storiadellamusicaclassifica

10. Uochi Toki

Libro Audio (La Tempesta 2009)

Uno stream of consciousness schizofrenico e nevrotico che implode nel palpito disturbante della terra.

10.
Uochi Toki - Libro Audio (La Tempesta, 2009)

9. Grizzly Bear

Veckatimest (Warp 2009)

Toh! La vecchia Canterbury teletrasportata al di là dell'Atlantico, riprogrammata a suon di ritornelli folk, sunshine-pop e "nuova" sensibilità indie. Coaervo di canzoni che s'accartocciano in vie e viuzze, mappature sbilenche, articolazioni sconnesse, "Veckatimest" suona "americano" pur avendo come riferimento le pratiche decostruttive e autoironiche dell'art-pop inglese dei primi '70 (roba che il 99% degli indie-kids ignora). Una stranezza, insomma, ma capace di svelare, ascolto dopo ascolto, infinita genialità e bellezza.

9.
Grizzly Bear - Veckatimest (Warp, 2009)

8. Mew

No More Stories Are Told Today I m Sorry They Washed Away. No More Stories The World Is Grey I m Sorry Let s Wash Away (Sony 2009)

Arrivano dalla Danimarca i salvatori dell' art-pop odierno, e sono qui per restare. Il disco? Come ascoltare gli Yes alle prese con pezzi (e che pezzi!) dream-pop dalle striature "math", con controtempi impossibili, sfumature minimaliste alla Steve Reich, richiami esotici ed electro. Il risultato è musica angelica per antonomasia, tenera e kitsch, naif come sapeva esserlo il grande Jon Anderson. Disco e band irrinunciabili.

8.
Mew - No More Stories Are Told Today I m Sorry They Washed Away. No More Stories The World Is Grey I m Sorry Let s Wash Away (Sony, 2009)

7. Il Teatro Degli Orrori

A Sangue Freddo (La Tempesta 2009)

Una delle punte di diamante del panorama rock italiano, alla sua seconda prova confeziona un album fitto di emozione, politica, fiumi d'alcol ed una ridondanza espressiva e sonora da brividi. Sono già dei maestri.

7.
Il Teatro Degli Orrori - A Sangue Freddo (La Tempesta, 2009)

6. Patrick Wolf

The Bachelor (Bloody Chamber Music 2009)

“The Bachelor” è scolpito nel ghiaccio rovente, sporco di fango e ambrosia d’archi, solleticato da tribalismi marziali, coralità spiritual e pose cyber-camp. Una "Mise en scène" in cui il fauno Wolf attinge al fantasy e al gotico per romanzare il rito di passaggio dall’adolescenza all’età adulta, e, nel mentre, riportarci ai tempi in cui gli artisti "popular" (fossero essi gli Associates o i Faust) avevano, sopra ogni altra cosa, l’ambizione di creare un immaginario. Wolf questo sta facendo, oggi. Provate a fermarlo.

6.
Patrick Wolf - The Bachelor (Bloody Chamber Music, 2009)

5. Antony and the Johnsons

The Crying Light (Secretly Canadian 2009)

La forma cantautoriale di Antony & the Johnsons plasma forme antiche ma vive di stimoli interni, in un continuo gioco di luci e ombre, di bianco silenzio e imploso fragore, di classicità vittoriana turbata da lievi impulsi immateriali.

5.
Antony and the Johnsons - The Crying Light (Secretly Canadian, 2009)

4. Soap&Skin

Lovetune for Vacuum (Pias Recordings 2009)

Il debutto dell’anno. Un talento cristallino che supera i confini strettamente musicali, andando a lambire territori dell’espressionismo visivo e dell’introspezione spirituale. La giovanissima Anja traduce una maturità artistica sorprendente in un lavoro che sposa cultura classica, eleganza e rigore con il gusto innovativo della modernità.

4.
Soap&Skin - Lovetune for Vacuum (Pias Recordings, 2009)

3. Memory Tapes

Seek Magic (Something Under Construction 2009)

Così come era Dummy per il trip-hop, Seek magic è il disco più eccentrico del nuovo filone glo-fi, ma anche il più evocativo. Un viaggio a ritroso nella giovinezza che non c’è più, fra dream pop, elettronica liquida e tastiere a dirigere la perfetta orchestra dei Memory tapes.

3.
Memory Tapes - Seek Magic (Something Under Construction, 2009)

2. Animal Collective

Merriweather Post Pavilion (Domino 2009)

Il compimento della svolta sintetica per il gruppo che nell’ultimo decennio meglio ha espresso il possibile connubio avant pop-folk/psichedelica. L’impasto sonoro qui presente si eleva al di sopra ed al di fuori degli ambiti, più o meno eccezionali, comunemente riconosciuti. Ostico, impegnativo e bellissimo.

2.
Animal Collective - Merriweather Post Pavilion (Domino, 2009)

1. The Flaming Lips

Embryonic (Warner Bros 2009)

Il ritorno dei Flaming Lips è un elefantiaco mostro di psichedelia pop, che si muove inquieto tra panorami urbani in macerie e orizzonti interstellari, sostenuto da onnipresenti tastiere, infette come un virus, e da una sezione ritmica scartavetrante. E però, in un mare di rumore disturbante e di strutture esplose, vince spesso la melodia. Più che un disco, un sigillo a un intero decennio.

1.
The Flaming Lips - Embryonic (Warner Bros, 2009)

Hanno votato:

David Prando, Claudio Coviello, Angelo Borraccino, Claudio Lancia, Marco Biasio, Christian Besemer, Fabio Codias, Stefano Mori, Paolo Pontini, Marco Pittiruti, Luca Rancati, Paolo Gazzola, Francesco Buffoli, Luca Mangogna, Sebastiano Boscarino, Matteo Castello, Alessandro Pascale, Matteo Losi, Luca Minutolo, Emanuele Bellerio, Francesco Targhetta, Alessandro Zabban , Samuele Nonnis, Simone Coacci, Junio C. Murgia, Daniele Mengoli
collabora

 


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