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<  Musica  ~  PROGRESSIVE ROCK: croce o delizia?
Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Gio Giu 28, 2018 10:08 pm  Rispondi citando
Musicofilo


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Giorgio_Gennari ha scritto:
Mi scuso altrettanto pubblicamente, la mia era solo un'ipotesi di riflessione e nel modo più assoluto non intendevo fare nessuna frecciata.
Non ero a conoscenza della funzione per mandare messaggi privati, ma per mia ignoranza, non ho mai partecipato ad un forum.
Chiedo nuovamente scusa ma spero si capisca che non sono in cattiva fede




Laughing ... dopo questo sincero atto di contrizione, meriti l'investitura con la quale giurerai obbedienza e fedeltà totale ... e presto il Cavalier_Gennari avrà anche il suo feudo con stemma recensivo e il cavallo con scudiero per altre imprese gloriose ... sono storie e atmosfere molto care al Progressive Rock ...

... Arrow https://youtu.be/J1JjOpXsJ7A + https://youtu.be/rGHat7IeNaA ... giusta colonna sonora di tutta la vicenda e
soprattutto un dovuto omaggio ad un Utente non più registrato ... ciao VDGG Exclamation

E ancora ... https://youtu.be/e3yckgRec_o?list=PL4A10F3CEE59AA399 + https://youtu.be/O-78TeJlq24?list=PL4A10F3CEE59AA399 ... Rolling Eyes
... https://youtu.be/3bmuEbHPL6k ... Idea

_________________
... è rosso_finito!
https://youtu.be/gXZ8Oq2gOAk
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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Sab Giu 30, 2018 9:23 am  Rispondi citando
Novizio


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Prometto Solennemente,
Di onorare le divinità del prog quali Genesis, Yes, King Crimson, Van Der Graaf Generator e soprattutto Banco Del Mutuo Soccorso. Giurando fedeltà alla Causa, rifuggirò il revival prog anni 80 dei Marillion, fuggirò dagli inni di Vasco Rossi, dalle canzoni di Gino Paoli e Tiziano Ferro, nei Villaggi Turistici sostituirò Despacito e Viva La Vida con Close To The Edge e Supper's Ready.
Affronterò le prove più pericolose, ardite, disumane, come ascoltare Tales From Topographic Oceans, Pictures as an Exibition degli ELP.. facciamo anche il live Welcome Back My Friends, e anche la pericolosissima suite "Six Degrees Of Inner Turbolence" dei Dream Theater; questo per punirmi dolorosamente per la disubbidienza e arroganza compiuta. E allora sarò purificato e Degno di rimanere in Questo Sito. Così Sia...

(finale di A Saucerful Of Secrets)
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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Lun Lug 02, 2018 9:05 am  Rispondi citando
Musicofilo


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… certamente un giuramento è un buon inizio ma è solo un inizio!

Molte cose dovranno accadere prima che tu possa fregiarti delle sacre insegne del Progressive Rock e diventare Signore della Contea delle Suites … dovrai rinunciare agli ozi femminei dei villaggi turistici ed errare senza viveri e senza scorta alla ricerca della tua nuova identità … c'è un lungo percorso da affrontare sotto il sole impietoso e le calure della canicola più feroce … quello che segue è un programma minimo da svolgere per affrontare l'esame di ammissione che sosterrai al tempo delle prime brume autunnali … fatti onore e non farti distrarre da altri suoni ... vai e torna vittorioso!


PROGRESSIVE ON THE SAND
SUMMER 2018


I 100 DISCHI DEL PROGRESSIVE ROCK
di Giancarlo Bolther e Massimo Salari ... ai quali vanno i ringraziamenti degli appassionati "non croce ma delizia" del topic ...

I Grandi Classici

1. CAMEL “Mirage” (Dream 1974) – Fra i più importanti della Scuola di Canterbury. Il sound è caratterizzato da passaggi strumentali notevoli, inseguimenti fra organo e chitarra e altri momenti più sereni e melodiosi. Da cercare anche l’ambizioso “The Snow Goose” (Decca 1976).

2. CARAVAN “In The Land Of Grey And Pink” (Dream 1971) - Ancora Scuola di Canterbury e musica da figli dei fiori, dove l’armonia e la pacatezza dominano indisturbate. La suite “Nine Feet Underground”, della durata di una intera facciata, è il fiore all’occhiello di un intero genere. Fondamentale.

3. COLOSSEUM “Valentine Suite” (Vertigo 1969) - Jazz Rock inglese che ha il merito di essere un punto di riferimento per molti gruppi a venire. La lunga suite dal titolo omonimo riempie il lato b del 33 giri ed è ricco di passaggi interessanti ed emozionanti.

4. ELP “Emerson Lake & Palmer” (Island 1970) – Il gruppo del funambolico Emerson è al debutto e non si è ancora lasciato prendere dalla voglia di stupire, grande successo commerciale e ottima musica sinfonica.

5. FAMILY “Entertainment” (Reprise 1969) - A cavallo fra Psichedelica e Progressive, questo quintetto si avvicina ad un certo tipo di Folk Rock americano. La voce di Chapman è molto bella e “Se Weaver’s Answer” è un classico.

6. GENESIS “Nursery Crime” (Carisma 1971) – I Genesis sono l’icona del Progressive per antonomasia e questo disco è la loro maturazione. Famosi i travestimenti live di Gabriel e meravigliosi i brani.

7. GENESIS “Foxtrot” (Carisma 1972) - Degno successore di “Nursery Crime”, contiene la suite per eccellenza: “Supper’s Ready”. Matura la voce di Gabriel e migliora la compattezza sonora.

8. GENESIS “Selling England By The Pound” (Charisma 1973) - Vertice massimo della produzione Genesiana con ampi momenti barocchi e sinfonici.

9. GENTLE GIANT “Gentle Giant” (Vertigo 1970) - In origine il sestetto dei fratelli Shulman (Phil, Ray e Derek) riscuote poco successo in patria (Inghilterra), ma molto qui in Italia. Prog puro e ricercato, suonato da strumentisti preparatissimi, artefici di passaggi sonori arricchiti da cori a cappella.

10. GENTLE GIANT “Acquiring The Taste” (Vertigo 1971) - Cresce l’affiatamento fra i componenti, di conseguenza la qualità. Raffinati, melodici, rock ma soprattutto tecnici. Grandissima “Pantagruel’s Nativity”. Da cercare sono anche i successivi Three Friends e Octopus.

11. HATFIELD & THE NORTH “The Rotter’s Club” (Virgin 1975) – Un altro gruppo che ha definito il Canterbury sound, Sinclair viene dai Caravan e ne continua la tradizione con un jazz rock meno emotivo, ma più elegante.

12. JETHRO TULL “Acqualung” (Chrysalis 1971) - Il flauto di Ian Anderson è il più famoso in ambito Prog Rock, grazie al suo approccio aggressivo e melodico al tempo stesso. Poco amato dai progster integralisti, questo è in realtà un vero capolavoro che non deve mancare assolutamente dalla vostra discografia.

13. JETHRO TULL “Thick As A Brick” (Chrysalis 1972) - Il disco è composto da un brano unico. Un classico del Prog per fantasia, umorismo (alla Monty Python's) e contenuti sonori. Il flauto di Anderson è presente di tanto in tanto ed è una delizia per le nostre orecchie. Prog Rock nel puro senso del termine.

14. KING CRIMSON “In The Court Of The Crimson King” (Island 1968) – Album fondamentale per tutto il movimento, perché è il primo album pienamente progressive nel vero senso del termine e i classici contenuti sono altamente godibili. Non vi deve mancare assolutamente.

15. KING CRIMSON “Lark’s Tongue in Aspic” (Island 1973) – E’ il capolavoro stilistico del gruppo, sperimentale e piacevole al tempo stesso, con Wetton al meglio della forma e la band che inizia ad entrare nella forza visionaria di Fripp. Da avere anche il successivo “Red”, molto imitato.

16. MOODY BLUES “Days Of Future Passed” (Dream 1967) - A parte Sgt Pepper dei Beatles che ha aperto le porte a tutto il movimento, questo è il vero primo album di prog. Non è così fondamentale a livello artistico ma possiamo gustare un classico come “Nights In White Satin”.

17. NICE “Ars Longa Vita Brevis” (Immediate 1969) – Primo gruppo di Keith Emerson e fra i primi a dar vita al Prog, mescolano il Pop con la musica classica in modo perfetto.

18. PAVLOV’S DOG “Pampered Menial” (ABC 1975) – Fra i pochi gruppi americani che hanno saputo produrre Prog memorabile, resta un perfetto esempio di Folk, Prog e Hard Rock miscelati insieme con la voce indimenticabile di David Surkamp a elevare il tutto.

19. PINK FLOYD “Atom Heart Mother” (Harvest 1970) – L’album più Progressivo della carriera dei famosissimi Pink Floyd. Da ascoltare tutto d’un fiato la suite iniziale omonima, con orchestra e cori. Un must che segna un epoca!

20. REINASSANCE “Ashes Are Burning” (Regal Zonophone 1973) - La bella voce di Annie Haslam guida il gruppo al successo con questo lp. Classico Prog sinfonico e delicato, a tratti con suoni indiani.

21. SOFT MACHINE“Third” (CBS 1970) - Questo è il gruppo di Robert Wyatt, figura eccentrica ed importante per il Rock inglese. A confine fra Psichedelica e Jazz, questo doppio lp ha il merito di aprire una nuova frontiera. Un punto di riferimento per tutti coloro che prediligono atmosfere più Jazz e creative.

22. STRAWBS “Just A Collection Of Antiques And Curios” (A&M 1970) - Fra le file di questo combo inglese troviamo un grande tastierista, Rick Wakeman (YES). Il sound proposto in questo live è molto Folk e melodioso, con frangenti medievali, come nel brano “The Antique Suite”.

23. VAN DER GRAAF GENERATOR “Pawn Hearts” (Carisma 1971) - Questo è uno dei dischi più importanti, oscuri e belli del genere (ndG per me è il disco prog migliore). Il genio di Peter Hammill è grande, le sue visioni sono ben supportate da una musica nervosa ma poetica. Prog oscuro, al limite del Dark.

24. YES “Fragile” (Atlantic 1972) - Prog sinfonico e fantastico, dotato di un bagaglio tecnico stupefacente, forse anche troppo, tanto da soffocare nel tempo un intero genere proprio nella compiacente autocelebrazione. Insieme a Genesis e King Crimson, formano il triangolo d’oro del genere. Altro classico da avere assolutamente.

25. YES “Close To The Edge” (Atlantic 1972) - Punto massimo della creatività di Jon Anderson, Steve Howe, Chris Squire, Bill Bruford e Rick Wakeman. La carriera proseguirà con successi radiofonici maggiori, ma certi fasti non verranno mai più raggiunti. Acquisto obbligato.

Per approfondire

26. ANDROMEDA “Andromeda” (RCA 1969) - Trio inglese capitanato da John Du Cann e dal futuro batterista degli Atomic Rooster, Jan Mc Lane. Il loro sound è un mix fra Psichedelica, Hard Rock alla Hendrix e Prog Rock. Il disco è gradevole e spiega alla perfezione il movimento underground di quel periodo.

27. AYERS KEVIN “Joy Of A Toy” (Harvest 1969) - Fondatore dei Wilde Flowers e successivamente dei Soft Machine è autore di album di grande caratura, tutti ispirati ala Scuola di Canterbury. Pop allegro con pennellate di Prog orchestrale e Jazz.

28. BARCLAY JAMES HARVEST “Barclay James Harvest” (Harvest 1970) - Prog sinfonico con gocce di Beatles, Moody Blues e tanto lirismo. Un occhio di riguardo per tutti coloro che amano il mellotron, i cori e le orchestrazioni.

29. CRESSIDA “Asylum” (Vertigo 1971) - Il Prog delicato, mai caotico, con tratti Folk e Pop Barocchi. Bella la suite “Let They Come When They Will”. Ian Clark, il batterista, lo troveremo in futuro negli Uriah Heep

30. CURVED AIR “Air Conditioning” (Warner Bros 1970) - Sperimentazione con classicismi, Rock e Pop. Il disco si conclude con Vivaldi e per la cronaca è il primo picture disc ad andare in classifica inglese.

31. EAST OF EDEN “Mercator Projected” (Deram 1969) – Autori di una sperimentazione straordinaria con fusione di rock, avanguardia, free jazz, etnica di altissimo valore

32. FUSION ORCHESTRA “Skeleton in Armour” (EMI 1973) – Una delle tante gemme ingiustamente dimenticate del Prog, poesia, lirismo e teatralità confezionati con grande eleganza e una singer molto ispirata. Cercatelo e non ve ne pentirete.

33. GONG “Radio Gnom Invisibile Pt1-Flying Teapot” (Virgin 1973) - Daevid Allen è il leader istrione di questo sestetto dedito ad uno Space Rock misto a jazz e Psichedelica. Musica molto visionaria e lisergica.

34. HAPPY THE MAN “Happy The Man” (Arista 1977) – Fra tutti gruppi questo è quello che ha raccolto di meno in base al loro valore, ma i loro due album sono dei classici che non devono mancare in ogni seria discografia prog.

35. HAWKWIND “Warrior On The Edge Of Time” (United Artist 1975) - Composto da sette elementi il gruppo inglese si ispira molto alla Psichedelia degli anni ’60, soprattutto a gruppi come gli americani Grateful Dead. Questo nella loro ricca discografia è il lavoro più maturo ed anche quello più interessante.

36. HENRY COW “Legend” (Virgin 1973) - Molto coraggio per questo quintetto che si presenta con fagotto, oboe e violino. C’è molto Jazz ed ovviamente tanta sperimentazione avanguardistica. Sporadiche sbavature Canterburyane.

37. MAGMA “Magma Live” (Utopia 1975) – Fra i più dirompenti dischi dal vivo del movimento prog, sconcertante, visionario, sperimentale, bizzarro, geniale.

38. NEKTAR “A Tab in the Ocean” (Bellaphon 1972) – Inglesi trapiantati in Germania hanno prodotto ottimo prog, molto convenzionale, ma anche molto ben fatto, sono diventati famosi per essere stati coverizzati dagli Iron Maiden.

39. QUATERMASS “Quatermass” (Harvest 1970) - Una sorta di EL&P, ma molto più originali. Il trio Gustafson (basso), Robinson (Tastiere) e Underwood (batteria) propone un Prog Sinfonico misto ad Hard Rock davvero penetrante. Un disco unico nella storia, senza momenti statici.

40. TRAFFIC “John Barleycorn Must Die” (Island 1970) - Il gruppo di Steve Winwood è di difficile classificazione, ma questo lp è certamente un altissimo momento di Prog music, con varietà di Folk e Jazz ben supportati dalle tastiere di Stevie. La ciliegina sulla torta è fornita dai fiati di Chris Wood.

Il Dark Prog

41. AMON DUUL II “Yeti” (Telefunken 1970) – Fra i massimi esponenti del krautrock sono stati una formazione fondamentale per la loro forza visionaria ed espressiva che ha saputo coniugare in modo mirabile esoterismo, la musica etnica e tribale e il rock.

42. ATOMIC ROOSTER “Death Walks Behind You” (B&C 1971) – Capolavoro assoluto del dark sound per questa storica formazione a cavallo fra Prog e Hard Rock e disco fondamentale per l’evoluzione musicale di moltissimi gruppi Hard & Heavy. Da avere.

43. BLACK WIDOW “Sacrifice” (CBS 1970) – Disco “satanico” per eccellenza per questa leggenda del Dark Prog, con brani visionari e sinfonici molto ipnotici, non c’è la chitarra, ma un flauto e tante tastiere.

44. COMUS “First Utterance” (Dawn 1971) – Capolavoro Folk Rock con atmosfere veramente inquietanti, testi violenti e un’atmosfera cupa come pochi altri dischi. Un capolavoro tristemente dimenticato.

45. DR Z “Three Parts of My Soul” (Vertigo 1971) – Esoterismo filosofico messo in musica con le tastiere che dominano la scena, stravagante, ma non essenziale.

46. HIGH TIDE “Sea Shanties” (Liberty 1969) – Esordio di questa formazione fondamentale, da avere assolutamente. Memorabili i duetti fra violino elettrico e chitarra, atmosfere hard molto cupe e ossessive alternate a momenti melodici strabilianti per l’epoca. Uno dei più grandi capolavori del periodo. Sulla stessa scia “High Tide” (Liberty 1970) entrambe da avere.

47. HUMAN BEAST “Volume One” (Decca 1970) – Disco molto raro e poco conosciuto è pervaso da un’atmosfera molto inquietante, raramente così efficace. Molta Psichedelia e Hard Rock con venature Prog che verranno riprese da altri.

48. MONUMENT “The First Monument” (Beacon 1971) – Ex Zior producono questa gemma dell’Hard Prog fortemente debitrice del Crazy World of Arthur Brown, visionario e molto occulto. Da cercare anche “Zior” (Nephenta 1971).

49. STILL LIFE “Still Life” (Vertigo 1971) – La cover ossianica la dice lunga, musica malinconica e decadente di grande impatto emotivo.
50. WRITING ON THE WALL “Power of the Picts” (Middle Earth 1969) – Scozzesi stravaganti e oscuri, ma non così tanto come si potrebbe immaginare dall’iconografia, Hard Prog deluxe.


Gli italiani

51. ARTI & MESTIERI “TILT (immagini per un orecchio)” (Cramps 1974) - Furio Chirico proveniente dai Trip, prosegue la sua carriera artistica con questo gruppo di musica Jazz Rock con influenze King Crimson. Il prodotto è uno stralcio storico dei nostri anni ’70. Le parti vocali non sono però delle migliori. Il problema verrà risolto con l’ingresso del cantante Gianfranco Gaza nel bellissimo successivo “Giro Di Valzer Per Domani” (Cramps 1975).

52. AREA “Crac!” (Cramps 1974) - Impegnati a lottare contro il sistema, sono un esempio di Jazz Rock Progressivo di imponente sperimentazione, soprattutto grazie alla voce polifonica dell’immortale Demetrio Stratos (R.I.P.).

53. BALLETTO DI BRONZO “YS” (Polydor 1972) - Musica molto intellettuale, con una cascata di tastiere ma sempre molto Rock. Arrangiamenti più che buoni e l’ingresso di Gianni Leone è fondamentale per la riuscita di questo piccolo gioiello.

54. BANCO DEL MUTUO SOCCORSO “BMS” (Ricordi 1972) - Impossibile cercare un disco da consigliare di questo gruppo capitanato dalla stupenda voce di Francesco Di Giacomo, unico esempio Italiano di cantante Prog assieme a Demetrio Stratos (Area). Questo è sicuramente dall’importanza storica più pesante visto che si tratta di un esordio. Da cercare anche “Darwin”(Ricordi 1972) e “Io Sono Nato Libero” (Ricordi 1973).

55. NEW TROLLS “Concerto Grosso N° 1” (Cetra 1971) - Non stupitevi a leggere questo nome nella lista, la musica Barocca scritta da Luis Bacalov resterà per anni un inno alla bellezza sonora italiana. Un disco di musica Rock misto a Classica, senza tempo, attuale all’ascolto, veramente un mito. Immortale il momento violini flauto alla Jethro Tull.

56. LE ORME “Collage” (Philips 1971) - La voce enfatica di Aldo Tagliapietra, la musica intelligente e gli arrangiamenti fanno delle Orme un punto di riferimento fisso per il Prog Italiano.”College” è uno dei primi capolavori del genere italiano.

57. LE ORME “Uomo Di Pezza” (Philips 1972) - Questo consacra le Orme sull’olimpo di gruppo Pop, “Gioco Di Bimba” è una canzone che hanno cantato migliaia di persone. Sempre molto Prog fra i suoi solchi, “La Porta Chiusa” e “ Alienazione” sono due esempi di come l’Italia sia pronta anche al mercato estero.

58. OSANNA “L’Uomo” (Fonit 1971) - I Partenopei sono stati considerati nel tempo i Jethro Tull Italiani, ma con il Face-paint. L’uso del flauto in effetti è notevole, non da meno le chitarre di Danilo Rustici che richiamano artisti del calibro di Eric Clapton e Jeff Beck. Jazz, Blues, Rock, Folk, un disco completo di emozioni sotto tutti i punti di vista. Da avere.

59. PFM “Storia Di Un Minuto” (Numero Uno 1972) - L’unico complesso Prog italiano ad essere diventato famoso anche all’estero. Tecnicamente molto profondo in questo esordio stupisce l’ascoltatore con capolavori come “Impressioni Di Settembre” e la “Carrozza di Hans”. Loro sono la storia del Prog Made in Italy.

60. QUELLA VECCHIA LOCANDA “Quella Vecchia Locanda” ( Help 1972) - Ecco un esempio di classico Prog Italiano anni 70. Violino, flauto, il tutto unito nel nome del Rock gentile e fiabesco. Uno stile tipicamente nostrano che farà la passione di migliaia di collezionisti Giapponesi. Si ascoltano cambi di tempo e molta melodia, pane per i nostri denti.

61. IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA “La Bibbia” (Ricordi 1972) - Sono autori di dischi importanti, più che altro da collezione vista la difficile reperibilità, ma questo lavoro è un concept Hard Prog chitarristico che non conosce eguali. Enzo Vita (Chitarra) è l’anima portante e la curiosità è che non ci sono tastiere, strano per essere un gruppo prog.

62. TRIP “Caronte” (RCA 1971) – Ecco un altro concept che ha fatto la storia del nostro Prog Rock. Uno strepitoso mix fra King Crimson e Pink Floyd. Eccellente!

Il New Progressive

63. 12 th NIGHT “Live At The Target” (Neptune Music 1981) - Se i Marillion hanno il merito di aver riportato in vita il Prog, i 12 Th Night sono stati i primi ad aver soffiato sulla cenere. Questo disco è registrato dal vivo ed è tutto strumentale. Nel lato B c’è un solo brano, “Sequences”, uno dei momenti più importanti di tutto il movimento. Musica complessa, dai tratti Shakesperiani e maledettamente ammaliante.

64. HAZE “C’est La Vie” (Gabadon Records 1984) - Gli Haze sono un trio per la verità molto sfortunato. Hanno passato la vita per la strada, girando il mondo su di un povero camioncino per cercare di elargire la propria musica e che musica! “C’est La Vie” è un Prog Rock fresco, chitarristico e diretto, un album come pochi se ne sentono in giro.

65. IQ “Subterranea” (GEP 1997) - Il gruppo del clone di Peter Gabriel, Peter Nicholls è parte della storia del New Progressive. Cugini dei Marillion propongono una musica basata molto sulle tastiere e sulla chitarra. Suoni molto vicini ai Genesis, a volte anche troppo, soprattutto verso gli esordi.

66. MARILLION “Script For A Jester’s Tear” (EMI 1983) - Importanza storica elevata! Grazie al gruppo del gigantesco e carismatico cantante Fish, il Progressive rinasce dalle proprie ceneri nel 1983 con questo prodotto senza tempo. Prog alla Genesis, momenti quasi recitati e molto espressivi, ma soprattutto un brano meglio dell’altro. Obbligatorio.

67. MARILLION “Misplaced Childhood” (EMI 1985) - Disco della consacrazione commerciale del gruppo e di un intero genere. Il merito soprattutto è dell’estratto “Kayleigh”, 45 giri che ha fatto il giro di tv e radio. Storico.

68. NEUSCHWANSTEIN “Barrlement” (Self rist. Musea 1980) - Si presentano come sei monaci vestiti di bianco e predicano amore con la loro musica, a tratti vicina alla Scuola di Canterbury. Tastiere e flauto sono coloro che caratterizzano il sound di questi tedeschi. I pezzi si aggirano tutti intorno ai sette minuti ed in “Loafer Jack” alla batteria troviamo l’ospite Hermann Rarebell, proprio quello degli Scorpions.

69. PALLAS “The Sentinel” (Harvest EMI 1984) - L’ Inghilterra suona ancora la carica , nuovamente un quintetto con sonorità Prog Sinfoniche , ma questa volta dalle velature Dark. Autori di lp sempre all’altezza e tutt’oggi in azione, nel 1984 escono con questo “The Sentinel”. Solo la copertina gateful vale il prezzo del disco. Ma la musica è anche meglio, “Atlantis”, “Ark Of Infinity”, “Cut And Run” ed il 45 giri “Eyes In The Night” sono dei quadri che rimangono affissi nella galleria del New Prog.

70. PENDRAGON “The Masquerade Overture” (Toff Records 1996) - Ecco la terza parte della storia del New Prog inglese. Nati assieme ai Marillion e agli IQ, hanno saputo migliorare il proprio sound come un buon vino rosso nel tempo. Il loro Rock è un mix di Genesis e Pink Floyd ed il risultato è meraviglioso. Tutta la discografia è interessante, ma questo disco è fra i punti più alti della loro carriera. Fondamentali le tastiere di Clive Nolan.

71. ROUSSEAU “Flower In Asphalt” (Self 1980) - Dalla Germania ci giunge questo magnifico affresco sonoro. Un Acquarello di influenze sono riscontrabili fra le note di “Flower In Asphalt”. Un titolo perfetto per un disco che non teme nessun paragone.

72. THE ENID “The Spell” (Mantella 1985) - Un disco per tutti coloro che amano il Prog tastieristico. Fanfare di matrice Wagneriana, suoni rilassati e ricercatezza sonora. A tratti si ha la sensazione di essere in possesso di una colonna sonora cinematografica. “Winter”, “Spring”, “Summer” ed “Autumn” sono le quattro stagioni di “The Spell”.

Il Progressive Moderno

73. ANEKDOTEN “ Live In Japan” (Union 1998) - Abbiamo scelto il live e non un album da studio proprio perchè questo quartetto svedese è una macchina sonora impressionante. Il Doppio cd in questione è il sunto della loro carriera. King Crimson in evidenza e tantissima personalità. Il violoncello di Anna Sofi Dahlberg è Heavy Metal! Scorribande sonore in crescendo.

74. ANGLAGARD “Hybris” (Mellotronen 1992) - Gli Svedesi negli ultimi dieci anni sono stati la punta di diamante del genere e questa band ha prodotto un lavoro icona, molto vicini ai King Crimson riescono ad abbinare grandi doti tecniche a indiscutibili capacità espressive. Consigliatissimo.

75. ARENA “Song From The Lions Cage” (Verglas 1995) - In definitiva sono i nuovi Marillion. Supergruppo composto da diversi elementi di altre band, come C. Nolan dei Pendragon e M. Pointer ex batterista dei Marillion. Proprio Pointer porta con se il bagaglio di “Script For A Jester’s Tear” e si sente. Da avere anche “Contagion”, l’album migliore del gruppo.

76. ARIA PALEA “Zoicekadi’a” (Lizard 1996) - L’Italia del sud colpisce il bersaglio con una musica fra il Jazz ed i Jethro Tull. Divertente, teatrale, suonato con il cuore ma soprattutto con la testa. Originali.

77. CAST “A Live Experience” (Musea 1998) - Serve proprio un doppio live per far comprendere la bravura di questi quattro messicani. Flauto alla Jethro Tull e udite udite influenze PFM!

78. ECHOLYN “As The World” (Cyclops 1995) - Si tratta di un disco considerato da molti il migliore di tutto il nuovo movimento prog. Intriganti fughe strumentali e cori che ricordano molto gli Yes, ma soprattutto compattezza sonora, un sound micidiale. Da avere.

79. ELOY “Ocean 2 The Answer” (GUN 1998) - Storico gruppo Tedesco dalle sonorità Pinkfloydiane. Musica colta e di classe dalle ampie partiture strumentali. Tratti Rock vicini anche all’AOR.

80. FLOWER KINGS “Stardust We Are” (Foxtrot 1997) - Il gruppo svedese di Roine Stolt (Kaipa) ha una lunga carriera alle spalle, ma questo doppio cd farà scendere sicuramente qualche lacrima agli appassionati sfegatati del genere. Rock, Jazz, Folk, Blues, veramente di tutto, specialmente nella monumentale suite “Stardust We Are”. Mitico.

81. FRUITCAKE “Power Structure” (Cyclops) - Questo gruppo scandinavo piacerà sicuramente a tutti coloro che fanno dei Pink Floyd e dei Genesis una fede. Il batterista Pal Sovik è il cantante e compositore.

82. GERARD “Power Of Infinity” (Musea 2003) - Provenienti dal Giappone ci forniscono un Prog sinfonico tastieristico molto tecnico che da il meglio di se nella conclusiva suite “Blue World Part 1-3”.

83. GLASS HAMMER “Perelandra” (Arion Records 1995) - Esempio di Prog intelligente con momenti Pink Floyd ed altri quasi AOR. Musicalità sopraffina in “The Way To Her Heart” e finale del disco emozionante.

84. HALLOWEEN “Le Festin” (Musea 2001) – Sono pochi gli artisti francesi capaci di competere con i grandi nomi internazionali e questi lo sono a pieno titolo, il loro sound è una miscela perfetta di tradizione coniugata con le nuove frontiere del prog, da amare senza riserve.

85. LANDS END “Natural Selection” (Cyclops 1997) - Nel Prog moderno generalmente ci sono tre strade intraprese, la prima porta verso sonorità Genesis, la seconda verso i King Crimson e la terza ai Pink Floyd. Il quartetto inglese in questione ha scelto la terza. Disco dalle atmosfere e melodie con effetti ariosi, soprattutto nella suite finale “Natural Selection” della durata di 30 minuti.

86. LANDBERK “One Man Tell’s Another” (Megarock 1994) – Altro complesso svedese di una raffinatezza ed essenzialità sonora unica. Ispirati dai King Crimson più malinconici rapiscono la nostra attenzione per tutta la durata del cd. Disco Prog dell’anno 1994.

87. LANA LANE “Ballad Collection “ (Pseudonym 2000) - Finalmente una donna, ma che donna! La sua discografia è ricca di perle, questo doppio cd è ricolmo di cover e di brani propri, tutti suonati ed interpretati con classe. Il marito Erik Norlander è il tastierista e supervisore.

88. NEAL MORSE “Testimony” (Insideout 2003) - Ed ecco l’ex cantante dei Spock’s Beard alle prese con un concept Progressive dalle grandi prospettive. La strada scelta dopo l’abbandono del gruppo madre è più o meno la stessa, sono i suoi colleghi ad aver scelto sonorità più elettriche. Sulla falsariga di “Snow” evidenzia ancora una volta la bravura di questo artista.

89. MOSTLY AUTUMN “The Spirit Of Autumn Past” (Cyclops 1999) - Francamente arduo scegliere un disco degli svedesi in questione, ma riteniamo questo un caldo bicchiere di vin Brulè da bere davanti ad un camino acceso. Pink Floyd al 100% soprattutto nei lunghi assolo di chitarra, ma anche tanto Folk.

90. PARALLELS OR 90 DEGREES “Afterlifecycle” (Cyclops 1997) - Questi inglesi suonano Prog puro, con influenze classiche di Genesis, King Crimson e VDGG. Dotati di tecnica sopraffina producono questo disco dalla bellezza strumentale imponente. Fra i pochi alfieri rimasti in terra d’Albione.

91. PORCUPINE TREE “Stupid Dream” (Kscope 1999) - Uno dei complessi più inclassificabili del genere Prog questi inglesi capitanati dal produttore Steven Wilson. La loro discografia è ricca di gioielli, questo in particolare è il giusto legante fra lo Space Rock alla Pink Floyd ed il Pop Prog più commerciale. Canzoni di bellezza irraggiungibile, provare per credere.

92. RITUAL “Think Like A Mountain” (Insideout) - Ancora Svezia, nel cd esplode una musica prodotta alla perfezione, Rock e Folk possente e ben eseguito, la forza della natura esplode in tutta la sua maestà nelle note di questi poeti naturalisti.

93. ROCKET SCIENTISTS “Earthbound” (Think Tank Media 1993) – Il gruppo di Erik Norlander è sicuramente uno dei più interessanti esempi di prog sinfonico con largo uso delle tastiere, questo disco è il più sperimentale e affascinante, anche se quelli successivi hanno un sound migliore.

94. RPWL “Stock” (Insideout 2003) - Sono i Pink Floyd della Germania, in tutto e per tutto. In questo cd ascoltiamo fraseggi che ricordano Gilmour, anche per il canto. Musica con la M maiuscola ed un grande senso per la melodia in bilico fra Pop e Psichedelica.

95. SINKADUS “Aurum Nostrum” (Cyclops 1995) - Sembra di assistere ad uno sbalzo spazio- tempo all’ascolto di questo disco. Musica Prog anni ’70 con King Crimson e Genesis come punto focale. Fra gli strumenti anche flauto e violoncello.

96. SPOCK’S BEARD “The Light” (GEP CD 1995) - Mai come in questo caso il termine capolavoro calza così a pennello. Il quintetto americano dei fratelli Morse ha il merito di far rinascere il genere per la terza volta. Una miriade di influenze, a volte anche fuorvianti, che rendono il sound del gruppo unico nel suo genere. Maestri delle suite ci regalano un disco pieno di emozioni da ascoltare in apnea.

97. TAAL “Mister Green” (Musea 2000) – Altra band francese degna di particolare menzione, brani prevalentemente strumentali con grandi atmosfere ricche di senso drammatico, un labirinto pieno di energia. Un debutto clamoroso.

98. TANGENT “The Music That Died Alone” (Inside Out 2003) – Dei tanti supergruppi di questi anni i Tangent sono sicuramente uno di quelli più riusciti. 30 anni di Prog in un disco dannatamente retrò, che se fosse uscito negli anni ’70 sarebbe un mega classico.

99. TRANSATLANTIC “SMPT” (Insideout 2000) - Supergruppo per eccellenza composto da Neal Morse (ex Spock’s Beard), P. Trewavas (Marillion), R. Stolte (The Flower Kings, Kaipa) e M. Portnoy (Dream Theater). “All Of The Above” è un capolavoro di 30 minuti. La musica è un misto fra I gruppi citati.

100. WITHE WILLOW “Ex Tenebris” (The Laser Edg 1998) - Prog dale sonorità Dark, forse dettate dalle fredde ed oscure terre della Scandinavia. Non si può restare indifferenti all’ascolto di “Leaving The House Of Thanatos”, “The Book O Love” e dei pezzi successivi. Una rosa nera nel mondo del Prog.


... il Prog per un'abbronzatura integrale ... Exclamation ... Laughing Laughing




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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Lun Lug 02, 2018 12:06 pm  Rispondi citando
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Un po' lunghetto l'elenco eh? Farò del mio meglio

Ma ora vogliate soddisfare una mia piccola curiosità:

Questa è la Lista dei più grandi album progressive stilata da Piero Scaruffi[/b]:

Soft Machine: Third (1970)
Faust: Faust (1971)
King Crimson: In The Court Of The Crimson King (1969)
Pink Floyd: Ummagumma (1969)
Van Der Graaf Generator: Pawn Hearts (1971)
Gong: Radio Gnome Invisible (1973)
Third Ear Band: Third Ear Band (1970)
Popol Vuh: In Den Garten Pharaos (1972)
Roxy Music: Roxy Music (1972)
Can: Future Days (1973)
Magma: Mekanik Destruktiw Kommandoh (1973)
Mike Oldfield: Tubular Bells (1973)
Phish: A Picture Of Nectar (1992)
Birdsongs Of The Mesozoic: Magnetic Flip (1984)
Henry Cow: Unrest (1974)
Art Zoyd: Phase IV (1982)
Univers Zero: Heresie (1979)
Djam Karet: Reflections From The Firepool (1989)
Amon Duul II: Yeti (1970)
Ozric Tentacles: Strangeitude (Demi Monde, 1991)
Clearlight: Clearlight Symphony (Virgin, 1974)
Yes: Close To The Edge (1972)
Dream Theater: Images And Words (Atco, 1992)

un solo album per artista, in ordine dal migliore (Third) con 23 posizioni.
Vorrei aprire una discussione su questa curiosa (e interessantissima) lista, con tutte le domande ad essa conseguenti:
Conoscevate tutti questi dischi?
È stato omesso qualcosa di fondamentale in grado di scalzare tranquillamente una di queste posizioni?
Conoscete una lista del genere secondo voi migliore di questa?
Non ci sono album italiani, cosa poteva invece esserci, e al posto di chi?


.....Dio c'è? E se c'è, dov'è? E se dov'è, chi è? E se chi è, perché? ..
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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2018 8:57 pm  Rispondi citando
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Giorgio_Gennari ha scritto:

... un solo album per artista, in ordine dal migliore (Third) con 23 posizioni.
Vorrei aprire una discussione su questa curiosa (e interessantissima) lista, con tutte le domande ad essa conseguenti:
Conoscevate tutti questi dischi?
È stato omesso qualcosa di fondamentale in grado di scalzare tranquillamente una di queste posizioni?
Conoscete una lista del genere secondo voi migliore di questa?
Non ci sono album italiani, cosa poteva invece esserci, e al posto di chi?



... se proprio ti interessano le mie opinioni in merito ... si può fare ... magari brevi e significative ... si spera ... Embarassed Laughing



Conoscevate tutti questi dischi? 
Certo che no … anche perché concentro il mio interesse d'ascolto sul decennio 1967/1977, che rappresenta il periodo
del primo Progressive Rock e non è poco, per il resto mi limito ai gruppi più accreditati.

È stato omesso qualcosa di fondamentale in grado di scalzare tranquillamente una di queste posizioni?
Più di qualcosa direi … una lista del genere non può ignorare gli album di Genesis, Jethro Tull, Gentle Giant,
Emerson Lake & Palmer, Traffic, Camel e potrei continuare ...

Conoscete una lista del genere secondo voi migliore di questa? 
Si, la mia! … non è una battuta di spirito, voglio dire che in tal senso conta molto il gusto personale che,
in ogni caso, non deve falsare la realtà delle cose come ha fatto frequentemente il genio di Scaruffi.

Non ci sono album italiani, cosa poteva invece esserci, e al posto di chi?
… generalmente sono inseriti nella lista specifica del Progressivo italiano … certamente la trilogia formata dalla
Premiata Forneria Marconi, dalle Orme e dal Banco del Mutuo Soccorso è conosciuta e apprezzata anche fuori dai confini nazionali.



http://www.storiadellamusica.it/forum/viewtopic.php?t=2920&postdays=0&postorder=asc&start=15
http://www.storiadellamusica.it/forum/viewtopic.php?t=2920&postdays=0&postorder=asc&start=30

Bonus

Arrow https://youtu.be/CrAl7588jIw
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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2018 12:09 am  Rispondi citando
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Eh ma non basta, ti chiedo di essere più specifico. Mi spiego:

Certo che no … anche perché concentro il mio interesse d'ascolto sul decennio 1967/1977, che rappresenta il periodo del primo Progressive Rock e non è poco, per il resto mi limito ai gruppi più accreditati.
E non credi sia interessante scoprirli? La lista in questione non riguarda solo album di quel periodo, quindi è normale ad esempio che contenga Images & Words. E quali sarebbero per te i gruppi prog in genere più accreditati a seguito del '77? Io avevo solo sentito parlare dei Marillion..

Più di qualcosa direi … una lista del genere non può ignorare gli album di Genesis, Jethro Tull, Gentle Giant, Emerson Lake & Palmer, Traffic, Camel e potrei continuare ...
Ma così non rispondi alla mia domanda? Precisamente quali album metteresti al posto di che cosa? Intendo, ad esempio, davvero pensi che un qualunque album dei Genesis sia più grande di Images & Words? Oppure che Tarkus o Brain Salad Surgery siano più belli di Close To The Edge? o che un qualunque album dei Gentle Giant sia migliore di Ummagumma o di Pawn Hearts? Mi aspettavo questo genere di confronti

Si, la mia! … non è una battuta di spirito, voglio dire che in tal senso conta molto il gusto personale che, in ogni caso, non deve falsare la realtà delle cose come ha fatto frequentemente il genio di Scaruffi.
Sarei curioso di conoscere la tua lista personale Wink perché io non la so.. e poi la realtà non è sempre così oggettiva come la fai tu: anche per ricollegarmi a Pierone, io odío gli ELP e mentre lui considera Tarkus un album da 7 e la suite omonima il loro brano ambizioso migliore, a me fa veramente venire il latte alle ginocchia.. e sì che gli ELP sono considerati da molti una delle più grandi artisti prog di tutti i tempi! Preferisco 10 volte L'evoluzione dei Banco o Aria di Sorrenti.

generalmente sono inseriti nella lista specifica del Progressivo italiano … certamente la trilogia formata dalla Premiata Forneria Marconi, dalle Orme e dal Banco del Mutuo Soccorso è conosciuta e apprezzata anche fuori dai confini nazionali.
Che siano apprezzati anche fuori dell'Italia lo so, ma ripeto, esattamente quale loro lavoro può secondo te scalzare quale album? Cioè, lo so che Storia Di Un Minuto è bello, ma non credo proprio che sia migliore di Yeti. E non credo che nessun album dei Banco raggiunge i livelli di Tubular Bells, o di Future Days. E i Roxy Music? Le Orme hanno fatto un lavoro migliore di Roxy Music?
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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2018 4:53 pm  Rispondi citando
Musicofilo


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Butta in aria il tuo vecchio scarpone! ... testa croce o delizia?




Idea ... https://youtu.be/YISBOS7mgrI


… qualche premessa per facilitare il banco del mutuo discorso …

- non esiste la lista/classifica che soddisfa tutti e non scontenta alcuno;

- tutti abbiamo “in memoria” la nostra personalissima lista filtrata con il nostro sentire e il proprio gusto musicale … bellissima, perfetta ma valida solo per noi e nessuno di noi da solo fa testo, anche se si chiamasse Scaruffi Piero o pure Pierone;

- una lista per essere credibile dovrebbe avere dei criteri dichiarati di compilazione (ad esempio le vendite di dischi, i riconoscimenti ufficiali in tour e concerti, le settimane di permanenza in classifica et similia);

- nell'era del web e del digitale il controllo dell'importanza commerciale di un disco è di difficile decodifica … per ascoltare un disco non è più necessario comprarlo ed esistono tanti modi di ascoltarlo “legalmente” senza alcuna tracciabilità.

Ad incremento della mini intervista vorrei aggiungere che ho sempre guardato con sospetto al Progressive Moderno … non mi attizza la caccia ai richiami o alle similitudini, per cui RPWL sarebbero i Pink Floyd della Germania, i SINKADUS farebbero un Prog anni '70 con King Crimson e Genesis come punto focale, i CAST, quattro bravi messicani, propongono un flauto alla Jethro Tull e, udite udite, influenze italiane di chiara matrice PFM … qual è il senso di scoprire gruppi del genere?!

Mi chiedevi di indicare i gruppi prog post '77 più accreditati oltre agli arcinoti Marillion … a campione citerei su tutti IQ ( https://youtu.be/HblQUPGRH7o ), il gruppo di Peter Nicholls, clone di Peter Gabriel, con suoni molto vicini ai Genesis degli esordi …

... o anche i PENDRAGON ( https://youtu.be/vO8aH-aUDLI ) con un rock_mix di Genesis e Pink Floyd ma con risultati interessanti grazie soprattutto alle tastiere di Clive Nolan …

... infine i PALLAS ( https://youtu.be/nKmvsHUL7xc?list=RD-9kBAq1KtmE ) con sonorità prog sinfoniche identificabili ai primi ascolti …

... potrei aggiungerne un'altra mezza dozzina, ma ancora chiedo se abbia senso “vivisezionare” la musica dei nuovi progsters ed entusiasmarsi per un richiamo convincente quasi da otto a Trespass dei Genesis e poi giudicare convintamente il suddetto disco in originale con un voto insufficiente perché il disco è il meno riuscito dei Genesis, perché ancora acerbo e oscuro rispetto ai capolavori che seguiranno … sigh!

E veniamo ai confronti fra singoli album … per cui Close To The Edge è superiore a Tarkus che quando lo si ascolta fa diventare due vacche svizzere le ginocchia dell'utente … lol.

Chi al posto di chi è un esercizio dispendioso se non inconcludente ...

Lo considero un falso problema … a me non piacciono le classifiche degli album più belli e carismatici, uno per gruppo è ancora peggio! ... la musica si ascolta anche con il ragionamento ma poi è sempre il cuore a sceglierla, a catalogarla in base alle emozioni che ci ha regalato senza averle chieste ... e ognuno si emoziona a modo suo, senza preavviso ... le emozioni sono le esigenze dell'animo e di quel preciso momento della nostra vita ... a pensarci bene non siamo noi a scegliere la musica ma paradossalmente è la musica che sceglie noi.

Trovo più coerente e significativa una graduatoria di merito delle Band di Progressive Rock o di altro genere, in base alla loro storia di ruolo e senza alcuna discriminazione all'interno della loro discografia … i Jethro Tull sono stati i Jethro Tull quando hanno composto Thick As A Brick e sia quando hanno proposto Songs from the Wood oppure A Passion Play … se si ama veramente una Band bisogna conoscere e apprezzare anche i momenti minori perché sono in ogni caso parti integranti e senza soluzione di continuità dei momenti migliori … come non avrebbe senso giudicare e valutare Leopardi solo proponendo le Opere più riuscite e cestinando quelle che ne hanno testimoniato il percorso poetico di sofferenza e sono state di preparazione alla consacrazione finale.

Per ora … altro dirti non vo'; ma la tua festa ch'anco tardi a venir non ti sia grave.

Arrow https://youtu.be/UIstc6xdP_0
Arrow Arrow https://youtu.be/-V7Dqf-FQL4 ... cover ad oltranza!








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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Gio Lug 05, 2018 11:37 pm  Rispondi citando
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Anche se ognuno ha la sua lista, non è vero che un tizio al di fuori di sé stessi non abbia mai voce in capitolo; ho conosciuto molti dischi proprio leggendo varie classifiche, anche se già mi ero fatto un'idea che credevo perfetta e immutabile in tal senso. Insomma "ampliare i propri orizzonti", cioè, non è vero che se uno si è già fatto una sua lista di default dovrebbe ritenere inutili le altre liste, magari che contengono album che non conosce e magari artisti che non gli ispirano poca fiducia.

Una lista personale non ha bisogno di acquistare credibilità badando ai dati di vendite, da quando i dischi migliori sono quelli che vendono di più? La credibilità si evince dal contenuto: se il contenuto è interessante/appropriato/meritevole ce l'ha, se no, no.

Il Progressive """moderno""" che citi (anche Pendragon e Pallas o gli Anathema eh) di moderno non ha nulla, più che altro è una riproposizione del passato, musica che però "nasce vecchia" e per me poco interessante. I Phish (anche con lo splendido A Live One), gli Univers Zero e anche i Dream Theater (si pensi ad esempioanche alla suite Octavarium o la mia preferita ACOS) hanno però saputo rinnovare davvero il prog aggiornandolo alla loro era con carisma e competenza, altro che Pendragon! Eppure, mai o quasi che li senta nominare nelle liste di prog, perché prima ci sono i Gentle Giant o ELP o Camel che c'è erano bravi e c'è hanno fatto la storia...

Confermo che gli ELP non li ho mai capiti (o forse ho invece ragione a dire che fanno cagare?), cioè davvero ascolterei una loro suite solo per una decisa punizione.. che ci trovate voi fan in loro?

Riguardo ai momenti minori delle band non sono affatto d'accordo con te. I Pink Floyd erano sì le stesse persone mentre componevano l'esordio e quando invece facevano Obscured By Cloud, sta di fatto che Piper è fra i massimi capolavori di psichedelia di tutti i tempi mentre Obscured è una merda; e io dovrei apprezzarlo comunque? ma se fa schifo? i momenti davvero minori sono minori e basta. È lo stesso Bob Dylan quello che compone Highway 61 Rivisited e quello che compone Self Potrait, ma diavolo di un cane uno dei due è un capolavoro e l'altro è una ciofeca. E io non ce la faccio a disprezzare lo sterco.

Comunque hai ragione quando affermi che la musica deve appassionare il cuore prima dei cervello anche se.. cioè, io amo il Kraut-rock che senz'altro stimola più il cervello che il cuore.. ma cavolo, mi piace. e...
boh ora dormo. Riprenderò il discorso in seguito
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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Ven Lug 06, 2018 8:56 am  Rispondi citando
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Dicevo, ci sono album che puntano al cuore (Whish You Were Here) ed altri che puntano al cervello (Ummagumma), o che vanno al cuore passando dal cervello e viceversa. Non è che in assoluto un modo sia inferiore all'altro, dipende dalla situazione: quale dei due riesce meglio nel suo intento e quanto questo intento è soddisfacente per l'ascoltatore? Un paio di esempi a caso ma non troppo, ITCOTKC è un album molto melodico e quindi "del cuore", eppure il mio brano preferito è Moonchild, il più celebrale del lotto. Oppure, in Third dei Soft Machine ci sono tre brani complessi e arditi che sono dei capolavori di ricerca e di metodo, ma il mio preferito sarà sempre la Moon In June, che punta al cuore. E questo credo conti anche quando si parla di album: alcuni artisti propongono la loro opera più valida quando ricercano con più ardore la complessità, di nuovo il cervello, altri invece quando investono con più decisione sulle melodie; altri riescono bene sia nell'una sia nell'altra cosa: questo è uno dei casi dove mettere un solo album per band è poco utile, io ad esempio inserire i sia Fragile che CTTE degli Yes, ma ad esempio non capisco perché una lista dovrebbe contenere sia l'esordio dei Gentle Giant sia In A Glass House.. non ha senso poiché uno è nettamente migliore dell'altro; oppure, che senso avrebbe mettere sia Storia di un minuto sia Per un amico? sono album con uno stile simile, ne basta uno no (magari il primo). Altro esempio, e questo mi preme, perché mettere PFM o i Banco prima degli Area (magari l'esordio, che è ben più bello di Crac!) che è il più nobile dei gruppi prog italiani?
Sono d'accordo sul fatto che la lista perfetta NON esiste ma.. esistono diverse liste sbagliate o incomplete, esempio vedermi Selling England davanti a Pawn Hearts è per me un grave sintomo di mancanza di professionalità. Cioè, per quanto a uno possa piacere SEBTP, e a me non piace molto.. metterlo davanti a Pawn Hearts? Dai. Dai non scherziamo.

Il mio obiettivo sarebbe quello di creare una lista di prog albums (con più di 23 posizioni, e magari non rigidamente classificati) che davvero possano riassumere quanto di meglio il prog abbia fatto negli anni.. e in questo la lista di Scaruffi mi pare un ottimo spunto, cioè contiene la maggior parte degli album che sono più che meritevoli. Ma la mia idea è andare oltre, anche se sarà dura.

Ma quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare!

Perdonami per la lunghezza del messaggio, ma era per chiarire definitivamente le coordinate della missione. Achtung cavallo ebreo!
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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Sab Lug 07, 2018 12:16 am  Rispondi citando
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Giorgio_Gennari ha scritto:

Il mio obiettivo sarebbe quello di creare una lista di prog albums (con più di 23 posizioni, e magari non rigidamente classificati) che davvero possano riassumere quanto di meglio il prog abbia fatto negli anni.. e in questo la lista di Scaruffi mi pare un ottimo spunto, cioè contiene la maggior parte degli album che sono più che meritevoli. Ma la mia idea è andare oltre, anche se sarà dura.

Ma quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare!







... facciamo tutti il tifo per te, compreso Marco_Biasio ... se dovessi veramente soppiantare la lista di Scaruffi guadagneresti in automatico
una candidatura al Nobel per la Musica ... oltre alla nostra eterna gratitudine per lo scoppio del palloncino gonfiato.

In tal senso mi permetto di darti, senza alcuna pretesa di vincolo, un doppio consiglio operativo per una più evidente differenzazione:

- non una sola lista ma due separate e conseguenziali ... la prima riferita al Progressive anni '70 e l'altra relativa al Prog successivo;

- ogni scelta dovrebbe essere commentata e motivata.

Buon lavoro.




P.S. ... in verità non garantisco che Marco_Biasio sarà dei nostri, anzi penso che se tutto dovesse andare per il meglio sarà verde di invidia ... Laughing

Bonus? ... https://youtu.be/IkoZhQaGtFs + https://youtu.be/DTfZtBeH2M8 ... Rolling Eyes

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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Sab Lug 07, 2018 9:39 am  Rispondi citando
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... il tifo per noi intendevi! Questa è una titanica impresa nella quale senz'altro mi cimenterò quest'estate, ma non da solo Wink

Ottima osservazione sul fatto di dividere il prog "classico" da quello "moderno".

pronto a darci dentro, e vediamo l'effetto che fa.
PS. ma.. perché Biasio dovrebbe essere invidioso? Sarà mica un progster accanito?
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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Dom Lug 08, 2018 7:58 am  Rispondi citando
Musicofilo


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Giorgio_Gennari ha scritto:

PS. ma ... perché Biasio dovrebbe essere invidioso? Sarà mica un progster accanito?



... che io sappia no ... potrebbe avere solo la sindrome dello specchio, se tu fossi Snow White ... Laughing

Idea ... https://youtu.be/Pq26osooXnA



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