R Classifica 2014 dei recensori (pagina 1 di 5)

Obtorto Collo

50. Pierpaolo Capovilla
Obtorto Collo (La Tempesta 2014)

Disco musicalmente molto coraggioso, che unisce rock, jazz e canzone d'autore, con i testi sempre sorprendenti di Capovilla.
Sette

49. La Piramide di Sangue
Sette (Boring Machines 2014)

Avanti popolo, alla riscossa. Il Pifferaio di Hamelin Stefano Isaia guida una banda di allucinati sciroccati, danzatori dell'est e tzigani, una big band psichedelica che passa tutto il tempo a giocare di lima con la parodia e, se serve, quando serve, ad alzare la voce. Compattezza e decisione: la strada, della percezione, è tracciata.
Pom Pom

48. Ariel Pink
Pom Pom (4AD 2014)

È come se Pink, dopo la “normalizzazione” dei due dischi precedenti, avesse di nuovo voluto épater le bourgeois, non solo per via musicale, ma anche a mezzo stampa.
Dead

47. Young Fathers
Dead (Anticon 2014)

Hip-hop vaporoso e indefinibile diritto dalla Scozia. In patria li hanno celebrati quanto meritano, perché "Dead" è fra i dischi più intriganti e significativi dell'anno.
Earth Hotel

46. Paolo Benvegnù
Earth Hotel (Woodworm 2014)

Uno dei cantautori italiani più colti e originali, e un disco che conferma tutte le sue doti.
Paolo Saporiti

45. Paolo Saporiti
Paolo Saporiti (Orange Home Records 2014)

Disco dopo disco, l'esplorazione del Sé condotta da Paolo Saporiti va a braccetto con l'ampliamento progressivo dei propri confini musicali. Il songwriting di matrice inglese tracima sempre più spesso, e sempre più volentieri, in un flusso di coscienza che alterna melodie, arpeggi, stoppati, rumori di fondo, noise strumentale, arrangiamenti taglienti, barocchismi, free jazz buckleyano. Coraggioso e controcorrente sino all'ultimo. Il prossimo capitolo potrebbe lanciarlo come grande personalità del nostro tempo.
Fuck Off Get Free We Pour Light on Everything

44. Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra
Fuck Off Get Free We Pour Light on Everything (Constellation 2014)

Il buio, la luce. Nel mezzo pochissimo. Il miracoloso abbraccio dei contrasti genera un big bang di rara poesia.
Jungle

43. Jungle
Jungle (Xl Recordings 2014)

Disco easy listening dell'anno: electro pop-funk di matrice '70, che pesca dal nu soul e da certo indie rock patinato. Ogni pezzo una hit, praticamente: per essere all'esordio, la cosa è sconvolgente.
Be Slowly

42. JAWS
Be Slowly (Rattlepop 2014)

Scena o non scena, con questo Be Slowly si aggiunge un altro tassello fondamentale per gli sviluppi del moderno pop d'Albione: un calderone di potenziali combinazioni che sembra non esaurirsi mai, generando di volta in volta ulteriori stimoli sonori. I JAWS ci regalano un esordio davvero strepitoso.
The Age of Fracture

41. Cymbals
The Age of Fracture (Tough Love 2014)

Disco indie rock brillante e con contaminazioni che spaziano tra il punk, il folk e il pop. C’è tanta roba dentro e la qualità è di altissimo livello.