questo....

Robinist (ha votato 7,5 questo disco) alle 2:51 del 13 ottobre 2016 ha scritto:

Una delle cose che preferisco di loro è che sono il gruppo che più di tutti infastidisce quei saccenti di musica che credono di essere gli unici a capire cosa rende bella o brutta una canzone! I Muse se ne infischiano del "politically correct", di tutti i sofismi e di quei canoni rigorosamente anti-massa di cui quella gente va tanto fiera.

Questa loro filosofia la dimostrano album dopo album, quando tirano fuori dal cilindro tutto ciò che hanno dentro, non solo le colombe bianche che molti pretendono di vedere ( e che loro, se volessero, potrebbero tranquillamente far apparire ).

woodjack alle 18:56 del 17 ottobre 2016 ha scritto:

interessante un articolo uscito in questi giorni su SA dove, in sostanza, si parla di una generalizzata "agonia" del rock di massa (per varie ragioni, alcune ovvie, di cui non staremo a dire qui). Ci sono dati numerici (se vogliamo parlare di "masse") che meritano analisi. Ad esempio i Coldplay hanno mantenuto per tutti gli anni '00 delle vendite di circa 10 milioni di copie per album (con punte di 14), i Muse, nello stesso periodo, avevano una media di poco più di 3 milioni per album. Andando indietro, negli anni '90 i Red Hot hanno tenuto botta sempre con una media di 10 milioni. L'articolo, giustamente, non considera neanche band storiche degli anni '80 (U2 e Depeche su tutti) che hanno costruito una base di fan sterminata. Tutti questi gruppi sono, chi più chi meno, considerati dalla critica e dal "pubblico saccente" con maggiore rispetto rispetto ai Muse, basta sfogliare riviste e webzines (pure questa) per accorgersene. Questo non ci informa sulla qualità della musica dei Muse, forse, ma sicuramente ci fornisce due dati: (1) che i Muse non sono diventati così popolari come si pensa e come loro hanno disperatamente cercato di essere nel corso della loro carriera (2) che non esiste nessun canone anti-massa, dato che molti ascoltatori non sembrano così infastiditi dalla musica di gruppi decisamente più popolari di loro come lo sono dalla musica dei Muse.

Robinist (ha votato 7,5 questo disco) alle 8:27 del 18 ottobre 2016 ha scritto:

Mi spiego meglio, non era mia intenzione insinuare che la critica è formata da pubblico saccente perchè so che non è così. Sicuramente ci sono motivazioni valide per cui i Muse e la critica non vanno tanto d'accordo.

Ciò a cui alludevo era una fetta di pubblico di dimensioni non trascurabili che vanta un odio fervente nei confronti dei Muse, superiore a molte altre band, e che pone le sua fondamenta su motivazioni quantomeno opinabili.

Riassunte brevemente criticano i Muse perchè il rock che fanno non è tradizionale ma eccessivamente ambizioso, e la parte più sperimentale della loro musica non è inedita, contriamente ai Radiohead, per questi 2 unici motivi i saccenti in questione giudicano categoricamente la musica dei Muse come monnezza.

Mi domando a questo punto: ci sono delle regole non scritte per cui la musica rock, nel 2000, per essere ambiziosa deve essere necessariamente mai vista prima? Purtroppo sembra di sì, ma i Muse per fortuna queste regole non le seguono affatto.

woodjack alle 9:52 del 18 ottobre 2016 ha scritto:

io credo che la musica dei Muse venga mal giudicata perchè "ridondante e pomposa", per citare quanto scriveva fabio diversi anni fa... tralasciando l'idea di "sperimentalismo" (che nei Muse non percepisco affatto), il fatto che siano derivativi non è una discriminante (qualunque artista, in una certa misura, lo è, oggi più di ieri), quella che definisci "ambizione" poi è solo un ammiccamento ad un certo gusto per il magniloquio a sfondo emozionale che caratterizza una parte del pubblico di massa, un gusto che peraltro nei Muse esordienti era assai ridimensionato e che è cresciuto proporzionalmente con l'ambizione (questa sì) di diventare un gruppo rock di successo. Quando però si calca la mano sull'effettismo vacuo, a lungo andare si viene puniti, anche i fan ti sgamano e ti abbandonano, così ora la band è in una spirale decrescente non solo qualitativa (quello da un bel po') ma anche di consenso di pubblico. In sintesi quindi, non mi sembra che ci sia nessun pregiudizio, anzi c'è un preciso giudizio nel merito della qualità della loro proposta, a volte troppo sprezzante, è vero, ma le reazioni di pancia sono così, e se i Muse scelgono di parlare alla pancia delle persone (come hanno fatto) si devono aspettare tanto fiori quanto uova marce.

Robinist (ha votato 7,5 questo disco) alle 12:56 del 18 ottobre 2016 ha scritto:

Le critiche sull'essere ridondanti e pomposi infatti le trovo giustificatissime, è proprio questo loro barocchismo ciò che a me piace di loro e che per altri può essere motivo di critica. Per come la vedo io hanno l'ambizione di diventare un gruppo di successo, contemporaneamente ne hanno un'altra evidente di entrare nella storia.

A questo si collega la mia idea di sperimentalismo, mentre molti gruppi simili per far avverare la prima ambizione hanno preso una chiara svolta verso il pop, i Muse hanno sì prodotto canzoni radiofoniche ma le hanno affiancate a suite orchestrali, fusioni con il dubstep ( appunto sperimentali ) e pezzi rock per realizzare invece la seconda ambizione.

Questa loro attitudine ha infranto la regola non scritta ( entrata in vigore nel nuovo millennio direi ) secondo cui gruppi che vogliono entrare nella storia possono sì avere successo nel pubblico pop, ma devono poi limitarsi a fare il rock di sempre senza voler tirare fuori capolavori. In conclusione, non ho i paraorecchie quindi so che la critica ha fatto bene a non considerare i loro lavori delle opere d'arte però allo stesso tempo non ho i paraocchi e mi sono reso conto ormai da un pò che in molti, troppi, li puniscono per questa loro ambizione.

blackmamba (ha votato 10 questo disco) alle 19:28 del 25 giugno ha scritto:

Disco stupendo. Apocalypse Please, Stockholm Syndrome, Sing for Absolution, Butterflies and Hurricanes e Hysteria sono dei pezzi oscuri, drammatici e con un energia pazzesca. Sono dei capolavori, delle perle. Il miglior disco dei muse, prima che mandassero tutto a puttane con i dischi successivi.

LucaJoker19_ alle 21:58 del 27 giugno ha scritto:

preferisco sia showbiz (per me il loro migliore) sia OoS (praticamente al livello del primo) , ma anche questo è un gran capolavoro , l'ultimo vero album dei muse .. e BH&R ce l'ho pure originale, ma sinceramente lo venderò , invecchiato malissimo , anzi forse non è mai stato nulla di che .... lo comprai a occhi chiusi pensando sarebbe stata la solita goduria ... invece questo absolution che all'epoca non mi convinse oggi lo annovero tra i capolavori .... i primi 3 grandi album dei muse... poi la follia ....... sbaglio o uscirà un nuovo album ?

blackmamba (ha votato 10 questo disco) alle 22:30 del 27 giugno ha scritto:

Adoro sia Showbiz che Origin of Symmetry, diciamo che tra i primi tre album c'è l'imbarazzo della scelta. Per quanto riguarda BH&R lo considero come l'inizio del decadimento dei Muse, nonostante lo ritenga un buon disco che comunque contiene dei pezzoni come Assasin, Map of the Problematique e Knights of Cydonia che in live è spettacolare, per il resto non mi ha fatto impazzire.

blackmamba (ha votato 10 questo disco) alle 22:38 del 27 giugno ha scritto:

Degli album successivi ho apprezzato poco roba: l'Exogenesis, Liquid State, Animals e qualcosuccia da Drones, ma i veri Muse se ne sono andati con la giovinezza di Bellamy e company, hanno perso quella personalità, quei toni spaziali, trascendentali e toccanti che tanto li caratterizzavano. Per quanto riguarda il nuovo album, ho veramente poche speranze. Dig Down è una canzone banalissima, pallosa, con un ritornello osceno e con una base elettro pop che farebbe cagare pure al peggior beatmaker del mondo. Spero al massimo che tirino fuori un pezzo space rock alla vecchia maniera, con melodie in falsetto e riffoni pesanti iperdistorti alla New Born ma ripeto, ne dubito parecchio.

blackmamba (ha votato 10 questo disco) alle 22:29 del 27 giugno ha scritto:

Adoro sia Showbiz che Origin of Symmetry, diciamo che tra i primi tre album c'è l'imbarazzo della scelta. Per quanto riguarda BH&R lo considero come l'inizio del decadimento dei Muse, nonostante lo ritenga un buon disco che comunque contiene dei pezzoni come Assasin, Map of the Problematique e Knights of Cydonia che in live è spettacolare, per il resto non mi ha fatto impazzire.