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<  Bar dello Sport  ~  Carlo Petrini
Marco_Biasio
MessaggioInviato: Mer Gen 15, 2014 7:34 pm  Rispondi citando
Music God


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Non ne abbiamo mai parlato, ed invece sarebbe giusto (e doveroso) farlo. Mi dispiace non averlo conosciuto quando ne avrei avuto l'occasione, se non altro per definirne in maniera più compita i tratti: subdolo fino alla fine, o vera gola profonda del marcio del sistema?

A voi la parola.

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nebraska82
MessaggioInviato: Gio Gen 16, 2014 12:24 pm  Rispondi citando
Musicofilo


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la verità come sempre sta nel mezzo...non era certo uno stinco di santo e non va celebrato come martire però poi le sue "confessioni" hanno squarciato un velo di ipocrisia.

una testimonianza comunque significativa
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simone coacci
MessaggioInviato: Sab Gen 18, 2014 4:55 pm  Rispondi citando
Music God


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Diciamo che ha sbagliato tanto nella sua vita (e nella sua carriera) ma, al contrario dei tanti prescritti e protetti vari - e vale per tutti eh, tutte le squadre grandi e quelle più piccole che spesso cercano di imitarle: dal processo doping della Juve a gente con la faccia come il culo come Mauri pronto a tornare in campo in tempo per giocare derby - ha pagato sempre di persona fino alle conseguenze più atroci (la morte del figlio mentre era latitante in Francia, la cecità e i problemi di saluti che lo hanno condotto alla morte).

Alla fine non aveva più nulla da perdere e quando un uomo non ha più niente da perdere può fare due cose: quella più giusta o quella più sbagliata. Lui secondo me ha fatto la cosa giusta. Dedicandosi con puntiglio giornalistico e ironia feroce a squarciare il velo d'ipocrisia e menzogne che circonda e avvolge nella bambagia il mondo del calcio. Un immenso laido mondo noir. E nel noir, come direbbe James Ellroy, a volte la disillusione radicale è l'unica salvezza.

Io ho letto tre libri scritti da lui (o ai quali ha collaborato) tutti editi dalla Kaos: il primo, il più famoso (e il migliore probabilmente), quello autobiografico "Nel fango del dio pallone", "Le corna del diavolo" sulle porcate dell'epopea berlusconiana nel calcio e le verità nascoste del Milan degli "invincibili" e l'ultimo in ordine di tempo "Il calciatore nudo" su scandali sessuali e omofobia nel mondo del calcio. Non ho letto quelli su Moggi e la Juventus, forse perché la ferita era troppo fresca e non me la sono sentita. Ma comunque posso immaginare.

I suoi libri lasciano l'amaro in bocca e un senso di disgusto misto a incredulità. Tuttavia sono necessari: penso che chi ama disinteressatamente il calcio giocato merita di sapere quello che c'è dietro. Almeno una piccola parte.

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Marco_Biasio
MessaggioInviato: Ven Gen 31, 2014 5:20 pm  Rispondi citando
Music God


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Mi erano sfuggiti gli sviluppi di questo topic, rispondo in ritardo.
Petrini è un personaggio tanto interessante quanto ambiguo, secondo il mio punto di vista, e anche per questo motivo mi dispiace molto non essere riuscito ad incontrarlo di persona prima della sua prematura morte annunciata. Cito testualmente una frase dall'introduzione di I Pallonari, che se non erro è il terzo suo libro per Kaos dopo Nel fango del dio pallone e Il calciatore suicidato:

"Qualcuno mi ha definito 'un pentito'. Ma io non sono per niente pentito, quasi tutto quello che ho fatto da pallonaro lo rifarei: stavo dentro un mondo dorato che solo un matto o un santo avrebbero potuto rifiutare, e io ero un tipo troppo ordinario per essere matto, figurarsi per essere santo. Ero una pecora nera in un gregge di pecore nere: quelle grige erano poche, e di bianche non me ne ricordo neanche una".

Qui siamo nel 2003, Petrini sta già vivendo l'ultima parte della sua vita (morirà poco meno di dieci anni dopo, ma era come fosse già morto). Di fatto c'è questa continua ambiguità sotterranea dell'uomo bisognoso di redenzione e disposto ad autoflagellarsi, non senza un qualche compiaciuto stoicismo, sino al martirio (tutta la sezione di Nel fango del dio pallone dove parla delle sue infedeltà e delle vorticose scopate con sconosciute è emblematica), ma al contempo restio a rinnegare, a giudicare ciò che è (stato). Questa è forse l'ambiguità più affascinante e pericolosa del Petrini uomo e scrittore.

Alcune sezioni dei suoi libri sono, comunque, da romanzo gotico à la Lewis. Mi riferisco alle descrizioni particolareggiate delle prime, intensive sedute dopanti, degli effetti devastanti sul proprio corpo e su quello dei calciatori suoi compagni (tipo il portiere che comincia ad arrampicarsi sui pali della propria porta per poi cadere svenuto di botto), delle flebo dai colori strani, delle strane pastigliette - non ho mai letto la (quasi) contemporanea denuncia di Ferruccio Mazzola, ma mi sa che se il contenuto è lo stesso passo, troppo spaventoso per me. Considerando poi cos'è successo a tre quinti di questi poveri stronzi, morti giovanissimi di mali atroci o ridotti a sofferenze inenarrabili.

P.S. Una figura che viene messa trasversalmente in cattiva luce nei suoi resoconti è quella di Sandro Mazzola - dai trascorsi di giocatore, tra doping e partite combinate, passando per il periodo di dirigente interista, con il tesseramento fasullo dei baby giocatori, le combine, i pagamenti in nero dei tesserati. Ma è spaventoso anche fare la cernita di quanti fra questi nomi ancora girano a piede libero nel calcio di oggi: Walter Sabatini, Pozzo che scommette sui risultati della propria squadra, Zamparini, Galliani, Abete con le sue dichiarazioni contro il doppio controllo sangue-urine dell'antidoping, Collovati, Tassotti, senza contare quelli ormai già morti, o i casi "farmaceutici" di Conte e del capitano Alex e via dicendo.

Il calciatore nudo com'è, Simone? Interessante? Di gay nel calcio ne parla un po' anche su I Pallonari...

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simone coacci
MessaggioInviato: Sab Feb 01, 2014 11:12 am  Rispondi citando
Music God


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Marco_Biasio ha scritto:


Il calciatore nudo com'è, Simone? Interessante? Di gay nel calcio ne parla un po' anche su I Pallonari...


è un po' eterogeneo, uno zibaldone scandalistico assemblato alla meglio - lui d'altro canto sarebbe morto di lì a poco e non sono sicuro di quanto fosse in grado di scrivere di suo e di quanto abbia aggiunto la casa editrice - alcune parti sono abbastanza efficaci ed interessanti altre scadono nell'aneddotica da gossip "vietato ai minori" stile Dagospia.

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NathanAdler77
MessaggioInviato: Mar Feb 18, 2014 7:04 pm  Rispondi citando
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Bel thread. Ricordo alcune comparsate nell'etere romano qualche anno fa e quando uscì il suo libro più famoso, "Nel fango del dio pallone". Quasi un Tony Pisapia "pallonaro": complice, vittima e infine lucido biografo di un sistema-mondo, quello del calcio italiano, spietato e falso come pochi. Una vita controversa con un malinconico epilogo, ma ha avuto un ruolo importante nel rivelare certi meccanismi malati e certe cattive abitudini che travalicano ogni bandiera\fede calcistica del Bruttopaese.

"Le vere tragedie legate al calcio, come il doping che uccide o lo sfruttamento di piccoli calciatori africani portati in Italia per poi essere abbandonati a un semaforo, rimangono senza giustizia. Eppure il calcio italiano è anche quello. Ma nessuno ha interesse a raccontare. Se no poi con che faccia si fa ripartire la giostra?"

"A Roma conobbi tante donne e spesso, a poche ore dall'impegno, mi accadeva di fare l'amore in qualche albergo. A Roma basta indossare la maglia giallorossa e tutti s'inginocchiano."

"Il calcio è una roulette pazza, chi va in disgrazia non rimedia soccorritori."

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