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R Recensione

7/10

Mount Kimbie

Crooks & Lovers

L’evoluzione del fenomeno dubstep ci aveva portato a credere che ogni suo esemplare debba per forza essere cupo e claustrofobico. In questo periodo l’aria sta cambiando, e non può che essere una buona notizia. La Hotflush Recordings, in mano al caro Scuba, ribadisce fieramente la propria attenzione verso suoni originali, e ci propone questa fresca iniziativa, l’esordio in lunga distanza dei Mount Kimbie.

 

IDM in formato estivo. Un disco sbarazzino e arioso, frizzante come brezza marina. Un ascolto leggero come una piuma che ti sfiora il collo: non sai bene cosa è successo, ma ti senti come disorientato da una sensazione particolarmente piacevole. Eppure dietro a tale impressione complessiva si nasconde una articolata composizione che racchiude correnti come dubstep, glitch, folktronica, ambient-techno e trance. Tutti elementi che si incontrano in una eccezionale armonia, senza che nessuno prevalga sugli altri.

 

In poco più di mezz’ora, Crooks & Lovers ci accompagna in una breve camminata sul bagnasciuga, lasciando accarezzare i nostri piedi da un susseguirsi di docili ondate. Lasciamo le nostre orme sui ritmi caldi di Tunnelvision, ci soffermiamo sugli avvolgenti dub vocali di Carbonated. Nei momenti più felici, brani ricchi e delicati nello stesso tempo come Before I Move Off e Mayor, i nostri fianchi ancora poco abbronzati danzano gioiosi. E in chiusura, osserviamo tramontare un sole purpureo sotto le note languide di Between Time, magari abbracciati al proprio amore.

Ma nel frattempo, quasi senza rendercene conto, abbiamo assistito ad una novità: per la prima volta dub e 2step si incontrano in territori ricchi di luce e colori, in cui dominano voci calde e ritmi ballabili, invece delle classiche ossessioni oscure a cui siamo abituati. Guardandoci alle spalle, ci rendiamo conto di quanta strada abbia percorso il dubstep nell’ultimo decennio. I Mount Kimbie conducono oggi questo genere in rive solari e divertenti come mai era accaduto fino ad ora.

Se le intuizioni di Mayor e Carbonated durassero per tutto il disco avremmo di fronte un vero e proprio spartiacque, ma già così sono in molti a chiedersi se si tratti di un nuovo, auspicato punto di partenza. Qualsiasi cosa accadrà, una svolta netta in questo filone sembrava necessaria già da tempo, e questa mossa sembra essere la più efficace tra i vari tentativi verificatisi in tempi recenti.

 

Tornando al disco, viene spontaneo il paragone con un'altra uscita recente che concorre sullo stesso campo di gioco, There Is Love In You di Four Tet. Ecco, questo è il disco che Hebden avrebbe voluto fare uscire a suo nome. Se ne fosse stato capace.

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Voto degli utenti: 6,9/10 in media su 7 voti.
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bark73 3/10
Teo 7/10

C Commenti

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Filippo Maradei alle 0:44 del 2 settembre 2010 ha scritto:

La dubstep incontra il "truzzume" hip-hoppeggiante? Fico!!

synth_charmer, autore, alle 9:32 del 2 settembre 2010 ha scritto:

RE:

truzzume hip-hoppeggiante? Cos'è? Dov'è? O_o

Filippo Maradei alle 10:45 del 2 settembre 2010 ha scritto:

Mea culpa Ca', ieri notte m'era parso di sentirlo da metà brano in poi ("Carbonated"). Oggi l'ho riascoltato con tutte e due le orecchie (e buona parte di neuroni): non c'entrava 'na mazza! XD

Appuntamento per il votino a quando possiederò l'intero CD e l'avrò sentito per benino e benino

synth_charmer, autore, alle 11:19 del 2 settembre 2010 ha scritto:

è un gran bel dischetto, e di fatto rappresenta l'ultima mossa stilistica del mondo dubstep, che finalmente esce dall'oscurità e vede la luce una svolta ancor più forte dell'ultimo Scuba, loro mentore d'etichetta. L'ultimo Skream, per dire, non è male, però ha uno stile classico e conservatore. Insomma, la Hotflush va tenuta d'occhio

TexasGin_82 (ha votato 8 questo disco) alle 10:07 del 28 aprile 2011 ha scritto:

sono d'accordo.

però non capisco perché un voto così strettino Carlo, soprattutto considerando che è una delle cose migliori in assoluto in questo campo (se non la migliore), o con le tue parole "la mossa più efficace tra i vari tentativi verificatisi in tempi recenti".

synth_charmer, autore, alle 10:55 del 28 aprile 2011 ha scritto:

c'è da dire che le intenzioni dei Mount Kimbie sono le migliori, ma il risultato finale è meno efficace di quanto poteva essere in realtà. "Se le intuizioni di Mayor e Carbonated durassero per tutto il disco.."

TexasGin_82 (ha votato 8 questo disco) alle 16:03 del 28 aprile 2011 ha scritto:

RE:

secondo me tutto il disco è molto gradevole.

ti faccio una domandina, che faccio qui perché non credo cia sia una sezione dedicata nel sito.

conosci i Love Vudu Excerpts? (dubstep italiano) suonano stasera a milano in viale bligny, e sono consigliati da uochi toki.

synth_charmer, autore, alle 16:21 del 28 aprile 2011 ha scritto:

RE: RE:

forse ti riferisci ad A034, Love Vudu è il suo nuovo disco, ed Excerpts significa "estratto" no, non lo conosco, sembra attivo da un bel po'. Chissà come suona il dubstep italiano..

hiperwlt (ha votato 7 questo disco) alle 10:16 del 3 giugno 2011 ha scritto:

bella questa 'miscela' solare di 2step e dub (mi fido dei tuoi riferimenti): ottime "mayor" e "carbonated" (spettacolo la linea melodica da toni 'puri'), il resto non sfigura. sai consigliarmi qualcos'altro di simile Carlo?

synth_charmer, autore, alle 10:28 del 3 giugno 2011 ha scritto:

RE:

mmm nel filone step difficile trovare qualcun'altro con le stesse delicatezze ariose. Forse certi remix di Jamie XX, o qualcosa di Koreless, ma sempre un po' differenti. Secondo me l'album che ci somiglia di più è l'ultimo di Caribou, che steps non ne ha quello l'hai ascoltato?

hiperwlt (ha votato 7 questo disco) alle 10:35 del 3 giugno 2011 ha scritto:

RE: RE:

peccato, mi sembra una compenetrazione di stili ottima e, almeno qui, da approccio immediato; anche 'gratificante' (e ciò non guasta, per i non addetti). l'ultimo caribou l'ho lasciato indietro: proverò, grazie mille