R Classifica 2014 di Francesco Buffoli

Benji

6. Sun Kil Moon
Benji (Caldo Verde 2014)

Un giorno qualcuno dovrà spiegare come Kozelek riesca ogni anno a indovinare mezzi-capolavori. Disco di una tristezza raggelante, eppure maestoso e vivido.
Dead

5. Young Fathers
Dead (Anticon 2014)

Hip-hop vaporoso e indefinibile diritto dalla Scozia. In patria li hanno celebrati quanto meritano, perché "Dead" è fra i dischi più intriganti e significativi dell'anno.
The Unnatural World

4. Have A Nice Life
The Unnatural World (Enemies List 2014)

Una nebbia oscura che offusca il tuo cammino: gli Have a Nice Life limano gli sproloqui meravigliosi del vecchi disco datato 2008 e realizzano un'opera gotica priva di sbavature.
The Imagined Savior is Far Easier to Paint

3. Ambrose Akinmusire
The Imagined Savior is Far Easier to Paint (Blue Note 2014)

Un trombettista virtuoso che sa centellinare le note come fosse un nuovo Booker Little che ha imparato a memoria la lezione del Miles Davis più conciso e limpido. Rispetto al 2011, Ambrose amplia ulteriormente gli orizzonti e crea qualcosa di ancora più originale, pescando nell'avanguardia così come nella forma canzone.
Lost In The Dream

2. The War on Drugs
Lost In The Dream (Secretly Canadian 2014)

Classic-rock virato in mille direzioni diverse, ma soprattutto una canzone più bella dell'altra. Una conferma e insieme una rivelazione.
Lese Majesty

1. Shabazz Palaces
Lese Majesty (Sub Pop 2014)

Hip-hop per hipster? Può darsi, ma chissenefrega. Questa è musica di alta valenza psicologica, così astratta da trasformarsi in aria. Eppure è musica che ti stringe il cuore fra le mani: se c'è un capolavoro fatto e finito nel 2014, quello è "Lese Majesty". E gli Shabazz Palaces stanno al nuovo decennio come i cLOUDDEAD stavano al vecchio: semplicemente, vedono oltre.