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R Recensione

7/10

Drums Of Death

Generation Hexed

Questo qui è un matto!

È vero, bastava guardarlo in faccia. Uno così ossessionato dal Joker di Heath Ledger non poteva essere normale. Ma non è solo questo, la cosa che mi fa impazzire è la sua musica. Il suo dovrebbe essere pop elettronico, almeno questo è il motivo per cui mi ci sono avvicinato. Però questo psicopatico che viene dalla Scozia ha creato un terribile mutante, coniugando nei suoi brani una struttura effettivamente pop con le sonorità più acide e pompate della techno underground. Una roba da far rizzare i capelli!

Sul serio, queste cose mi fanno imbestialire perché trasudano grande incoerenza e totale disattenzione verso il pubblico. Diamine, provate ad ascoltare Won’t Be Long. Oppure Got Yr Thing, uno dei singoli pubblicati prima di questo suo primo album. Che diavolo di musica è? Electroclash? Peggio. Techno-pop? Eh, magari fosse solo quello. Nu-rave? Sì, ma per sale da manicomio. Una sorta di acid-trance-punk urticante, che nasconde tra i retroscena un tentativo di risultare pop all’orecchio (insano) dei suoi ascoltatori. Ecco, forse così rende l’idea. Gli LCD Soundsystem messi al tappeto dai Justice nel commento tecnico di Mr. Oizo. Ve l'ho detto che è una mente malata!

Mi viene in mente il bel disco di Tiga dell’anno scorso. Lui sì, era riuscito a dare una forma pop al suo stile dance, e i risultati erano davvero piacevoli. Prendiamo ora Lonely Days, da questa follia chiamata Generation Hexed. Bell’inizio eh. Un ritornello perfetto per le radio, direi. Non sembra neanche fatta da uno con la camicia di forza. Ma è difficile nascondersi quando si hanno le cellule cerebrali bruciate, e basta un minutino scarso per essere assaliti da ritmi ossessivi, ruggiti synth urticanti, distorsioni bassline che ti trapassano da una parte all’altra. Sembra di essere in quelle discoteche affollatissime da 43 gradi all’ombra del subwoofer. E anche in questo marasma i ritornelli continuano. Dico: ci stai prendendo in giro?

Ma a chi dovrebbe piacere questa musica? Dove la ascolti? In un rave? Sì, frequentato da fan degli Slipknot, però. Già me li vedo, con maschere mostruose a darsele di santa ragione per tutta la notte. Avesse fatto death metal, con l’immagine che mostra di sè, allora nulla da dire. Avrebbe scelto un pubblico ben preciso e mostrato un minimo di coerenza. Il punto è che questo scozzese, Colin Bailey si chiama, sta cercando di unire due mondi completamente incompatibili. Soprattutto per chi li ascolta: chi vuole la techno profonda storce il naso di fronte agli elementi pop, e viceversa. Musica così può essere apprezzata solo da qualcuno che volentieri frequenta il pop elettronico, ma che abbia la pelle ricoperta di materiale ignifugo.

Bisogna aver voglia di scatenarsi di brutto, ma anche aprire gli orizzonti a improbabili contaminazioni. Liberare l'animale presente in certi esseri umani, quello che gode quando il volume supera la soglia del dolore, e metterlo vicino ad uno studente di ingegneria. Ma si può coniugare formalismo e sregolatezza? Everything All At Once?

“Ooh, adesso le tue seghe mentali hanno davvero rotto! Questo disco è una gran figata. Punto.”

“Ma.. e ora che ne facciamo di tutte le cose che ho scritto?”

“Dalle a me. Le mostreremo allo psichiatra, insieme a quel tuo disegno del bambino col coltello insanguinato.”

“Non hai mai avuto rispetto per tuo nonno. Posso tornare nell’armadio adesso?”

“Va’. E attento a non rovinarlo con le catene.”

V Voti

Voto degli utenti: 7/10 in media su 7 voti.

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Filippo Maradei (ha votato 8 questo disco) alle 0:30 del 28 settembre 2010 ha scritto:

Ma è figherrimo! Procuro procuro procuro.

synth_charmer, autore, alle 0:32 del 28 settembre 2010 ha scritto:

RE:

eheh, ci sto uscendo di matti da settimane ormai! Pensa che i video su youtube li ho messi io! una di quelle scoperte di cui ti impadronisci

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 9:46 del 28 settembre 2010 ha scritto:

Dirò una cazzata, ma sembrano i Depeche Mode in versione tamarra. Il che significa che mi piace un sacco! Procuro pure io. Bravo Carlo...

ozzy(d) alle 9:52 del 28 settembre 2010 ha scritto:

RE Depeche Mode in versione tamarra.

E' un controsenso, cosa può esserci di più tamarro dei Depeche mode lol

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 10:23 del 28 settembre 2010 ha scritto:

RE: RE Depeche Mode in versione tamarra.

Ahahaha allora diciamo che sembrano dei tamarri in versione Depeche Mode...

djsynth (ha votato 8 questo disco) alle 0:31 del 29 settembre 2010 ha scritto:

Drums of death è un genio, i suoi djset sono esagerati ma soprattutto non hanno nulla a che vedere con sfigati quali justice e tiga.

Se si vuole cercare un modello questo va individuato nel techno punk alla daf o nell'ebm a la fad gadget

synth_charmer, autore, alle 9:34 del 29 settembre 2010 ha scritto:

'mmazza ci state sentendo di tutto in questo disco, Depeche Mode, Fad Gadget, Daf.. djsynth, a questo punto direi che non è il caso stabilire cosa NON c'entra niente anche perchè qui le accuse di supponenza sono sempre in agguato, sapevi? Ascolta un cretino

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 10:22 del 30 settembre 2010 ha scritto:

I Depeche Mode sono solo la prima impressione. "Lonely days" sembrano i Mouse on Mars in vena di riempire le piste da ballo, la successiva "Creak" i Daft Punk che giocano a Space Invaders ... e mi fermo qua per non essere accusato di supponenza. Per me, il disco più divertente dell'anno.

synth_charmer, autore, alle 10:36 del 30 settembre 2010 ha scritto:

RE:

ma vogliamo farli fuori questi accusatori che ci costringono a trattenerci e ribadire l'ovvio? Fabio, anche tu ridotto a misurare le parole? Comunque questa varietà di sensazioni dimostra che il disco è pieno di stimoli e che spiazza ogni riferimento. Gran bel tipino sto qua

simone coacci alle 10:43 del 30 settembre 2010 ha scritto:

Qua nessuno fa fuori nessuno tranne me e Zed. Questo è Zed...

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 11:07 del 30 settembre 2010 ha scritto:

RE:

Ben detto Maynard...

Filippo Maradei (ha votato 8 questo disco) alle 15:14 del primo ottobre 2010 ha scritto:

E' iniziata la stagione delle nuove etichette. Dopo la "witch-house" dei Salem, è il turno della "funny-techno" di 'sto qui. Un viaggio tra improvvisazioni IDM, contro-tempi drum 'n bass e nostalgie atariane; musica per gioco, divertissement pascaliano e sovrastrutture meta-teatrali: tante maschere, tanta ironia, tanta finzione, ma anche tanta varietà e stile. Ne avevamo bisogno!

hiperwlt alle 22:55 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

dai, mi hai convinto Carlo, ora lo ascolto attentamente: il personaggio merita giustamente attenzione . sempre competenti le recensioni che scrivi e allettanti i dischi che proponi: bravo!

synth_charmer, autore, alle 23:05 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

RE:

troppi, troppi complimenti oggi. Va che inizio a crederci eh il tipo qui è uno psicopatico. E si sa, la follia affascina fammi sapere che ne pensi

hiperwlt alle 23:08 del 4 ottobre 2010 ha scritto:

si vede che te li meriti, i complimenti: che dici?

ah, dimenticavo: una delle chiose più demenziali che abbia letto in una recensione!