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NathanAdler77
MessaggioInviato: Dom Lug 01, 2012 6:37 pm  Rispondi citando
Music Guru


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fabfabfab ha scritto:
NathanAdler77 ha scritto:


http://www.youtube.com/watch?v=9RqbtzDDUkw


Oh yes!


Un po' di carica Anselmo per stasera...

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Fra 30 anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la tv. (Ennio Flaiano, 1910-1972)
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Marco_Biasio
MessaggioInviato: Lun Lug 02, 2012 11:41 am  Rispondi citando
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fabfabfab ha scritto:
3) il terzo non ve lo dico


C'è un prosciutto di mezzo? Very Happy

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Silencio...
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Sor90
MessaggioInviato: Lun Lug 02, 2012 8:50 pm  Rispondi citando
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hiperwlt
MessaggioInviato: Lun Lug 02, 2012 9:13 pm  Rispondi citando
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Sor90 ha scritto:


merita, Sor?

io, invece, sono al primo ascolto del nuovo dirty projectors... sensazioni abbastanza positive, ma si vedrà ("bitte orca", per me, ai limiti del capolavoro). intanto c'è lo streaming integrale, qui http://www.nytimes.com/2012/07/08/arts/music/david-longstreth-of-dirty-projectors-on-the-new-album.html?_r=1


dirty projectors, swing lo magellan (2012)


about to die
http://www.youtube.com/watch?v=7Tblyk0C4TM

swing lo magellan
http://www.youtube.com/watch?v=o2NbVoaDJzo&feature=related

gun has no trigger
http://www.youtube.com/watch?v=o_qFaFl7JVc

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Sor90
MessaggioInviato: Lun Lug 02, 2012 9:44 pm  Rispondi citando
Utente Master


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hiperwlt ha scritto:
Sor90 ha scritto:


merita, Sor?


Merita, merita. Le canzoni le sanno proprio scrivere e rispetto agli esordi gli arrangiamenti sono più stratificati... Forse un tocco di folk in più? Lo sto ascoltando a pezzi purtroppo per via degli esami ma le canzoni girano in testa alla grande.

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Cas
MessaggioInviato: Lun Lug 02, 2012 10:07 pm  Rispondi citando
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Sor90 ha scritto:
hiperwlt ha scritto:
Sor90 ha scritto:


merita, Sor?


Merita, merita. Le canzoni le sanno proprio scrivere e rispetto agli esordi gli arrangiamenti sono più stratificati... Forse un tocco di folk in più? Lo sto ascoltando a pezzi purtroppo per via degli esami ma le canzoni girano in testa alla grande.


si concordo, un album proprio piacevole. forse meno immediato dell'esordio ma ci stanno i pezzi anche qui

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salvatore
MessaggioInviato: Lun Lug 02, 2012 10:08 pm  Rispondi citando
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Sor90 ha scritto:
hiperwlt ha scritto:
Sor90 ha scritto:


merita, Sor?


Merita, merita. Le canzoni le sanno proprio scrivere e rispetto agli esordi gli arrangiamenti sono più stratificati... Forse un tocco di folk in più? Lo sto ascoltando a pezzi purtroppo per via degli esami ma le canzoni girano in testa alla grande.


D'accordo con te, Vito! Arrangiamenti più stratificati e scrittura più sofisticata (Bacharach). Hanno perso molta dell'irruenza degli esordi... Disco più che piacevole! Certo, un capolavoro come The smell of an artist (http://www.youtube.com/watch?v=sjsOdO3dJkg) non c'è...

Il nuovo Dirty Projectors, Mauro? Mi attivo all'istante Cool

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salvatore
MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2012 8:13 pm  Rispondi citando
Music Addicted


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hiperwlt ha scritto:


io, invece, sono al primo ascolto del nuovo dirty projectors... sensazioni abbastanza positive, ma si vedrà ("bitte orca", per me, ai limiti del capolavoro). intanto c'è lo streaming integrale, qui http://www.nytimes.com/2012/07/08/arts/music/david-longstreth-of-dirty-projectors-on-the-new-album.html?_r=1


dirty projectors, swing lo magellan (2012)


about to die
http://www.youtube.com/watch?v=7Tblyk0C4TM

swing lo magellan
http://www.youtube.com/watch?v=o2NbVoaDJzo&feature=related

gun has no trigger
http://www.youtube.com/watch?v=o_qFaFl7JVc



Mi sono attivato... Rolling Eyes
Mauro le mie sensazioni sono superbe! Questi sono dei veri geni: mi ficcano in una canzone r&B, easy listening, psych, (hard)rock e pop senza mai apparire forzati. Ora le cose sono due: o la naturalezza con cui fanno tutto ciò è oggettiva, o sono solo io a sentirci un senso di compiuto, perché ho una mente innaturale Confused
Bitte Orca è un mezzo capolavoro anche per me, ma i primi ascolti di questo (che sono primi, ma poi sono diventati secondi, terzi, quarti, quindi compulsivi) me lo fanno apparire ugualmente bello.
Vediamo che succede sulla lunga distanza...
Che dire? Era qualche mese ( Wink ) che un cd non mi prendeva così...

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hiperwlt
MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2012 8:57 pm  Rispondi citando
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salvatore ha scritto:
hiperwlt ha scritto:


io, invece, sono al primo ascolto del nuovo dirty projectors... sensazioni abbastanza positive, ma si vedrà ("bitte orca", per me, ai limiti del capolavoro). intanto c'è lo streaming integrale, qui http://www.nytimes.com/2012/07/08/arts/music/david-longstreth-of-dirty-projectors-on-the-new-album.html?_r=1


dirty projectors, swing lo magellan (2012)


about to die
http://www.youtube.com/watch?v=7Tblyk0C4TM

swing lo magellan
http://www.youtube.com/watch?v=o2NbVoaDJzo&feature=related

gun has no trigger
http://www.youtube.com/watch?v=o_qFaFl7JVc



Mi sono attivato... Rolling Eyes
Mauro le mie sensazioni sono superbe! Questi sono dei veri geni: mi ficcano in una canzone r&B, easy listening, psych, (hard)rock e pop senza mai apparire forzati. Ora le cose sono due: o la naturalezza con cui fanno tutto ciò è oggettiva, o sono solo io a sentirci un senso di compiuto, perché ho una mente innaturale Confused
Bitte Orca è un mezzo capolavoro anche per me, ma i primi ascolti di questo (che sono primi, ma poi sono diventati secondi, terzi, quarti, quindi compulsivi) me lo fanno apparire ugualmente bello.
Vediamo che succede sulla lunga distanza...
Che dire? Era qualche mese ( Wink ) che un cd non mi prendeva così...


wow, entusiasmo spero contagioso Smile! ci sento molta eterogeneità tra un pezzo e l'altro: non riesco ancora a capire se si rivelerà un punto di forza o meno; ma mi piace, e tanto basta.
per il resto, confermo! tante idee, alcuni pezzi fantastici: beat liquidi e denaturati, schitarrate alle volte cervellotiche e frastagliate, altre possenti ("tonight's the night" loro ascolto assiduo, per la stesura di questo disco), intrecci acustici deliziosi, armonie vocali e sperimentalismo pop al solito riusciti. "conceptual indie rock", dice bene il nyt. d'altronde, da uno, longstreth, che rifugge - bibbia e qualche disco alla mano - dall'urbano per mesi a scrivere "an album of songs, an album of songwriting", ci si poteva aspettare di tutto.


io, intanto, ho ascoltato questa delizia nel pomeriggio

port st. willow, holiday (2012)


brodo shoegaze non eccessivamente saturo, unito ad istinti dream pop che, in non rare occasioni, paiono sfociare verso un ambient compatto. non rende appieno, ma per inquadrarli prendete molto degli antlers (silberman è ovunque, qui) di prima maniera (uniti, per dire, ai battiti profondi e strutturali propri di un gruppo come gli snowman), e dimezzate in epicità.

ps: se ci fosse bisogno (non ce n'è) di ribadire questa mia affinità del 2012... sono di stanza a brooklyn (come i dirty projectors, manco a dirlo)

amawalk
http://vimeo.com/24181985

orphan
http://www.youtube.com/watch?v=UikdZ3D8TOY

consumed
http://soundcloud.com/portstwillow/consumed


L'ultima modifica di hiperwlt il Mar Lug 03, 2012 10:30 pm, modificato 1 volta

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Filippo Maradei
MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2012 9:29 pm  Rispondi citando
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Kanye West - My Beautiful Dark Twisted Fantasy



Alla faccia di Affati***** che lo voleva già morto: è sopravvissuto, e alla grande. Qui il film del disco, per chi si fosse perso qualcosa o avesse voglia di una dose massiccia di coatta, sfarzosissima, brillante genialità Westiana.

http://www.youtube.com/watch?v=Jg5wkZ-dJXA

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MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2012 11:00 am  Rispondi citando
Musicofilo


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Filippo Maradei ha scritto:
Kanye West - My Beautiful Dark Twisted Fantasy



Alla faccia di Affati***** che lo voleva già morto: è sopravvissuto, e alla grande. Qui il film del disco, per chi si fosse perso qualcosa o avesse voglia di una dose massiccia di coatta, sfarzosissima, brillante genialità Westiana.

http://www.youtube.com/watch?v=Jg5wkZ-dJXA

Title track da lacrimoni.

Pg. 99 - Document #5 (screamo, 2000)



Qui la lunga traccia conclusiva di 11 minuti:
https://www.youtube.com/watch?v=AqpMIkZjSYk

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loson
MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2012 11:02 am  Rispondi citando
Music God


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Ok, sfrutto un raro slancio di vitalità e provo a buttare giù qualche riga su una manciata di ciddì che mi ha + o - deliziato negli ultimi tempi.

Rustie - Glass Swords (2011)



Lo ascolto quasi ininterrottamente da 4 mesi e mi pento di essermelo perso al momento dell'uscita. Per farla breve: Rustie è il Mike Paradinas del dubstep (o post-dubstep o quel che vi pare). Come lui, il musicista scozzese gioca con la musica elettronica, la esplora guidato da entusiasmo infantile controbilanciato da conoscenza enciclopedica; soprattutto, diverte e commuove nel suo gesto totale, spiazzante. Glass Swords è grossomodo una rilettura della stagione happy hardcore dei '90s, operata con alla mano la tavolozza sonora del wonky e innesti di semantica proressive rock '70s. Questa la linea guida principale, al cui interno possono senz'altro individuarsi altre influenze (l'IDM, fugaci visioni synth-funk '80s), ma che non ha senso appesantire con un mare di paragoni. Ecco perchè, pur condividendo l'entusiasmo di chi lo ha recensito positivamente (s/a penso sia stata una delle poche fra le webine italiane), non ho apprezzato l'impostazione delle rece, impaludate in una melma di riferimenti (circa circorum tutta la dance elettronica dai Drexciya in poi) che in ultimo confonde solo le idee e toglie linearità. Cervellotico, melodicissimo, intricato ma naif nella sua nostalgia "riprogrammata" per questo decennio '10s, Glass Swords è la nemesi dell'esordio dei Nero, l'altro pilastro di dubstep "contaminato" emerso nel 2011: tanto quest'ultimo è cupo, apocalittico, marmoreo nel suo pachidermico gioco di bassi, tanto il primo è sunny, giocoso, luminosamente ipercinetico. In una parola: grandissimo.


http://www.youtube.com/watch?v=G9A3_qg41Ps (bello anche il video Laughing )

http://www.youtube.com/watch?v=YsMVbv7IPmA

http://www.youtube.com/watch?v=CWQ5dYIUb5c

http://www.youtube.com/watch?v=Rt5zrsswQMQ


Voto: 8




Cardigans - Long Gone Before Daylight (2003)



Nina Persson è una delle mie voci femminili preferite, non ne faccio mistero. Così come non nascondo il mio amore per i Cardigans - ancora oggi criminalmente sottovalutati - e in particolare per quel capolavoro che è Life (1995), punto di congiunzione fra indie-pop svedese, lounge e brit-pop, uno dei manifesti del'estetica pop anni '90s. Su quella formula - con in più la gustosa "scoperta" della disco music - insisteva First Band On The Moon (1996), dove la band era capace di piazzare un altro singolo "era defying" come Lovefool, a dimostrazione di quanto la proposta fosse sfaccettata, genialmente autoironica (*), e di quanto trasversale ed inventiva fosse la scrittura (la materia grigia è del chitarrista Peter Svensson). Gran Turismo (1998) è l'album della consacrazione commerciale, complice il video "controverso" (mai capito il perchè, sinceramente...) di My Favourite Game. Un album più dark, asettico, che in certi frangenti si confronta ingenuamente con la modernità dei suoni elettronici (i Garbage avevano mietuto l'ennesima vittima) e dal confronto esce spesso con le ossa rotte. Eppure i suoi momenti li ha, eccome se li ha. Su tutti l'arcinota Erase-Rewind, roba da innamoramento istantaneo ed eterno.

Ora vediamo di dare un senso a questa lunga introduzione. Dunque... Long Gone Before Daylight l'ho ripescato lo scorso maggio, giacché al momento della sua uscita i miei ascolti andavano in tutt'altra direzione, e del quarto album dei Cardigans dopo 5 anni di silenzio non sentivo proprio la necessità. Adesso mi prenderei a sberle. Non che il disco in questione sia una figata stratosferica, intendiamoci, però è fottutamente bello. Maturo, intimista, ad alta densità di suoni acustici, pregno tanto di americana e roots music quanto di pop AOR West Coast '70s, LGBD inanella una sequenza di canzoni il cui modello principale sembrano i (divini) Fleetwood Mac, tanto che la stessa Persson è più Stevie Nicks che mai (si ascolti la tuonante A Good Horse). Forse i germi della svolta si trovavano già nella ballata vagamente country Junk Of The Hearts, su Gran Turismo. Qui però tutto è portato a nuovi livelli di compiutezza e delizia stereofonica.

http://www.youtube.com/watch?v=XseOiziMsJE

http://www.youtube.com/watch?v=YCIokTRzqKE (funereo alla massima potenza... l'ultimo minuto e mezzo strumentale è la grammatica del dolore traslata in musica, come dei Flying Saucer Attack in visita a Nashville)

http://www.youtube.com/watch?v=mTvLuyQZX7M&feature=fvst

http://www.youtube.com/watch?v=6fyO_q5zDiI ("A Good Horse" in versione live: loro spaccano di brutto e lei è tanta roba)

Voto: 7,5

(*) E' nota la loro ossessione per i Black Sabbath (probabilmente retaggio del passato heavy metal di Svensson), ossessione che li ha portati a coverizzarli in più occasioni, decontestualizzandoli a dovere. Ecco due loro classici in versioni irriconoscibili e irresistibili (quasi vere e proprie riscrutture), pubblicate sui primi due album: più postmoderni di così si muore!

Sabbath Bloody Sabbath http://www.youtube.com/watch?v=QVwInOX9mCI

Iron Man http://www.youtube.com/watch?v=SzgZJEpLuw0




Common - Be (2005)



La migliore produzione di Kanye West (del quale Fil ci ha ricordato la grandezza col suo ultimo post) nella sua prima incarnazione, cioè prima che rimescolasse le carte cambiando l'estetica dell'R&B e di una grossa fetta del pop mainstream (anche se, in effetti, aveva già prodotto il brano soul definitivo dello scorso decennio http://www.youtube.com/watch?v=RHvumIdHBVo); una fase, si diceva, nella quale il genietto sbruffone si limitava (!) a mutare i canoni produttivi dell'hip-hop mainstream dei '00s (hai detto niente...). Il problema resta uno: sia The Blueprint di Jay-Z sia l'esordio in proprio The College Dropout (entrambi disconi, sia chiaro) non erano esenti da pecche e/o bruschi cali di tensione/ispirazione. Qui invece funziona tutto a meraviglia, non c'è una virgola fuori posto; e che senso della misura: soltanto 11 brani per 42 minuti di musica, zero prolissità. E' un album hip-hop stranamente "primaverile", seducente e a tratti malinconico, dove la pratica del sampling di brani soul e gospel giunge a piena fioritura. Common - che veniva dall'insuccesso dell'ambizioso Electric Circus e da una relazione finita con Erykah Badu - è un rapper "giusto", misurato, mai sopra le righe, dal flow denso e gradevole, autore di liriche anche politicamente consapevoli che per fortuna non scadono mai nella retorica militante. Andrebbero citati tutti, questi splendidi pezzi, a partire dall'intro col suo tenero duetto tra mini-moog e contabbasso, o ancora la collaborazione con i Last Poets The Corner, il pop definitivo di Go, il tuffo old skool The Food, la languida Faithful con gli interventi di John Legend e Bilal (e proprio Bilal si meriterebbe una lunga trattazione, sia per la qualità dei suoi numerosi featuring che per l'immenso Airtight's Revenge, momento cruciale del nu-soul e protagonista, assieme a The ArchAndroid e My Beautiful Dark Twisted Fantasy, dell'esplosione di vitalità che l'universo black ha attraversato nel 2010). Ah, dimenticavo: due brani su dieci sono prodotti da J Dilla, e anche qui basta la parola...

http://www.youtube.com/watch?v=CZRH68Ib1Ko

http://www.youtube.com/watch?v=kbfEG19dMhI&feature=fvst

http://www.youtube.com/watch?v=ofdJuFI18rU

http://www.youtube.com/watch?v=Mco3xpXfnsU


Voto: 8



The Heartbreaks - Funtimes (2012)



Il sound è quello di una (ottima) cover band degli Orange Juice, laddove la qualità del repertorio varia dal sufficiente al discreto, col picco di Jealous, Don't You Know. Carino, a tratti anche gustoso, ma poco o niente a cui spartire coi capolavori indie-pop di estrazione '80s che hanno graziato questi primi anni del decennio (vedi Gemini di Wild Nothing o Days dei Real Estate).

http://www.youtube.com/watch?v=xgh-RSJh_Qw


Voto: 7





Mirroring - Foreign Body (2012)



Di solito guardo con diffidenza al proliferare spropositato di cd (quando non cd-r o chiavette) ambient-folk & droning, vuoi perchè non ho un gran feeling coi generi in questione (affermazione vera soltanto per metà), vuoi per il livello (che io giudico) decisamente basso delle proposte che mi capita di ascoltare - e in genere si tratta di quelle attorno alle quali si crea un discreto consenso degli appassionati. Questo invece mi è piaciuto, e tanto. Loro sono Jesy Fortino (Tiny Vipers) e Liz Harris (Grouper) che hanno unito le forze per questo Foreign Body, spartendosi vocals e strumenti. Diversi gli elementi ce giocano a suo favore. Innanzitutto la durata, piuttosto contenuta, constando il cd di sei tracce tutte + o - sui 5 minuti (con punte di 8-9). Poi le combinazioni armoniche: semplicissime, reiterate ad libitum, ma i giri di accordi sono quelli "giusti", capaci di farmi scattare quel qualcosa a livello inconscio. Ecco che il mare di riverberi, echi e delay trova una giustificazione non soltanto stilistica ma prettamente emotiva, acquisendo, anzi, nuovo spessore ed evocatività. In Fell Down la linea vocale che ballonzola sull'alternarsi fra accordo di settima maggiore e quello minore di nona mi esalta, come sempre. Poi ci stanno Silent From Above, che è il numero più tradizionalmente folk, il sofferente lick pre-war di Cliffs, il caldo ruscello di lacrime che sgorga da Drowning The Call, la disperazione di Mine (da 2'40'' in poi è impossibile restare impassibili). Odi per città deserte, spazi celesti, vita immobile. La sublimazione dell'estetica Kranky.


http://www.youtube.com/watch?v=xmERm-l2_uc

http://www.youtube.com/watch?v=MM2tJA_CYAw


Voto: 7,5



Burnier e Cartier - s.t. (1976)



La scuola è quella di Milton Nascimento e, più in generale, della capitale esperienza Clube Da Esquina: la rinascita post-tropicalia del pop rock brasiliano, una musica inedita e inaudita dove le peculiari istanze folk dello stato di Minas Gerais (lontano tanto dall'orbita paulista del tropicalismo quanto dall'istituzionalismo bossa di Rio De Janeiro) venivano amalgamate alla complessità prog, al jazz-rock, al pop anglosassone, anche alla bossa, certo... Però questo duo di cantanti/chitarristi acustici (e che chitarristi! Uno è persino il figlio di Luiz Bonfa...) riesce a compiere il miracolo di muoversi in quel contesto e al tempo stesso imporre una visione troppo personale per essere tacciata di mero derivativismo. Questo secondo album, poi, è una pietra miliare. Inciso con molti musicisti del giro di Nascimento (il batterista Paulhino Braga, il bassista Luiz Alves), l'omonimo del '76 sposa le istanze di cui si è detto poc'anzi con influssi blue-eyed soul e soft rock di marca Hall & Oates (http://www.youtube.com/watch?v=Ow3QkjTb5P4 o questa strabiliante funk-bossa acustica http://www.youtube.com/watch?v=BEZ6z5DewIM); estremizza complessità di scrittura e arrangiamento in due composizioni strumentali da camera, con tanto di quartetto d'archi e ogni sorta di espediente sonoro, sintetizzando classica contemporanea, musica barocca e decenni di tradizione chitarristica carioca (Pedra Pintada, sentite che roba http://www.youtube.com/watch?v=RERSqQaYwP8 ); predilige "frammenti" di folk crepuscolare (Recreio), solarità pop arzigogolata ma pur sempre misteriosamente "accessibile" (Dom Joao è fra i pezzi pop più grandi di sempre). Non ci sono (altre) parole per descrivere questo gioiello. Anzi, tre: incredibile incredibile incredibile.

Voto: 9


E adesso basta perchè sono stanco. Alla prossima.

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fabfabfab
MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2012 11:33 am  Rispondi citando
Music God


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Ahhh bentornato Los!

La cover di Sabbath Bloody Sabbath non la conoscevo, è una chicca!

Common piace tanto anche a me...
Burnier e Cartier provo... Cool

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loson
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Ciao Fab, occhio che il Burnier & Cartier provoca dipendenza! Wink

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simone coacci
MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2012 12:00 pm  Rispondi citando
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fabfabfab ha scritto:


Common piace tanto anche a me...


Anche l'ultimo "The Dreamer, The Believer" non è affatto male.

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