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R Recensione

5/10

Royksopp

Senior

Ad un solo anno di distanza dall'ultima uscita, i Röyksopp pubblicano un nuovo album in studio. Senior, quarto album di inediti del prestigioso duo norvegese, vuole completare insieme al precedente Junior il ventaglio sonoro a loro appartenente in questo momento.

Senior perchè diametralmente opposto a Junior

Il nuovo album rappresenta di fatto l'altra faccia dei Röyksopp. L'anno scorso Junior riusciva, nel bene e nel male, a dar seguito ad un'estetica caratterizzante che rendeva la loro musica un esemplare pressocché unico nel panorama elettronico. I Röyksopp sono stati capaci in pochi anni di dare un volto nuovo al techno-pop, rendendo loro stessi un importante punto di riferimento col quale molti oggi devono confrontarsi, e Junior è stato una frizzante tappa del loro percorso.

Senior, invece, si colloca decisamente lontano dai suoi predecessori. Interamente orientato ad atmosfere e sensazioni indotte, da album ambient qual'è, esso suona molto diverso dagli altri loro dischi. Non che questo stile mancasse ai due ragazzi, soprattutto agli esordi, però non era mai stato l'ingrediente esclusivo delle loro opere. Senior fa sparire la tendenza pop che sempre i Röyksopp avevano mostrato, diventando così una svolta decisa del loro suono.

Senior come approccio più adulto alla musica

Nel focalizzarsi sull'ambient, i Röyksopp mostrano tutto il loro impegno. Il gioco non consiste più nel creare ritmi catchy che guardano alla dance o motivetti dalla presa facile. L'abilità è ora impiegata nelle articolate stratificazioni sonore, nell'uso di strumentazioni alternative, nelle astrazioni melodiche, nei mood rarefatti. Si fanno notare così Tricky Two, che riprende una traccia di Junior moltiplicandone le diramazioni, o Senior Living, con la sorpresa di una chitarra che vola in spazi caldi e aperti come un falco su una prateria. Alcune tracce sanno creare buone atmosfere evocative, quali la leggerezza fantasiosa di The Alcoholic buona per sciogliere i nodi cerebrali, o le oscurità misteriose di The Fear, capaci di intimorire ma anche di rassicurare.

E' un modo maturo di approcciare la composizione. Il giovane brio delle loro hit più conosciute è lontano, e adesso lasca il posto ad una serietà molto appariscente, che fa eco quando incontra le pareti del loro passato. Senior si rivolge ad un pubblico nuovo, tradendo i movimenti e la freschezza che i fan avevano imparato ad amare, per avvicinarsi ad ascoltatori più posati, che probabilmente si erano sempre mantenuti a distanza di sicurezza dai Röyksopp. E' una scelta che erano liberi di fare, ma si avrà difficoltà ad apprezzarla.

Non è l'unico problema di Senior, e nemmeno il più importante. Se, in un modo o nell'altro, i Röyksopp avevano sempre mostrato personalità e carattere nella loro musica, il nuovo album mostra per la prima volta pericolosi segnali di aderenza ad uno stile appartenente ad altri. Fa male ammetterlo, ma molte, troppe sensazioni ricevute da Senior possono essere facilmente trovate nel repertorio degli Air di diversi anni fa. E questa impressione è talvolta così lampante da essere fastidiosa: ascoltare Coming Home per aver conferma.

E' un peccato voler essere altri. Soprattutto quando ciò che hai costruito ti ha reso così grande. Con un bagaglio di tre dischi di buon livello così vicini nel tempo, una sterzata così brusca appare come una mossa poco giustificabile.

Senior non è un disco brutto, per carità. Ma prevale l'amarezza.

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Voto degli utenti: 5,9/10 in media su 5 voti.
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Teo 5/10
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motek 5,5/10

C Commenti

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Filippo Maradei alle 9:08 del 3 settembre 2010 ha scritto:

In che senso si sono Airizzati Ca'?

synth_charmer, autore, alle 9:31 del 3 settembre 2010 ha scritto:

RE:

3 video su 3 spariti, che mira ho avuto! Essì, è la prima volta che i Röyksopp suonano così simili ad altri artisti: metà delle tracce di Senior sembrano estratte da Moon Safari. Il che a qualcuno può anche far piacere, io lo trovo un forte passo indietro.

target (ha votato 5 questo disco) alle 11:18 del 3 settembre 2010 ha scritto:

I vestiti scuri non fanno per loro. Grande noia!

Filippo Maradei alle 11:28 del 3 settembre 2010 ha scritto:

Beh, "Moon Safari" è un capolavoro, indubbio... ma scusate, non s'erano dati all'erotico-lounge (stile Air per l'appunto) già da "Sparks"? Cazzo, c'avevo lasciato mezzo orecchio appresso a quella canzone! Vabbè ho capito, recupero-ascolto-voto.

superPOP girl (ha votato 5 questo disco) alle 12:57 del 29 maggio 2011 ha scritto:

a Junior 6 e a Senior 5?

per carità: Junior era il livello zero, peggio di così non poteva essere. con Senior quanto meno c'è una leggera risalita!

target (ha votato 5 questo disco) alle 13:16 del 29 maggio 2011 ha scritto:

Almeno "Junior" aveva qualche pezzo divertente. Qua si dorme e poco più. Per me la carriera dei Royksopp rimane, ad ora, una perfetta progressione verso il basso...

synth_charmer, autore, alle 16:02 del 29 maggio 2011 ha scritto:

mmm viziati per me anche Junior è un bel disco, frizzante e divertente. I primi 3 dischi son tutti validi ai miei occhi, solo qui c'è stato un passo indietro

rdegioann452 (ha votato 9 questo disco) alle 23:20 del 24 dicembre 2011 ha scritto:

buon natale!!!!

ma cosa vi siete fumati??? questo album è totalmente DIVERSO... una inversione di marcia bella e buona. avete i paraocchi e dovete giudicare come degli ottusi??

un SENIòR disco (lo so è proprio brutta).