R Classifica 2007 di Marco Biasio

Let In The Light

10. Shannon Wright
Let In The Light (Vicious Circle 2007)

We Are Him

9. Angels Of Light
We Are Him (Young God 2007)

Ballate alcoliche fra Leonard Cohen, Swans e decadentismo oscuro. Micheal Gira tedia ed ammalia, strega ed assonnolisce. Il suo è un cantautorato che funziona, e funziona davvero. Piace e si compiace in cinquanta minuti di apocalisse preannunciata.
New Erections

8. The Locust
New Erections (Anti 2007)

Le Locuste tornano e colpiscono nel segno. Si allungano, imparano a diventare più letali. Ma quel cybergrind elettronico che ronza, è meravigliosamente attuale.
Entrance

7. Sword Heaven
Entrance (Load 2007)

E\' un album che fa semplicemente male. E non penso serva nient\'altro. Consigliato solo a chi non teme trentatrè minuti di puro, sano, deformante industrial harsh-noise a raggio globale.
Aspetto

6. Altro
Aspetto (La Tempesta 2007)

Nove schiaffi velocizzati e un ceffone in piena faccia che rimbomba a lungo. Diciassette minuti di post punk per scuotere l\'abulica, irreversibile mediocrità della società italiana.
Copia

5. Eluvium
Copia (Temporary Residence 2007)

Quando per lasciarsi trasportare dal flusso sonoro non servono le Fender Stratocaster ultra distorte o una doppia cassa impazzita. Matthew Cooper taglia, incolla, armonizza, crea, ricuce. E descrive la visione di un Morricone disperso fra le valli di un paesucolo alpino. Ambient invernale e molto, molto suggestivo.
Souvenirs D'Un Autre Monde

4. Alcest
Souvenirs D'Un Autre Monde (Prophecy 2007)

Black metal filtrato da tonnellate di tastiere e distorsioni shoegazing. Alcest racconta una favola di quarantatrè minuti, mentre attorno a lui divampa un caos pacifico. Emozionante.
Dal Fondo

3. Petrol
Dal Fondo (Casasonica 2007)

Brevi Momenti Di Presenza

2. Anatrofobia
Brevi Momenti Di Presenza (Wallace 2007)

Prendete una parola: avanguardia. In pochi hanno ascoltato questo disco, terrorizzati da questo termine. Ma chi l'ha voluto fare, ha potuto goderne i frutti in silenzio, come in un breve momento di presenza. John Zorn meets Miles Davis. E chissenefrega del resto.
Mirrored

1. Battles
Mirrored (Warp-Self 2007)

La prova tangibile che il rock non ha confini, e non è morto a Woodstock. Math, jungle, noise, elettronica, techno, post e molto altro ancora. I Kraftwerk hanno costruito trent\'anni di carriera sulle vocine effettate per entrare nel mito, ai Battles è bastato questo Mirrored. Stratosferico.